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    discepolokr at |

    La politica incentivante delle fonti rinnovabili è estremamente deleteria per tutto il sistema Paese e per noi consumatori finali. Tutta la filiera, tranne l'installazione e poche nicchie di produttori, è in mano straniera e le maggiori ricadute economiche prendono il volo verso lidi stranieri.
    Se invece d'incentivare la produzione da fonti rinnovabili, s'incentivasse adeguatamente il risparmio energetico (cosa che oggi avviene in misura irrisoria paragonato a quanto succede, ad esempio, per il fotovoltaico) si avrebbe un triplice vantaggio: maggiori benefici economici per i consumatori, maggiori benefici ambientali, maggiori ricadute sull'economia nazionale!
    Purtroppo, come direbbe in buon Gen. Mini, nella guerra tra bande/lobbies, quella dei produttori fotovoltaici … è la più forte ….e noi subiamo le conseguenze!!!
    Consiglio la lettura della Relazione del Presidente dell'Autorità per l'Energia ed il Gas presentata all'audizione presso la Commissione Ambiente della Camera dei Deputati il 19 maggio 2001

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    AllegraBrigata at |

    Grazie Discepolo! 😉

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    Silendo at |
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    discepolokr at |

    Caro Silendo,
    in Italia non avremo questo pericolo: abbiamo pochissimi produttori di pannelli con piccole capacità produttive e collegate EPC companies, in alcune delle quali i cinesi hanno importanti quote azionarie!!!
    In aggiunta all'articolo del NYT, ti dico che le banche cinesi, oltre a finanziare generosamente e a tassi interessanti i produttori di pannelli cinesi, in alcuni Paesi dell'Est Europa e piano piano anche in altri posti, finanziano anche imprenditori per lo sviluppo di progetti fotovoltaici importanti ….a patto di acquistare prodotti e tecnologie cinesi. CHIUDONO IN CERCHIO E SI SBARAZZANO DELLA CONCORRENZA!!!! 

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