18 Responses

  1. avatar
    utente anonimo at |

    Sil, ora capisco perchè negli ultimi giorni si percepiva una cera calma sul blog: la quiete prima della tempesta (di post!)   😀

    barry lyndon

    Reply
  2. avatar
    AllegraBrigata at |

    se sapessi il materiale arretrato che ha da parte…………….. :DDDD

    f.

    Reply
  3. avatar
    utente anonimo at |

    …qualcuno lo fermi!! 😀

    Reply
  4. avatar
    Jackallo at |

    Tra la pagina 53 e 60 del documento c'è un'ottima e completa sintesi di come viene "amministrato" l'affare cyber in UK. Se interessa.. 😉

    Sono 7 pagine molto interessanti se non fosse per questa caduta di….. livello senza precedenti:
    "The Serious OrganisedCrime Agency (SOCA) assesses that up to 80% of online fraud could be prevented if individual internet users observed basic security practices such as keeping their security and anti-virus software up to date, and choosing better passwords" …! sic..!

    Reply
  5. avatar
    Silendo at |

    "qualcuno lo fermi"

    :))

    Reply
  6. avatar
    utente anonimo at |

    @ Federico

    il problema più grave è proprio quello: e cioè di conoscere approsimativamente la mole dell'arretrato del soggetto in questione e, di conseguenza, di avere stimato la valanga che a breve ci travolgerà!!     😀

    @ Sil

    quel "qualcuno lo fermi", sebbene non firmato*….era il mio grido disperato di aiuto!! :))))

    barry lyndon

    *dopo le utlime sfornate di  post…non avevo più le forze neanchè per firmare i commenti! 😉

    Reply
  7. avatar
    AllegraBrigata at |

    Barry, io tempo fa ho visto con i miei occhi. Da allora mi dicono che la mole di arretrati su cui sta lavorando è cresciuta.Credimi, suderemo freddo……… :OOO

    F.

    Reply
  8. avatar
    giovanninacci at |

    <<Quando Chuck Norris ha visto gli scaffali di Silendo ha telefonato al capo della CIA e gli ha detto: "chiudete Intellipedia"…>>

    Reply
  9. avatar
    AllegraBrigata at |

    aaaaaaaaaahahahahahaha 

    f.

    Reply
  10. avatar
    AllegraBrigata at |

    Quando Chuck Norris ha visto il database di Silendo ha perso tutti i capelli!
    :))

    R.

    Reply
  11. avatar
    AllegraBrigata at |

    :))

    D.

    Reply
  12. avatar
    utente anonimo at |

    …quando Chuck incontrò Silendo…ammutolì…e di lui non si seppe più nulla….

    Reply
  13. avatar
    utente anonimo at |

    sto ridendo con le lacrime!! :)))))))))))))))))))

    barry lyndon

    PS: quando Chuck Norris ha conosciuto IL Supremo Blog, ha deciso di dimettersi ed ha convinto Leon Panetta e David Petraeus a fare altrettanto. Insime hanno fondato il club "strategic treseven a perdere" e si incontrano quotidianamente nelle ore pomeridiane.
    Stanno cercando un quarto che si aggiunga al club. Requirements*:
    – bassino;
    – tracagnottello;
    – occhialuto;
    – ligure;
    – esperto di geopolitica e politica internazionale;
    – narratore di favole (a cui lui stesso crede);
    – giornalista e opinionista.

    *I requisiti devono essere posseduti tutti entro la data di pubblicazione del bando.
     

    Reply
  14. avatar
    Silendo at |

    :)))

    Reply
  15. avatar
    giovanninacci at |

    Barry carissimo, mi par di capire che… NE RESTERA' UNO SOLO!

    P.S.: poi che uno non deve dare ragione a quelli che dicono che ci sono solo concorsi ad personam…

    Reply
  16. avatar
    Jackallo at |

    Senza prima chiedere consiglio a Silendo, Chuck Norris non si alza nemmeno dal letto.

    Reply
  17. avatar
    AllegraBrigata at |

    Dicono che quando Chuck Norris ha visto la lista di contatti di Silendo ha avuto bisogno del pannolone……………

    f

    Reply
  18. avatar
    utente anonimo at |

    TORTURA E MALTRATTAMENTI, The Guardian RIVELA COME L'INTELLIGENCE BRITANNICA INTERROGAVA I DETENUTI…

    Quello che emerge dai documenti relativi alle politiche usate durante gli interrogatori dei prigionieri nel Regno Unito ricorda la leggenda dell’uovo di Colombo. Ne esce fuori una situazione ormai nota da anni in cui i detenuti vengono torturati per capire informazioni interessanti. Il fine ultimo della sicurezza nazionale si veste di orgoglio e disumanità malcelando un innegabile sadismo.  Dai documenti di cui ha preso visione The Guardian si può affermare con certezza che gli agenti del MI5 e MI6, le due principali agenzie di intelligence britanniche, erano abitualmente dediti ai maltrattamenti dei prigionieri.

    La politica di interrogatorio segreto è stata applicata da MI5 e MI6 in Afghanistan nel gennaio 2002. In quell’occasione venne autorizzata nei confronti dei prigionieri musulmani che erano già stati maltrattati da membri delle forze armate statunitensi in altri luoghi. Così come si legge nel pezzo del quotidiano britannico:

    A number of men, mostly British Muslims, have complained that they were questioned by MI5 and MI6 officers after being tortured by overseas intelligence officials in Pakistan, Bangladesh, Afghanistan and Guantánamo Bay. Some are known to have been detained at the suggestion of British intelligence officers.

    Nel corso del 2004,  un’altra sostanziale modifica e successiva ampliamento ha caratterizzato il documento; in quell’occasione si ebbe notizia di attentati contro il Regno Unito da parte di altri musulmani britannici. Nel 2006, la pratica subisce un’ulteriore battuta d’arresto a seguito di un’indagine su un attentato aereo. Attualmente il documento intitolato “La politica dell’Agenzia in collaborazione con sicurezza all’estero e servizi segreti in relazione ai detenuti che possono essere soggetti a maltrattamenti“, illustra ai funzionari dei servizi segreti le modalità e domande da rivolgere ai detenuti.

    Il documento, nei primi stralci, rinnega l’appoggio e l’incoraggiamento, da parte delle agenzie, all’utilizzo della forza e  di altre misure violente per ottenere confessioni dei prigionieri. Ad ogni modo, non si esclude in toto quest’evenienza o comunque non la si condanna tout court. Tutt’altro. Tra le “edificanti” regole  redatte per gli agenti dell’intelligence una in particolare denota quanto in realtà le intelligence ci siano dentro fino al collo: in uno stralcio si legge che gli agenti durante gli interrogatori dovranno calibrare le torture e i trattamenti degradanti in base al valore delle informazioni che si aspettavano un prigioniero potesse custodire. Insomma “che senso ha umiliarti fino allo stremo se hai da dire poco e male? Meglio concentrare l’attenzione e le forze su qualche detenuto più interessante e utile” sembra  voler dire la regoletta.

    La preoccupazione dell’intelligence, inoltre, riguarda l’integrità e la sicurezza delle agenzie in quanto, si legge:

    continua su: http://www.fanpage.it/torture-e-maltrattamenti-the-guardian-rivela-come-l-intelligence-britannica-interrogava-i-detenuti/#ixzz1V5wAHWgq
     Buon lunedì di festa…😀
     

    Reply

Leave a Reply


(obbligatorio)