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    utente anonimo at |

    Segnalo questo interessante (come sempre) post di Stephen Walt:

    http://walt.foreignpolicy.com/posts/2011/03/24/social_science_and_the_libyan_adventure

    (anche se mi permetto di esprimere qualche perplessità in merito a studi quantitativi di questo tipo).

    FF

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    utente anonimo at |

    Caro Silendo,
    è sempre un piacere leggere il materiale che condividi su questo interessantissimo tuo blog..
    In merito a questo studio delle Kennedy School di Harvard, sentirei l'esigenza di condividere con i tuoi lettori, e con te naturalmente, il mio parere (molto sentito, lo ammetto):
    trovo l'elaborato di una banalità pazzesca, tranne verso pagg. 15 (all'incirca) quando viene analizzato il valore attribuito nella ricerca a leader o giunte militari che formalmente non avevano assunto la carica di presidente/primo ministro/ etc. ma che de facto sono stati considerati come tali, oppure in merito alla considerazione su effettivi cambi di leadership…etc. Questa parte l'ho trovata interessante perché stimola altre considerazioni sulla gestione effettiva del potere e sui suoi effetti sulla società in paesi 'governati' da dittature et al.
    Ma per il resto, trovo il materiale francamente banale, in modo irritante.
    Era chiaro che i paesi arabi andavano verso il collasso politico degli attuali sistemi, soprattutto a chi per motivi magari di lavoro è entrato in contatto con arabi o ha lavorato in questi paesi.. (almeno, ciò vale per me e per alcune persone a me vicine, ma non saremo certo le uniche..) Quello che non si sapeva dire era quando (esattamente) e come (esattamente) ma che la situaz. fosse insostenibile proprio per la scolarizzazione in aumento e la disoccupazione a colpire soprattutto i più istruiti..cazzo, questi erano discorsi ormai comuni e presenti anche in alcuni recenti testi di osservatori, giornalisti, studiosi…
    Coglierei piuttosto l'occasione per sottolineare che anche l'Italia farebbe bene a riflettere su quanto accade nel mondo arabo e su ciò che continuerà a succedere nei prox mesi, (magari spostandosi anche ad altre aree), perché anche noi abbiamo un gap  (chiamiamolo così) molto forte tra istruz. e possibilità lavorative.

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    Silendo at |

    Caro anonimo, ti ringrazio. I documenti li segnalo proprio per avere un feedback e spunti di riflessione.
    Chiarisco subito che sono d'accordo con te. Una sola cosa: nella sostanza tu stai dicendo che il saggio in questione dice l'ovvio, ok?
    Ora, anch'io lo penso. Anch'io, già prima di leggere il documento, ritenevo che ci fosse una connessione tra alti livelli di scolarizzazione e disoccupazione//bassa crescita economica. Sono perfettamente d'accordo con te che l'idea era ampiamente diffusa tra ricercatori ed analisti.
    Il documento l'ho segnalato proprio perchè conferma, da una prospettiva di analisi quantitativa dei dati, l'idea in questione. A mio avviso questo, di per sè, non è banale :)

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    Silendo at |

    FF, mi hai anticipato :))
    Stavo per segnalare proprio il post di Walt…

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    Silendo at |

    A causa della mia grande ignoranza in materia mi limito a segnalare questo paper: "Reevaluating the modernization hypothesis".

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