70 Responses

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    utente anonimo at |

    Ma come sei bravo…

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    AllegraBrigata at |

    Nazionalista tu???? Ma dai….. :))

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    Frattaz at |

    Stavo scrivendoti… 'strano che non abbia messo il testo di heuer e le competing hypotheses' … poi ho riletto meglio 😉

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    AllegraBrigata at |

    Nessun testo israeliano?

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    utente anonimo at |

    dopo la lettura dell'ottimo post ("chetelodicoafare"), il mio sitema neuronale ha iniziato a lanciare questo messaggio di allerta:

    alert: overflow informativo;
    alert: overflow informativo;
    alert: overflow informativo.

    Sil, sto seriamente valutando l'ipotesi di applicare un filtro al mio browser che mi inibisca di raggiungere il blog!  :))

    barry lyndon

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    giovanninacci at |

    a parte in fatto che adesso nessun'altro si sognerà (io almeno  sicuramente no…) di stilare la propria top-ten… volevo portarvi a conoscenza di un particolare di massima importanza strategica.

    Il Vate ha – ad un certo punto del post – parlato di "la  mia copia è", parlando al singolare.

    Ebbene fate attenzione perchè in realtà ogni libro in suo possesso/proprietà è fisicamente ridondato di un fattore (almeno…) 5. Ogni copia è conservata in 5 luoghi diversi e in 5 formati diversi (compreso quello informatico) ed è protetta da sistemi di sicurezza avanzati.

    Quel che si sa per certo è che i testi che Gli piacciono di più sono stati digitalizzati e steganografati in questa immagine:

    E voi ben sapete il giro che ha fatto…

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    AllegraBrigata at |

    ah ah ah è vero è vero Giovanni!!
    La copia del libro esiste sul serio ed esistono anche le chiose…. 😉

    E.

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    giovanninacci at |

    E infatti la leggenda dice che chi possiede quella copia – come il Santo Graal – acquisisce poteri soprannaturali. E ciò spiegherebbe in effetti molte cose…

    :))

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    Silendo at |

    "a parte in fatto che adesso nessun'altro si sognerà (io almeno  sicuramente no…) "
    Nooo…. :( non dire così, dai…

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    AllegraBrigata at |

    Sulle motivazioni di Sherman Kent….. parole sante…

    T.

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  11. avatar
    utente anonimo at |

    Caro Silendo,

    oggi ho scoperto dell'esistenza di un testo intitolato "Intelligence e Democrazia. La relazione responsiva nella società della comunicazione"  dell'autore Alessandro Ceci.

    Hai avuto modo di leggerlo? Risulta essere interessante?

    Cordialmente.

    Bourne

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  12. avatar
    Silendo at |

    Eh già. So pure a cosa stai pensando ;))

    No, nessun autore israeliano anche se grande è la mia stima nei loro confronti. Soprattutto verso Uri Bar Joseph che ha scritto tra l'altro grandi saggi, uno dei quali è l'analisi approfondita del fallimento dell'intelligence israeliana nel '73.

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  13. avatar
    Silendo at |

    Carissimo Bourne!!! Come va?
    Sì, conosco il testo. Ti confesso che non mi ha colpito particolarmente :)

    Reply
  14. avatar
    utente anonimo at |

    Caro Silendo,

    diciamo che va bene!!!

    Comunque proverò a leggerlo anche perchè mi è sembrato di capire che l'autore sia direttore di un centro di ricerca che si occupa d'intelligence e terrorismo.

    Cordialmente.

    Bourne

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    Silendo at |

    Ma fai benissimo a leggerlo, ci mancherebbe… 😉

    Reply
  16. avatar
    utente anonimo at |

    Be lo leggerò senz'altro, tra l'altro –  vagando per la rete – dello stesso autore ho trovato anche un'altro testo "Terra Terrore Tellorismo. La violenza politica nella società della comunicazione".

    Ti farò sapere.

    A presto ed un saluto a voi tutti!!!

    Bourne

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  17. avatar
    utente anonimo at |

    Ahiahi… scrivesi "terrorismo"….

    Bourne

    Reply
  18. avatar
    utente anonimo at |

    Grazie, Silendo: ottimo post.

    A questo punto chissà che in futuro non ci sia spazio anche per una hit parade di articoli scientifici – tempo permettendo, ovviamente.

    Nel caso, tutti sono gentilmente invitati ad offrire il loro contributo.

    Saluti,

    FF

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    Frattaz at |

    Forse mi è sfuggito, ma 'National Intelligence Systems' ?

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  20. avatar
    Silendo at |

    FF, provvederò 😉

    Frattaz, ero indeciso. Ho dovuto fare una selezione ed i testi elencati sono, secondo me, più importanti.

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  21. avatar
    AllegraBrigata at |

    Sil, avrei giurato che avresti inserito "Securing the State".
    :)
    R.

    Reply
  22. avatar
    Silendo at |

    Robertino, purtroppo ancora non l'ho completato… 😉

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    Frattaz at |

    Chiedo al volo per il Supremo e i signori lettori, libri / articoli / paper di sorta sulla WMD failure sotto l'amministrazione Bush?

    Qualche consiglio?

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  24. avatar
    Silendo at |

    Ce ne sono a iosa. Comincia con questo saggio di Jervis, pubblicato sul Journal of Strategic Studies.
    Questa invece è un'analisi di più ampio respiro ma credo che ti sarà molto utile.

    Ti consiglio comunque di sviscerare il report della Commissione d'inchiesta del 2005. E' un mattone ma è utilissimo non solo per capire la questione delle WMD iraqene ma anche, e soprattutto,  i processi dell'intelligence in generale.
    Se hai bisogno di chiarimenti o altro contattami 😉

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    Frattaz at |

    Ti ringrazio, il mattone lo leggo da quando ne parlò Fingar 😉

    Grazie mille per la celerity 😉

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    Silendo at |

    Per caso mi trovavo a passare di qua…. 😉

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    Frattaz at |

    Tra l'altro molti dell'audience di Fingar ( molti "studenti") avevano appena fatto un bel lavoro sulle WMD irachene se non erro.

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  28. avatar
    giovanninacci at |

    "…i'm fingar in the rain
    just fingar in the rain
    what a glorious feeling i'm happy again…"

    http://www.youtube.com/watch?v=p7QL46cK7B8&feature=related

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    AllegraBrigata at |

    giovanni, ti avviso che stai iniziando a preoccuparci veramente :)))))

    F.

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    giovanninacci at |

    allora per fortuna che non ho fatto l'altra battuta.
    Quella del… "Tom Tom"! 

    P.S.: non preoccupatevi per me; è solo che ormai non ho più un tubo zincato da fare e quindi mi lascio andare a certe bassezze… 😀

    Reply
  31. avatar
    AllegraBrigata at |

    E' arrivato il momento che si disponga il tuo richiamo in servizio.

    R.

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    giovanninacci at |

    Voi non dovete dirmi queste cose… perchè poi me le sogno la notte per almeno un mese!!!

    :))

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    AllegraBrigata at |

    😉

    R.

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    AllegraBrigata at |

    Attento Giovanni! :)

    Vittorio

    Reply
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    giovanninacci at |

    Vittorio, hai ragione… talvolta i sogni possono diventare più pericolosi della stessa realtà :)

    Saluti cari!

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    AllegraBrigata at |

    Esatto 😉
    Tanti saluti anche a te.

    V.

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    utente anonimo at |

    Ucci, ucci…sento odor di Ufficial-uzzi.

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    utente anonimo at |

    Premesso che la conoscenza é un patrimonio (personale) inestimabile, ma secondo voi c'é differenza tra la top ten di libri per chi l'intelligence la studia o la insegna e la top ten di chi l'intelligence la pratica?

    Kadmos

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  39. avatar
    AllegraBrigata at |

    A parte le differenze dovute ai gusti personali direi di no.

    R.

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    utente anonimo at |

    Kadmos,

    concordo con Roberto, anche nella considerazione che gran parte delle pubblicazioni in materia sono state curate da appartenenti agli apparati , ex-appartenenti o soggetti che, a vario titolo, sono integrati nella comunità intelligence. 

    mi azzardo a dire che se una differenza c'è, riguarda esclusivamente l'area tecnico-operativa afferente alla raccolta informativa; ma la mia è una affermazione teorica, di principio, considerato che i cc.dd. manuali operativi nn sono, per ovvi motivi, di pubblico dominio e, pertanto, sarebbe impossibile stilarne una classifica o comparare le scelte degli "studiosi" con quelle degli "addetti ai lavori".

    barry lyndon

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    Silendo at |

    Mi associo a Roberto e Barry 😉

    Barry, perdonami, cosa intendi con precisione per raccolta informativa? Humint, Sigint ecc, giusto?

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  42. avatar
    utente anonimo at |

    Non so se è quello che intendeva Barry (ho analoghe perplessità terminologiche), ma io almeno una differenza tra analisi strategica ed operativa la farei.
    Sono sicuro che sono tutti libri fondamentali e appassionanti, ma in alcuni casi si rischia di soccombere prima ancora di aver finito di leggerli.

    Kadmos

    Reply
  43. avatar
    utente anonimo at |

    Come sempre, c’è chi d’intelligence ne parla e chi ne vive. E qui se parla, e se ne parla. E se ne parla.

    Reply
  44. avatar
    AllegraBrigata at |

    X Kadmos, credo che fosse proprio quello che voleva dire Barry.

    Anonimo sbagli. Da anni siamo operativi con una nostra agenzia di intelligence. Siamo già dentro i siti nucleari segreti iraniani. Micachè…

    Reply
  45. avatar
    AllegraBrigata at |

    Lì ci entri tu.
    Io preferisco la caverna di Bin Laden.

    R.

    Reply
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    utente anonimo at |

    Brigatisti…io se fossi in voi, cambierei avatar.

    Reply
  47. avatar
    AllegraBrigata at |

    Non ti piace? :(

    Reply
  48. avatar
    giovanninacci at |

    Non scherziamo dai… quell'avatar è bellissimo. E lo è "a prescindere" :)

    Reply
  49. avatar
    Silendo at |

    Buongiorno Kadmos :)
    Una domanda per capire meglio il tuo pensiero. Ti riferisci alla differenza tra "analisi strategica" ed "analisi operativa" o tra attività analitica ed attività operativa?

    Reply
  50. avatar
    utente anonimo at |

    Buongiorno Silendo,
    la prima che hai detto ovviamente. Il "soccombere" é inteso come "flooded"…;)

    Kadmos

    Reply
  51. avatar
    Silendo at |

    Ok.
    Assolutamente sì, c'è differenza. Nel caso specifico del post, tra l'altro, attenzione…l'elenco riguarda gli studi sull'intelligence e non, specificatamente, l'analisi d'intelligence.

    Reply
  52. avatar
    utente anonimo at |

    @ Silendo

    of course! :)  mi riferivo proprio alle attività di raccolta ed alle relative tecniche/metodi/procedure che, chiaramente, non vengono riportate nei documenti pubblici (se non da un punto di vista meramente descrittivo).

    @ Kadmos

    confermo che per quanto attiene agli studi sull'intelligence (intesi nel senso più ampio, come evidenziava il Supremo) non credo possano esserci sostanziali divergenze tra "studiosi" e "addetti" nella predisposizione della c.d. "Top Ten";
    e, come sosteneva Roberto, le uniche differenze ritengo possano derivare esclusivamente da "gusti personali".

    un discorso a parte va fatto per l'area "operativa" (attenzione: non mi riferisco all'analisi operativa), per la quale vi sono senz'altro numerosi documenti di studio/manuali che – trattando in maniera approfondita le tecniche, i metodi, le procedure ed i protocolli di raccolta informativa (HUMINT, SIGINT, ELINT…) e di CS – sono rivolti  (e quindi accessibili) ai soli "addetti".

    chiaramente
    @ AllegraBrigata

    pregasi valutare possibilità disporre mio avvicendamento, con ogni consentita priorità.
    sono sei mesi che attendo il cambio qui a Darkhovin!!! :)))

    barry lyndon

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    AllegraBrigata at |

    Ecco di chi era quello 0098 …. :))))))

    Reply
  54. avatar
    giovanninacci at |

    Questo è infatti il motivo, Barry, per il quale quando uno comunica le "desiderate", deve scrivere direttamente "Bahamas".

    E non semplicemente… "zone calde" :)))

    Saluti cari a tutti voi!

    Reply
  55. avatar
    utente anonimo at |

    Scusate, ma sono confuso.
    La lista riguarda gli studi di intelligence e quindi suppongo sia ideale per gli "studiosi" di intelligence.
    Qualcuno dice che gli stessi titoli riguarderebbero anche "addetti" o "praticanti" di intelligence, senza particolari differenze.
    Ma cosa intendete esattamente per questi ultimi, visto che non sono insegnanti, studiosi, analisti strategici ovvero operativi, né si occupano di HUMINT, SIGINT, IMINT ecc.?

    Kadmos

    Reply
  56. avatar
    Silendo at |

    Mi spiego meglio, caro Kadmos.
    La lista è stata compilata dal sottoscritto più in un'ottica di "studi sull'intelligence" che non nell'ottica "manuale professionale"… anche se nella lista ci sono dei testi che sono adottati nei corsi di formazione basica e/o avanzata dei professionisti dell'intelligence (ad esempio quello della Grabo e quello di Heuer) e che, anzi, sono stati scritti proprio per funzionari dei Servizi e solo successivamente sono stati divulgati e resi pubblici.
    Tra l'altro non tutti i manuali adottati nelle scuole dei Servizi sono riservati. Molti manuali adottati nei sistemi anglosassoni sono conosciuti ai cultori di questa disciplina. Il più famoso di questi, il manuale per l'analisi adottato dalla CIA fino a qualche anno fa, si trovava anche online. In qualche caso, inoltre, si conoscono i programmi che vengono seguiti dalle scuole (USA e Francia, ad esempio). Si conosce l'impostazione di base, le materie insegnate ed i testi di riferimento.
    Qui ci sarebbe poi da fare un bel ragionamento sulla differenza tra professione, mestiere e disciplina ma ci vorrebbe un post apposito… :)

    Quello che dice Barry, e che sottoscrivo in toto, è che questi testi che ho elencato, come comunque gran parte dei buoni saggi sulla materia, sono generalmente scritti da professionisti, ex professionisti o consulenti di questi apparati. Insomma, da practitioners con reale e diretta esperienza d'intelligence sul campo. Per cui, per dirla chiaramente  Kadmos, chi eventualmente ritenesse tali testi eccessivamente teorici, o comunque slegati dalla realtà della pratica professionale, prenderebbe una cantonata.

    Nel mio commento precedente volevo dire che all'interno della lista ho collocato solo due testi specificatamente ed esclusivamente dedicati all'analisi. La maggior parte dei testi parla dell'intelligence in generale.

    Non so se sono stato chiaro? :)

    Reply
  57. avatar
    utente anonimo at |

    Chiarissimo, come certi professori (pochi purtroppo)!!!

    Solo per precisare, so bene che testi "teorici" (io preferisco dire "metodologici") sono in molti casi essenziali allo sviluppo di un processo di lavoro, qualunque esso sia.
    Proprio per questo ritengo che in materia di intelligence (ed analisi in particolare) l'Italia debba recuperare molta distanza da altri Paesi, mancando spesso di un metodo, pur potendo vantare individualitá eccezionali (Silendo incluso, sempre che sia umano prima e italiano poi !).
    All'estero invece, sembra accadere il contrario.

    Kadmos

    Reply
  58. avatar
    Silendo at |

    "Silendo incluso, sempre che sia umano prima e italiano poi !"

    :)) ti ringrazio, come sempre, per la stima…magari non sarò umano ma italiano lo sono eccome :)
    Essere italiano è la cosa più bella che possa capitare su questo pianeta 😉

    Riguardo al nostro discorso… pensa un po' che nel settore degli studi d'intelligence a livello internazionale ci si lamenta perchè c'è poca teoria. Soprattutto perchè i testi sono opera principalmente di professionisti che provengono dalla "pratica" e quindi spesso non in grado di elaborare una teoria…

    Al più presto preparo un post sull'argomento 😉

    Reply
  59. avatar
    giovanninacci at |

    Vate, se mi puoi anticipare quanto sarà lungo il post, io intanto ordino la cornice su misura…

    Saluti illimitati!

    Reply
  60. avatar
    giovanninacci at |

    In qualità di biografo ufficiale di Silendo (qualsiasi cosa lui sia…) e con l'intenzione di portare un po' di chiarezza sull'argomento, vi certifico (per quel che può valere la mia certificazione…) l'italianità assoluta (anzi, direi viscerale) di Silendo.

    Vi dico pure che un tempo era effettivamente umano.

    Poi durante un suo esperimento di meta-implementazione -per duplicazione cellulare simbiotica- di un sistema esperto neurale basato su motore positronico (un vecchio progetto di una divisione occulta di SMD) qualcosa andò male e fu, diciamo così, "assorbito" dal motore positronico stesso.

    La vicenda, che all'epoca destò più di qualche clamore ma solo nei ristretti ambienti scientifico-strategici, ispirò molti film (più o meno famosi) che i meno giovani di voi ricorderanno, tra i quali questo e questo.

    P.S.: quanto sopra, per esperienza personale diretta.

    Reply
  61. avatar
    Silendo at |

    :))))

    Giovanni, non credo sarà un post lungo. Diciamo in media con i post precedenti :)

    Reply
  62. avatar
    AllegraBrigata at |

    Giovanni, per completare la biografia devi assolutamente intervistarci. Possiamo raccontarti "cose che voi umani"…

    D.

    Reply
  63. avatar
    giovanninacci at |

    "…non possiamo nemmeno immaginare"!

    :)

    Reply
  64. avatar
    Silendo at |

    :))

    Reply
  65. avatar
    Silendo at |

    A proposito del manuale per l'analisi della CIA…

    CIA-HANDBOOK

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  66. avatar
    utente anonimo at |

    ciao silendo , giuseppe da Milano .
    Di quelli che hai elencato ce ne sono in lingua italiana ?

    Reply
  67. avatar
    Silendo at |

    Ciao Giuseppe. Il primo dell'elenco è un testo italiano. Gli altri sono tutti in inglese e, che mi risulti, nessuno è stato tradotto.

    Reply
  68. avatar
    utente anonimo at |

    Silendo, dove si può acquistare il primo testo? Grazie.
    Il Pulcino

    Reply
  69. avatar
    Silendo at |

    Caro Pulcino, in qualunque libreria credo.
    Personalmente l'ho acquistato direttamente presso una sede della casa editrice Giuffrè ma lo puoi acquistare anche presso una Feltrinelli o su IBS.it.

    Reply
  70. avatar
    utente anonimo at |
    Reply

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