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    gianlucadiforli at |

    Penso che i nodi siano già arrivati al pettine, seguirà di certo un dolore immenso.

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    utente anonimo at |

    Credo che la Presidenta Dilma e il PT trarranno le debite conclusioni (se già non l'hanno fatto mesi fa) sul ruolo degli USA nel golpe in Honduras…  

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    utente anonimo at |

    operazione Wikileaks
    la farsa globale che già miete stolte vittime 

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    Silendo at |

    Carino il cablo contenente la National Humint Collection Directive sulle Nazioni Unite :)

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    utente anonimo at |

    Retired General Hamid Gul, former head of Pakistan’s military intelligence, accuses U.S. intelligence of orchestrating the Afghanistan Wikileaks
    http://www.voltairenet.org/article166711.html

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    utente anonimo at |

    Il fatto che le comunicazioni tra sedi periferiche e Capitale siano diverse dalle informazioni ufficiali destinate al pubblico e' bene riassunta nelle parole della Casa Bianca: " ..By its very nature, field reporting to Washington is candid and often incomplete information. It is not an expression of policy, nor does it always shape final policy decisions. ..".
    Se fossi un diplomatico ( non americano) sarei certamente seccato del fatto che i colleghi USA cercano di acquisire miei dati personali ( carte credito ecc); ma fa parte del gioco,  non e' certo una novita', ci si deve premunire e comunque meglio gli USA di altri Paesi. A proposito, da marzo 2011 i conti correnti bancati di Ambasciate/Consolati/Rappresentanze Permanenti negli USA di parecchi Paesi (anche qualcosa che ci riguarda) verranno chiusi d'autorita': e viene spontaneo chiedersi chi aveva/ha accesso ai dati sulle movimentazioni di quei c/c, perche' anche gli stipendi /carte credito dei dipendenti dei servizi informazione …
    CaioDecimo

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    utente anonimo at |

    wiki licks our asses…

    http://www.operazionispeciali.com

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    Silendo at |
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    AllegraBrigata at |

    Nel complesso mi sembra che ci si muova quasi sullo stesso livello dei due precedenti blocchi.

    D.

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    Jackallo at |

    .. diciamo che il "piatto forte" delle notizie che era stato anticipato nei giorni scorsi non è ancora stato rilevato (penso, ad esempio, alla notizia relativa al PKK et simila).  Forse è presto (si parla in totale di 3 milioni di "notizie" e non solo queste 250.000) o forse questo genere di informazioni ben più "scottanti" di quelle attualmente in circolazione è stato bloccato (si rumoreggiava nei giorni scorsi che Assange abbia tentato di "accordarsi" con il governo americano).
    Ad ogni modo, a me sembra veramente strano che:  1. una sola persona possa prendere possesso di tutte queste informazioni ("need to know" e "segregation of duties" sono andate a farsi friggere..?!?!);  2. ho come la sensazione che sia stato preso un intero "database", senza alcuna selezione sul materiale.. cosa tipica di altra tipologia di "atti".

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    utente anonimo at |

    Raffinata strategia mediatica o cambio di direzione della CIA?

    Il tutto mi sembra veramente ridicolo, forse qualcuno agita il fazzoletto con la mano destra e con la sinistra……

    ALBATOR

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    Silendo at |

    Albator, vuoi dire che ci vedi lo zampino dell'intelligence statunitense?

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    Silendo at |

    Il Corriere della Sera (qui, qui e qui), il Sole24ore, Avvenire e la Stampa.

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    Jackallo at |

    .. devo dire, anche in ragione degli ultimi documenti rilasciati, che la Cina ne viene fuori davvero bene da questa vicenda.. 😉

    Tra l'altro, tutti parlano (dal New York Times ai giornali nostrani) che nei cablogrammi ci sia anche un documento che prova come effettivamente la Cina abbia attaccato Google, ma questo documento non si trova da nessuna parte.
    Se, per caso, qualcuno lo ha visto, me lo può cortesemente segnalare..? Denghiù…

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    Silendo at |

    Brzezinski deve avere ascoltato il nostro Jack :))

    "Chi foraggia Wikileaks"? L'intervista a due ex consiglieri per la sicurezza nazionale, Brzezinski, appunto, e Stephen Hadley.
    Secondo il primo c'è la consistente possibilità che dietro Assange ci siano operazioni di Servizi stranieri miranti a mettere in cattiva luce non necessariamente solo gli americani.

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    AllegraBrigata at |

    Jack fa scuola! :)))))

    E.

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    Silendo at |

    Su questo non c'è dubbio ;))

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    utente anonimo at |

    http://www.difesa.it/Sala+Stampa/Rassegna+stampa+On-Line/PdfNavigator.htm?DateFrom=23-12-2010&pdfIndex=65

    WIKILEAKS : ORA INDAGA LA CIA.

    CREAZIONE DI UNA TASK FORCE PER VALUTARE I "DANNI" PRODOTTI DA WIKILEAKS.

    BABBANO NATALE

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    utente anonimo at |

    Usa, task force anti-WikiLeaks

    Cia setaccia dispacci sito Assange

     La Cia ha organizzato una task force per valutare l'impatto della pubblicazione di migliaia di documenti riservati della diplomazia e dell'esercito Usa su WikiLeaks.
    Gli 007 dovranno anche stabilire se l'intera vicenda rischi di avere conseguenze sul reclutamento di informatori all'estero, i quali potrebbero non fidarsi più della riservatezza americana. La Cia è stata finora solo sfiorata dalla tempesta WikiLeaks.

    Nel materiale pubblicato finora, infatti, la Cia appare poche volte e in nessuno dei cablogrammi le informazioni potrebbero compromettere il suo funzionamento. Un fatto che è motivo di soddisfazione per molti veterani della Cia dopo che l'agenzia è stata criticata, specie dopo l'11 settembre, per non aver condiviso in passato le sue informazioni con altri settori del governo americano.

    Due anni fa la Cia aveva respinto la richiesta di inviare un maggior numero di rapporti di intelligence sulla rete Siprnet, dove circolano le informazioni riservate del Pentagono. Chi aveva accesso alla rete Siprnet vi era anche Bradley Manning, il giovane analista dell'intelligence militare accusato di aver trafugato le migliaia di documenti poi diffusi da Wikielaks.

    Wikileaks Task Force, acronimo curioso…
    L'acronimo in inglese è WTF, (esattamente come per 'what the fuck?' 'Che diavolo è successo?', ma l'espressione originale è molto più volgare), utilizzata soprattutto per esprimere incredulità, e in questo senso appare particolarmente adeguata.

    B.A.

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    utente anonimo at |

    Domani nuova ondata di documenti Italia-Usa messi in linea da Wikileaks.

    B.A

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    utente anonimo at |

    Scusate la mia troppa superficialità ma, da che mondo e mondo l'intelligence(di qualsiasi nazione), fa "faccia bella e brutta", a seconda degli enormi interessi che, si presentano e si potrebbero presentare in futuro!
    Ricordiamoci che comunque sono uomini….

    Ga78

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    Silendo at |

    Ga, se ti stai riferendo ai famosi cablogrammi pubblicati da Wikileaks, guarda che si tratta nella sostanza di comunicazioni interne al Dipartimento di Stato – cioè il Ministero degli Esteri – e non di documenti dell'intelligence.

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    utente anonimo at |

    Ciao Silendo,
    mi riferivo ad un vecchio commento di Jackallo:"
    Ad ogni modo, a me sembra veramente strano che:  1. una sola persona possa prendere possesso di tutte queste informazioni ("need to know" e "segregation of duties" sono andate a farsi friggere..?!?!);  2. ho come la sensazione che sia stato preso un intero "database", senza alcuna selezione sul materiale.. cosa tipica di altra tipologia di "atti".

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    utente anonimo at |

    Silendo  non penso che una sola persona riesca a prelevare questi cablogrammi,ma alle spalle deve aver un paravento che, come tale cade quando il vento si fa più forte!
    Mentre alla seconda domanda, potrei rispondere così: un ladro quando entra in un negozio ruba si gioielli con un notevole valore, ma anche quelli che si trova davanti, che sono commercibili più velocemente!
    Lo stesso per me sono paragonabili i cablogrammi! Sono convinta che quelli con notevole valore sono custoditi gelosamente ,e magari passata l'ondata ,in un brevissimo momento di calma, ritirarli fuori;mentre quelli ad impatto immediato e che posson esser commerciabili nell'immediatezza sono gli stessi che leggiamo da qualche mese a sta parte!
    Il caso Wiki è solo all'inizio …Poi Silendo mi posso sbagliare,lo sai che non sono una studiosa :)!

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