8 Responses

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    AllegraBrigata at |

     Sil, condividi quello che scrive Hoffman?

    Davide

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    Silendo at |

    Sì, Davide. Tranne sul primo punto.
    Hoffman scrive:
    "In contrast to its plan on Sept. 11, which was to deliver a knock-out blow to the United States, al-Qaeda’s leadership has now adopted a "death by a thousand cuts" approach. There are five core elements to this strategy.
    First, al-Qaeda is increasingly focused on overwhelming, distracting and exhausting us. To this end, it seeks to flood our already information-overloaded national intelligence systems with myriad threats and background noise. Al-Qaeda hopes we will be so distracted and consumed by all this data that we will overlook key clues, such as those before Christmas that linked Abdulmutallab to an al-Qaeda airline-bombing plot.
    "
    Secondo Hoffman, quindi, ci sarebbe una scelta strategica alla base: rinunciare al "grande attentato" ed "impallare" il sistema con una serie numerosissima di piccoli e medi attacchi.
    Secondo me non è così ma non dispongo delle informazioni riservate di cui forse (anzi: molto probabilmente) dispone Hoffman.
    Tra l’altro, ciò richiederebbe una sorta di "centrale" di comando e controllo del network cosa che invece, almeno sulla delle informazioni in fonte aperta, non dovrebbe sussistere.
    Sono invece d’accordo su tutto il resto.
    In particolare sull’attività di intelligence effettuata dal network:
    "It constantly monitors our defenses in an effort to identify new gaps and opportunities that can be exploited. Its operatives track our congressional hearings, think-tank analyses and media reports, all of which provide strategic intelligence. By coupling this information with surveillance efforts, the movement has overcome many of the security measures we have put in its path."

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    Giano08 at |

     ma scusa Sile,
    non potrebbe darsi invece che miri ad impallare il sistema E ANCHE miri ad un grande attentato grazie al fatto che – appunto come mi pare abbia detto – grazie all’impallamento del sistema riesce a far passare sotto il naso delle intelligence anche l’organizzazione del  "grande evento"?

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    Silendo at |

    Da quello che ho letto mi sembra di capire che Hoffman sostiene che al Qaeda abbia rinunciato (o quantomeno non sia una priorità) al grande colpo optando per una strategia di logoramento (al-Qaeda’s leadership has now adopted a "death by a thousand cuts" approach (…) al-Qaeda is increasingly focused on overwhelming, distracting and exhausting us) basata su tanti, piccoli, colpi.
    Magari però ho capito male io :)

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    Giano08 at |

     no no, questo è chiaro.
    ma a che pro allora offuscare e sovraccaricare tutti i "canali" dell’occidente?

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    Giano08 at |

     solo per l’indebolimento in sé?

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    Silendo at |

    Beh, l’obiettivo sarebbe quello di sovraccaricare per riuscire a portare uno o più colpi ma non grossi. Tanti "piccoli" colpi che logorano l’Occidente.
    Di per sè non è mica una strategia campata per aria.
    Personalmente dubito, però, che ci sia una tale scelta strategica.

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    Giano08 at |

     in effetti pensare che ci sia una unica regia, magari in Afghanistan, non mi pare plausibile…

    grazie o Vate :)

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