Studi Strategici ed Intelligence… for dummies

Non so come intitolare questo post!

apr
08


Sono indeciso tra:

1) "Perchè non pensarci prima?", versione soft del più sarcastico "Quand'è stata l'ultima volta che i francesi hanno vinto una guerra?" e prosecuzione del ragionamento iniziato qui, qui e qui;

2) "Ma dove vai se l'americano non ce l'hai?";

3) "Chi rompe paga?".



8 aprile 2011 - 11:11 am | by | 7 Comments »
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7 Responses to “Non so come intitolare questo post!”

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  1. avatar Jackallo scrive:

    Alla fine, dopo un lungo rimuginare,  propendo per la 2).. anche se devo dire che "Quand'è stata l'ultima volta che i francesi hanno vinto una guerra?" è anche molto bella..! :)

  2. avatar utente anonimo scrive:

    Ciao Sil,
    io opto più per la 2!!!! :D

    Ga78

  3. avatar utente anonimo scrive:

    Jac siamo già in due che la pensano nella stessa maniera! Ora vediamo gli altri cosa rispondono!!!  :D DD

    Ga78

  4. avatar Silendo scrive:

    L'intervista al Prof. Arduino Paniccia (La Stampa):

    "L`azzardo di Parigi un danno per tutti"  - Paniccia: "Senza Usa non si va manti"
    La coppia franco-britannica, più franco che britannica, non ha la forza di riempire il vuoto prodottosi nell`Alleanza dall`allontanamento degli Stati Uniti dal teatro euro-mediterraneo e dal raffreddamento dell`entusiasmo atlantico della Turchia.

    La Nato si è inceppata ed è un problema politico. Ma Sarkozy ha cercato una soluzione militare, per trarne un vantaggio immediato. Ed è stato un azzardo. Quanto grave lo vedremo nelle prossime settimane».
    Arduino Paniccia, docente di Strategia ed Economia internazionale all`Università di Trieste, non esita a pronunciare la parola «
    avventurismo» per descrivere l`intervento per scalzare Gheddafi dal potere. Un intervento «quasi unilaterale» che potrebbe creare gravi problemi sul fronte sud della Nato. 
    Perché la Nato è così divisa?
    «La prima frattura si è manifestata nel 2003, con la guerra del Golfo. Nello scenario post Guerra fredda Parigi ha provato a imporre la sua dottrina strategica, divergente da quella degli Usa e tesa a riconquistare l`egemonia in Europa. Ora, con Obama deciso a spostare l`attenzione degli Usa verso il Pacifico, la fessura si è allargata. Ma la Francia non è riuscita a trascinare con sé la Germania. Berlino punta a una leadership solo economica e questa è la seconda frattura. Infine c`è la deriva della Turchia, che sogna un`egemonia sul mondo musulmano e ha riallacciato i ponti con la Russia. Tre fratture sono troppe anche per un edificio come quello della Nato». 
    Quanto è veloce il disimpegno Usa? 
    «Impressionante. Obama vuole sganciarsi in tempo per le elezioni del 2012, anche per motivi di tagli al bilancio della Difesa. I problemi in Europa, nel Mediterraneo, e persino in qualche porzione del Medio Oriente, dovremo risolverli da noi». 
    Perché i franco-britannici stentano?
    «Intanto Londra non condivide la visione di Parigi. Ha un approccio pragmatico. L`accordo militare-industriale di qualche mese fa rientra in questa ottica. Mettere insieme le forze per poter contare ancora. Ma se non c`è una leadership politica chiara la forza militare, anche notevole, è inefficace. Lo diceva già Clausewitz».
    Se i raid falliscono, hanno forze sufficienti per un intervento a terra?
    «Sulla carta ci sono 40 mila uomini, tra fanteria, marines, forze speciali e parà. Ma occorre una preparazione politica: convincere Onu, Germania, Turchia, come minimo. Anche se i francesi hanno una carta segreta».
    Quale?
    «La Legione. Ma è l`ultima ratio. Credo che Sarkozy cominci a capire che avrebbe fatto meglio a consultare noi italiani, che il groviglio libico lo conosciamo meglio. Ha agito in fretta»."

  5. avatar utente anonimo scrive:

    Alla luce degli eventi bellici dell'ultimo decenni, sono emersi in molti teatri d'operazioni le limitazioni dei raid aerei.  La cosa in ambito NATO é acclarata, e i francesi lo hanno potuto verificare in molte occasioni. Mi stupisce l'incredibile leggerezza con la quale hanno dato inizio ai bombardamenti, convinti -da un errata interpretazione sul terreno- che il RAIS avrebbe deposto subito le armi dopo gli eventi iniziali.
    La Libia non é l'Egitto, e nemmeno la Tunisia, Lo scenario é ben diverso e i francesi lo hanno sottovalutato.  No sta a me indicare coma la cosa doveva essere gestita, ma i bombardamenti sono solo un supporto alle truppe di terra, solo un massiccio impegno di mezzi blindati e truppe di fanteria poteva risolvere in pochi giorni il problema. Forse volevano avere un impatto mediatico meno forte, ma a volte per ottenere molto bisogna osare molto e ,loro non l'hanno fatto, e adesso gli USA ridacchiano sornioni……

    ALBATOR

  6. avatar Silendo scrive:

    … beh gli USA qualche responsabilità ce l'hanno… :)

  7. avatar Silendo scrive:

    Sono già finite le munizioni?
    Il Washington Post ed il Corriere della Sera….

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