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    utente anonimo at |

    Magistratura Democratica, un marchio, una garanzia
    Linus

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    utente anonimo at |

    io credo che la situazione sia sfuggita di mano in modo davvero grave ed ognuno ha tentato di isolarsi e autodifendersi da solo, spesso in modo istintivo dimenticando "la squadra". Gustavo a modo suo, da Uomo di Stato e d’Onore ha seguito le regole, ha portato rispetto al Direttore ed a TUTTO il Servizio, ma altri sono andati davvero a zonzo ed ecco i risultati. Questa situazione la si vive con rammarico ed amarezza, soprattutto quando si percepisce che l’arrivismo spregiudicato del singolo che scala tutto e tutti, danneggia come un cancro tutto ciò che gli sta più vicino. Era il caso di applicare nell’immediatezza il Segtreto di Stato (la Digos che indaga uomini del Servizio.. NO-COMMENT!!! il problema è evidentemente SOLO politico), ma non è stato fatto, non è stato messo lo stop ad un conflitto di "competenze" evidente e schiacciante, il Servizio è da solo, e gli Uomini che ci credono sono sempre più SOLI, tutti ti abbandonano come un cane, azzi tuoi !. Oggi raccogliamo i cocci di un sistema frammentato e dilaniato mentre qualcuno se la ride e si illude con quattro ridicole riforme di poter far meglio.. Continuate a trasferire.. continuate.. e tutto va in fumo.

    CL

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    utente anonimo at |

    Perdonatemi, se non vi do fastidio aggiungo un link altrimenti non si capisce il mio discorso precedente.. Il processo fine a se stesso è una cosa , ma vedendolo da un altra ottica (più dettagliata e non arrivando all’esito finale) cambia radicalmente. Premetto che non adoro Repubblica, ma almeno qui si capiscono molte cose :

    http://www.repubblica.it/2006/07/sezioni/cronaca/sismi-mancini/verbali-mancini/verbali-mancini.html

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    Silendo at |

    "Era il caso di applicare nell’immediatezza il Segtreto di Stato".

    Clone: come? Come si poteva applicare il segreto di Stato nell’immediatezza?

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    utente anonimo at |

    intendo dire che dovevano fare quadrato e mantenere lo spirito di squadra (ogni cosa fosse accaduta, nel bene o nel male). Nel servizio non si lavora ognuno per conto suo (quello casomai se sei bravo te lo fanno fare con i privati.. forse) si attua un lavoro di equipe, dall’amministrazione alla logistica all’operativo tutto deve essere pianificato e studiato a tavolino prima di agire, altrimenti si sprecano risorse e fondi e non si va da nessuna parte, anzi si fanno solo danni. Non entro nel merito di chi ha ragione o di chi ha torto in senso giuridico, ma prima di andare alla stampa, ai giornali era il caso di tenere le bocche ccucite e non dire NULLA. Nel caso qualcuno voleva sentirti come "testimone" èra sufficiente menzionare il Segreto di Stato e farne richiesta al Presidente del Consiglio. Punto. Poi si attende l’esito.. Solo dopo casomai si fanno scelte.. ma non a priori. La CIA ci ha preso come dei dementi…degli incapaci.. ecc ecc.. Poi ripeto non posso dire ne giudicare se l’operazione nel complesso sia stata una cosa lecita o meno, ma è chiaro che siamo alleati degli USA e altrettanto chiaro che si lavora tutti insieme, fino alla fine. Altrimenti andiamo tutti a toglier l’acqua agli scogli… è meglio.
    Vi rendete conto che per questa cosa ancora oggi ci sono strascichi e ripercussioni a livello internazionale? Oggi chi si fida di chi ??

    p.s. perdonami SIlendo per la lunghezza dei messaggii, ma non riesco ad essere sintetico e one-shot se voglio esprimere certe cose.
    Sto zitto per un po.. almeno recupero :-))))

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    utente anonimo at |

    http://ia311221.us.archive.org/1/items/handbook_of_terror/doc1.pdf

    "In nessun caso possono essere oggetto di segreto di Stato notizie, documenti o cose relativi a fatti di terrorismo o eversivi dell’ordine costituzionale o a fatti costituenti i delitti di cui agli articoli 285, 416-bis, 416-ter e 422 del codice penale."

    I limiti  al  segreto  di stato  esistono.

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    utente anonimo at |

    carissimo anonimo #6, conosci la differenza che esiste tra un "servizio segreto" (oggi chiamato più comunemente Agenzia) e un attività dei Carabinieri o di Polizia? Beh, se menzioni articoli di legge.. probabilmente non è chiara la reale funzione specifica e peculiarità unica di alcune "entità dello Stato" (che solo in quella forma ne GARANTISCONO proprio la Sicurezza Democratica e Nazionale ) .Pur lavorando come spesso sentiamo dire "ai limiti della legge" in alcuni casi eccezionali, quindi non è la regola di tutti i giorni (non aggiungo altro, tanto sicuramente verrei frainteso e lapidato), di certo non possono essere "precisini" dai guanti bianchi come lo sono tutti gli altri organi di Polizia nel pieno rispetto delle regole scritte e della legge. Basterebbero Carabinieri e Polizia quindi.. a che serve un Servizio Segreto??? Anche Polizia e CC hanno ottimi elementi investigativi e di analisi… idem le Forze Armate. Non ti viene il dubbio che i Servizi devono necessariamente occupare una posizione particolare e differente anche se per molti non addetti ai lavori appare anomala o un vero "controsenso" alla legalità ? Ma NESSUNO è fuorilegge (ci sono però dettagli di legge che non sono pubblici, ci sono accordi Internazional, patti, alleanze, equilibri fra stati, trattati Segreti fra Alleati ecc… che l’opinione pubblica non conosce e non deve conoscere proprio perche la conoscenza priva di educazione culturale in merito, minerebbe la stessa Sicurezza Democratica e Nazionale). E’ evidente a volte possono capitare situazioni poco ortodosse ma allo stesso tempo necessarie nell’interesse comune della Sicurezza Nazionale, e per questo diventano di primaria importanza e possono quindi essere coperte da "Segreto".
    Ovvio che non siamo in America o al Mossad dove qualcuno ha "licenza di uccidere"… ma anche noi non siamo poi così bigotti ed ipocriti.
     Ascolta cosa dicono in questo video, e casomai rifletti un attimo in modo sereno…   
    p.s. Silendo tu che sei stato in America dammi una mano a spiegare meglio l’argomento.
    http://www.youtube.com/watch?v=2F9gCgtPgvg

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    Silendo at |

    Caro Clone, tocchi un argomento molto molto delicato: il bilanciamento tra legalità e legittimità. Tra atti che sono illegali ma legittimi ai fini della tutela della sicurezza e/o dell’interesse nazionale.
    Io però non ho capito bene la tua posizione :)
    Mi spiego meglio. L’intervento dell’anonimo #6 è assolutamente corretto. Ci sono dei limiti che non possono essere superati e quindi non vengono coperti dal Segreto di Stato. E’ una garanzia in primo luogo per noi cittadini.
    Vorrei capire se per te non dovrebbero esserci tali limiti.

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    utente anonimo at |

    Caro Silendo, non posso esprimere null’altro che mie semplici opinioni personali in merito, e non è che la mia opinione è oro colato, anzi, ma questo della legittimità/legalità è un problema che sta a cuore a chi fa certi lavori, perche troppe volte nel rispetto della legge va a finire che rimane isolato. Molti scelgono di entrare nei servizi altri preferiscono attività più "sicure" nella FF.AA. o negli organi di polizia, ma entrambi servono lo Stato.
    Comunque io sono per la legalità al 100%, ma ripeto che ci sono regole e leggi, accordi internazionali ed altro… che l’opinione pubblica non conosce, ed è bene che sia così. Il resto è demagogia ed ipocrisia.

    CL

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    Silendo at |

    Ok, ma l’intervento dell’anonimo non credo volesse significare nient’altro che un richiamo all’esistenza di un limite all’applicabilità del segreto di stato :)

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    utente anonimo at |

    Concordo con il discorso " Equilibrio tra LEGALITA’ e LEGITTIMITA’ " anche se per esperienza personale ,è vero anche quanto detto da S. il Clone circa il personale interno.

    Si parla del caso ABU OMAR, ma c’è anche il caso di un cittadino italiano (extracomunitario che ha acquisito la cittadinanza italiana) che è stato oggetto di comportamento analogo.

    Vorrei ricordare anche il caso della Strage alla Sinagoga di Roma dove morì un bambino italiano di religione ebrea dove il lodo Moro ebbe il suo effetto.

    BABBANO ASIMMETRICO

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    utente anonimo at |

    Vorrei essere più preciso :
    SILENDO ha scritto  " Ci sono dei limiti che non possono essere superati e quindi non vengono coperti dal Segreto di Stato. E’ una garanzia in primo luogo per noi cittadini. "

    Dovrebbe essere a mio avviso così  : "Ci sono dei limiti che non possono essere superati e quindi non devono essere coperti dal Segreto di Stato. E’ una garanzia in primo luogo per noi cittadini. "

    E’ questa certezza che manca e che rende incerto tutto.

    BABBANO ASIMMETRICO

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    utente anonimo at |

    03/02/2010  – "CORRIERE DELLA SERA", Pag. 3
    Il "nuovo" Copasir parte con il duello sul segreto di Stato per Sismi e Telecom
    di: F.SAR.

    Questo è un caso nel quale è poco comprensibile l’opposizione del Segreto di Stato.

    BABBANO  ASIMMETRICO

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    utente anonimo at |

    CAMERA DEI DEPUTATI – SENATO DELLA REPUBBLICA

    ——————– XVI LEGISLATURA ——————–

    COMITATO PARLAMENTARE

    PER LA SICUREZZA DELLA REPUBBLICA

    SETTIMANA DALL’1 AL 5 FEBBRAIO 2010
    MERCOLEDI’ 3 FEBBRAIO 2010
     

    (Palazzo San Macuto)
    Aula VI Piano

    COMMISSIONE PLENARIA

    Ore 8 Comunicazioni del Presidente.

    Al termine Seguito dell’esame della conferma dell’opposizione del segreto di Stato di cui alle comunicazioni del Presidente del Consiglio dei ministri del 3 e del 22 dicembre 2009.

    Al termine Seguito dell’esame della conferma dell’opposizione del segreto di Stato di cui alla comunicazione del Presidente del Consiglio dei ministri del 22 dicembre 2009.

    IL PRESIDENTE
    MASSIMO D’ALEMA

    Roma, 29 gennaio 2010

    BABBANO ASAIMMETRICO

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    utente anonimo at |

    In riferimento a quanto menzionava l’anonimo , ripost una notizia dell’altro giorno :

    (AGI) – Milano, 1 feb. – Il giudice Oscar Magi, nel motivare la sentenza del processo per il sequestro dell’ex imam di Milano, Abu Omar, spiega di essersi "attentamente adeguato" ai dettami della sentenza della Corte Costituzionale sul segreto di Stato ma e’ molto critico sulle argomentazioni usate dalla Consulta.
      "Ammettere che vi e’ segreto di stato correttamente opponibile all’autorita’ giudiziaria che riguardi i rapporti tra servizi segreti italiani e stranieri e assetti organizzativi e operativi del Sismi, ancorche’ collegati a un fatto reato per cui si proceda – scrive il giudice -, nel momento in cui si afferma che per quel fatto reato non vi e’ segreto e nel momento in cui per quel medesimo fatto risultano indagati o imputati persone appartenenti a quei servizi stessi costituisce, a sommesso parere dello scrivente, un ‘paradosso logico e giuridico’ di portata assoluta e preoccupante". (AGI) Cli/Car .

    p.s. non aggiungo altro, tanto in questi casi è normale che ci siano Pollariani e anti-Pollariani 😉

    Clone

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    utente anonimo at |

    riportando   la legge  124/2007 dove recita:

    "In nessun caso possono essere oggetto di segreto di Stato notizie, documenti o cose relativi a fatti di terrorismo o eversivi dell’ordine costituzionale o a fatti costituenti i delitti di cui agli articoli 285, 416-bis, 416-ter e 422 del codice penale."

    si vuole  rimarcare  che  il  segreto  di Stato  non è un "dogma"  e pertanto ha  e  deve avere  dei limiti.  

    Nel caso  Abu  Omar  "qualcuno"  non poteva  non sapere  che  il  "rapituro"   veniva  consegnato,  alla  meglio,   a dei  "torturatori".

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    utente anonimo at |

    vabbe state provocando 😉
    quindi non rispondo, povero Zio Sam.

    Con Simpatia :-)
    CLone

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    utente anonimo at |

    Abu Omar. Le motivazioni della sentenza. Il Sismi sapeva del rapimento

    02-02-2010

     

     

     

     

    MILANO. Gli agenti del Sismi imputati nel processo per il sequestro dell’ex imam di Milano Abu Omar, allora indagato per terrorismo internazionale, sapevano e forse furono compiacenti quando il religioso fu rapito il 13 febbraio del 2003. Il direttore del tempo del servizio segreto militare, Nicolò Pollari, partecipò "sicuramente" ad "attività di ostacolo e sviamento delle indagini", tanto che per lui "rimane un giudizio morale fortemente negativo", in quanto agì, tra l’altro, "in qualità di servitore dello Stato".

    Il giudice monocratico milanese Oscar Magi – nelle motivazioni della sentenza con cui nello scorso novembre condannò gli agenti Cia coinvolti nel rapimento e dispose il non luogo a procedere per gli ex 007 italiani per l’esistenza del segreto di Stato – spiega che l’esito è stato questo "perché non è stato possibile approfondire le evenienze probatorie (pur esistenti) per la posizione/opposizione di segreto di Stato da parte delle Autorità governative italiane".

    Come in alcune ordinanze nel corso del processo, il giudice non lesina critiche nelle motivazioni alla sentenza della Corte costituzionale del 2009 con cui furono fissati i limiti del segreto nel processo e rileva un "paradosso logico e giuridico di portata assoluta e preoccupante".

    Quello dell’ "ammettere che vi è segreto di stato correttamente opponibile all’autorità giudiziaria" su "rapporti tra servizi segreti italiani e stranieri e assetti organizzativi e operativi del Sismi", anche se collegati al sequestro, e, contemporaneamente, affermare che non vi è segreto sul "fatto reato" per il quale "risultano indagati o imputati persone appartenenti a quei servizi stessi". C’é di più, per il giudice: consentire, sulla scorta del ragionamento della Consulta, che gli imputati "di una gravissima vicenda" possano sottrarsi a "una corretta valutazione delle loro responsabilità", significa – e qui Magi é tranchant – "in termini molto semplici, ammettere che gli stessi possano godere di un’immunità di tipo assoluto a livello processuale e sostanziale; immunità che non sembra essere consentita da nessuna legge di questa repubblica".

    Con quella sentenza, insomma, "é stato tirato una sorta di ‘sipario nero’ su tutte le attività operate dagli agenti Sismi in relazione al fatto-reato ‘sequestro di Abu Omar’, impedendone in via assoluta la valutazione". Questo nonostante indagini "di assoluto spessore e di granitica valenza probatoria" a cui la Procura di Milano è giunta con gli accertamenti degli agenti della Digos. Per tutti gli agenti Cia (condannati a pene tra gli otto e i cinque anni, mentre per tre è scattata l’immunità diplomatica) quindi, esistono "gravi e univoci elementi di responsabilità penale". Gli ex 007 Pio Pompa e Luciano Seno, condannati a tre anni per favoreggiamento, "erano ben consapevoli della illegittimità del loro operato".

    Per gli altri funzionari dell’intelligence italiana, infine, non doversi procedere per esistenza del segreto. A questo, secondo Magi, si è giunti dopo un processo per il quale un’"anomalia legislativa" prevede "una composizione collegiale per reati come le piccole rapine di strada, e, invece, "obbliga alla composizione monocratica" per vicende come il sequestro di Abu Omar. Il procuratore aggiunto Armando Spataro e il pm Ferdinando Pomarici, si è saputo, stanno valutando il ricorso in appello.

     http://americaoggi.info/2010/02/02/16909-abu-omar-le-motivazioni-della-sentenza-il-sismi-sapeva-del-rapimento

    BABBANO ASIMMETRICO

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    A volte rimango sbigottito riguardo all’opinone che gli italiani hanno sui Servizi e spesso ironicamente mi faccio questa domanda "ma stai dalla parte mia o del Giaguaro?" 😉  Allo stesso tempo provo immenso fastidio quando i cittadini parlano male delle "guardie" (dispregiativo usato spesso per nominare carabinieri e polizia) o dello Stato e/o del Governo. O quando vedo scene tipiche da G8 dove cittadini inveiscono contro le Forze dell’Ordine come fosse colpa loro di ogni cosa negativa nel nostro paese. E poi va a finire che un Carabiniere che SI DIFENDE da un vile e vigliacco attacco diventa un criminale mentre chi attacca lo Stato diventa martire e gli si dedica anche una piazzetta nel parlamento. No-Comment.
    Guardie o ladri? essere o non essere? Non possiamo sempre essere dei voltagabbana a seconda della circostanza o di come tira il vento, se vogliamo che le Forze dell’Ordine come i Servizi ci tutelino dobbiamo portar loro massimo RISPETTO. Se vogliamo e "pretendiamo" che i Servizi facciano il "loro lavoro" (se pur a volte criticabile..) dobbiamo aver il buon senso di "accettare" i momenti brutti allo stesso modo di quelli belli, senza applaudire quando vengono liberati ostaggi sequestrati all’estero e dire "BRAVI I SERVIZI !!!" ed un attimo dopo demonizzare (senza neppur conoscere TUTTI i dettagli al riguardo… compresi i "segreti" ) il Direttore del Servizio.
    Non siamo affatto coerenti nelle nostre critiche, siamo solo IPOCRITI.  Preferiamo seguire come pecorelle smarrite l’onda critica dei giornali di parte e troppo spesso ci "fidiamo" della Disinformazione.
    Non lamentiamoci se qualcuno poi ci chiama "italietta" e se la ride.

    p.s. se non si è capito faccio il tifo per Pollari che per me è stato solo vittima "ingenua" di un sistema che è sempre esistito e sempre ci sarà.

    Clone

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    utente anonimo at |

    Caro Clone, presso che il precedente # era solo per indicare quanto riportato da un sito …. Americaonline e che quindi poteva essere un modo con cui si faeceva vedere quanto accaduto nel Caso AbuOmar, per quanto invece sia il Tuo punto di vista sui serrvizi, io la penso in modo diverso.

    Tu parli di Disinformazione e Demonizzazione, ma la verità è che non si puo’ avere un salvacondotto per tutto.
    Anche in caso di guerra dichiarata mi sembra ci siano delle "regole" da rispettare.
    Tu sei certo che i Servizi non abbiano mai violato alcun diritto di singoli cittadini e ne abbiano ricosciuto l’Errore?

    Il Dubbio che ho che con la scusa dell’11 settembre, si sia voluti avere le mani più libere non solo contro il terrorismo, ma in generale.

    Poi delle lotte tra Servizi o all’interno del medesimo Servizio immagino che potressi scrivere un libro.

    Invece di lavorare insieme contro il "nemico" comune …. fra loro ?

    A qualsiasi livello deve essere ci la regola :"Chi sbaglia paga e non ci sono Jolly per nessuno".

    Invece con riporta il libro di giannulli si ha i dubbio che oltre al compito istituzionale si siano N compiti da svolgere : Ingraziarsi il Servizio amico per un tornaconto personale; Raccogliere informazioni su Potenti ecc. .

    Sono questi altri N compiti che i sembrano che creino quelle "Nebbie" che avvolgono i Servizi e che servono solo a tenere lontano i cittadini dal senso dello Stato e del Dovere.

    Chi si approfitta della propria posizione per acquisire vantaggi personali, non potrà mai recrinare se i propri collaboratori si comporteranno allo stesso modo.

    Vedi io sono piu’ come quel bersagliere ,raffigurato nella statua a Porta Pia andavo a vedere da bambino, che stemato e senza munizioni lancia la cruccia contro il nemico.

    Mi rendo conto che sono più verso il 15 – 18 che verso il 2010.

    BABBANO ASIMMETRICO BERSAGLIERE

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    Era Enrico Toti che ebbe la Medaglia d’oro al valor militare con la seguente motivazione :

    Medaglia d’oro al valor militare

    «Volontario, quantunque privo della gamba sinistra, dopo aver reso importanti servizi nei fatti d’arme dell’aprile a quota 70 (est di Selz), il 6 agosto, nel combattimento che condusse all’occupazione di quota 85 (est di Monfalcone). Lanciavasi arditamente sulla trincea nemica, continuando a combattere con ardore, quantunque già due volte ferito. Colpito a morte da un terzo proiettile, con esaltazione eroica lanciava al nemico la gruccia e spirava baciando il piumetto, con stoicismo degno di quell’anima altamente italiana.[2]»
    — Monfalcone, 6 agosto 1916.

    BABBANO ASIMMETRICO

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    Asimmetrico tranquilllo che non era una cosa personale con te, ma in riferimento più ampio e generico un po con tutti. Io con il cuore in mano vedo che dentro al Servizio ci sta troppa IPOCRISIA e falsità di conveneienza e circostana. I Servizi, e lo ripeto e lo sottolineo , sono BRAVI SOLO QUANDO le cose vanno bene, ma NESSUNO si preoccupa di cosa succede dietro le quinte per far si che quel bene venga garantiuto. Nessuno difende un operativo quando questo va davanti al giudice per aver servito lo Stato. Poi SOLO quando scoppia lo "scandalo" guardacaso diventiamo tutti santarellini e perbenisti pronti a difendere la legalità alla lettera e ad indicare con il dito i "Cattivi", quelli che prima ci hanno garantito la vita democratica di cui godiamo.. Per me quindi queste cose critiche contro l’operato del Servizio sono solo figlie della pura ipocrisia. Punto.
    Potremmo parlare per ore, e di sicuro nessuno mi darebbe ragione. Allora se la pensate così, eliminiamo i Servizi, e poi vedrete che non avevo poi tutti i torti. Se vogliamo fare i "precisi", allora posso dirti che anche Polizia e Carabinieri commetto ogni giorno una miriade di cose probabilmente non lecite alla lettera… Quanti scorrazzano contromano senza attivare la sirena e i lampeggianti???!!! Quanti passano con il rosso senza una reale necessità di emergenza e senza attivare segnalatori acustici e luminosi? Quanti utilizzano la macchina di servizio per cose che probabilmente di servizio non sono… quanti.. quanti.. vuoi l’elenco???!!! Allora evitiamo di fare demagogia sterile su chi è bravo e chi è meno bravo, su chi rispetta le regole con eccesso di zelo e chi di quelle regole per "motivi di lavoro" deve necessariamente sfruttarne anche i limiti se non superarli e proviamo a pensare che il tutto non sia frutto invece di una cosa più sottile.. ma più "politica". Spataro & Co non potrebbero occuparsi di trafficanti di droga (che la fanno franca…) invece di spendere tempo e risorse contro apparati dello Stato diventati guardacaso "scomodi" ?
    L’italietta è fatta anche di quei "pacifisti" che poi vanno a fare danni e a spaccare automobili e vetrine… o che gridano uno, dieci cento nassiriya?
    Beh, io preferisco stare dalla parte di quello Stato con le stellette che non sputa nel piatto dove mangia e non rinnega nessuno per convenienza.

    p.s. Domattina ci sarà il cerimoniale a Palazzo Marina dove Branciforte prenderà il posto come nuovo Capo di Stato Maggiore della MM.
    Spero che l’On. La Russa non si arrabbi per la qualità del caffè 😉

    Babbano bersagliere?  …. azz conoscerai Massimo FL. allora :-)

    Con Simpatia

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    utente anonimo at |

    CLONE , ma un operativo deve essere difeso dai Cittadini o dalla Ditta ?
    E se l’operativo la fà fuori dal vaso, è la Ditta che deve intervenire perchè ciò non si ripeta più o quando lo vengono a sapere i Cittadini non devono dir Nulla ,ma sopratutto non avere Dubbi?

    I profili dei appartenenti ai Servizi coinvolti nel Caso abu Omar sono ben diversi tra loro e quelli presenti anche nel caso TELECOM SISMI sono più … "sconcertanti" per i Cittadini .

    Se sempre tutto (anche dopo oltre 40 anni) è coperto e non si deve mai conoscere ho qualche dubbio. Poi per non parlare se fai subito dopo una legge che prevede il limite di 30 anni per l’accesso agli archivi e subito dopo viene disattesa.  Mi sembra umano (perchè noi siamo solo questo) avere quanche diffidenza.

    Se non riesco farmi comprendere mi dispiace perchè ho dedicato tanto  tempo a questo blog, di cui ringrazio SILENDO ha aperto  una "finestra"  su questa area che fino al 1990 era inimmaginabile, anche con questo scopo.

    BABBANO ASIMMETRICO MARINAIO

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  24. avatar
    utente anonimo at |

    Asimmetrico ricorda che NESSUN operativo agisce mai per iniziativa personale, ma casomai esegue SOLO gli ordini impartiti dalla catena di comando (capo ufficio-capo sezione-vice-direttore-ecc..) . E come ben sai al vertice della catena ci stanno i "politici". E se prima c’era il Ministro e subito dopo in alto il Presidente del Consiglio o il delegato, oggi "sembrerebbe" che anche il Ministro sia passato in secondo piano.. quindi 😉  Nessuno "la fa fuori dal vasetto"… neppure il Direttore ! (pure se fa comodo darlo a  vedere all’opinione pubblica per coprire altre responsabilità..)  ma per capire le cose come stanno occorre aspettare comunque anni che le carte vengano declassificate, altrimenti potremmo fare solo mille ipotesi e dietrologie senza conoscere nessuna verità.
    Il Servizio troppe volte paradossalmente è il "cuscinetto" tra buoni e cattivi.

    Comunque per non stare sempre off-topic ecco una news sul caso Abu-Omar :

    Nei guai l’avvocato del caso Abu Omar Arrestato per una truffa a favore dei clan
    fonte (ilGiornale.it)

    Milano 23 febbr.2010
    Il suo ultimo cliente era stato Adel Ben Mabrouk, il tunisino che da Guantanamo era stato trasferito in Italia lo scorso 3 dicembre. Prima, era stato il legale di parte civile in uno dei processi più importanti degli ultimi anni, quello a carico degli agenti della Cia e del Sismi, accusati del rapimento dell’allora imam Abu Omar. Luca Bauccio, classe 1968, è un noto e stimato avvocato del foro milanese. Aveva assistito la moglie di Abu Omar, Nabila Ghali. Originario di Enna, nel capoluogo lombardo aveva difeso diversi presunti terroristi islamici. Dalle aule del tribunale, ora, Bauccio si trova agli arresti domiciliari. Accusato dalla procura di Caltanissetta di aver intrattenuto rapporti poco limpidi con alcuni esponenti della malavita siciliana.
    Una vicenda che lascia stupiti molti dei suoi colleghi, convinti che si tratti di una «disavventura» che sarà al più presto chiarita. Per i magistrati siciliani, e per il Gico della guardia di finanza di Caltanissetta, invece, Bauccio si sarebbe reso disponibile a incassare dall’Inps denaro (di qui, l’accusa di truffa) per conto di alcune società finite nel mirino degli inquirenti, e – di prestanome in prestanome – riconducibili alla famiglia mafiosa di Pietraperzia (Enna). Una vicenda ancora da chiarire e che, almeno per Bauccio (difensore in passato anche dell’ex imam di Varese Abdelmajid Zergout), riguarda cifre contenute, ma che affianca l’avvocato a una cricca di pregiudicati in un insolito accostamento.
    Perché l’operazione delle Fiamme gialle, che arriva al termine di tre anni di indagine, ha portato all’arresto in carcere di 21 persone (oltre ad altre due misure cautelari ai domiciliari), 35 perquisizioni e al sequestro di undici società, un’autorimessa e un centro sportivo con tanto di maneggio, per un valore di 10 milioni di euro. L’indagine della Dda ha disegnato la rete di un’organizzazione criminale che dalla Sicilia si era trasferita in Lombardia, muoveva denaro dal Belgio, ed era attiva nel campo delle estorsioni e dell’usura.

    CL

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    utente anonimo at |

    Segnalo il libro di Steve Hendricks, "A Kidnapping in Milan: The CIA on Trial", New York, W. W. Norton & Company, 2010:
    http://www.amazon.com/Kidnapping-Milan-CIA-Trial/dp/0393065812/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1290079005&sr=1-1

    e la recensione di Mark Mazzetti sul NYT di qualche giorno fa:
    http://www.nytimes.com/2010/11/14/books/review/Mazzetti-t.html?_r=2&ref=europe

    Saluti,

    FF
     

    Reply
  26. avatar
    Silendo at |

    Ti ringrazio :)

    Reply

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