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    utente anonimo at |

    Cordoglio per la morte di Pietro Antonio Colazzo, un collega ma sopratutto un grande amico…  Ti ricorderemo sempre nei nostri cuori

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    utente anonimo at |

    Provo profondo cordoglio nei confronti di UN’UOMO DELLO STATO che,ha sacrificato la propria vita per noi tutti e per i suoi colleghi.
    Grazie e ONORE A TE.

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    Silendo at |

    Ci uniamo tutti al cordoglio.

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    AllegraBrigata at |
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    utente anonimo at |

    Ci dovrebbe essere la Camera Ardente all’Ospedale del Celio aperta dalle 15,00 alle 18,00 per rendere omaggio a questo Servitore dello Stato che ha sacrificato la propria vita anche per far mettere in salvo 4 suoi "connazionali".
     
    BABBBANO ASIMMETRICO

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    utente anonimo at |

    Cordoglio e una preghiera…

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    utente anonimo at |

    Assoluto cordoglio.

    Frattaz

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    utente anonimo at |

    sono molto dispiaciuto della morte del povero pietro.
    Ma qualcuno mi può spiegare perchè la morte di uno 007 deve essere spiattellata ai giornali e alle tv di tutto il mondo non è forse meglio operare ed essere nell’ombra dovevano proprio dire che era un uomo dei servizi segreti? un uomo che operava sempre nello stretto riservo forse era meglio dire che era un uomo che faceva del volontariato per la popolazione afghana o sbaglio?  dite la vostra 
    e ancora una volta cordoglio al collega  

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    utente anonimo at |

    Concordo pienamente, anche perchè si creeranno con molto probabilità problemi ai parenti nei rapporti interpersonali (allora tu sapevi ? A te l’ha detto ( di te si è fidato) a me no ! ) che avranno, come spesso accade, ripercursioni .

    Inoltre ai Familiari e congiunti in particolare, si chiede un atto di Fede e la massima Riservatezza se non essere tenuti all’oscura per anni.
    E dopo cosa succede ai familiari in questi casi ? Se non si conosce la normativa ed i Regolamenti come potranno far valeri i propri diritti i parenti suprstiti. per non parlare di cosa succede in casi particolari ( separato con compagna, compagna con figli ecc.) per parlare solo dei casi noti.

    Certo è che chi svolge questo servizio alla Patria sacrifica rinuncia e fa rinunciare ad una vita "normale" , ma non di minor Valore.

    BABBANO ASIMMETRICO

    P.S. Tutta questa visibilià mediatica sui Servizi mi sembra che sia peculiare di questi ultimi tempi (per capirsi all’epoca dell’Ammiraglio Fulvio Martini).  Proprio dai giornali si appreso che il SISMI ha anche pubblicato sotto la direzione del Gen N. Pollariri il seguente libro "Storie di chi si è dato coraggio», testi di Giampaolo Rugarli che narra degli operatori che hanno sacrificato la propria vita o che hanno compiuto gesti eroici.

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    Silendo at |
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    utente anonimo at |

    Arrivo ieri sera dell’Eroe Pietro Antonio Colazzo alla Chiesa della sua Galatina :

     http://www.facebook.com/pages/Onore-a-Pietro-Colazzo-eroe-salentino-ucciso-a-Kabul/334387032759

    Su Facebook …

    http://www.facebook.com/pages/Onore-a-Pietro-Colazzo-eroe-salentino-ucciso-a-Kabul/334387032759

    BABBANO ASIMMETRICO

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    Silendo at |

    Grazie Babbano.

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    Giano08 at |

    Scusate ma io non ce la faccio a sminuire cose serie così su facebook.
    Preferisco molto di più questo remoto posto di neofiti, esperti, appassionati, tutti accomunati (salvo rari casi) da un forte senso di appartenenza al Paese, per ricordare, per quanto è possibile o utile, questa figura che forse al 99% di noi era sconosciuta fino al giorno della sua morte ma verso la quale comunque tutti sentiamo di dover dire grazie.

    Grazie per aver fatto il suo dovere.
    Grazie per aver dato ancora una volta, in verità una delle poche ahimè ai nostri giorni, una splendida immagine del nostro grande Paese e del Popolo che lo abita. 

    Giano

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    AllegraBrigata at |

    Bravo Giano.

    R.

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    utente anonimo at |

    Bravo Giano, decisamente.

    Frattaz

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    utente anonimo at |

    RIPOSA IN PACE.

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    Silendo at |
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    utente anonimo at |

    SILENDO se vai  qui

    lunedì, 22 febbraio 2010
    "I Servizi segreti in Italia"
    trovi i primi lanci di agenzia dell’assassinio di Pietro Antonio Colazzo.
    Mi sembra che non ho riportato quelli che lo davano un semplice consigliere diplomatico.

    Se vuoi spostarli o cancellarli, Grazie

    BABBANO ASIMMETRICO

    P.S. 
    Facebook è uno strumento che neanche conosco bene, mi è sembrato però un modo per avere l’Onore di esseGli  vicino (ci sono alcune foto inedite) e metterlo a disposizione di altri.

     

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    grafvonSpee at |

    Grazie Pietro Antonio per aver servito il Paese sacrificando la tua esistenza.

    Sapete qual è la cosa curiosa e profondamente ingiusta sulla quale mi vado interrogando in questi giorni?
    Nell'immaginario collettivo italiano, a causa di un'assenza totale di cultura di "intelligence", quando per astrazione si pensa a un agente operativo, lo si immagina necessariamente losco, infido, dallo sguardo sfuggente e dedito diuturnamente alle più bieche deviazioni: insomma, una persona di cui non fidarsi assolutamente.
    Poi, accadono queste tragedie, vengono pubblicate le foto degli operatori caduti sui giornali e scopriamo i volti di un Calipari, di un Colazzo i quali incarnano gli stessi tratti dei volti dei nostri migliori amici di una vita, quelli con i quali puoi condividere ogni cosa e ai quali puoi confidare tutto, senza riserve mentali.

    Credo che queste tragedie, almeno, stiano facendo capire alla gente che, all'interno di certe strutture, operano persone rette e sane, che sacrificano pesantemente la propria esistenza (anche quando hanno la fortuna di arrivare alla pensione) in funzione dei superiori interessi del Paese.     

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    utente anonimo at |

    Grazie grafvonSpee per il Tuo pensiero,
    perchè è proprio questo che si puo' apprezzare vedendo ltutte le foto che girano su internet di del Dr. Colazzo.
    Sembrano le foto del Ns. Migliore Amico con il quale anche se non ci vediamo da tanto tempo , ci sentiamo come se fosse ieri e ci rivolgeremmo a Lui sapendo che ci sarebbe subito la Sua disponibiltà a venirci in aiuto.

    Il problema però che le persone così nell'ambiente non sono la maggioranza da quello che si legge.

    BABBANO ASIMMETRICO

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    Silendo at |
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    utente anonimo at |

    Mi chiedo e desiderei avere un Vs parere ed in particolare da Silendo su questa considerazione che ho avuto oggi e che mi è sembrata illuminante.

    Il motivo per il quale si parla in maniera molto piu' esplicita di Servizi Segreti , operatori dei Servizi, operazioni segrete ecc. è dovuto al fatto che con la caduta la contrapposizioni dei Blocchi o meglio con la fine della Guerra Fredda è sparita quella contrapposizione POLITICA (NATO  =OCCIDENTE =DC   contro URSS = PCI e sinistra) INTERNA al PAESE fra gli opposti schieramenti dei simpatizzanti.

    Ora la contrapposizione e quindi lo spionaggio non ha più quella ricaduta politica interna, ma è essenzialmente rivolto all'esterno per motivi varii ma sicuramente non politici .

    BABBANO ASIMMETRICO

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    utente anonimo at |

    Babbano, concordo in parte con te.

    Io dal mio punto di vista aggiungo un'altra cosa, in un paese cospirazionista e paranoico come il nostro, parlare di servizi segreti e soprattutto chiamarli ' AGENZIE', aiuta a sminuire di molto la naturale diffidenza verso i servizi che la memoria storica del paese ha ancora oggi.

    Parlo letteralmente della scelta della parola 'agenzia' al posto di 'servizio'.
    Inoltre in un'ottica democratica, davanti alla popolazione contribuente, votante ( e legittimante ?), mostrare un lato 'buono' e comprensibile dei servizi è sempre una mossa azzeccata ( se non necessaria).

    Ricordate come la morte di Calipari venne usata a livello mediatico per rinfrancare l'immagine dei vertici del SISMI davanti alla popolazione…. scena che temo si stia ripetendo in questi giorni…

    Apprezzerei critiche e commenti :))

    Frattaz

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    utente anonimo at |

    Per amor di chiarezza, anche se spero che i lettori di questo blog abbiano una capacità di comprensione superiore alla media della popolazione, voglio sottolineare che il mio post precedente non vuole in alcun modo sminuire l'operato del sismi, si riferiva solo ed esclusivamente all'immagine del servizio percepita dalla popolazione.

    Frattaz

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    utente anonimo at |

    Come ha detto (più o meno)  lo Squalo alla lectio del 29 gennaio, all'origine di questa atavica opinione pubblica negativa, vi è lo scontro radicale con la cultura di massa veicolata dai media. Per me si tratta di un conflitto insanabile.
    Linvs

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    Silendo at |

    Babbano, a mio modestissimo avviso il motivo è l'11 settembre 2001.
    Più precisamente la minaccia qaedista.
    E' stata questa che, secondo me, ha spinto i mass media a parlare con un certa frequenza (ed in un modo diverso dagli anni della Guerra Fredda) di Intelligence & annessi.
    Voglio dire che sicuramente la fine del confronto bipolare ha favorito il venir meno di un atteggiamento aprioristicamente critico da parte di alcuni nostri concittadini. Ma se non ci fosse stato l'11 settembre e soprattutto al Qaeda temo che il Servizi sarebbero rimasti, nel comune sentire, in una sorta di limbo. Un po' come fu, per inciso, durante gli anni Novanta.

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    utente anonimo at |

    Concordo pienamente, non riuscivo a trovare la parola corretta (ndr qaedista) che ha invece usato SILENDO e  trovavo solo "religioso" che mi sembra estremamente riduttivo e pericoloso.

    Sono contento che cordiate nella sostanza e spero che aumenti quella "cultura"  di cui tanto parliamo scrivendo qui.

    BABBANO ASIMMETRICO SEMPLICOTTO

    P.S. Vorrei scrivere a qualcuno di cui non si sente parlare un po', per segnalargli di andarsi a leggere il profilo professionale del povero Colazzo al quale Tutti noi mi sembra abbiamo la massima … considerazione.

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    utente anonimo at |
  29. 10/03/2010  – "OGGI", Pag. 11
    Che cosa ci faceva il nostro 007 a Kabul?
    di: SERGIO ZAVOLI
  30. QUESTO DESCRIVE QUEI SERVIZI CHE CI ASPETTIAMO.
  31. QUEST'ALTRO ARTICOLO INVECE …
  32. 04/03/2010  – "MANIFESTO", Pag. 1
    L'ultima missione di Nicola Calipari
    di: GABRIELE POLO
  33. BABBANO … COTTO
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    utente anonimo at |

    Signor babbano, se il risultato è quello da lei delineato al messaggio 22- ovvero nessuna lotta interna per i servizi ma solo esteri, allora significa che quello che si fa sotto traccia sta riuscendo alla perfezione, quindi stiamo lavorando benissimo e cio' ci rallegra.
    Mi spiace che molti sottovalutano che l'ex urss ( ex kgb) è ancora BEN presente nel nostro paese anche sotto forme che molti non percepiscono e tutt'oggi in ottima forma.

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    Putin, tra l'altro, è un esperto di marketing della marina militare russa, in particolare di giubbotti…
    Linvs

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    Silendo at |

    Grazie per il link :)

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    utente anonimo at |

    Seimila euro e una doppia vita
    Ecco chi sono i nuovi 007

    di Fausto Biloslavo

    Moderne Mata Hari pronte a tutto
    , 007 con licenza di uccidere, poliglotti padroni delle lingue più strane, esperti di velivoli senza pilota che inceneriscono i capi di Al Qaida e pirati informatici. I servizi segreti di oggi sono questo e altro. Dopo l’11 settembre la Cia ha dichiarato guerra al terrorismo. Non solo analisti o esperti di intercettazioni e spionaggio elettronico, ma squadre operative dell’human intelligence, che recluta informatori e raccoglie dati sensibili sul terreno. Al loro fianco unità paramilitari specializzate in interrogatori e operazione segrete come la cattura dei ricercati di Al Qaida in collaborazione con i servizi locali.
    Non sempre fila tutto liscio. Il 30 dicembre un agente doppio di Al Qaida, Abu Dujanah al Khurasani, si è fatto saltare in aria dentro base Chapman, avamposto della Cia a Khowst, Afghanistan. È stato decapitata una delle squadre segrete più avanzate e preziose degli americani nel Paese, responsabile della raccolta di informazioni per dirigere i droni, i velivoli senza pilota. L’ultimo bersaglio, eliminato il 15 febbraio nella zona tribale pachistana, sarebbe Abdul Haq al Turkestani, l’Osama Bin Laden cinese. Fra i sette agenti della Cia rimasti sul terreno a Khowst c’era anche il caposquadra, una donna, di cui non è stato rivelato il nome ed Elizabeth Hanson, un’altra operativa di soli 30 anni.
    Le moderne Mata Hari sono in aumento e pronte a tutto. Fra i 1.200 agenti e funzionari del Mossad, il servizio segreto estero di Israele, un terzo è composto da donne. A Dubai, il 19 gennaio un commando ha assassinato Mahmoud al Mabhouh responsabile dell’arsenale di Hamas. Le telecamere a circuito chiuso hanno filmato anche due donne. Una di queste, l’agente Folliard, dal nome falso sul passaporto europeo, si camuffa e cambia aspetto. «Ma sembra guardare beffarda la telecamera che la riprende. A mio parere il messaggio è: “Per quanto importante tu sia e ovunque ti trovi, ti raggiungeremo e ti annienteremo”», spiega al Giornale Carlo Biffani, direttore di Security consulting group a Roma. Anche gli eredi del temuto Kgb, gli agenti russi dell’Fsb, hanno utilizzato i Paesi del Golfo come terreno di caccia. Il leader della guerriglia cecena, Zelimkhan Yanderbiyev, è stato dilaniato da un’autobomba in Qatar.
    Fra i capi dei servizi segreti più giovani al mondo spicca Amrullah Saleh, responsabile dell’Nds, l’intelligence afghana. Nominato dal presidente Karzai nel 2004, a soli 32 anni. Quando faceva l’addetto stampa del fronte anti talebano noi giornalisti gli offrivamo volentieri il pranzo a Dushambè, capitale del Tajikistan. Mai visto con un filo di barba islamica, la sua fortuna è stata la padronanza dell’inglese, che lo ha fatto diventare ufficiale di collegamento con la Cia dopo l’11 settembre. L’Nds non è riuscito a prevenire l’ultimo assalto suicida a Kabul che è costato la vita a Pietro Antonio Colazzo, numero due nella capitale dell’Aise, il nostro servizio segreto all’estero. Laureato in studi orientali a Napoli conosceva il dari, una delle lingue afghane. «Sono convinto che l’azione avesse come obiettivo personale occidentale dell’intelligence», conferma Biffani. I nostri operativi all’estero guadagnano attorno ai 6.000 euro al mese. Circa 10-12.000 euro per un funzionario.
    Fra i servizi più ostili e pericolosi per l’occidente spiccano gli iraniani e i cinesi. Pechino è molto aggressiva nello spionaggio industriale. Manager internazionali hanno scoperto di essere spiati grazie a telefoni palmari o computer, controllati a distanza. Stessa tecnica utilizzata per progetti militari come il caccia bombardiere Joint Strike Fighter. Alcuni attacchi internazionali degli hacker del 2009 sarebbero partiti da istituti informatici legati ai militari cinesi.
    L’Iran ha potenziato la sua rete di agenti in Europa. Secondo la diaspora iraniana, squadre speciali di agenti di Teheran sono responsabile dell’eliminazione all’estero di oltre 240 dissidenti dal ’79. In parallelo operano i pasdaran, che per le missioni al di fuori dei confini hanno creato la Forza Al Qods, dal nome arabo di Gerusalemme. I Guardiani della rivoluzione utilizzano società di copertura per alimentare il progetto nucleare e missilistico. Si calcola che un terzo delle importazioni iraniane sia frutto di operazione coperte dei pasdaran. I servizi occidentali hanno creato società ad hoc per infiltrare la catena di forniture del nucleare iraniano inserendo materiale difettoso che sabota gli impianti. Non solo: il 12 gennaio lo scienziato atomico Massoud ali Mohammad è saltato in aria a Teheran.
    http://www.faustobiloslavo.eu

    BABBANO ASIMMETRICO per le Pari Opportunità (ndr non per le Quote Rosa)

    P.S.
    #29 Non mi riferivo alle contrapposizioni interne ai Servizi, ma alle contrapposizioni fra Italiani simpatizzanti per i Blocchi (NATO URSS) poi caduti che vedevano nei Servizi solo l'aspetto del nemico depistaggi ecc e non quello al servizio del Paese.

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    Rispetto assoluto per un nostro italiano morto in un scenario straniero ma non riesco a capire perchè numero 2 della'aise?

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    utente anonimo at |

    numero due SOLO in Afghanistan.

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    utente anonimo at |
  • 08/03/2010  – "CORRIERE DELLA SERA", Pag. 17
    Nella stanza dello 007 eroe – I misteri della stanza 115 dove morì l'agente italiano
    di: DAVIDE FRATTINI
  •  
  •  
  • Il Funzionario dell'AISE Dr. COLAZZO SI POTEVA SALVARE e HA SCELTO DI SACRIFICARSI.
  •  
  • BABBANO ASIMMETRICO
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    Silendo at |

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    Afghanistan. Presi gli assassini dello 007 Colazzo

    25-05-2010

     

     

     

     

    KABUL. Al termine di un delicato lavoro di intelligence, il governo afghano ha annunciato ieri a Kabul di avere catturato un gruppo di talebani, responsabile di alcuni dei più sanguinosi attentati degli ultimi mesi, compreso quello che il 26 febbraio scorso costò la vita allo 007 italiano Pietro Antonio Colazzo. Considerato come un "duro colpo al terrorismo", il successo dell'operazione è stato svelato a pochi giorni dallo svolgimento di una Jirga (Assemblea) consultiva di pace che, rinviata per due volte, ambisce ad offrire a partire dal prossimo 2 giugno una soluzione politica alla crisi afghana entrata ormai nel nono anno.

    In una conferenza stampa sugli arresti di ieri, il portavoce del Dipartimento nazionale della sicurezza (Nsd), Sayed Ansari, ha precisato che si tratta di sette individui catturati in separate operazioni nei giorni scorsi e che erano agli "ordini del ‘governatore ombra' talebano di Kabul, Daoud Shurkha", forse nascosto in Pakistan. Prima di poter essere messo a disposizione della giustizia, ha proseguito Ansari, il gruppo "si è reso protagonista di ben otto operazioni cruente che hanno avuto un bilancio di 37 morti e decine di feriti". Fra di esse quella che con l'ausilio di autobomba e kamikaze é costata la vita martedì scorso a Kabul a 18 persone, fra cui cinque militari statunitensi ed uno canadese.

    Dopo aver precisato che fra gli arrestati vi è anche un insegnante, il portavoce del Nsd ha spiegato che "tutti sono stati addestrati dall'altro lato della frontiera (in Pakistan, ndr), per cui è chiaro che i servizi di informazione del nostro paese vicino hanno un ruolo nell'addestramento ed il sostegno di questo gruppo terroristico". Pronta la reazione da Islamabad del portavoce del ministero degli Esteri, Abdul Basit, che ha definito le considerazioni di Ansari sul coinvolgimento pachistano "prive del sia pur minimo fondamento".

    Nell'attacco del 26 febbraio scorso contro un albergo e due guest-house nel centro di Kabul, i talebani hanno ucciso 16 persone, fra cui sei indiani, un registra francese e Colazzo, che formalmente aveva l'incarico di consigliere della locale ambasciata d'Italia, ma che in pratica si occupava di intelligence.

    In precedenza i servizi di informazione afghani avevano addossato la responsabilità del blitz ad elementi del gruppo clandestino talebano Lashkar-e-Taiba, attivo in territorio pakistano, e considerato anche responsabile dell'attentato del novembre 2008 a Mumbai, in India, in cui morirono 170 persone. L'arresto dei sette talebani, notano gli analisti a Kabul, è mostrato come prova dell'efficacia del governo nella lotta al terrorismo che ha ripreso slancio nelle ultime settimane su tutto il territorio nazionale – con gli ordigni artigianali che continuano a mietere vittime tra le truppe Isaf, oggi l'ultimo nel sud – e che sembra in grado di compromettere anche il risultato della Jirga di pace della prossima settimana. A riprova di ciò, l'uccisione durante il fine settimana di Horal Mohammad Zabel, autorevole membro del consiglio degli anziani della provincia di Faryab e fervente anti-talebano, ucciso in un attacco armato vicino casa, proprio pochi giorni prima di recarsi nella capitale per partecipare all'Assemblea di pace.

     Good news

    BABBANO ASIMMETRICO

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    Silendo at |
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