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    utente anonimo at |

    Silendo,
    sembrerebbe proprio come dici tu. 
    Vorrei anche un tuo parere su questo possibile scenario.
    L'attivismo gallo-sassone può innervosire la "sora" Merkel la quale deve trovare uno sbocco "sicuro" alternativo via mare per i commerci.

    L'Adriatico potrebbe diventare una soluzione alternativa  e dalla Slovenia arrivano anche i nostri rifornimenti di gas dall'Est …
    Paradossalmente mi sembra che la zona più strategica  -da custodire- sia il quadrante Est considerato quello che hanno combinato quelle menti sovrane in Libia.
    La Germania  ha già mostato un attivismo in Dalmazia.
    Le proteste "popolari" in Albania -subito spente- sono poi da decifrare in un ottica geopolitica ma anche qui non vedo cose positive per l'Italia.

    L'unica cosa positiva è che tutti gli attori in gioco (USA compresi) sembrano dominare solo la parte lineare del sistema complesso rappresentato dal multiforme scacchiere mediterraneo e -nel medio termine- le componenti non lineari faranno evolvere il sistema in configurazioni indesiderate.
    Galileo

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    grafvonSpee at |

    Del tutto curiosamente, questo improvviso (e apparentemente inopinato) "all in" della Francia segue a brevissima distanza temporale l'incidente nucleare giapponese, le cui conseguenze politiche nel medio termine – a mio avviso – noi non iniziati ancora non possiamo immaginare.
    E se i Francesi  stessero sgomitando non per un'astratta supremazia strategica nel mediterraneo, ma soltanto per avere una polizza contro un ipotetico forzato ridimensionamento del nucleare?
     

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    utente anonimo at |

    Sil, buonasera!
    Come sempre hai ragione tu!…..Stiamo diventando uno Stato dove contenere immigrati, (mille per volta)è solo umanitaria la nostra partecipazione?  Sembra che la Difesa voglia "dire la sua"(il Ministro, è inteso!), ma se non prendiamo parte al Vertice….che fine faremo?
    http://www.abcfinanze.com/notizie/conflitto-in-libia-vertice-a-londra-29-marzo-29032011.html

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    utente anonimo at |

    Meglio un ponderato silenzio piuttosto di un "dire la sua"…

    Riguardo all'esser fuori dalla videoconferenza, la vedo piuttosto come una naturale conseguenza di scelte effettuate dal nostro Paese, e non credo sia legato unicamente ad interessi meramente economici…si vedrà…

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    utente anonimo at |

    Sembra proprio che lo sport internazionale preferito di recente si “affossiamo l’Italia”.. A partire (senza voler andare troppo indietro nel tempo..) dall’attacco alla Libia (che ci ha costretto a prendere parte allo scontro per avere almeno un ruolo “alla pari” … degli altri volenterosi alla fine degli scontri, dovendo però rinunciare ad un ruolo di deciso favoritismo conquistato negli anni con il rais..), al voler attribuire il comando delle operazioni alla Francia (della serie.. Cari libici, quando sarà ora di firmare i contratti energetici, ricordatevi chi vi ha dato la possibilità di bombardare per primi le truppe governative..), alla scandalosa scalata alle nostre aziende strategiche – e non – nazionali da parte (sempre) francese (a tal proposito, se posso, posto un link
    http://it.finance.yahoo.com/notizie/Economia-Sarkozy-vuole-Roma-mfdow-4185933743.html?x=0 … Ok, non è un rapporto top secret dell’AISE, ma se se ne sono accorti pure a yahoo… ) ecc ecc…
    E vogliamo parlare della gestione europea del problema immigrati? “Cara Italia, arrangiati”… Ma noi pattugliamo, reimpatriamo, accogliamo un mare di gente a spese nostre, tuttavia facendo un servizio di filtro per l’intera Europa, e come risposta veniamo additati come il c.d. “ventre molle dell’europa stessa”… È vero, l’Italia ha un ruolo militare defilato (ufficialmente, come sempre del resto, ma questo lo si deve “forse” anche ad una certa opinione pubblica che – miope in termini strategici e di politica estera – pensa che nel diritto internazionale ci si scambi solo favori e cortesie, senza capire che è una lotta all’arma bianca per strappare vantaggi nazionali a qualunque costo, anche a stati c.d. Alleati..). Tuttavia, pur pagando lo scotto anche di una politica incapace di pianificare strategicamente nel medio-lungo periodo (qui si pensa solo al periodo di mandato elettorale e poi ciao..), abbiamo una bella rete di contatti paralleli (specialmente nell’area del maghreb) che ci permetterebbe di giocare un ruolo terzo in questa vicenda.. (mi riallaccio ad un precedente articolo di Silendo, che condivido in toto) Quello dei mediatori (che tra l’altro è un ruolo ben più importante di quello dei “primi a sparare”, e quindi.. Ciao cugini francesi!!). Lo possiamo fare e lo dovremmo fare. Inoltre, giusto perchè certe prese in giro – a mio parere – vanno retribuite, potremmo anche prenderci la briga di trasformare un problema apparentemente “tutto italiano” in un problema europeo, incentivando un certo esodo di immigrati diciamo verso nord.. Magari verso nord-ovest.. Magari proprio verso la Francia.. Magari trasformandoli da clandestini a rifugiati, con conseguente “passaporto” europeo.. Forse così potremmo tornare a contare qualcosa in Europa, e magari potremmo cominciare a ricevere un po’ di aiuti tangibili per normalizzare questa situazione (che in realtà è una costante..). Ma a ben vedere, chi ci dice che questo piano non lo si stia già facendo? Magari senza neanche rendersene conto? :-) Hmmm… Strano (sarcasmo..) che, a detta del Governo, la Tunisia non collabori al rimpatrio… 😉
    un saluto a tuitti! Ps scusami per lo sfogo/analisi Silendo, so che sono in “casa” tua, tuttavia vuole essere semplicemente uno spunto di riflessione.. Ciao Ermes!

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    utente anonimo at |

    Oggi Reuters dice che alcune settimane fa ( prima della risoluzione ONU) le autoritài USA avrebbero autorizzato il supporto ai "ribelli" libici http://www.reuters.com/assets/print?aid=USTRE72T6H220110330
      . SE  
    Segnalo anche per completezza di informazione un interessante comunicato della Casa Bianca con cui si manifesta apprezzamento per il nostro ruolo nella vicenda libica http://www.whitehouse.gov/the-press-office/2011/03/30/readout-presidents-call-italian-president-napolitano 
    Riguardo all'importanza del quadrante est. Il gas arriva anche dalla Slovenia, ma il più importante terminale è stato inaugurato non molto tempo fa al largo della costa del Veneto meridionale. Anche per motivi politici il rigassificatore a Trieste non procede: l'unico Sottosegretario all'Ambiente del governo italiano  (recentmente dimessosi) è proprio di Trieste, e lo stesso Ministro degli Affari Esteri italiano è stato eletto in un colegio friulano.
    Per quanto riguarda la Germania e la sua presenza in Dalmazia. E' verò che subito dopo la guerra '91-95 i tedeschi rappresentavano il primo investitore nell'area, ma per una serie di motivi i tedeschi hanno poi perso quel primato. Per un certo periodo l'Austria è andata altrettanto bene, ma le recenti vicende (prima del noto presidente di un Lander, tra l'altro suocero di un conosciuto connazionale) e poi la vicenda Sanader bene hanno evidenziato il progressivo declino del fuggevole primato austriaco. L'Italia, bene o male, rimane sempre ben piazzata in Dalmazia e anche nel resto della Croazia.

    CaioDecimo

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    Silendo at |
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    utente anonimo at |

    nel 4° post mi riferivo a qualcosa di simile… sempre preciso e puntuale Silendo 😉

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    Silendo at |

    :)

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    Silendo at |
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