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    utente anonimo at |

     Quando il 2 febbraio postavo questo …,

    Eravamo preparati (in termini d'intelligence) a questi eventi ? Tunisia ed Egitto sono con Libia dei frontalieri privilegiati, senza dimenticare Marocco ed Algeria. Siamo preparati a gestirne l'evoluzione ? Ho notato che si parla di Iran, ma non si parla di Turchia il cui ministro degli esteri è stato chiaro sulle direttrici della politica estera….Turchia vuol dire Iran e Israele in termini di equilibrio regionale Siamo in Libano con i nostri uomini e Libano vuol dire Israele Siria ed Iran. La Giordania fibrilla Se devo fare una sommatoria è come avere una cintura intorno allo stivale "esplosiva" dal punto di vista relazionale internazionale…omissis…. Ci stiamo attrezzando ? o meglio che fa il governo qualsiasi governo in termini di committment alla ns intelligence. Cosa chiede e per fare cosa al fine di tutelare la sicurezza del ns Paese intesa in senso lato  Siamo pronti a tutelarci e a prendere obiettivi ed iniziative come sistema Paese ?…dopo aver letto Sun Tzu..di certo in modo metaforico sperando che non arrivi il tempo di leggerlo in modo letterale. Un caro saluto a tutti." Non intendevo la presenza o meno del Comitato…ci mancava pure che non ci fosse, ma quel monitoraggio costante e quel flusso continuo e quelle analisi aggiornate che permettono di preparare le decisioni.
    Ieri sera La Russa a Porta a Porta chiedeva 24 ore agli interlocutori "per capire meglio la situazione" Sul Sole 24 Ore nell'articolo riportato anche su questo sito ci onora il fatto che non siamo presenti in intelligence nell'ultima ora…ma da tempo…e che l'analisi dell'ultima ora scopra gli effetti strategici e deflagranti della c.d. bomba I (immigrazione).. Ma come si fa nel nucleare nella caccia al procurement ed all'engineering cosa si è fatto per gli uomini che scendono in elicottero con le valigette piene di soldi per pagare dieci volte tanto le imbarcazioni che porteranno gli immigrati sulle nostre coste ? Now this is the right question….

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    utente anonimo at |

    volevi dire come NON opererà il suddetto comitato.

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    AllegraBrigata at |

    Certo che come scovi tu i documenti… 😉

    A.

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    Silendo at |

    :))

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    Silendo at |

    "ROMA – Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha convocato il Consiglio Supremo di Difesa, al Palazzo del Quirinale, per mercoledì 9 marzo 2011, alle ore 10.30. All'ordine del giorno della riunione, un aggiornamento del quadro di situazione internazionale, con particolare riferimento ai recenti eventi in Nord Africa e Medio Oriente ed alle aree di crisi ove operano i nostri contingenti militari, all'attuazione della strategia di transizione in Afghanistan, all'evoluzione della minaccia terroristica internazionale e della pirateria e agli esiti del Vertice di Lisbona. Lo rende noto un comunicato del Quirinale."

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    Silendo at |

    Libia/ Riunione ministri, probabile nuovo incontro mercoledi'

    Mercoledi, 16 Marzo 2011 – 20:20

    Nuova riunione interministeriale a Palazzo Chigi sugli sviluppi della situazione in Libia e nel Nord Africa. All'incontro, durato 40 minuti, hanno partecipato i ministri degli Esteri, Franco Frattini, dell'Economia, Giulio Tremonti, della Difesa, Ignazio La Russa, del Lavoro, Maurizio Sacconi, dello Sviluppo, Paolo Romani, della Giustizia, Angelino Alfano, e delle Infrastrutture, Altero Matteoli. A presiedere il vertice e' stato il sottosegretario alla Presidenza, Gianni Letta, in assenza del premier, Silvio Berlusconi. A Palazzo Chigi anche i vertici dell'intelligence e della Difesa. Il quinto incontro di ministri sugli sviluppi della situazione libica, secondo quanto trapela, non sarebbe servito a prendere decisioni operative ma a fare il punto della situazione. Ciascun ministro ha informato i colleghi del governo sul proprio ambito settore di competenza. Una nuova riunione dovrebbe svolgersi mercoledi' prossimo, alla vigilia del Consiglio europeo di Bruxelles di giovedi' e venerdi'. Domani il ministro dell'Interno avra' un colloquio proprio a Bruxelles con il commissario Ue per gli Affari Interni, Cecilia Malmstrom. Il titolare del Viminale, riferendo oggi in Parlamento durante il question time, ha detto che dall'inizio della crisi sono sbarcati sulle coste italiane 11.285 immigrati, in gran parte tunisini. Frattini, intervenendo alla Camera, ha ribadito che l'Italia e' favorevole ad accettare una serie di misure coordinate "tra cui una 'no-fly zone'", ma ha escluso l'ipotesi di un intervento unilaterale. "L'uso della forza – ha detto il ministro degli Esteri – deve essere previsto da un atto del Consiglio di Sicurezza dell'Onu in un quadro multilaterale regionale".

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