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    utente anonimo at |

    Rapinata l'arma di ordinanza all'autista di un colonnello ex Sismi. Tra le ipotesi anche l'avvertimento dei Servizi. Caccia agli uomini con un elicottero
    Un colonnello della guardia di finanza bloccato in via Trionfale dal quattro falsi poliziotti, l'autista, anche lui militare, rapinato della pistola d'ordinanza. Una notizia destinata a restare segreta e che ha gettato un grande allarme tra gli investigatori. Due le ipotesi, entrambe estremamente inquietanti: un'azione terroristica o un "avvertimento" dei servizi segreti. L'alto ufficiale delle fiamme gialle era stato a lungo in forza al Sismi. Inutile la battuta scattata, immediatamente, in tutta la zona. La vigilanza della questura su tutti gli obiettivi sensibili è stata subito rafforzata.

     L'allarme è scattato alle 8,45. L'auto del colonnello, guidata da un finanziere, è stata fermata da due uomini in borghese che hanno mostrato al conducente una paletta rossa. "Avete delle armi con voi?" è stata la prima domanda rivolta all'autista, che si è immediatamente qualificato. Stando ai pochissimi dettagli filtrati da un muro di silenzio, i due agenti, nonostante le rimostranze dell'ufficiale e del finanziere, hanno preteso comunque di controllare i documenti e in questa fase i falsi agenti sono riusciti a impossessarsi della semiautomatica calibro 9 lungo del militare che sedeva al volante. A questo punto, in via Trionfale è piombata una seconda moto, con a bordo altri due uomini che erano rimasti a distanza, con funzioni di appoggio. I quattro sconosciuti si sono immediatamente dileguati a tutto gas mentre l'ufficiale e il militare lanciavano l'allarme. Sul posto sono intervenute auto della polizia e delle fiamme gialle e contemporaneamente, parlando in "cripto", la sala operativa della questura ha immediatamente disposto un piano (lo stesso usato per le rapine) per tentare di bloccare ogni via di fuga alle due motociclette. Sulla zona del Trionfale si è alzato anche un elicottero ma i quattro componenti del commando sembravano scomparsi nel nulla. Molto probabile che avessero una base d'appoggio dove rifugiarsi per evitare di incappare in un posto di blocco.

    Impossibile, per ora, stabilire il movente dell'azione, un blitz ad altissimo rischio studiato nei minimi dettagli. Difficile pensare che l'obiettivo fosse solo quello di impossessarsi di una pistola. Se, come ipotizzano in molti, si è trattato di un gesto terroristico il valore è soprattutto simbolico. Ma è possibile che l'agguato sia legato al servizio prestato dal colonnello nei servizi segreti, una sorta di messaggio in codice.

    B.A.

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    grafvonSpee at |

    Un'auto della Guardia di finanza che, senza insospettirsi minimamente, si ferma e si presta a un pretestuosissimo controllo da parte di sedicenti agenti di P.S. in abiti civili? Mah…e cosa avrebbero dovuto controllare mai ipotetici operatori della Polizia su un autoveicolo di altra forza di polizia a ordinamento militare?

    Sfortuna vuole pure che la zona di Via Trionfale non appaia tra le più idonee a consentire fruttuose cacce all'uomo da parte delle Forze dell'ordine. 
    Via Fani docet. 

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