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    utente anonimo at |

    un grande….non molto tempo fa' è stato mio Questore. Davvero una mente  lucida e "intelligente".

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    utente anonimo at |

    ..il Grande Vecchio (non riferito all'età ma alla sagacia) continua ad essere ovunque…

    Nathan Muir

    ps: quali sono le competenze del neo Vice Direttore in materia di intelligence militare, proliferazione, SIGINT…??

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    utente anonimo at |

    Nathan, per Grande Vecchio intendi quello con la K??!! :)

    barry lyndon

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    utente anonimo at |

    AL PREFETTO SCARPIS UN INCARICO ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO

    Da "Gazzetta di Parma" di sabato 24 aprile 2010

    CAMBIO AL VERTICE «NUMERO UNO» AD INTERIM SARÀ' UNA DONNA, IL VICE PREFETTO VICARIO ELISABETTA MARGIACCI Al prefetto Scarpis un incarico alla Presidenza del consiglio Lannuncio durante l'addio a Palazzo Rangoni: «Continuer a lavorare per lo Stato» Passaggio del testimone Il prefetto Paolo Scarpis e il vice prefetto vicario Elisabetta Margiacchi.

    Cateiina Zanirato Erano tantissime le persone che ieri pomeriggio hanno voluto portare il loro saluto al prefetto di Parma, Paolo Scarpis, che da venerdì (30 aprile) si ritirerà dal suo incarico per sopraggiunti limiti d'età. Ma non sarà un addio al lavoro: su proposta del ministro dell'Interno Maroni, infatti, Scarpis avrà un incarico alla Presidenza del consiglio dei ministri.

    Autorità del mondo politico, delle forze dell'ordine, del mondo sanitario, brillanti esponenti dell'imprenditoria parmigiana, dell'associazionismo e della cultura si sono recati a Palazzo Rangoni per stringere la mano all'uomo che per due anni ha rappresentato lo Stato a Parma, portando a termine ambiziosi progetti. E Scarpis ha congedato tutti con un lungo e sentito di- scorso, durante il quale ha voluto accanto un «amico speciale», il vescovo di Parma, monsignor Enrico Solmi. Comunicando a tutti i presenti la buona notizia: il suo non sarà un pensionamento, dato che lunedì prossimo sarà a Roma, convocato alla Presidenza del consiglio, per la nuova mansione.

    «Non so ancora cosa mi sarà chiesto di fare – ha commentato il prefetto -,ma sono disponibile a qualsiasi incarico che il Presidente del consiglio riterrà opportuno affidarmi, dato che non riesco ancora ad immaginarmi in pensione, mentre leggo un libro a parco Sempione… Continuer a lavorare per lo Stato come ho fatto negli ultimi 44 anni».

    Nato a Macerata, Scarpis è infatti un milanese d'adozione. E' diventato prefetto di Parma il 7 marzo di due anni fa e giovedì ha compiuto 65 anni. «Parma mi rima lTà nel cuore – ha spiegato – per la sua bellezza, l'arte, la musica e la gente. In questi anni ho cercato di fare al meglio il mio dovere, affrontando momenti difficili e impegnativi, come il terremoto del dicembre 2008, la visita del Presidente della Repubblica, il sisma in Abruzzo. o collaborato inoltre assiduamente con i sindaci della provincia. E sono contento di essere arrivato ad un risultato su due questioni come il trasferimento dell'Arma dei Carabinieri e della Questura, problemi che mi stavano a cuore, risolti grazie alla collaborazione del Comune e del Demanio di Stato».

    Dal momento in cui smetterà di svolgere l'incarico di prefetto, assumerà le funzioni l'attuale vice prefetto vicario Elisabetta Margiacchi, finché non sarà nominato un successore. «Sar il ponte tra il prefetto uscente e quello entrante – ha commentatoMargiacchi-. E' laprima volta che svolgo questo incarico per un periodo indeterminato di tempo, ma ho già assunto la carica di prefetto vicario quanto i relativi prefetti erano in ferie, coordinando le forze di polizia, curando i rapporti con i sindaci e svolgendo tutte quelle funzioni che competono al prefetto».

    Una curiosità: anche Margiacchi è marchigiana, proprio come Scarpis. Originaria di Fano, ha lavorato nella prefettura di Forlì, di Ferrara, di Bologna, è stata nominata vice prefetto vicario a Piacenza per poi arrivare a Parma questo febbraio.

    *** discorso,

    BABBANO ASIMMETRICO per allungare e migliorare  la pensione … bastano 2 anni da vice.  Forse questo è l'inizio del tour nover e dello svecchiamento dell'AISE con gli 87 007 …. 

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      L'itagliano at |

      Si chiama turnover. Il tour nover non esiste.

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        Asso at |

        Ormai è una violazione grammaticale andata in prescrizione in considerazione del lungo tempo trascorso dall’accadimento del fatto (quasi quattro anni)

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          Anonimo at |

          Qual’è la diatriba Asso?
          DD

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            Asso at |

            La diatriba, se diatriba può essere considerata, è il corretto modo di scrivere la parola “turnover”. Babbano, per mera svista (credo avuta di proposito), ebbe a scrivere (circa quattro anni or sono) tour nover!!
            Non te la prendere Nathan se a volte scherziamo . . . Si fa per stemperare . . .

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              Anonimo at |

              Turn Over
              Vocabolario on line
               

              turn overën óuvë› (anche turn-over e turnover) locuz. ingl. [comp. di turn «giro, rotazione» e over «di nuovo»] (pl. turn overs… óuvë›), usata in ital. come s. m. –

              1.

              a. Sostituzione, avvicendamento, ricambio, soprattutto nel personale di un’azienda (in ingl., propriam., labour turn over): a seguito del normale t. o. (cioè per pensionamento, decesso, dimissioni) verranno assunti cento nuovi operai e impiegati; bloccare, sospendere il turn over. V. anche mobilità (nel sign. 3 a).

              b. Con altro sign., il giro degli affari di un’impresa, soprattutto come ammontare delle vendite e degli introiti in un determinato periodo di tempo (di solito un anno).

              2. In chimica, nella catalisi eterogenea, il numero di t. o. è la velocità di reazione (espressa dal numero di molecole che reagiscono nell’unità di tempo) riferita al numero di siti attivi disponibili sul catalizzatore. Il numero di t. o. è usato anche per esprimere l’efficienza di un enzima come catalizzatore.
              B.A. DISLESSICO
               

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    utente anonimo at |

    ..intendevo il "Grande Vecchio" il cui cognome ha una particella pronominale davanti… D…

    e poi trovo insolito che l'Arma Azzura, per esempio, non abbia rivendicato un posto per sè, trattandosi cmq di intelligence militare nelle FF.AA.
    Forse il c.d. 'Affaire Ustica' è ancora  uno spettro ancora molto presente ai giorni nostri?

    Nathan Muir

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    utente anonimo at |

    Non credo che l'affaire ustica c'entri qualcosa… Forse l'arma azzurra si rifarà a breve!!

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    utente anonimo at |

    ma se non sapete leggere neanche un permesso di soggiorno dove andate a combattere il terrorismo

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    utente anonimo at |

    "ma se non sapete leggere neanche un permesso di soggiorno dove andate a combattere il terrorismo"..

    mi sembra un'affermazione priva di senso in un post, questo, che non parla di lotta la terrorismo o polizia amministrativa strictu sensu.

    Nathan Muir

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    utente anonimo at |

    Malesse e frustrazione generano post simili al n°7….!!!!!!
    Buon Lavoro al Sig. Prefetto.

    Vert

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    utente anonimo at |

    Circa il post n. 7, da quel poco che è scritto traspare solo ignoranza e stupidità. Sicuramente sarà uno di quelli che passano il tempo a tirare sassi ai poliziotti tra una canna e l'altra, mentre quegli stessi poliziotti rischiano la vita ogni giorno per due soldi per garantirci la libertà e per difendere la nostra amata Patria.

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    utente anonimo at |

    dj ha colpito ancora.. .meno male un altro poliziotto

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    utente anonimo at |

    mah…..:)

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    utente anonimo at |

    è un grande come ne esistono pochi nello Stato. Ci voleva finalmente un civile in un’agenzia che da tre anni non è più militare. Farà benissimo.

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    ilconteleon at |

    Oggetto: COPASIR: urgente la nomina del direttore dell’AISE
     
    di Redazione
    31 marzo 2014, pubblicato in Analisi Italia
     
    Adnkronos – E’ ora di nominare il nuovo capo di Forte Braschi. Il nodo potrebbe essere sciolto gia’ oggi, al Consiglio dei ministri, che tra gli altri punti all’ordine del giorno potrebbe mettere in agenda anche la nomina del nuovo direttore dell’Aise (Agenzia informazioni e sicurezza esterna). A quanto apprende l’Adnkronos da fonti qualificate di palazzo San Macuto, all’interno del Copasir e’ stata manifestata da piu’ parti una ”forte perplessita”’ circa la mancanza, dal 20 febbraio scorso, del direttore del Aise, ed e’ stata rilevata ”l’urgenza di procedere alla nomina” del successore del generale Adriano Santini. Anche gli ‘addetti ai lavori’, del resto, attendono di capire se ai vertici di quella che fu l’Intelligence militare sara’ indicato un funzionario interno o un uomo con le stellette. Nel borsino dei Servizi segreti militari la rosa dei possibili successori si focalizza in particolare su alcuni nomi, a cominciare dal Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale Claudio Graziano. Per i suoi trascorsi di carriera -e’ stato comandante della missione multinazionale Onu Unifil in Libano e a capo della Brigata multinazionale Kabul in Afghanistan- Graziano potrebbe corrispondere alla missione internazionale dell’Aise. La ‘soluzione interna’ vede invece in pista l’attuale numero due dell’Agenzia, il generale Alberto Manenti, che gode della stima del Comparto Intelligence ed e’ considerato tra coloro che piu’ conoscono la ‘macchina’ dell’Aise. Nella lista dei possibili candidati per l’incarico di nuovo numero uno del Servizio segreto esterno, ci sono anche l’ammiraglio Filippo Foffi, comandante della Squadra Navale, e il generale di squadra aerea, Carlo Magrassi, gia’ capo di gabinetto dell’ex ministro della Difesa, Mario Mauro. Molto probabilmente il presidende del Consiglio, Matteo Renzi, decidera’ dopo aver sentito il parere di Marco Minniti, Autorita’ delegata pe rla Sicurezza della Repubblica. La nomina del nuovo capo dell’Aise e’ attesa dal 20 febbraio scorso, quando il generale Adriano Santini, alla guida dell’Agenzia dal febbraio 2010, ha terminato il suo mandato quadriennale. In attesa della nomina del successore la guida dell’Aise e’ passata all’attuale vicario, prefetto Paolo Scarpis. Il vice direttore dell’Aise rimarra’ in carica fino alla nomina del successore di Santini. La scelta dei vertici dell’Intelligence e’ competenza della presidenza del Consiglio e del sottosegretario con delega ai Servizi. Considerata l’importanza degli incarichi, e’ tuttavia prassi che le nomine vengano decise con il piu’ ampio accordo possibile tra i partiti. Soprattutto negli ultimi tempi, il Comparto Intelligence si e’ rivelato strumento essenziale per poter affrontare le minacce emergenti, anche in relazione al cybercrime e alla necessita’ di tutelare il sistema Paese e i suoi assets strategici
     

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      Anonimo at |

      E quindi?

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    ilconteleon at |

    …e quindi, dopo la “sollecitazione” del COPASIR, ci si aspettava una nomina.

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      Anonimo at |

      ….che non è giunta nemmeno nell’odierno CdM. Mah…che pensare?

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    Armigero at |

    Credo che prima di procedere a nomine così di spessore, il PCM dovrebbe procedere a nominare almeno la sua segreteria particolare o i Suoi Uffici di diretta collaborazione ( che vi assicuro non è detto siano confermati nella loro stessa esistenza…) (basta guardare il sito della PCM)…. Martedì 8 c.m. e’ atteso il DPCM di riordino della PCM….. Con draconiane novità….
    Armigero “presidenziale”……

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    Armigero at |

    Caro Silendo buonasera…. Non è un mistero (gaudioso o doloroso a seconda dei punti di vista) che,a 45 giorni dall’insediamento del nuovo Esecutivo, la PCM non abbia ancora una organizzazione…
    Chi vive all’interno racconta di pratiche che si accumulano…. Faccio un esempio…. Ad oggi non sono stati nominati i Vice Segretari Generali….. E’ ovvio che la nomina del Direttore dell’Agenzia Esterna slitti…. Ovvio ma non condivisibile… Comunque tra poche ore i cieli di apriranno e il verbo si rivelerà…
    (sono mistico dato il periodo quaresimale… ;-))) )
    Armigero “dal regno della ….. Serenità….”

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    Anonimo at |

    buon pomeriggio a tutti!
    proseguendo su questo argomento, segnalo che anche le procedure relative al reclutamento/assunzioni parrebbero procedere a velocità ridotta proprio perchè le priorità sono le nomine del Vertice.
    Nathan Muir

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    Anonimo at |
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    GrafvonSpee at |

    E se, invece, avesse intenzione di nominare Scaroni, per tagliare quella spesa, anche in considerazione del fatto che, in fondo, si tratta della stessa faccenda?

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    Anonimo at |

    Ipotesi molto interessante, ma….

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    GrafvonSpee at |

    Era solo una battutaccia, generata da due circostanze: la furia risparmiatrice dell’attuale PdC e la sua recente (discutibile) esternazione su LA7, relativamente ad alcune funzioni presumibilmente svolte dall’ENI all’estero.
    Una crasi delle due dirigenze avrebbe consentito al nostro di risparmiare uno stipendione apicale…e, forse, anche un’auto blu, no? :-)

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      The Hooded Claw at |

      esternazione su LA7, relativamente ad alcune funzioni presumibilmente svolte dall’ENI all’estero.

      GrafvonSpee, salve, potresti essere più preciso? Non ho accesso ai media italiani e questa me la sono persa, cosa avrebbe detto?

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      The Hooded Claw at |

      Come non detto, ho ristabilito il regolare accesso ad internet che avevo perso negli ultimi giorni, e ho guardato il video.
       

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    Nemo Profeta at |

    ha detto che l’ENI é un pezzo fondamentale del nostro sistema di intelligence. Un genio…

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      The Hooded Claw at |

      L’ha fatta grossa, sono senza parole.

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    ilconteleon at |

    Parlando di nomine nelle aziende pubbliche, il premier si è fatto scappare una rivelazione compromettente: il gruppo Eni avrebbe stretti legami con gli uomini dei servizi segreti. Per Crosetto l’affermazione “potrebbe essere usata da qualunque concorrente, all’estero, per bloccare contratti o gare”…

    dal “Fatto Quotidiano.it”

    Gaffe di Matteo Renzi sull‘Eni. Ieri sera il premier era ospite a Otto e mezzo, su La7. Si parlava di nomine ai vertici delle aziende pubbliche e, in particolare, dei requisiti di onorabilità che il ministro dell’Economia, Padoan, vuole imporre ai loro amministratori. Tentando di dribblare una domanda di Lilli Gruber sulla possibilità che Paolo Scaroni, ad del gruppo energetico, sia riconfermato nonostante la recente condanna in primo grado, il premier si è però fatto scappare una rivelazione ben più compromettente: ha rivelato, in pratica, che il gruppo energetico ha stretti legami con gli uomini dei servizi.
    Questa, testualmente, la frase incriminata: “L’Eni è oggi un pezzo fondamentale della nostra politica energetica, della nostra politica estera, della nostra politica di intelligence. Cosa vuol dire intelligence? I servizi, i servizi segreti”.
     
    Apriti cielo: Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia, ora grida allo scandalo e parla di “gaffe inqualificabile e pericolosa”. Che cosa c’è sotto è presto detto: a livello ufficioso è noto che le sedi estere del Cane a sei zampe spesso ospitano anche le nostre “barbe finte”, più o meno mascherate da dipendenti. Un segreto di Pulcinella, forse, ma custodirlo è buona norma e dichiararlo in prima serata non è certo consigliabile. In primo luogo per la sicurezza stessa di chi per l’Eni lavora, magari in Paesi politicamente turbolenti.
    Ma anche perché, come ha sottolineato Guido Crosetto, coordinatore di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale, l’affermazione “potrebbe essere usata da qualunque concorrente, all’estero, per bloccare contratti o gare”. Per non dire del fatto che potrebbe addirittura configurarsi l’ipotesi di rivelazione di segreto di Stato.
    “Ma il presidente del Consiglio italiano, dottor Matteo Renzi, si rende conto di quello che ha detto?”, è la domanda retorica di Brunetta. “Quella di Renzi è una frase sconcertante a livello nazionale e internazionale, fatta nei confronti di una grande multinazionale dell’energia, quotata in borsa. Siamo veramente senza parole”.
    E ancora: “Cosa voleva dire Renzi riferendosi a politica di intelligence e a servizi? E’ proprio di una società quotata in borsa fare intelligence e occuparsi dei servizi? E quando l’Eni partecipa ad una gara internazionale la vince per la sua capacità tecnologica, per la sua capacità di competere o per la sua intelligence? E’ assolutamente inaudito, aberrante”.
    RENZI E PADOAN
    In ogni caso, ha promesso Brunetta, “delle sue affermazioni gli chiederemo conto in Parlamento già dalla prossima settimana”. Mentre Crosetto ha rincarato invitando Renzi a ricordare “che non è più il sindaco di Firenze o il candidato di rottura alle primarie del Pd ma il presidente del Consiglio”.

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    Asso at |

    Renzi credo sa benissimo quello che dice e conosce bene i risvolti nazionali e internazionali delle sue ‘parole’.
    Quanto a Brunetta, se fossi in lui mi concentrerei su faccende di maggiore priorità
     

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    Anonimo at |

    Se mantenere un certo riserbo su certe questioni, tipo la sicurezza nazionale, non è una priorità, allora avanti così. Credo che i dilettanti allo sbaraglio siano solo all’inizio….purtroppo!

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  27. avatar
    Nemo Profeta at |

    Vabbé, Renzi é quello che é, passerà anche lui…
    Piuttosto: vi linko un articolo che mi ha fatto dire “m.chia signor tenente”.
    Saluti Nemo
    http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/perch-gli-usa-non-hanno-attaccato-la-siria-la-difesa-britannica-scopr-che-il-75173.htm

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    Asso at |

    Anonimo non lasciarti sopraffare dalle notizie. Sappi vagliarle. Ripeto. Renzi sa benissimo quello che fa . . . 

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      The Hooded Claw at |

      Asso, lo spero, ma se la cosa è stata fatta volutamente e non é scappata di bocca, mi preoccupo ancora di piú.
      Non si danno mai indicazioni ufficiali su questioni di questo tipo. Non si conferma né si smentisce. Ė una regola basilare che i politici in genere rispettano sempre, una delle poche forse.

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      Anonimo at |

      Asso mi limito a constatare i fatti.  La sicurezza nazionale è una cosa troppo seria che non ammette gaffe o battute. Meglio un sorriso o un no comment che certe esternazioni.  Concludo dicendo che non è sufficiente sapere cosa fare….bisogna essere anche in grado di saperlo fare…..i congressi sono una cosa, l’Intelligence è tutt’altra cosa. 

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  29. avatar
    Anonimo at |

    Beh caro Silendo, ci sono ben altri modi, molto più discreti, per sondare. 

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  30. avatar
    Anonimo at |

    Buongiorno, col permesso del nostro ospite esprimo anche il mio punto di vista.
    Magari ha ragione Asso e, come interpreta Silendo, il PdC ha lanciato un sasso nello stagno per verificare la situazione.  Se la premessa é corretta, si potrebbero fare diverse ipotesi sugli effetti ricercati, ma non ora e non qui.
    Modestamente concordo con chi avrebbe preferito una maggiore riservatezza nel trattare temi come interesse e sicurezza nazionale, politica energetica, nomine nelle agenzie e enti pubblici quotati in borsa, tanto per fare un sommario elenco.
    Senza esprimere un giudizio politico sull’operato del PdC in carica, me ne guarderei bene, é di oggi la notizia che la Corte dei Conti ha espresso parere negativo alla nomina del comandante dei vigili urbani di Firenze quale capo del Dipartimento affari giuridici e legale della PdC per mancanza dei requisiti necessari.  Si tratta, come tutti sapete, di un ufficio strategico previsto dalla L. 400/88, non da un regio decreto del 1901 o da una leggina fatta approvare nottetempo all’ultimo giorno della legislatura.
    Non so a voi, ma a me il potenziale conflitto tra volontá politica del PdC e, in questo caso, magistratura contabile sulla nomina di un alto dirigente di un ufficio di stretta collaborazione del PdC stesso desta preoccupazione sia riguardo alla preparazione del dossier sia riguardo alla capacitá di manovra del PdC e dei suoi collaboratori.
    Dunque, tornando ab ovo, vorrei tanto credere che la battuta fatta in televisione fosse voluta ma temo invece fosse “voce dal sen fuggita”.
    anonimo nazionale

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  31. avatar
    Asso at |

    Ospite? Ma non eri il padrone di casa e noi gli ospiti? È proprio vero “ca nz capisc chiu nient”

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    Asso at |

    Fermi tutti! Erravo. Si può utilizzare anche per chi dona l’ospitalità

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  33. avatar
    armigero at |

    Facciamo tipo FANTACALCIO…………
    Ipotizziamo che l’attuale Direttore del DIS sostituisca a breve Paolo Scaroni all’ENI e che a sua volta, lasciata libera la carica, sia sostituito dall’attuale Cte Gen. dell’Arma…..
    Armigero “calciofilo”

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    GrafvonSpee at |

    Beh, alla fine, la mia battuta dell’altro ieri sulle nomine non si è rivelata poi tanto iperbolica, no? Pare che accadrà più o meno la stessa cosa, ma a parti esattamente invertite: un uomo dal settore i.s. direttamente a quello energetico!
    Se risulterà vero quel che si dice, l’esternazione televisiva si rivelerà tanto più  improvvida, perché sarebbe avvalorata dai fatti.
    Auguri!

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    GrafvonSpee at |

    Armigero, se questo accadesse e se fosse vero il teorema renziano, per una sorta  di proprietà transitiva, almeno, le auto della benemerita non rimarrebbero più senza benzina!

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    Anonimo at |

    dato che siamo dei fantocci, metteranno solo chi ha varcato l’atlantico:
    -foffi o graziano

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  37. avatar
    Nemo Profeta at |

    Non conosco i profili delle persone in questione, non conosco niente di niente sul tema specifico. Come ho detto in altre occasioni reclutamento e nomine non sono topic di mio interesse. Pero’ se posso buttare li due cents, ci sta che si tenda a preferire chi ha varcato l’atlantico. Non é che gli USA siano un partner da quattro soldi . Avere in carica uno che si potrebbe interfacciare bene con loro é un desideratum comprensibile.

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  38. avatar
    Anonimo at |

    Volevo segnalare due articoli di oggi su Il Fatto Quotidiano :
     L’Eni è parte dell’intelligence ? Il Premier ha ragione solo a Metà.
    (L’Ambasciatore Massolo è indicato tra i papabili per la poltrona più alta del Gruppo energetico)
    SERVIZI IN ROSA, Renzi vuole una donna a capo degli 007
    ( Il Favorito è il Generale Alberto Manenti …. Circola la candidatura dell’Ambasciatrice Elisabetta Belloni che però potrebbe andare alla presidenza dell’Enel)
    Buona lettura ….
    B.A.
     
     

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  39. avatar
    GrafvonSpee at |

    Improbabile che un funzionario diplomatico brillante e lanciato, ancora giovane da poter completare il “cursus honorum” della farnesina, divenendo ambasciatore di rango, decida di bruciarsi in un percorso di serie B come quello delle i.s., per giunta in un sentiero senza ritorno, comeil “traverso Hintersoisser”   ritirando la corda.
    Per chi conosce un po’ il “milieu” diplomatico, è facile comprendere come qualsiasi altra attività venga da loro percepita come una decisa “deminutio” rispetto a quella diplomatica.
    Diverso è il caso dell’attuale capo dipartimento, ambasciatore di rango, giàsegretario generale, che aveva avuto già tutto dalla carriera.
    Poi, per carità, tutto può essere…

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    Anonimo at |

    Buongiorno e buona settimana a tutti. Luglio ormai è trascorso e, a meno che non mi sia perso qualche puntata, mi chiedevo se l'organico apicale dell'AISE è stato completato o meno. Il buon "vecchio" vicedirettore vicario è stato sostituito? E se si, chi è stato nominato al suo posto?

    Ancora buona giornata a tutti, nonostante l'incombere delle piogge.

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    1. avatar
      Anonimo at |

      Sile cosa ci dici in merito a quanto sopra?

      Reply

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