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    utente anonimo at |

    Caro Sil, mi sembra più che lungimirante la pubblicazione di questo  libro per due aspetti: in primis per la valenza accademica ed il contributo scientifico alla materia in Italia, dove entrambi i Maestri hanno un proprio seguito così come all'Estero, in quanto iniziatori di un percorso italiano della geopolitica economica che della cooperazione internazionale fa il proprio perno istituzionale; secondariamente, ma non per ciò meno influente, per avere definito che il ruolo dell'intelligence economica nazionale deve preconfigurarsi quale sostrato alle decisioni di  politica economica ed alla  diplomazia, così come deve porsi quale principio della formazione delle èlite governative ed aziendali italiane partendo proprio dal ruolo dell'informazione e dalla potenza dei processi di comunicazione.

    A domani…

    stratikoiné

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    Silendo at |

    Mi trovi assolutamente d'accordo :)

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    utente anonimo at |

    Qualcuno – che non a caso dopo le dimissioni di Ulisse si pregiò della sua amicizia,  – scrisse sul mensile Finanza Italiana, nei lontani 1999 e 2000, due articoli, firmati in anagramma, che in verità erano un richiamo d'attenzione sull'importanza dell'intelligence economica e sul committment politico ai S.I…..Poi ci fu un Ministro come Beniamino Andreatta che sosteneva che il Sismi doveva tornare ad occuparsi del naviglio russo e poi ancora un Sottosegretario con delega ai Servizi, tal Franco Frattini che gli diede, fortunatamente, torto, anche se non in modo esplicito…. Ben venga il risveglio. Ho sentito Paolo Savona alla Fondazione Dragan sul tema poche settimane fa e l'ho guardato con tenerezza perchè, insieme a Jean, di cui apprezzavo gli speach negli incontri conviviali all'Aventino…come dire "E' grazie agli eventi che alla fine sia meglio tardi che mai !"

    Nessuno

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    utente anonimo at |

    … sfogliando il WSJ di oggi 8 marzo, in prima pagina (edizione USA) " In French Spy Case, Intrigue and Haste" su presunto spionaggio alla Renault, a p. 9 " Spy Case In Taiwan Centers on Looked Systems" …
    CaioDecimo

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    .barry.lyndon. at |

    ho appena finito di leggere il libro: non ha confermato le aspettative che mi ero fatto sul testo. L’ho trovato ripetitivo, generico…e con qualche imprecisione.

    Mi hanno colpito in positivo gli auspici che gli autori formulano per il futuro:

    1) centralizzare le attività di intelligence economica (prendendo come modello il sistema francese) ed istituire formalmente, presso i ministeri ed altre amministrazioni centrali, degli organismi deputati all’analisi nel campo economico-finanziario; 2) orientare in modo più accurato il reclutamento verso figure “specializzate” nel settore economico-finanziario; 3) sdoganare (finalmente!) le attività offensive, con particolare riferimento a quelle di influenza, di deception, di destabilizzazione e di percepiton management.

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    Silendo at |

    Confermi i pareri di altri amici…. 😉

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    barry lyndon at |

    continuando a leggere l’ultima Relazione sulla poltica dell’informazione per la sicurezza, ho notato come, oltre che alla cybersecurity, l’attenzione della nostra Intelligence Community sia rivolta alle minacce correlate ai fattori economico-finanziari ed alla conseguente necessità di potenziare le capacità di intelligence economica del nostro Paese.
    Proprio a tale riguardo, volevo segnalare un recentissimo documento, pubblicato dall’Isitituto Italiano di Studi Strategici “N. Machiavelli”, che offre un altro (ed innovativo!) punto di vista sulla materia (rispetto a quello prospettato da Jean e Savona):
     
    http://www.strategicstudies.it/wp-content/uploads/2012/03/IISS-Machiavelli-ROI-La-Quant-Intelligence.pdf
     
    sul medesimo saggio ha scritto anche Michele Arnese su Italia Oggi:
     
    http://www.italiaoggi.it/giornali/dettaglio_giornali.asp?preview=false&accessMode=FA&id=1759881&codiciTestate=1&sez=hgiornali&testo=&titolo=L%27econometria%20per%20poter%20prevedere
     
     

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  8. avatar
    Alfiere at |

    Caro S. mi sembra il caso di segnalare a tutti i tuoi ospiti del blog un'iniziativa a dir poco più unica che rara nel panorama accademico italiano: la partnership tra due diverse Università (Roma Tor Vergata e Firenze) e lo studio delle tematiche legate all'intelligence. 

    In particolare l'8 luglio alle ore 17:30 si terrà a Firenze, presso Palazzo Incontri, via Dei Pucci 1, Sala Verde, un Convegno dal titolo "Intelligence e tutela del patrimonio culturale nazionale"

    La locandina dell'evento così recita: "Il Convegno, frutto della collaborazione tra le Università degli Studi di Roma Tor Vergata e di Firenze, si propone di approfondire il tema della tutela del patrimonio culturale nazionale attraverso l’azione di intelligence. La difesa del patrimonio culturale di uno Stato, in particolare di quello italiano dato il suo straordinario rilievo, deve essere considerata un interesse nazionale di primaria importanza, per il rilievo che esso assume dal punto di vista non solo dello sviluppo culturale, ma anche di quello economico e sociale. La stessa criminalità organizzata da tempo ha compreso l’importanza e il valore politico e simbolico, oltre che economico, di questi beni. Tutto ciò evidenzia la necessità di sviluppare una maggiore sensibilità per le azioni di tutela, anche grazie all’intelligence.

    Interverranno

    Dott.ssa Cristina Acidini (Soprintendente del Polo Museale Fiorentino, MiBACT)

    Dott.ssa Anna Maria Buzzi (Direttore Generale DG per la valorizzazione del patrimonio culturale, MiBACT)

    Prof. Luciano Hinna (Responsabile Scientifico del Master in Intelligence Economica, Università degli Studi di Roma

    Tor Vergata)

    Cap. Ciro Imperato (Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, MiBACT)

    Porterà un saluto

    Prof.ssa Franca Alacevich
    Direttore del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali

    Università degli Studi di Firenze

    Introduce e modera

    Prof. Luciano Bozzo
    Direttore del Centro Interdipartimentale di Studi Strategici, Internazionali e Imprenditoriali Università degli Studi di Firenze

     per informazioni contattare: formazione@cispa.uniroma2.it

    Verrebbe da chiedersi se finalmente le cose stanno andando per il verso giusto in questo Paese :) :) :)

    cosa ne pensi???

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    mah.. at |

    direi neanche per niente…o sicuramente non è questa roba l'indice dell'andamento positivo o negativo del settore…mi sembra tanto l'ennesimo tentativo di infilare la parola intelligence che fa molto cool e di dare la parola in materia intelligence a persone che, boh, ne sanno??

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  10. avatar
    Alfiere at |

    Sile sarai presente virtualmente???  :) 😉

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