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    Anonimo at |

    Da  IL TEMPO di oggi :

    Il conto sale: un milione anche per Salviato
     

    Liberato su riscatto il tecnico sequestrato a marzo in Libia. Con lui e Vallisa la cifra pagata dall’Italia per gli ostaggi lievita a 63 milioni

      
    Gianluca Salviato, il tecnico rapito nell’est della Libia il 22 marzo 2014, è stato liberato la scorsa notte. Dopo quasi sette mesi di silenzio è arrivata finalmente la svolta. La fine di un incubo che aveva fatto temere il peggio proprio a causa delle condizioni di salute di Salviato, affetto da diabete. Nell’auto su cui viaggiava, infatti, dopo la sua sparizione sono state ritrovate le fiale di insulina. A soli tre giorni dalla liberazione di Marco Vallisa, il tecnico piacentino scomparso anch’egli in Libia a luglio, un altro connazionale torna a casa. Sale a 15 il numero di italiani rapiti in Iraq, Siria, Afghanistan, Algeria, Mauritania e Libia dal 2003 ad oggi. E sale anche la cifra spesa per il pagamento dei loro riscatti. Per Salviato e Vallisa sarebbero stati versati nelle casse dei sequestratori circa un milione di euro a testa, facendo aumentare così anche la cifra totale pagata ai rapitori negli ultimi dieci anni, che da 61 milioni di euro passa a 63. Nell’eventuale somma impiegata per il riscatto, fonti di intelligence riferiscono che sono da inserire anche tutte quelle "spese" che servono per portare avanti la trattativa, come la parte devoluta gli informatori e le percentuali che spettano agli intermediari. Ad oggi sono ancora quattro gli italiani di cui non si hanno notizie: Greta Ramelli e Vanessa Marzullo, scomparse il 6 agosto scorso in Siria, padre Paolo Dall’Oglio preso nel 2013 sempre in Siria, mentre dal 2012 non si hanno notizie di Giovanni Lo Porto, che si trovava in Pakistan.
     
    Francesca Musacchio

     

    B.A.

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