31 Responses

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    giovanninacci at |

    Ah beh, quand'è così, io stacco tutto: internet, adsl, telefonini, telefoni.
    E pure i piccioni (viaggiatori) non mi son mai piaciuti.

    Chi volesse salutarmi e chiedermi come va, può cercarmi in tarda serata sul canale 5 della banda cittadina a 27 Mhz, in modulazione d'ampiezza.

    Saluti cari :))

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    giovanninacci at |

    P.S.: Vate, hai scommesso anche questa volta per chi rispondeva per primo, si? Dai che poi facciamo a metà ;)))

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    Silendo at |

    :)) l'inviato a Ginevra mi dice di avere pensato a te.
    In particolare quando Libicki ha detto che è proprio la natura stessa di internet a renderla vulnerabile… ;))

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    giovanninacci at |

    Già, infatti…

    Comunque segnatevi questa perchè è storica: "internet sta alle vulnerabilità come il piccione viaggiatore sta al calibro 12"*.

    :))

    *eh eh, l'ho inventata adesso, tutti i diritti sono riservati. Anzi, segreti ;))

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    utente anonimo at |

    e pur tuttavia il cyberspazio è il luogo ideale per l'infiltrazione e l'attività sotto copertura…quindi, un po' lucidati e aggiornati, potremmo (dovremmo) sempre ricorrere al caro vecchio (cyber)HUMINT…con una buona dose di SIGINT.

    o sbaglio?

    Kadmos

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    Silendo at |

    Se chiedi il mio modestissimo parere posso dirti che ho sempre guardato con un certo sospetto alle….. "innovazioni" in settori come l'intelligence. Soprattutto quando tali…."innovazioni" diventano quasi mode o, più prosaicamente, business….
    Insomma, credo nel valore perenne ed insostituibile dell'elemento umano nell'intelligence.  Un po' come l'artigiano che usa gli strumenti che la tecnologia gli mette a disposizione e non si fa sostituire da questi, restando sempre al centro del suo lavoro.

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    AllegraBrigata at |

    "credo nel valore perenne ed insostituibile dell'elemento umano nell'intelligence.  Un po' come l'artigiano "

    GRANDE!!

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    utente anonimo at |

    che dire?!!
    dovrei invitarti a tenere lezioni da queste parti!!
    Solo l'onorario mi trattiene…;)

    Kadmos

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    Silendo at |

    ahahah…. grazie di cuore…. onoratissimo per il pensiero che non merito :)

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    giovanninacci at |

    Come sarebbe che non lo meriti? Perchè non lo dici a tutti che sei sotto indagine dell'Antitrust per abuso di "SILENDOPOLIO"?

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    Jackallo at |

    Bellissimo post, Silendo..!
    Il buon Giovanni dovrebbe ricordarsi anche di alcuni nostri bellissimi ragionamenti sulla Cyber-deterrenza fatti in privato.. 😉
    Ad ogni modo, sono pienamente d’accordo con l’importanza dell’elemento umano (e artigiano) nel settore dell’intelligence … in fondo dietro la tastiera c’é sempre un uomo… ;))
    Saluti a tutti!

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    giovanninacci at |

    Eh si, mi ricordo, mi ricordo… :)))

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    utente anonimo at |

    fonti attendibili ed accuratamente validate riportano quanto segue:

    "Da circa 24 ore Henry Kissinger versa in un profondo stato confusionale a seguito dell'incontro avuto con l'inviato speciale del noto think-thank Silendo Corporation"

    barry lyndon

    :)))

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    AllegraBrigata at |

    Già… che esperienza terribile… :)
    Jack, Giovanni, vogliamo essere partecipi!!

    A.

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    utente anonimo at |

    domandone tecnico @ cyber-Cat & cyber-Fox
    (per gli amici, rispettivamente, giovanni nacci & jackal)

    da cyber-profano mi (vi) domando:

    possibile che, considerata l'elevata vulnerabilità della rete Internet e (citando il Supremo)  "le ridotte capacità di early warning, il minor ruolo della deterrenza, la grande (e crescente) dipendenza delle nostre società da infrastrutture informatiche civili (e non militari e/o statali)" , i paesi avanzati – USA in primis – non si siano dotati di dorsali "chiuse", che possano garantire l'interconnessione tra i centri decisionali e le infrastrutture critiche (militari, produttive, tlc, media…) al sicuro da azioni di cyberwarfare??

    in altri termini, oltre al cyber-spazio noto a tutti, esistono delle reti informatiche "chiuse" con standards di sicurezza più elevati??  non mi riferisco alle LANWAN ma a qualcosa di simile alla prima Arpanet…

    barry lyndon

    [perdonate la mia cyber-ignoranza]

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    Jackallo at |

    Rispondo in maniera estremamente sintetica e veloce, onde evitare che si accorgano che sto “scroccando” da questa wi-fi.
    Caro Barry, come dice giustamente il buon saggio (per non scrivere vecchio) Giovanni, Internet non è stata concepita per gli usi e i ruoli chiave che le stiamo affidando oggi giorno. È una tecnologia progettata per essere funzionale e non sicura. Le tecnologie di sicurezza, prime tra tutte la crittazione del canale di trasferimento dati, cercano di arginare questa debolezza intrinseca dell’infrastruttura Internet, senza riuscirci efficacemente. Da ultimo il governo americano sta cercando di far passare l’idea del DARPA di costruire una “Internet” nuova dentro quella che oggi noi utilizziamo. In pratica si tratta di costruire un’isola sicura dentro la Rete all’interno della quale si accederà solo attraverso identificazione delle macchine e delle persone.
    Appena posso sarò più completo e approfondirò il tema. Saluti…!

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    AllegraBrigata at |

    Il solito ladro di banda…. ;)))))

    F.

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    Silendo at |

    :)) stupendo, Barry!!! Li vedo proprio come il Gatto e la Volpe :))

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    utente anonimo at |

    Sil, il copyright dei nick da “animal farm” nn è mio!! Se nn ricordo male è Giovanni che tempo fa tiró fuori sta storia del gatto e la volpe 😉

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  20. avatar
    utente anonimo at |

    buonasera a tutti!!

    @Jackallo  : come dice un "amico" che abbiamo in comune..che è messomalex..un computer sicuro…è un computer spento e staccato dalla corrente……aivoglia a creare isole…saranno sempre funzionale..ma sul "sicuro"…dubito!!!

    una buona serat a tutti!!
    daniele67

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    AllegraBrigata at |

    Buonasera DANIELE!!!! 
    Tutto bene?
    :)

    R.

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    Silendo at |

    Daniele, i miei omaggi 😉

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  23. avatar
    giovanninacci at |

    Danielone è appena ritornato da 6 mesi di ferie in un non meglio specificato "paese caldo".

    E dice che ha molte "fotografie" da farci vedere in privato ;)))

    Barry carissimo, in sostanza il mio pensiero è aderente a quanto citato dall'esimio amico Jack – che mi cita, immeritatamente, quale saggio ma ancor di più è fallace sul "buono" – anche se io ho un approccio un po' più… integralista.

    In sostanza (e chiedo scusa per il paragone ardito ma ho appena finito il mio brandy) tecnicamente internet è figlia dei fiori, il suo motto è "facciamo l'amore e non la guerra" ed è particolarmente attratta da quel periodo storico cui spesso ci si riferisce quando si cita la libertà sessuale :)))
    Insomma, è progettata proprio per essere APERTA (come quasi tutti i sistemi cui la Sistemica si interessa, ma qui siamo ad un certo livello – ehm… – di "apertura"…)

    E la cosa va bene. Salvo poi non lamentarsi di "filiazioni" indesiderate e varie malattie "telematicamente" trasmissibili ;)))

    In quanto alla tematica Kissingeriana, non so nulla, non ho sentito nulla e non ho visto nulla.

    Ormai sono fuori da queste cose 😉 Perciò largo ai cyber-giovani!

    :)))

    Saluti cari a tutti voi!

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  24. avatar
    giovanninacci at |

    Regalino per Jack. La famosissima iconografica dal titolo:

    "LA BANDA PASSANTE"

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    utente anonimo at |

    @ Carissimo R.

    tutto bene grazie!! seguo sempre..anche se partecipo poco!!! :-)

    daniele67

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    utente anonimo at |

    Ciao Daniele! :)

    in effetti è da un pò che non ti si vedeva.. 😉

    Jack & John grazie x le celeri (e nel caso di Jack anche "rocambolesche") risposte.

    Sono perfettamente daccordo con le vostre considerazioni (tralatro esplicate in modo approfondito in altri post ospitati sul Blog)…ma la mia domanda era un'altra!!  😀

    semplifico al massimo: nn mi riferisco all'isola sicura dentro l'arcipelago minacciato da mare in tempesta. non parlo di rete dentro la rete.

    mi riferisco ad una "nuova" rete, non collegata in alcun modo alla vecchia. una rete parallela, sicura, riservata, che garantisca l'interconnessione tra i punti nevralgici di un sistema paese in caso di atti di cyberwarfare perpetrati sulla rete "principale".

    possibile che non sia mai stata presa in considerazione questa ipotesi?

    grazie in anticipo

    barry lyndon

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  27. avatar
    AllegraBrigata at |

    ahahahahahah
    Ma…?!?!?!?!?! Giovanni…… 

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  28. avatar
    utente anonimo at |
  29. 06/10/2010  – "LA STAMPA", Pag. 17
    LA NATO PREPARA LA GUERRA CONTRO I TERRORISTI VIRTUALI
    di: Alessandro Alviani
  30. 06/10/2010  – "LA STAMPA", Pag. 17
    "SONO LE STRUTTURE CIVILI I BERSAGLI VULNERABILI"
    Intervista a: LUCIANO ZAPPATA
    di: MAURIZIO MOLINARI
  31. B.A.
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    Jackallo at |

    Grazie Babbano.. 😉

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    Jackallo at |

    Barry, scusami, leggo solo adesso il tuo commento #26 del 17 settembre..! Purtoppo le mie connessioni in quei giorni erano molto rocambolesche. Cmq ti rispondo.
    Per quanto posso apprendere da ciò che leggo e studio, in America hanno già pensato a questa soluzione (in realtà Internet fu creata durante la guerra fredda proprio per uno scopo molto simile a quello che accenni tu) e penso che la stiano mettendo in atto. Di altri Paesi non so..
    Anche se, a mio avviso, l'utilità di questa rete così "chiusa" sarebbe solo quella di garantire la continuità delle informazioni tra gli organi di comando. Ergo, un'utilità molto ridotta e che, tra l'altro, potrebbe essere messa completamente KO sempre da un attacco alle centrali elettriche (i sistemi di continuità energetica non sono infiniti nelle loro capacità e, normalmente, si esauriscono prima del tempo necessario a rimettere sù una centrale elettrica ben danneggiata).
    Il caro vecchio Morse non andrà mai in pensione…!??! :)

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    giovanninacci at |

    Allora quello che io volevo dire a questo proposito è che….

    Vabè, niente, basta… ci rinuncio :(((((((((

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