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    utente anonimo at |

    FUTURO CHE NON C'è….

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    utente anonimo at |

    Silendo ho visto domenica il servizio e sono rimasto sbalordito.

    Poi ho stampato dal sito,  la trascizione dell'inchiesta per darla a qualche amico per i figli che "aspettano" in questo Nostro Paese.

    Si parla e ci preoccupiamo  dei "Responsabili" invece di proccuparci dei Nostri "INDIGNATI"

    La miopia o meglio l'Egoismo della Ns classe politica sembra che richieda una reazione dal basso.

    Non siamo in grado neanche di "copiare" dagli altri Governi.

    B.A.

    P.S. 

    Domenica gli indignatos sbarcano anche a Roma

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    utente anonimo at |

    La situazione dei Nostri ragazzi  possiamo raffigurala come ……

    …  La Gelata dei boccioli ! ! ! 

    B.A.

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    CaioDecimo at |

    Sui limiti delle classi dirigenti nel disegnare scenari per il futuro: il breve saggio di Richard A. Posner intitolato " Thinking about Catastrophe" in " Blinside" , lavoro coordinato da Francis Fukuyama. Il saggio parte da premesse diverse, ma l'analisi e' adattabile alla tematica affrontata da Silendo nel post.
    Secondo Posner le cause sono sinteticamente:
    1) ostacoli politici;
    2) problemi analitici.

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    giovanninacci at |

    Scusate… ma perchè "il punto a caso" doveva essere proprio Pescara?

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    Silendo at |

    Grande Caio!!! Bel testo. Mi hai fatto venire in mente un'idea 😉

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    Frattaz at |

    Splendido testo CaioDecimo, molte grazie della segnalazione ;).

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    utente anonimo at |
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    Silendo at |

    Grazie Babbano 😉

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    utente anonimo at |

    c'è un solo dramma…che non cambierà mai nulla,,,il vero cambiamento non esiste e per questo neppure un sano futuro.
    buona giornata Silendo & co.

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    Frattaz at |

    Sì è il primo risultato utile che si trova cercandolo quel pdf…. il sito che lo hosta è… particolare !

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    utente anonimo at |

    Il futuro del paese lo costruiamo noi ognuno nel suo piccolo giorno per giorno. La parola d'ordine deve essere lavorare, lamentarsi non serve a nulla!!

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    utente anonimo at |

    …anzichè lamentarsi,provvedere ad ovviare il problema.Tutto è risolvibile sempre,basta usare il cervello,la ragione e all'occorrenza anche un po di better feeling…buon fine settimana a tutti

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    utente anonimo at |

    LIBANO ATTACCO CONTRO CASCHI BLU ITALIANI . 2 MORTI

    BEIRUT – Un soldato italiano del contingente dell'Onu schierato nel Sud del Libano (Unifil) è morti e altri 4 sono rimasti feriti – uno è gravissimo – in seguito all'esplosione di un ordigno che ha investito il veicolo su cui viaggiavano nei pressi della citta' di Sidone, a circa 40 km a Sud di Beirut. Lo riferisce l'emittente Tv al Arabiya.

    FRATTINI, VICINO MILITARI, CONTRIBUTO DECISIVO – "L'italia è vicina ai suoi militari" impegnati nella missione Unifil alla quale "dobbiamo un contributo decisivo alla stabilità in una delle aree più sensibili della regione mediorientale". Lo ha detto il ministro degli esteri Franco Frattini, commentando le "notizie drammatiche" giunte dal Libano ed esprimendo "dolore" e "profondo cordoglio" per i militari uccisi.

    10 MAGGIO AVVICENDAMENTO 'POZZUOLO-AOSTA' – Solo pochi giorni fa, il 10 maggio, c'era stato il passaggio di consegne nel settore ovest della missione Unifil, in Libano, fra la brigata di cavalleria 'Pozzuolo del Friuli', tornata in Italia a conclusione della missione, e la brigata meccanizzata 'Aosta''. Il Parlamento ha autorizzato per questa missione la partecipazione di 1.780 militari. Nella base 'Millevoi', quartier generale del contingente italiano, si era svolto l'avvicendamento tra i comandanti delle due brigate, i generali Guglielmo Miglietta, della 'Pozzuolo', e Gualtiero Mario De Cicco, alla presenza del sottosegretario alla Difesa Guido Crosetto, del capo di Stato maggiore della Difesa Biagio Abrate, del capo di Stato maggiore dell'Esercito Giuseppe Valotto, del comandante di Unifil Alberto Asarta Cuevas e dell'ambasciatore d'Italia in Libano, Giuseppe Morabito. Al termine erano stati consegnati anche 27 autocarri medi 'Acm 80' alle Forze armate libanesi donati dal Governo italiano. Per la brigata Aosta, grande unita' dell'Esercito stanziata in Sicilia, si tratta della prima missione in Libano, dopo varie missioni svolte negli anni passati nei Balcani. L'Aosta schiera sul terreno unita' tratte da quasi tutti i suoi reparti: Lancieri di Aosta, 6/o Reggimento bersaglieri, 5/o reggimento fanteria Aosta, 62/o reggimento fanteria Sicilia, 4/o reggimento Genio guastatori e il reparto comando e supporti tattici Aosta.

    B.A.

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    utente anonimo at |

    A proposito di CLASSE DIRIGENTE ….

    MILANO  – I giudici della seconda sezione penale del tribunale di Milano hanno condannato l'ex governatore della Banca d'Italia Antonio Fazio a 4 anni di reclusione per la vicenda della tentata scalata ad Antonveneta da parte di Bpi. L'ex ad della banca lodigiana Gianpiero Fiorani è invece stato condananto a un anno e 8 mesi di reclusione.
    L'ex governatore della Banca d'Italia è stato inoltre condannato a un milione e mezzo di multa e all'interdizione dai pubblici uffici per 5 anni. I pm avevano chiesto una condanna di 3 anni e 100 mila euro di multa.

    CONSORTE CONDANNATO A 3 ANNI DI RECLUSIONE – Il tribunale di Milano ha condannato l'ex presidente di Unipol Giovanni Consorte a 3 anni di reclusione e il senatore Luigi Grillo a 2 anni e 8 mesi al processo per la tentata scalata ad Antonveneta da parte di Bpi. L'ex governatore della Banca d'Italia è stato inoltre condannato a un milione e mezzo di multa e all'interdizione dai pubblici uffici per 4 anni. I pm avevano chiesto una condanna di 3 anni e 100 mila euro di multa.
    Giovanni Consorte è stato inoltre condannato a 1 milione di euro di multa e interdetto dai pubblici uffici per 2 anni. Stessa pena è stata inflitta all'allora suo braccio destro Ivano Facchetti. Il Tribunale ha inoltre condannato l'immobiliarista Luigi Zunino a 2 anni e 8 mesi di reclusione e 850mila euro di multa ed inoltre ha condannato la società Nuova Parva, che fa riferimento allo stesso Zunino, alla sanzione pecuniaria di 360mila euro. Tra tutti gli imputati condannati oggi, eccetto Francesco Frasca che è stato assolto, la pena più alta inflitta è stata quella di 6 anni di reclusione e 6mila euro di multa nei confronti di Francesco Ghioldi, considerato il fiduciario di una serie di società e di conti occulti sui quali venivano fatti confluire i proventi delle appropriazioni indebite.

    ASSOLTO EX CAPO VIGILANZA BANKITALIA FRANCESCO FRASCA  – I giudici del tribunale di Milano hanno assolto per non aver commesso il fatto Francesco Frasca, l'ex capo della vigilanza della Banca d'Italia imputato al processo per la tentata scalata ad Antonveneta da parte di Bpi.

    PER UNIPOL DISPOSTA CONFISCA PER 39,6 MLN DI EURO – I giudici del tribunale di Milano hanno condannato Unipol a una sanzione di 900 mila euro e hanno disposto la confisca di 39, 6 milioni di euro. La societa' e' imputata in qualita' di persona giuridica al processo sulla tentata scalata ad Antonveneta da parte di Bpi.

    UNIPOL, PRENDIAMO ATTO DI UNA SENTENZA SORPRENDENTE  – "Unipol Gruppo Finanziario prende atto della sorprendente sentenza del Tribunale di Milano". Lo scrive in una nota Unipol commentando la sentenza di condanna per la tentata scalata ad Antonveneta da parte di Bpi. "Secondo il suo difensore – prosegue la nota – si tratta di due decisioni, la condanna della società e l'ordine di confisca, che non tengono conto di quanto emerso nel corso del dibattimento circa l'impossibilità per Unipol di impedire condotte quali quelle contestate e della assoluta inesistenza di un profitto derivante dal reato. E comunque, sia la condanna che la confisca sono sospese in attesa del completamento dei successivi gradi di giudizio e sino a che l'odierna sentenza non sia pertanto passata in giudicato". "La Società – conclude la nota – confida pertanto, che già nel successivo grado di giudizio, i principi normativi, come riconosciuti dalla giurisprudenza della Corte di Cassazione, vengano riaffermati e, conseguentemente, venga riconosciuta la non colpevolezza di Unipol e la piena liceità della plusvalenza oggetto della sentenza del Tribunale di Milano".

    B.A.

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