112 Responses

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    utente anonimo at |

    sotto questo punto di vista, i  nostri servizi di protezione sono più efficienti.

    almeno una cosa nella quale siamo più bravi degli americani!!! almeno una!

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    Silendo at |

    Beh dai… non è solo una… :)

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    utente anonimo at |

    Ma io ricordo qualche anno fà che al presidente berlusconi arrivo in testa un cavalletto di una macchina fotografica e fosse stato altro ….
    ma mi dicono che il personale di scorta  che si porta appresso da molti anni venisse dalla Standa poi nominato con decreto agenti del ex   Cesis…. ditemi che non è vero ..  ciao a tutti
    salva

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    giovanninacci at |

    eeeeh… le cose sono molto più complicate di come sembrano. E sembrano molto più semplici di come sono :)))

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    utente anonimo at |

    il personale di scorta del Premier non viene dalla Standa ma sono tutte persone (tra i migliori) di un certo ambiente molto noto… . .
    Il fatto del cavalletto è stato un episodio particolare, non giustificabile ma comunque comprensibile se pensiamo che anche la miglir scorta al mondo ha necessariamente dei punti vulnerabili (non esiste un sistema di Sicurezza perfetto, ma si cerca comunque di ottenere il massimo rendimento con i mezzi disponibili, ovvio). Ci sono personaggi ben più famosi del Premier con scorte al limite del superman eppure hanno anche loro avuto le loro falle (evito di fare nomi e dettagli , ma anche i servizi israeliani a volta hanno fallito a casa loro..)
    Una cosa invece che mi ha fatto un po imbestialire è il caso delle fotografie scattate tempo fa a villa certosa… beh, poteva anche essere un missile al posto del teleobiettivo.. e dove stava il "sistema-sicurezza" ???? Evito di fare ulteriore polemica, ne ho già fatta tanta a suo tempo in altri spazi, ma per me quell’episodio rimane una cosa inconcepibile, come lo sono stati i fatti non ultimi della Daddario e company a palazzo Grazioli ed in altre parti con tanto di registratore al seguito.. ma siamo pazzi o giochiamo??. Punto. Inutile contiunare, scriverei per ore sputtanando troppa gente in una polemica davvero sterile.

    (Il Clone)

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    AllegraBrigata at |

    Se è molto noto perchè non lo nomini? ;))

    A.

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    utente anonimo at |

    Andrea ma a scrivere due righe ogni volta sono capaci tutti anche i bambini delle elementari 😉 Perche non ti impegni un po di più e provi ad arrivare almeno a 4 righe di senso compiuto? Chissà se un giorno riuscirai anche tu a tirar fuori qualcosa di "utile" dalle frasi logorroiche.. casomai ti propongo un bel libro di steganografia applicata alla semantica.. ma ci credo poco se vai avanti così "quiettato" :-)
    Dai prova ! magari ci riesci.. poi basta che invii anche tu il CV e prometto di metterci la buona parola, dai ti do un bel calcione ! ahahha :-)

    Dove sta il resto della brigata? "salvate il soldato Andrea" !

    giovanni tira fuori una delle tue perle di saggezza.. ti prego ! :-)

    (Il Clone)

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    Zabetta at |

    Penso che Andrea riesca a salvarsi da solo…

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    giovanninacci at |

    Allora la mia perla di saggezza é: "di saggezza, non se ne ha mai abbastanza".

    :))

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    AllegraBrigata at |

    Cerco di farti capire velocemente quello che ti sta sfuggendo.
    Qui non ti sarà permesso di rompere le balle come hai fatto altrove. Per cui stai schiscio, bimbo 😉
    Non è difficile. Già hai smesso di scrivere sotto venti pseudonimi diversi. Adesso sforzati ancora un altro po’ e limitati a scrivere qualcosa di interessante evitando di menacerla con le tue frasi a metà tra la millanteria e l’ultimo film di Jason Bourne.
    Hai capito cicciobello? :)
    Non rispondere a questo commento altrimenti te lo faccio sparire in due secondi.

    A.

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  11. avatar
    Silendo at |

    Omonimo carissimo, posso darti una piccolissima dritta? :)
    Tu qui sei il benvenuto (come tutti) però, fossi in te, eviterei di lanciare  continui messaggi su ciò che fai o hai fatto o farai (vero o falso che sia). Perchè, molto semplicemente e molto pacatamente, gli utenti di questo blog (che ho il piacere di conoscere di persona e da anni…) per vari motivi non sono minimamente impressionati :)
    Forse altrove, in altri lidi, dove magari ci sono utenti che aspirano ad entrare in certi ambienti (ipotizzo), le tue esperienze di vita possono risultare attraenti. Qui no.
    E’ quindi un consiglio che ti do, molto simpaticamente, per far sì che tu possa trovarti bene in questa comunità.

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    Silendo at |

    Dimenticavo un post-scriptum: niente offese o sfottò 😉

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    Giano08 at |

     chi è il #13? 

    raga, firmatevi che mi perdo…

    saluti

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    Giano08 at |

     ops…
    😛

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    giovanninacci at |

    Così però non rispetti il padrone di casa che ti ha chiesto (e ci chiede a tutti) qualcosa di molto, molto giusto oltre che semplice…

    :((

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    Silendo at |

    :)) Giano, mi sa che sei più stanco di me ;))

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    Giano08 at |

     me sa de sì

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    AllegraBrigata at |

    Sil, lavori troppo! Dico sul serio!

    R.

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    Zabetta at |

    Glielo dico pure io, Robertino…

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    Silendo at |

    Eh lo so…. e sono pure indietro… porc…. :)))

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    AllegraBrigata at |

    Fai bene a dirglielo Zabetta
    :)
    R.

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    Silendo at |

    Oddio, adesso formano la Santa Alleanza 😀

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  23. avatar
    AllegraBrigata at |

    :))

    R.

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    utente anonimo at |

    Silendo, non fare sempre il "bacchettone con me" (eppure dovresti conoscermi da un bel pezzo.. possibile che ancora non capisci??? :-) )
     io invece credo che i tuoi amici siano più che altro una "casta" che non ha piacere di discutere in modo semplice e pacato quando si trattano alcuni argomenti ( se rileggi con attenzione TUTTI i miei post, vedrai che quel che hai dedotto su aneddoti vari non è esatto..o quantomeno coerente.. ma vedo che è praticamente difficile farvi cambiare idea una volta che avete emesso il verdetto, pazienza, è chiaro che tra di voi avete più feeling e fare "gruppo ermetico"  ) predilendo la "censura" quando non stai sotto al loro dominio totale e predominante, e prediligono sfottere per partito preso senza neppure tentare di capire cose che magari danno per scontate ma non lo sono affatto (a volte anche tu hai sbagliato il bersaglio, ma hai un modo di esporti molto più sereno ed equo). Basta che ti rileggi con calma i post e vedi chi offende gratuitamente e chi invece tenta solo di "difendersi" da persone probabilmente troppo presuntuose e che non nasconodono superiorità da professore di cattedra (io non mi sarei mai permesso di scrivere millantatore ad Andrea, mentre lui lo fa gratuitamente senza rendersi conto di quel che scrive… ma questa è casa vostra, tutto vi è permesso mi pare ovvio e scontato ! )
    Comunque è ovvio che la casa è la tua e io sono solo ospite, quindi se do tanto fastidio e siete sicuri di quel che avete scritto tolgo subito il disturbo, senza problemi, senza che fate il giro di telefonate per dirvi i dettagli ogni volta che avete un dubbio… :-)
    A volte (troppo spesso) si emettono sentenze, si danno giudizi con troppi pregiudizi, ma non sempre si medita il tempo dovuto prima di agire e cliccare su "cancella messaggio" solo per nascondere cose scomode come ha fato Andrea invece di "dialogare" come una persona normale avrebbe potuto fare, ma è chiaro che se gli sto antipatico ci sarà un motivo.
    Se avrei scritto io "cicciobello" o altre frasi del #10, mi avresti subito bannato.. o sbaglio?
    E poi Silendo, non devo e non voglio impressionare proprio nessuno (come ti ripeto magari hai dato troppo peso a qualche frase dei mie post e meno ad altre più nascoste e meno enfatizzanti.. ma capita quando si è distratti) , lo so benissimo chi siete e che lavoro fate… quindi 😉
    ops.. omissis ! chiedo venia.

    Baci & abbracci a tutti, ci si rivede a Mantova
    p.s. dimenticavo fatemi almeno salutare Babbano  

     

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  25. avatar
    Silendo at |

    Clone, non sono d’accordo con la maggior parte delle cose che hai scritto ma le rispetto e non è da me cercare di fare cambiare idea a qualcuno :)
    Non mi piacciono le polemiche per cui eviterò di farne partire una adesso. 
    Ribadisco solo che quello che ho già detto, e che tu hai capito correttamente: qui sei il benvenuto, nessuno ti caccia, però, cortesemente, rivedi un po’ il tuo modo di porti 😉
    Vedrai che anche tu entrerai nella….casta ;))

    PS io ed i Brigatisti non ci telefoniamo…siamo in collegamento telepatico perenne :))

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  26. avatar
    utente anonimo at |

    Sile mi sarei meravigliato se eri daccordo, avresti ammesso di aver fatto qualche gaffè anche se in perfetta buona fede, e poi dandomi ragione l’avresti tolta ovvio ai tuoi amici, e come è logico gli amici vanno sempre difesi sempre, pure se sbagliano e mai rimporverati quando si è nella stessa barca si rema tutti assieme (anche se facendo così non impareranno mai dai loro sbagli, mentre sono convinto che tu sei molto più "maturo" di altri)  😉

    p.s. comunque difendersi non significa necessariamente essere polemico (anche se i discorsi lunghi danno noia e logorano chi non sa ascoltare), al contrario chi spesso tace non è detto che sia Superiore ma a volte non ha parole da esporre (tipico di chi fa a botte perche ha finito le parole…e manca di diplomazia).

    Dai tranquilli non vi lascio soli, ma non scrivo più per non "disturbare" la quiete; qua non ho un azz da fare e almeno leggendovi passo il tempo ed imparo molte cose interessanti prima che torni l’uomo nero.

    p.s. comunque io avevo anche fatto molti post fa, una domanda SERIA in rif al CV dei servizi, sul perche era stato fatto quando "loro" dovrebbero in teoria saper tutto su di noi, come mai NESSUNO ha risposto, ( ma puntualmente qualcuno l’ha messa sul lato personale) ??? 😉
    Una scusa per non ripondere alla provocazione? :-)

    Buona serata a tutti !
    (Sclone)

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  27. avatar
    AllegraBrigata at |

    Clone, o dovrei chiamarti anch’io Omonimo, dar torto agli amici non vuol dire non difenderli e questo il padrone di casa lo sa benissimo.
    Al contrario, il padrone di casa sta volutamente smorzando la questione nel tuo interesse. Non nel nostro o in quello di altri :)
    Questione "noia".
    Hai mai notato che il primo a scrivere poco e sinteticamente è proprio Silendo?
    Non certo perchè non abbia cose da dire, aneddoti da raccontare, teoria da far circolare. Solo perchè in un blog, per non annoiare, bisogna essere… "leggeri".
    Sicuramente capirai cosa sto dicendo :)
    Se alle domande non si risponde ci possono essere tanti motivi.
    Magari perchè le persone si sono già espresse sulla questione, oppure perchè non le si legge, oppure perchè non le si ritiene degne di rispota, oppure perchè le persone che leggono le interpretano come una provocazione…eccetera.
    Dubito che la tua ipotesi, e cioè che siano scomode, sia quella giusta :)
    Il mio consiglio insomma è quello di essere…. leggero e non scambiare la cortesia del padrone di casa per… "bacchettonaggine" (si può dire?) o difesa di qualche amico.
    Spero davvero che questo mio sia la fine di qualunque discussione perchè, credimi, stiamo (io per primo!) annoiando chi legge e questa è una mancanza di educazione.
    :)
    Roberto

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  28. avatar
    utente anonimo at |

    Grazie Roberto, ecco il tuo è FINALMENTE un discorso "sensato" e da persona adulta, come lo erano e lo sono TUTTI quelli di Silendo il capo.
    Da come scrivete (gran parte di voi) noto molta maturità e stai certo che ho capito il nesso "brevità dei msg ecc ecc.." e molti altri dettagli tra le righe di molti vs mesaggi, è evidente e chiarissimo quasi tutto (quasi 😉 ).
    A questo punto credo che l’unico che gli sto davvero ‘antipatico’ (spero in modo giocoso)  sia A. , ma sinceramente non posso farci nulla per ora, magari è facile che se ci incontriamo di persona diventiamo super-amici e ci paghiamo caffè a vicenda, oppure scopriamo di essere gli stessi amanti della stessa donna :-) eheheh ecco perche mi odia ! ahahah (scherzo!) 
    Vabbe, dai, ridiamocì su e stop agli stupidi litigi sterili, chiedo scusa se anch’io mi sono fatto prendere dalle moltepici "provocazioni" di A. 😉

    Ora torno in pasticceria che quì manco il natale esiste :-( .. che pall !!!!!

    p.s. saluti alla base :-)

    Buona Notte a Tutti !
    (il Clone)

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  29. avatar
    utente anonimo at |

    Maestri di arti marziali, ex paracadutisti del «Tuscania». Il leader protetto anche dalle forze dell’ ordine
    Otto «moschettieri» e auto corazzate: la scorta privata di Berlusconi
     

     

     

    Maestri di arti marziali, ex paracadutisti del «Tuscania». Il leader protetto anche dalle forze dell’ ordine Otto «moschettieri» e auto corazzate: la scorta privata di Berlusconi MILANO – Doppia tutela. Le spalle coperte da quella privata, la strada aperta da quella pubblica. Silvio Berlusconi conta su un sistema di sicurezza con pochi precedenti nella storia italiana: ci sono sia le bodyguard caratteristiche di un grande imprenditore, sia gli agenti speciali che scortano gli ex presidenti del Consiglio. Ma anche su questo fronte, il Cavaliere ha sempre prediletto gli uomini di fiducia e i mezzi di proprietà. A partire dalle automobili. È stato l’ unico inquilino di Palazzo Chigi a non utilizzare le Lancia presidenziali: si muoveva solo sulle sue Mercedes corazzate. Nel 1994 cercò di creare un’ unità speciale per la protezione del premier forte di 400 persone. Ma oggi come allora, la scorta a distanza ravvicinata è affidata a una squadra di uomini della sua vigilanza personale. Sono in otto ad alternarsi in questo compito. La selezione segue i criteri utilizzati per il Gis, il Gruppo intervento speciale dei carabinieri. E infatti la maggioranza proviene dai ranghi dell’ Arma: ex paracadutisti del Tuscania, il battaglione di punta nelle missioni internazionali e nella protezione delle personalità di Stato. Tutti maestri di arti marziali, tutti esperti di tiro, spesso provenienti dal Nord Italia. Il look è impeccabile: si mimetizzano perfettamente con l’ entourage. Mai un’ arma in vista, mai una cravatta stonata, vietati occhiali e pettinature da gorilla hollywoodiano. Solo in occasione di comizi e bagni di folla, vengono traditi dall’ auricolare delle trasmittenti che li collegano al caposquadra. Gli otto «moschettieri» di Berlusconi sono l’ élite di un reparto più grande, che difende anche i familiari del Cavaliere e le loro residenze. Solo il nucleo centrale è composto da specialisti ingaggiati direttamente; gli altri vengono «affittati» a seconda delle esigenze e del livello di pericolosità. Nessuno sa quanti siano. Anche perché talvolta vengono affiancati da altri dipendenti Fininvest, che come tutte le grandi imprese ha una società specializzata per la sicurezza aziendale. Ovviamente i dati sul «Consorzio Vigilanza» sono segreti. Dal bilancio della holding non si riesce a capire quanti fondi vengano destinati per questi scopi: alla voce «pulizia e vigilanza» risultano 53 miliardi nel 1997 e 39 un anno prima. Ma – precisano dalla Fininvest – qualunque utilizzo di personale e mezzi del gruppo viene pagato personalmente dal Cavaliere. Berlusconi però è protetto anche dalle forze dell’ ordine. In quanto ex premier, ha una scorta composta da carabinieri che si occupano dell’ «anello esterno» intorno a lui. Durante i trasferimenti, poi, le Mercedes del suo corteo sono precedute dalle auto della polizia o dell’ Arma. E in genere, anche lo Stato destina alla sicurezza alcuni dei suoi elementi migliori. Nel 1994, a esempio, il drappello dell’ Arma che lo accompagnava a Milano era guidato dal maresciallo che assieme al capitano Ultimo avevano partecipato alla cattura di Totò Riina.

     

    Pagina 2
    (21 aprile 2001) – Corriere della Sera

    BABBANO ASIMMETRICO

    Questo, oltre l’aspetto economico, potrebbe essere la motivazione per cui vengono inquadrati sotto la DIS ?

    "Infine, alcuni personaggi di spicco decidono indipendenemente di utilizzare guardie del corpo personali che pur avendo un elevata preparazone (quasi tutti ex militari provenienti da corpi di elite) ma, essendo civili, non possono accedere agli equipaggiamenti riservati alle forse di PP.SS. siano armi da fuoco od equipaggiamenti militari la cui detenzione è proibita ai civili. "

     

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    Silendo at |

    Non presso il DIS, presso l’AISI… dicunt… :))

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    utente anonimo at |

    Se ricordo bene l’"autista" del Presidente Prodi era stato assunto presso il ex CESIS con il livello di Direttore di Divisione cos ache aprì qualche polemica.

    Per velocità, ho indicato il DIS e non l’AISI come correttamente sottolineato.

    BABBANO ASIMMETRICO (ALLEGROBRIGANTE)

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    utente anonimo at |

    Babbano certo che però il capo della sicurezza privata del premier che inciucia con Veronica… beh questo almeno potevamo evitare di metterlo sui giornali :-) Fosse per me irrigidirei (in modo esasperato) molte infrastrutture (civilie e militari) in vari enti dello stato.. ci sono posti impenetrabili con relativo interesse strategico e molti altri ben troppo vulnerabili che in alcune circostanze hanno davvero la loro alta sensibilità, senza fare un elenco ma di falle evidenti se ne vedono anche da occhi poco esperti, e non credo sia una questione di fondi che mancano, anzi, ma solo di come vengono utilizzati e gestiti. Basta uno di striscia la notizia per entrare armato in un bel po di posti, oppure disarmato andare a frugare in molti archivi senza alcun adeguato controllo.. Banana Republic
    Vorrei un brunetta ovunque e un controllore che controlla il controllore 😉
    1) in TUTTI gli uffici della P.A. in zone di sicurezza vietati cellulari (non solo quelli con il Symbian tanto per far contenti il direttore!), chiavette usb, connessioni wireless ecc.. Casomai un posto telefonico PUBBLICO per chiamate di emergenza, magari presidiato per IN/OUT delle chiamate urgenti. 2) postazioni Internet "controllate" in un apposita zona, e non in tutti gli uffici.  Sicuramente mi tiro dietro le ira e le critiche sparate a zero dei soliti …già sento i commenti ! :-) Ma quando certe "piccolezze" ti salvano la vita, stai sicuro che cambi modo di vedere ogni cosa, e anche la "cazzata" diventa vitale. Giovanni ti ricordi la dolce vita nel grigio bunker (africano) ? 😉
    Comunque è inconcepibile che siamo nel 2010 e ancora troppe info dall’interno arrivino fino sul bagnasciuga della spiaggia del litorale tra le chiacchiere e i pettegolezzi su corona…

    Clone

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  33. avatar
    AllegraBrigata at |

    Babbano, non dare sempre retta a quanto si legge sulla stampa…
    Se ne dicono e scrivono di cazzate…. ;)))

    f.

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  34. avatar
    utente anonimo at |

    " ….Al CESIS, come Vice Capo di Divisione è stata assunto, quando capo del CESIS era il Gen CUCCHI ex Nomisma e curatore del rapporto annuale dell’Osss" Nomos & Khaos, l’ex commissario della DIGOS di Bologna Stefano Fregi, Capo scorta del Presidente Prodi….."
     
    Inoltre come per altri appartenenti ai ..  (ndr SILENDO un giorno di palerò del data mining a … PORTA PORTESE) , al medesimo Sig.re Stefano Fregni nato a Modena è stata conferita con decreto del 27.12.2006 l’onorificenza di Cavaliere Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

    Poi possiamo far rifermento a sentenze …

    BABBANO ASIMMETRICO

     

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  35. avatar
    utente anonimo at |

    Babbano, tu citi sempre cose del passato.
    la legge ora parla chiaro. questi trasferimentia a chiamata nominativa, se non in casi eccezionali di alta specializzazione (e cmq a tempo determinto), non potranno più aver luogo.
    Linus

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  36. avatar
    utente anonimo at |

    Linus ma di quale legge parli? Quella della riforma?? Sono i regolamenti interni (tra l’altro coperti da Segreto) quelli che hanno fatto ancora oggi assumere diverse persone…( non dico i soliti raccomandati perche già so che qualcuni si inc…za. Ci sono militari e civili assunti da poco (strano ma non si parlava di concorso nella legge?????!!!!) , ma la legge (quella visibile da tutti) in teoria dice che non potrebbero essere assunti.. Quindi…
    La mia opinione (puramente personale) che alla fine non è assolutamente cambiato NULLA, ogni tanto vedi facce nuove…(e pure belle ragazze!)  poi vieni a sapere che sono nipoti di… amici di….. Ma se chiedi in modo ufficiale riferimenti per le assunzioni, categoricamente dicono e ribadiscono che non vengono fatte nuove assunzioni, tuto è congelato la classica frase di rito (ne a contratto di 5 anni per esterni ne per distaccamenti che poi diventano i fissi regolari) per mancanza di fondi e menate simili… In pratica non serve bussare.. casomai devi trovare aperto.
    A me spiace solo per molti giovani che ancora si illudono e spendono soldi e tempo per infiniti studi nel settore, università, tirocinio ecc.. ( ci sono master costosissimi.. che poi a cosa servono? si, cultura personale e casomai lo fai annotare sulla tua scheda personale… sul foglio matricolare, punteggio ovvio, ma solo quello) , ecco perche insisto con il mio spassionato invito ai giovani "eccellenti" di cercare lavoro presso i privati che non presso i soliti cunicoli grigi della burocrazia.
    Poi altra fregatura? Una volta che finisci il periodo "prova", non torni più dove stavi prima, quindi chi faceva il PS o il CC non si mantiene il posto (ex. aspettativa come si faceva anni fà), ma se ha fortuna lo sbattono a fare una qualsiasi altra cosa che capita, ovvio sempre nella P.A..
    A volte mi viene il dubbio quasi fondato che ciò agevoli e non di poco, tutte quelle strutture che poi offrono servizi a pagamento.. il famoso out sourcing… Non a caso basta vedere che ci sono una miriade di ditte e dittarelle private quasi a formare un abnorme costellazione..per gran parte di cose che (in teoria) si potevano fare con i mezzi interni.. ma come mai molte cose vengono date in "affitto"? Come mai vengono inviati faldoni di dati ai paesi dell’est per essere lavorati a basso costo e poi riportati a casa nostra? Assurdo. Ditemi che non ci avete fatto caso?
    Ci sono tubature che perdono acqua… e l’acqua in africa non arriva come non arriva in sicilia 😉

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  37. avatar
    utente anonimo at |

    "BABBANO citi solo cose del passato …".

    Non desidero prendermi qualche "denuncia".

    Poi ritengo che del passato di non conoscere abbastanza (ndr qualcuno di voi conossce i veri mandanti delle stragi di 40 anni fa’ ?).

    Non mi offendo se sono "obsoleto", ma sono convinto che cerca "alta convinzione di se stessi" non fa bene al Paese.

    Se Silendo o qualche Altro amministratore del blog, puo’ quando eliminare i commenti che scrivo. Io dormo lo stesso.

    Per esperienza a volte quando si pensa di essere arrivati in alto status spesso si cade rovinosamente pregiudicanto tutta la "fatica" /ndr se si è fatta) .

    BABBANO ASIMMETRICO A.C.

    Reply
  38. avatar
    utente anonimo at |

    Una semplice soluzione sarebbe far lasciare tutte le apparecchiature elettroniche come una volta (ndr se ricordo bene anche le radio )e dotare di un vecchio apparecchietto che si chiamava … TELEDRIN come quelli di servizio quando eri reperibile il sabato e domenica.

    BABBANO ASIMMETRICO D.C.

    Reply
  39. avatar
    utente anonimo at |

    babbano il teledrin !!! che tempi ! :-)
    me ne ricordo uno della motorola.. nero.. poi in alcuni paesi asiatici mi ricordo usavamo il pager.. molto simile al teledrin italiano
    Mi hai fatto tornare in mente momenti bellissimi quando si andava alla cabina a telefonare alla fiDanzata, e almeno avevi pure la "scusa" per fare un po di ritardo :-) Oggi invece co sti azz di cellulari sei fottuto, sanno sempre dove sei e soprattutto a letto con chi 😉

    non commento il #37 altrimenti gli interessati si arrabbiano e censurano anche me :-)

    vado a pranzo che è già ora ! (quà è un magna magna ahahah)
    buona serata al bel paese

    Clone

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  40. avatar
    Silendo at |

    Ciao Babbano :)
    Perdonami, non ho capito il senso del commento 37 :O
    Perchè dovrei censurarti?

    Reply
  41. avatar
    utente anonimo at |

    12 Dicembre 2009
    PIAZZA FONTANA 40 ANNI DOPO
     
    «Mio padre doveva fermare quella bomba»
     
     
    C’è la figlia di un ex agente segreto che dice: «Mio padre voleva fer­mare la strage, ma non fece in tem­po». C’è Carlos, il superterrorista internazio­nale imprigionato a Parigi, che chiede di es­sere ascoltato su Piazza Fontana e gli Anni di Piombo. E c’è un’agenda misteriosa, quella del neofascista di Ordine nuovo Giovanni Ventura, dimenticata in un armadio del tri­bunale di Milano nel corso dell’ultima in­chiesta sulla strage alla Banca dell’Agricoltu­ra, aperta recentemente nel massimo riserbo. «Il giorno dell’attentato mi trovavo a Milano. Poco dopo telefonai ai miei genitori a Roma – racconta ad Avvenire Anna Maria Fusco Di Ravello –. Rispose mio padre, non dimenti­cherò mai la sua voce sconvolta: ‘non ho fat­to in tempo a fermarli’. Quello è rimasto il cruccio della sua vita». L’avvocato Matteo Fu­sco Di Ravello era in realtà un importante a­gente del Sid, il servizio segreto dalle mille trame.

    Secondo la figlia aveva ricevuto l’or­dine di fermare la fazione eversiva degli 007. Una ricostruzione che trova conferma nelle parole del senatore a vita Paolo Emilio Tavia­ni, morto nel 2001: «La sera del 12 dicembre 1969, il dottor Fusco defunto negli anni ’80, stava per partire da Fiumicino (in realtà da Ciampino, ndr) per Milano, era un agente di tutto rispetto del Sid. Doveva partire per Mi- lano – disse Taviani – recando l’ordine di im­pedire attentati terroristici. A Fiumicino sep­pe dalla radio che una bomba era tragica­mente scoppiata e rientrò a Roma». Dunque ai vertici dei Servizi c’era chi sapeva. Ma Fu­sco chi avrebbe dovuto bloccare? «Ciò che posso dire – risponde la figlia – è che mio pa­dre certamente si riferiva ad agenti dei servi­zi deviati, i quali in quegli anni agivano, se­condo quanto ho appreso da mio padre, in­sieme a neofascisti e, in alcuni frangenti, con esponenti della mafia». Già nel 2001 i ricordi di Anna Fusco furono affidati a due pagine di verbale redatte da due militari del Ros dei ca­rabinieri.

    Oggi quelle dichiarazioni potreb­bero diradare un po’ di nebbia. L’avvocato Fusco era un uomo di destra, «ma più volte non temette di andare al di là delle sue opi­nioni politiche per fermare la mattanza». Qualcosa da dire l’avrebbe anche un sinistro protagonista di quell’epoca. È Ilich Ramirez Sanchez, meglio noto come Carlos lo Scia­callo, il terrorista venezuelano che sta scon­tando in Francia l’ergastolo per attentati, o­micidi e una serie di spettacolari azioni anti­sraeliane compiute in tutto il mondo. «Car­los – conferma ad Avvenire la moglie-avvocato Isabelle Coutant-Peyreè – è sempre disponi­bile a testimoniare davanti a una commis­sione parlamentare italiana, assistito dai suoi legali, ma non ci sono mai state risposte da parte delle autorità francesi. Vorrebbe parla­re, ma non in Francia». I depistaggi dello Scia­callo sono leggendari quanto i suoi silenzi. La sua attività eversiva è successiva di qualche anno all’esplosione di Piazza Fontana, ma i contatti intrattenuti da Ilich Ramirez Sanchez sono sempre stati ad altissimo livello, otte­nendo protezione da molti governi. Doman­diamo se Carlos intenda riferire, oltre che sul­la strage di Bologna, anche sugli attentati in Piazza Fontana e a Brescia in Piazza della Log­gia. Risposta: «Certamente». A questo punto la riapertura di un fascicolo d’inchiesta sulla bomba nella Banca dell’A­gricoltura potrebbe voler dire che le 73 pagi­ne con cui nel 2005 la Corte di Cassazione confermò l’assoluzione di Delfo Zorzi, Carlo Maria Maggi e Giancarlo Rognoni, non furo­no l’ultimo atto dell’intricata vicenda giudi­ziaria: 11 processi in 36 anni. Nel 2005 la Cas­sazione consegnò alla storia il mistero della strage che il 12 dicembre 1969 fece 17 morti e 85 feriti.

    Furono confermate le assoluzioni per i tre neofascisti di Ordine Nuovo, con­dannati in primo grado all’ergastolo e poi pro­sciolti in Appello a Milano il 12 marzo 2004. La Suprema Corte sposò la tesi della colpe­volezza dei terroristi neri Franco Freda e Gio­vanni Ventura, comunque non più proces­sabili perché assolti l’1 agosto 1985 dalla Cor­te d’Appello di Bari con sentenza poi diven­tata definitiva. Nell’ultimo verdetto la Cassa­zione li indicava quali «esecutori materiali». Mancano ancora i nomi di mandanti e orga­nizzatori. I funerali delle vittime: decine di migliaia di persone si raccolsero nella cattedrale e in piazza Duomo per rendere l’estremo omaggio ai caduti Ramirez Sanchez, detto Carlos lo Sciacallo
    Nello Scavo

    E’ un articolo un po’ datato.

    BABBANO ASIMMETRICO A.C.

    mi ricordo le passeggiate per Roma a P.zza Farnese grazie al teledrin …

    x SILENDO : CENSURA nel caso di poco interessante  = RUMORE sul BLOG

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    utente anonimo at |

    Babbano, scusa non volevo che te la prendessi. la storia è la mia prima passione e mi guardo bene dal desiderare l’oblio dei fatti più incresciosi . ogni tanto, però, occorre un babbano allegro e positivo 😉
    Linus

     

    Reply
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    utente anonimo at |

    C’è un po’ di confusione su chi o meglio cosa tuteli l’attuale presidente del consiglio…Sono fonte informatissima (che bello spararsi le pose…) silendo "the original" confermerà.
    Berluscono ERA scortato da 8 ex cassieri della standa che sono andati per un peridodo a livorno a vedere i paracadutisti del tuscania correre sul lungomare "fino a metamare" fischiare alle signorine e poi tuffo al molo e ritorno (l’ultimo che arriva paga "I ponce" dal civili la sera…o birrone da Paolo)…dopo questi tecnici e difficilissimi addestramenti gli 8 hanno cominciato a lavorare ma purtroppo…"il microfono!" allora mediaset forte dei suoi contatti ad hollywood ha contattato i fantastici 4…effettivamaente per la cosa il vestito è costato molto (e la scorta del presidente ha abiti sartoriali di divina fattura)…ma per la fiamma…ogni volta se brucia tutto ed è un casino…rumours danno in arrivo capitan america…
    Sono notizie riservate e vi prego rimagano tali…ne va della mia credibilità…se no poi mi danno del "pastarellaro" come si dice a Borzano…
    Un saluto a tutti Folgore 77

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    utente anonimo at |

    … un babbano allegro e positivo … ? 

                  Non vedo cosa ci sia di triste e negativo nel commento.

    Pensa che a suo tempo Ti leggevo … LINUS .

    BABBANO ASIMMETRICO

    P.S. anche quello dei miei tempi era un T. Motorola nero.

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    giovanninacci at |

    Folgore 77 carissimo!
    Grazie per avermi ricordato qualcosa dei miei (pochi) mesi passati in quella città!

    Anche se di un’altra "parrocchia" :)))

    Un caro saluto

    Giovanni

    Reply
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    Silendo at |

    :)) ciao Folgore!

    Reply
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    utente anonimo at |

    caro giovanni…caro silendo…sempre un piacere!!!

    voglio dire solo una cosa ORA USATE I VOSTRI SUPERPOTERI E CERCATE DI CAPIRE CHI PORTA SFIGA!!!!

    Reply
  48. avatar
    Silendo at |
    Reply
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    utente anonimo at |

    nn poteva succedere nn doveva succedere…ora sono vittima di 1000 idee …noi italiani maestri in dietrologia…

    ora i tg…

    Reply
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    AllegraBrigata at |

    X Giovanni: la parrocchia di Folgore è LA parrocchia…
    ;))

    Roberto

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    AllegraBrigata at |

    Il GOI non se la passa malaccio, dai….. 😉

    Davide

    Reply
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    AllegraBrigata at |

    Ssssì…. abbastanza.
    Se la cavicchiano…
    :)

    R.

    Reply
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    giovanninacci at |

    si, si :)) ricordo – oggi direi con molta simpatia – anche queste piccole "frizioni" fra le varie… Diocesi :))

    Reply
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    giovanninacci at |

    dimenticavo… il GOI è IL MITO :)))

    P.S.: che sono un po’ di parte lo sapete, quindi spero ci (e non "mi") passerete sopra 😉

    Reply
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    AllegraBrigata at |

    UNA VIS, Giovanni…!
    😉

    R.

    Reply
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    giovanninacci at |

    UNA VIS!

    Ora mi fate commuovere sul serio…

    Reply
  57. avatar
    AllegraBrigata at |

    UNA VIS RAGAZZI!!!

    Davide

    Reply
  58. avatar
    giovanninacci at |

    http://www.carabinieri.it/Internet/ImageStore/arma/oggi/reparti/img/smd.jpg

    A parte ogni altra considerazione: è veramente bello…

    Reply
  59. avatar
    utente anonimo at |

    il GOI un reparto MERAVIGLIOSO…però in alcune cose…in altre meno… 😉
    nel senso…ci deve essere l’acqua in vicinanza…se no…stanno male scherzi a parte grande reparto orgoglio e vanto delle forze armate…ma se fossi un ostaggio prefereirei essere  salvato da qualcuno con gli alamari…. scusa giovanni però…

    Reply
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    AllegraBrigata at |

    😉

    Reply
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    utente anonimo at |

    l’allegrabrigata non me ne voglia, ma quando leggo GOI, a me vien subito in mente il grande oriente d’italia….
    immagino lo stesso anche per gli altolocati lettori del blog ;))
    Linus

    Reply
  62. avatar
    AllegraBrigata at |

    Ciao Linus.
    Dovrebbe risentirsi Giovanni. Non noi…
    :)

    R.

    Reply
  63. avatar
    giovanninacci at |

    Io in fin dei conti… se e quando dovrò essere salvato, vorrò solo vedere il tricolore cucito sulla spalla dell’operatore 😉

    Reply
  64. avatar
    giovanninacci at |

    eh Linus, in effetti :))
    Un solo giuramento, una sola fede. Una sola bandiera ;))

    Reply
  65. avatar
    utente anonimo at |

    ma certogiovanni ! poi ora diciamolo è tutto joint…e quindi…  😉

    vai di C.O.F.S.  !!!

    ps ti ho lasciato un cyber regalo

    Reply
  66. avatar
    utente anonimo at |

    oops, allora scusate la mia ignuranza, ma che è il GOI?

    voi dell’allegrabrigata, sapete, vi tengo buoni .
    non vorrei essere sbranato dal vostro Andrea come quel clone ;))

    Reply
  67. avatar
    utente anonimo at |

    Non posso allontanarmi mai dal bel paese che succede sempre qualcosa ! parlavamo in precedenza proprio della scorta al Premier.. dove sta tutta questa efficienza? babbano fa qualcosa !!!! :-) licenziali tutti !
     
    p.s. allegrabrigata vedi se stavolta l’ lP vi piace 😉
    finalmente ho trovato un bel internet cafe’ comodo e tranquillo e non vado a scrocco della base cammellata della telecom..
    Dai che dopo vi compro qualcosa al duty-free prima di scappar via di nuovo

    Buona notte ai vips

    S. Il Clone

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    utente anonimo at |

    azz…, ma l’ho evocato come il genio della lampada;)
    Linus

    Reply
  69. avatar
    AllegraBrigata at |

    Tu non deve temere niente Linus ;))
    Il GOI è il Gruppo Operativo Incursori della Marina Militare.
    http://www.marina.difesa.it/comsubin/goi/goi02.asp

    D.

    Reply
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    Giano08 at |

     ahahah mano mano che scorrevo ora ora, mi chiedevo la stessa cosa di linus, meno male che lo ha chiesto lui 😛

    grazie D. (Davide, no?)

    saluti.

    Reply
  71. avatar
    Silendo at |
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  72. avatar
    giovanninacci at |

    Linus e Giano: mi avete spezzato il cuore… :(((

    :)

    Reply
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    Silendo at |

    Perdonali, o Giovanni. Non sanno quello che dicono.

    Reply
  74. avatar
    utente anonimo at |

    Carissimo Silend, carissimi Amici

    leggevo :

    ….. In particolare veniva sottolineata la necessità di «evitare contatti ravvicinati con il pubblico so­prattutto in occasione di circostanze occasio­nali e non pianificabili che per la loro natura non consentono la puntuale e preventiva pre­disposizione riguardante i servizi di tutela….

    difatti, secondo mio modestissimo parere, questa " cosa" andava evitata e basta, non ci sono "anelli di sicurezza" che tengano a quella distanza….o sbaglio???

    p.s. Giovanni…so ragazzi!!! per intimo gaudio..mandali in penitenza una settimana al Santo GOI…ne usictanno temprati!!! :-)

    daniele67

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  75. avatar
    giovanninacci at |

    Mah… se non ricordo male questa materia, dicono quelli bravi nella gestione del rischio, che il rischio vedesimo a, seconda dei casi, può essere: 1) mitigato, 2) trasferito oppure… 3) accettato.

    La percentuale di "mitigazione" è un cosa di solito lontana dal 100% 😉
    Il trasferimento può avvenire solo in certe condizioni.
    L’accettazione del rischio implica una "sana" gestione delle eventuali  "responsabilità" (la quale andrebbe fatta a priori e non a posteriori) oltre che una ancora più sana consapevolezza della cosa da parte del decisore.
    Quando poi il decisore e il soggetto sul quale incombe la minaccia coincidono… beh, la decisione può farsi complessa proprio per un certo deficit di consapevolezza che può sempre presentarsi.

    Inoltre in molti casi bisogna stare attenti che certe scelte di "mitigazione" del rischio non vadano a nascondere invece una reale accettazione (più o meno palese, più o meno consapevole…) del rischio medesimo.

    Una volta fatto tutto questo ragionamento, secondo me, si può iniziare a parlare di dispositivi di sicurezza, di anelli, eccetera. Siccome sono convinto che nel caso specifico tutto questo SIA STATO FATTO, bisogna andare a vedere in quale fase o elemento del sistema di protezione si è manifestata la "failure".

    Se è una manifestazione episodice e legata all’evento preciso è un conto, e ci si può far ben poco. Se è una failure sistemica (cioè che a guardar bene la "debolezza" c’era già ma nessuno l’aveva mai ancora sfruttata) allora forse è meglio, perchè ci si può fare sempre qualcosa (in senso migliorativo).

    Ma in questo (ulteriore) campo l’esperto è sempre il Sensei…

    ;))

    P.S.: Daniele, la settimana da Santo GOI… uno se la deve guadagnare per meriti! mica per punizione! eh! :))))

    Reply
  76. avatar
    giovanninacci at |

    Chiedo davvero venia per l’italiano veramente approssimativo…
    ho scritto il post con troppa fretta (e con il cappotto addosso e il cappello in testa 😉

    Saluti cari

    Reply
  77. avatar
    utente anonimo at |

    ..e con un brandy in mano :-)

    daniele67

    Reply
  78. avatar
    AllegraBrigata at |

    Daniele e Giovanni avete ragione perfettamente.
    Avete visto il filmato? Quando l’aggressore alza il braccio e per un paio di volte prende la "mira" col braccio alzato e la statuetta in mano?
    Guardate il livello di attenzione del personale di scorta…

    R.

    Reply
  79. avatar
    utente anonimo at |

    eheh, ma io sono l’impunito numero uno…dai tempi della leva  

    dai caro Giovanni,  tra un incursore e un massone non c’è molta differenza: tutti e due si credono appartenenti ad un èlite 😉
    Linus

    Reply
  80. avatar
    AllegraBrigata at |

    Solo che il primo lo è davvero.
    😉

    R.

    Reply
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    utente anonimo at |

    Ciao Roberto!!

    quoto in pieno!! sia il 78 che l’80!!!!! :-))

    daniele67

    Reply
  82. avatar
    AllegraBrigata at |

    Ciao Daniele.
    Ne ero sicuro
    😉

    R.

    Reply
  83. avatar
    utente anonimo at |

    L’incursore è una macchina da guerra.
    In una stanzetta, magari decorata con stucchi, affreschi e con soffitto a cassettoni, il decisore vedrà le cose sicuramente in modo più astratto, ma c’è chi pensa e c’è chi agisce, prima uno e poi l’altro 😉
    Linus

    Reply
  84. avatar
    utente anonimo at |

    A proposito di GOI come GRANDE ORIENTE D’ITALIA ho appena iniziato a sfogliare "IL CASO GENCHI" , molto interessante ed attualissimo (ndr Elia Valori)

    Inoltre è interessante il racconto della contrapposizione fra il Dr G. De Gennaro ed il Gen. Pollari in occasione del Voto elettronico gestito dal Tiger Team.

    BABBANO ASIMMETRICO

    Reply
  85. avatar
    utente anonimo at |

    A parole è facile parlare di ..falle…anello di sicurezza…inefficenza…tecniche e protocolli…ect…senza considerare il fattore umano, cioè le esigenze della personalità. Molto spesso sono proprio le personalità tutelate che rifiutano i protocolli di sicurezza, attuando la minaccia "psicologica" nei confronti degli operatori di essere "buttati fuori" se troppo invasivi.
    Come al solito qualcuno sta strumentalizzando l’evento per attaccare il sistema intelligence Italiano.
    Saluti

    Reply
  86. avatar
    utente anonimo at |

    condivido in gran parte il post 85…verissimo e potrei portare numerosi esempi…c’è da dire…che …e Dio sa quanto me ne spiace…quel braccio in alto che balla…beh…balla per troppo tempo…alcuni volti (della sicurezza) hanno gradazioni al limite…e a volte la visione periferica nn fa miracoli nn siamo uccelli…manco camaleonti…poi si può incorrere in quello che chiamo "ipnosi da vip" ovvero lo guardi te lo riguradi ma nn credo sia questo il caso…poi nell’attimo in cui uno è vicino alla macchina pensa ok…ora lo infilo dentro e tutto ok e a volte sei distratto dalla dislocazione degli altri operatori nel senso vuoi capire se tutti sono in posizione…ripeto…le dinamiche sono molte e delicate e se poi uno si gira per un ultimo saluto e nn sale in macchina con una detta tempistica…ti incasina un po’…e se dall’altra parte c’è un "di maggio con doti da cecchino" beh legge di marphy fermo restando che in bocca la statuetta dopeva prenderla uno della sicurezza…ma da qui ad affermare che la scorta "ha fallito" c’ un oceano di mezzo…
    Folgore 77

    Reply
  87. avatar
    Silendo at |

    Premetto forte e chiaro: non sono un esperto di questo settore!!!
    Esprimo quindi un parere, per così dire, a naso. In base a quel poco di conoscenze che ho e soprattutto in base ad esperienze… mediate 😉
    Condivido i commenti 85 ed 86.
    E’ però indubbio: 1) che quel braccio resta alzato per troppo tempo 2) che (dai video diffusi) nessuno della sicurezza se ne accorge.
    Chiedo (seriamente e non subdolamente…): ciò rientra nella normale "alea" professionale?
    Quello che ha attirato la mia attenzione non è il fatto che questo tizio abbia alzato il braccio e probabilmente neanche che sia riuscito a tirare l’oggetto. Ha attirato la mia attenzione il fatto che, sempre in base ai video confusi ed alle foto, che nessuno degli operatori (mi sembra) se ne accorga, se non dopo che la statuetta lo ha colpito.
    In una foto (questa) mi sembra di cogliere che un paio di operatori non se ne sono accorti neanche dopo che l’oggetto aveva già colpito.
    Sono dubbi, ripeto. Nessuna accusa.

    Quello che posso dire per certo, invece, è che un’autorità di Stato deve essere scortata in modo tale che sia l’organizzazione che scorta a stabilire dove, come e quando… (vedi commento #85…).

    Reply
  88. avatar
    utente anonimo at |

    silendo sei riuscito a sintetizzare in poche righe la diatriba "professionale" di anni e anni…comunque in america è il secret service che dice yes Mr.President… no, YOU CAN’T Mr. President detto questo…

    folgore

    Reply
  89. avatar
    Silendo at |

    E’ che sono il comandante del GIS sotto mentite spoglie…. 😀

    Reply
  90. avatar
    giovanninacci at |

    T’hanno promosso Ten. Col. e non ci dici nulla?
    Vabè la questione della riservatezza, ma almeno un brindisi inter nos lo si poteva fare…

    :((

    P.S.: ecco perchè ti sei incavolato quando ho svelato che eri Maggiore…

    Reply
  91. avatar
    Silendo at |

    Data la mia bravura m’hanno fatto saltare direttamente al grado di colonnello…. ma volevo dirvelo in privato…. però ho libero un posto da…. VICE!!!! 😀

    Reply
  92. avatar
    utente anonimo at |

    il reparto è stato retto anche da maggiore senza troppe forzature..a parte questo no nn sei tu silendo…per diretta conoscenza me ne sare accorto… ;)…oppure quello che conosco io è un…CLONE…
    folgore

    Reply
  93. avatar
    Silendo at |

    Vabbeh, non c’è bisogno di farmi fare queste cattive figure così… davanti a tutti…. ;))

    Reply
  94. avatar
    ga78 at |

    Ciao ragazzi,
    premetto che non conosco,come voi, le metodologie e le procedure di sicurezza,quindi esprimo un’osservazione basata sul video e sulla mia poca esperienza in questo settore! 
    Immaginatevi una folla di gente che acclama il Presidente,ed allunga le mani(per toccarlo,una stretta,ecc…). Per i responsabili della Sicurezza, è questione di un’attimo,un secondo ed ecco "il fatto di cronaca" . Penso che ad ognuno di noi sia capitata una svista e successivamente il guaio è accaduto. Con ciò non voglio difendere al 100% gli agenti della scorta,..ma voglio far capire che,a parole siamo tutti buoni,..ma nel fatto concreto,siamo buoni al 90% (realmente!).Qualsiasi sia il settore,…Ho torto??? :-)

    Reply
  95. avatar
    utente anonimo at |

    in linea di massima no…in quel settore devi arrivare a 98-99% ma ciò che dici regge…certo se perdi l’attimo e devi rifare il sugo ok…sarei sempre un buon cuoco lo rifai…ok…ma se perdi l’attimo e arriva un oggetto in faccia al vip o peggio…beh so dolori…purtroppo ora credo…che chi in ogni caso viene come dire messo da parte in queste situazioni torna a ruggire nn per il bene finale ma solo per rivalsa.,..qualcosa cambierà di certo…dicciamo poco forse…ma in maniera sostanziale..
    folgore

    Reply
  96. avatar
    Silendo at |

    Tipiche dinamiche burocratiche :)

    Reply
  97. avatar
    ga78 at |

    Ciao Folgore77,
    Ho premesso che,non ne sapevo molta,..quindi ho cercato di dire in poche parole e semplici,..la situazione che si è venuta a creare,..senza ma o se(se avessero fatto,..ma sarebbe stato meglio,ecc…),punto! Poi è normalissimo che non si può comparare un’errore di "cucina" con un’errore/distrazione di un’agente della scorta del Presidente del Consiglio!!! Non è polemica ,è solo precisazione!..

    Reply
  98. avatar
    Giano08 at |

     giovanni, non volevo spezzarti il cuore…

    :)))

    leggete qui sotto:

    BERLUSCONI: BRIGUGLIO (PDL), DOMANI AL COPASIR LA QUESTIONE SICUREZZA =

    IL MEBRO DEL COMITATO, CI SONO FALLE E LACUNE NEL SISTEMA DI PROTEZIONE 

    Roma, 14 dic. – (Adnkronos) – Verra’ posta domattina nel corso della riunione del Copasir, il Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica, la questione delle "falle" nella sicurezza del presidente del Consiglio. Perche’ "non c’e’ dubbio che ci sono falle e lacune nel sistema di protezione del premier". Lo annuncia all’ADNKRONOS il deputato del Pdl e membro del Comitato, CarmeloBriguglio. Una riunione, spiega Briguglio, convocata in precedenza, "in tempi non sospetti", ma "e’ chiaro che in quella sede porro’ la questione, anche se credo si porra’ in modo automatico", aggiunge.

    "Pero’ – continua Briguglio– ci sono questioni che io ho sollevato da tempo e intendo riproporre, perche’ ormai abbiamo una concatenazione di eventi". Il primo, ricordaBriguglio, "il famoso episodio del treppiedi", quando il premier, la sera del 31 dicembre 2004, fu colpito da un operaio di Mantova, Roberto Dal Bosco, che gli scaglio’ contro il cavalletto della macchina fotografica.

    Poi, ancora, prosegue Briguglio, "lo spionaggio fotografico, protratto nel tempo, di Villa Certosa, che alcuni pensavano si trattasse di un problema di gossip, mentre invece e’ una questione molto seria, specialmente quando vi vengono ospitate personalita’ straniere. Ora, anche dopo l’episodio di ieri, non vorrei che, a livello internazionale, maturasse l’idea che in Italia e’ facile uccidere il presidente del Consiglio, perche’ invece di colpirlo con una statuetta, sarebbe stato molto piu’ facile sparare con una pistola". (segue) 

    Per Briguglio, "il declino di un Paese si misura anche da questo tipo di parametri. Non possiamo prendere sottogamba tutto, in tutte le direzioni, in qualunque situazione -continua- perche’ non c’e’ dubbio che ci sono delle falle e delle lacune nel sistema di protezione del premier. Oggi si tratta di Berlusconi, domani sara’ un altro. Anche il prestigio di un Paese si misura da questo".

    La questione, per il membro del Copasir, non e’ tanto quella della scorta al premier, tutti uomini che lo seguono da anni, in quanto "quella e’ l’ultimo anello. Io vorrei pero’ capire come funziona il sistema di protezione. A quanti metri ci si ferma, se ci sono controlli intorno, se c’e’ un protocollo nel senso tecnico, che prescinde anche dalla volonta’ del protetto".

    Eppure, anche nelle ‘migliori famiglie’, falle nella sicurezza non mancano, come e’ stato dimostrato recentemente dalla vicenda dei due ‘imbucati’ in un ricevimento alla Casa Bianca. "Si’, pero’ quei due non hanno colpito il presidente Obama", replica Briguglio. "E poi -conclude- al di la’ di quello che succede in casa d’altri, non dobbiamo pensare a far funzionare bene le nostre cose".

    (Mli/Zn/Adnkronos) 14-DIC-09 12:46 

    Reply
  99. avatar
    Giano08 at |

     di segno opposto (come giurisprudenza.. ahaha):

    BERLUSCONI: MARONI "IN CDM PROPORRO’ MISURE CONTRO VIOLENZA SU WEB"

    (v. ITALPRESS delle ore 13.24 e seguenti) MILANO (ITALPRESS) – "A poche ore dall’aggressione al presidente Berlusconi sul web sono comparsi oltre 300 gruppi inneggianti al gesto di Massimo Tartaglia. Nel Consiglio dei ministri di giovedi’ proporro’ misure per porre fine a questo scempio. E’ una vera e propria istigazione a delinquere, ed e’ un problema serio che qualcuno possa dare libero sfogo a queste espressioni delittuose senza che nessuno possa intervenire". Sono le parole del ministro dell’Interno, Roberto Maroni, al termine della riunione in Prefettura a Milano con i vertici provinciali delle forze dell’ordine a seguito dell’aggressione al premier Silvio Berlusconi in piazza Duomo.
    "Valutero’ se e quali misure debbano essere adottate – ha aggiunto il ministro – per fornire agli uomini di polizia e alle forze dell’ordine strumenti piu’ efficaci per una maggiore sicurezza durante le manifestazioni, attraverso nuove norme e un maggiore controllo di espressioni cosi’ violente sul web, che possono essere fatte senza che nessuno possa intervenire, in quanto i gestori di siti commerciali Usa come Youtube e Facebook non sempre sono disponibili a oscurare questi messaggi". Maroni ha citato anche il sito Indymedia, che ha pubblicato le foto dei dirigenti della Digos con la scritta "Rendiamo noti i loro nomi, volti e recapiti, rendiamoli insicuri e neutralizziamo il loro operato".
    Il ministro ha inoltre aggiunto che "la gestione dell’ordine pubblico nella giornata di ieri si e’ svolta secondo tutte le regole. Non ho nessun rilievo o censura da fare nei confronti di chi ha organizzato e gestito la sicurezza. Domani mattina riferiro’ alla Camera e domani pomeriggio al Senato. Anticipo pero’ che i controlli di ieri hanno consentito di evitare una manifestazione organizzata da contestatori, che si sono presentati con bandiere del Pdl, ma portavano con se’ uno striscione violento contro Silvio Berlusconi da esporre proprio sotto al palco".

    Per Maroni "quanto accaduto ieri e’ un episodio gravissimo che deve essere condannato da tutti senza se e senza ma: purtroppo cosi’ non e’ stato. All’origine dell’aggressione c’e’ un clima di contrapposizione violenta, le parole che vengono dette, una dialettica politica che non rientra nei canoni della normalita’, ma puo’ ingenerare reazioni di questo tipo in persone come quella che ha compiuto il gesto".
    E a proposito di Massimo Tartaglia, l’autore dell’aggressione, il ministro ha ricordato: "Se avesse avuto precedenti sarebbe stato fermato prima, ma non era prevedibile quello che ha compiuto. In lui si e’ verificata una reazione d’odio derivata dalla dialettica politica che usa la violenza verbale come termine di confronto".
    Maroni ha dunque citato l’articolo di Massimo Franco, che sul Corriere della Sera di oggi scrive: "L’occasione di un gesto di follia serva per recuperare un po’ di normalita’". "Mi auguro – ha dunque commentato – che un atto inqualificabile e veramente brutto come questo possa far recuperare la normalita’ nel confronto delle idee all’inizio di una campagna che si prevede essere accesa nei toni, ma che mi auguro possa essere basata sul confronto sui contenuti e non sulla violenza".
    E ai giornalisti che hanno chiesto se si siano verificate falle nella scorta personale del premier, il ministro ha replicato: "La sicurezza della persona di Berlusconi e’ gestite dai servizi segreti, si tratta di misure speciali che non dipendono direttamente dal ministero dell’Interno. Mi riservo di parlarne con il premier e con lo stesso sottosegretario Gianni Letta, che ha la delega ai servizi segreti. Se una personalita’ decide di avere un contatto con la folla e’ giusto che lo abbia, perche’ questa e’ la politica vera, anche se naturalmente in questo modo il rischio aumenta".
    (ITALPRESS) – (SEGUE).
    pvr/sat/red 14-Dic-09 15:00 NNNN 

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    Silendo at |

    Sarà una deformazione professionale ma leggendo questa ANSA pensavo…"Quanto sarebbe bello se anche in Italia avessimo una legge-quadro in materia di sicurezza nazionale (organizzazioni, competenze, procedure…)"….

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    Giano08 at |

     ops… scusate, ho mancato l’ultima parte! :)

    BERLUSCONI: MARONI "IN CDM PROPORRO’ MISURE CONTRO VIOLENZA SU WEB"-3-

    Maroni ha anche citato una misura esistente in Gran Bretagna sul modello del Daspo, per impedire che chi ha compiuto violenze di piazza partecipi a manifestazioni pubbliche. "Una misura simile si puo’ ipotizzare anche per l’Italia – ha precisato -, anche se in uno spazio aperto come piazza Duomo, che ha almeno 15 accessi, non sarebbe attuabile".
    Sulla possibilita’ che quanto avvenuto dia origine a un effetto domino, rendendo necessaria l’emanazione di leggi speciali, l’esponente del governo ha replicato: "Mi auguro proprio di no, condivido e sottoscrivo l’appello del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per un clima politico piu’ sereno. Non sento l’esigenza di leggi speciali, pero’ devo garantire che ogni politico possa esprimere il suo pensiero e incontrare i suoi sostenitori senza essere costretto a rischiare la vita. Le leggi attuali sono sufficienti, a patto che il confronto torni a essere quello che deve essere".
    Maroni ha rivelato di sperare che "quanto accaduto ieri rappresenti una svolta verso una stagione di maggiore rispetto reciproco e confronto democratico, e che il clima non continui a essere infuocato. Davvero non siamo sula buona strada, basti pensare a quell’importante dirigente del Pd, che si e’ rivolto a Berlusconi dicendogli ‘Non faccia la vittima’. Non si puo’ dire questo di una persona che ha rischiato di essere uccisa o ferita gravemente e sta all’ospedale con la testa fracassata". E ai giornalisti che chiedevano se Berlusconi abbia davvero rischiato la vita, Maroni ha risposto: "Certamente si’".
    (ITALPRESS).
    pvr/sat/red 14-Dic-09 15:00 NNNN 

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    14/12/2009  – "CORRIERE DELLA SERA", Pag. 6
    La sicurezza e i due errori – Il doppio errore nel sistema di protezione
    di: FIORENZA SARZANINI

    BABBANO ASIMMETRICO

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    14/12/2009  – "CORRIERE DELLA SERA", Pag. 6
    La sicurezza e i due errori – Il doppio errore nel sistema di protezione
    di: FIORENZA SARZANINI

    BABBANO ASIMMETRICO

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    Da La Stampa di oggi:

    La falla c’è stata, evidentemente. E il problema – al di là del «clima» di violenza verbale nel Paese -, è proprio nel sistema di protezione del presidente del Consiglio. Insomma, come nel caso delle foto «rubate» di Villa Certosa, gli scatti del fotografo Antonello Zappadu, così anche ieri a Milano si è verificata una falla.
    Al di là della critica del ministro della Difesa, Ignazio La Russa, contro la Questura di Milano che non avrebbe fatto nulla per impedire le proteste da parte di una ventina di persone che hanno accompagnato il comizio del presidente del Consiglio, quello che è successo a Milano è che lo scudo protettivo attorno a Berlusconi non ha funzionato.
    Il 14 ottobre scorso, una informativa del Dis, il Dipartimento per le informazione per la sicurezza (ex Cesis), aveva segnalato il rischio che il presidente del Consiglio potesse essere oggetto di «contestazioni in occasioni di eventi pubblici non escludendosi anche gesti violenti di mitomani isolati, difficilmente individuabili in sede di azione preventiva». Una allarme dettato non da segnalazioni specifiche ma da una valutazione sul rischio di un gesto isolato.
    C’era stato il precedente dell’aggressione in piazza Navona, quando un cavalletto fu scaraventato contro il premier. E poi, appunto, la «vicenda» Zappadu aveva rivelato la «vulnerabilità» del presidente Berlusconi quando si intratteneva nella sua residenza sarda di Villa Certosa: se invece di un fotografo con il suo teleobiettivo fosse entrato in azione un tiratore scelto con un fucile di precisione, cosa sarebbe accaduto?
    E a partire dal 14 ottobre il dispositivo di sicurezza di Berlusconi è stato rafforzato. Quando il premier si concede al bagno di folla, un primo gruppo di quattro angeli custodi gli fa da scudo, altri sei fanno parte di un secondo anello più largo di protezione.
    Silvio Berlusconi dispone di un suo esercito di uomini che lo proteggono. Pur dipendenti dall’Aisi, l’ex Sisde, il caposcorta, che è il responsabile dei suoi uomini, non ha una dipendenza gerarchica con il servizio segreto civile. E’ lui che decide come muoversi, come disporre gli uomini e, in ultima analisi, decidere di cambiare programma. Insomma, imporre al presidente del Consiglio di abbandonare il palco e salire sull’auto piuttosto che fermarsi tra la gente.
    Si poteva prevenire il gesto sconsiderato di Massimo Tartaglia? Gli addetti ai lavori dicono che si «doveva» prevenire. E’ chiaro che un primo livello di iniziativa preventiva spettava alla questura di Milano, con la «bonifica» della piazza. E questo è sempre accaduto: il controllo della piazza prima di un comizio, di una manifestazione serve per verificare la presenza di ordigni o di persone «ostili». Ieri, in piazza, non c’erano centri sociali o gruppi dell’antagonismo. Ma solo un folle che è riuscito a penetrare lo scudo protettivo di Silvio Berlusconi.

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    Da La Stampa di oggi:

    La falla c’è stata, evidentemente. E il problema – al di là del «clima» di violenza verbale nel Paese -, è proprio nel sistema di protezione del presidente del Consiglio. Insomma, come nel caso delle foto «rubate» di Villa Certosa, gli scatti del fotografo Antonello Zappadu, così anche ieri a Milano si è verificata una falla.
    Al di là della critica del ministro della Difesa, Ignazio La Russa, contro la Questura di Milano che non avrebbe fatto nulla per impedire le proteste da parte di una ventina di persone che hanno accompagnato il comizio del presidente del Consiglio, quello che è successo a Milano è che lo scudo protettivo attorno a Berlusconi non ha funzionato.
    Il 14 ottobre scorso, una informativa del Dis, il Dipartimento per le informazione per la sicurezza (ex Cesis), aveva segnalato il rischio che il presidente del Consiglio potesse essere oggetto di «contestazioni in occasioni di eventi pubblici non escludendosi anche gesti violenti di mitomani isolati, difficilmente individuabili in sede di azione preventiva». Una allarme dettato non da segnalazioni specifiche ma da una valutazione sul rischio di un gesto isolato.
    C’era stato il precedente dell’aggressione in piazza Navona, quando un cavalletto fu scaraventato contro il premier. E poi, appunto, la «vicenda» Zappadu aveva rivelato la «vulnerabilità» del presidente Berlusconi quando si intratteneva nella sua residenza sarda di Villa Certosa: se invece di un fotografo con il suo teleobiettivo fosse entrato in azione un tiratore scelto con un fucile di precisione, cosa sarebbe accaduto?
    E a partire dal 14 ottobre il dispositivo di sicurezza di Berlusconi è stato rafforzato. Quando il premier si concede al bagno di folla, un primo gruppo di quattro angeli custodi gli fa da scudo, altri sei fanno parte di un secondo anello più largo di protezione.
    Silvio Berlusconi dispone di un suo esercito di uomini che lo proteggono. Pur dipendenti dall’Aisi, l’ex Sisde, il caposcorta, che è il responsabile dei suoi uomini, non ha una dipendenza gerarchica con il servizio segreto civile. E’ lui che decide come muoversi, come disporre gli uomini e, in ultima analisi, decidere di cambiare programma. Insomma, imporre al presidente del Consiglio di abbandonare il palco e salire sull’auto piuttosto che fermarsi tra la gente.
    Si poteva prevenire il gesto sconsiderato di Massimo Tartaglia? Gli addetti ai lavori dicono che si «doveva» prevenire. E’ chiaro che un primo livello di iniziativa preventiva spettava alla questura di Milano, con la «bonifica» della piazza. E questo è sempre accaduto: il controllo della piazza prima di un comizio, di una manifestazione serve per verificare la presenza di ordigni o di persone «ostili». Ieri, in piazza, non c’erano centri sociali o gruppi dell’antagonismo. Ma solo un folle che è riuscito a penetrare lo scudo protettivo di Silvio Berlusconi.

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    Gentilissimo qualche giorno fà avevo scritto sul personale della scorta del Presidente del Consiglio… sulla provenienza di gran prte del personale dalla security della Standa…  spero di non commettere alcun abuso se inserisco un articolo trovato in rete
    n piazza Duomo troppi errori della scorta, abituata ad assecondare il Capo più del dovuto.
    Non è il problema dei problemi.
    Però è un problema, un grosso problema. Il Copasir, il comitato parlamentare per la sicurezza nazionale, se ne occuperà oggi in una seduta che sarà presieduta forse per l’ultima volta da Francesco Rutelli, che dopo l’uscita dal Pd ha annunciato le dimissioni dal vertice del comitato. Già in passato, però, il tema della sicurezza personale e della protezione del presidente del consiglio Berlusconi era stata oggetto di analisi e riflessioni nel Copasir. Non certo per una discussione accademica, visto che l’8 giugno si era arrivati persino a mettere a disposizione il proprio mandato da parte del generale Giorgio Piccirillo, capo del servizio segreto interno – da cui dipende la scorta personale del premier – un gesto respinto da Gianni Letta, sottosegretario alla presidenza del consiglio con delega ai servizi segreti.
    Fino ad oggi ad aver posto il tema per quel che è e a andare al cuore della questione, senza tanti giri di parole, è stato Marco Minniti, deputato del Pd, il quale ha chiesto lo scioglimento del nucleo dell’Aisi che si occupa della cosiddetta protezione ravvicinata del capo del governo. La storia di questo gruppo di bodyguard è nota: il loro capo e buona parte della squadra arrivano dalla security della Standa (già di proprietà di Berlusconi) e furono assunti per chiamata diretta – il capo col grado equivalente a quello di un generale delle forze armate italiane – da Berlusconi nel suo precedente governo. Cosa facciano e come agiscano questi uomini, ormai formalmente in forza al servizio segreto interno, ha lasciato dubbi e posto montagne di interrogativi, dal caso Casoria – quando il premier si recò alla festa di compleanno di Noemi Letizia in una zona a rischio di forte infiltrazione camorristica – fino all’emergere di un via vai di persone – il caso della escort Patrizia D’Addario è solo un esempio tra i numerosi – che avevano accesso alle residenze del presidente del consiglio (dal punto di vista burocratico palazzo Chigi è equiparato a palazzo Grazioli, piuttosto che ad Arcore o a villa Certosa in Sardegna) a bordo di auto dai vetri oscurati e addirittura alla sua persona senza che fosse effettuato all’ingresso alcun controllo di documenti di identità né perquisizioni.
    Il ministro dell’interno Maroni, che riferirà oggi in parlamento sui fatti di piazza Duomo, ha detto che «Berlusconi ha rischiato di essere ucciso».
    Com’è stato possibile consentire a Berlusconi, nella confusione seguita al suo ferimento, salire sul predellino ed esporsi nuovamente alla piazza? Una delle più banali tecniche di attentato è esattamente questa: una prima azione per seminare il caos, una seconda per colpire l’obiettivo. Il finiano Carmelo Briguglio, membro del Copasir, si chiede: «Ma come funziona il sistema di protezione? A quanti metri ci si ferma, ci sono controlli intorno, c’è un protocollo nel senso tecnico, che prescinde anche dalla volontà del protetto?».
    Ecco il punto dei punti: la protezione ravvicinata di Berlusconi fa quel che le chiede il premier (magari chiudere un occhio), non quel che esige un protocollo che dovrebbe imporsi rispetto ai desiderata del capo del governo. Non è un caso se George Bush rifiutò sempre di essere ospitato a villa Certosa, ritenuta “vulnerabile” dagli americani: per un teleobiettivo come per un fucile con mirino telescopico.
    Nelle sedute del giugno scorso il Copasir accolse la versione dell’Aisi secondo cui non esistevano «falle» nella sicurezza del premier. Ma se così fosse davvero stato, Piccirillo non avrebbe messo a disposizione le sue dimissioni. Emerse allora che nelle residenze di Berlusconi gli “invitati” sono gestiti da personale privato di fiducia del premier, mentre il servizio dell’Aisi non procede ad alcuno screening. Motivo? La sicurezza totale può finire dove inizia la sfera della privacy, cui il premier ha diritto. Idea bizzarra, ma forse stavolta si cambierà musica.
    Angelo Lombardi

    grazie attendo come sempre qualche vostro commento
    grazie a tutti
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    Gentilissimo qualche giorno fà avevo scritto sul personale della scorta del Presidente del Consiglio… sulla provenienza di gran prte del personale dalla security della Standa…  spero di non commettere alcun abuso se inserisco un articolo trovato in rete
    n piazza Duomo troppi errori della scorta, abituata ad assecondare il Capo più del dovuto.
    Non è il problema dei problemi.
    Però è un problema, un grosso problema. Il Copasir, il comitato parlamentare per la sicurezza nazionale, se ne occuperà oggi in una seduta che sarà presieduta forse per l’ultima volta da Francesco Rutelli, che dopo l’uscita dal Pd ha annunciato le dimissioni dal vertice del comitato. Già in passato, però, il tema della sicurezza personale e della protezione del presidente del consiglio Berlusconi era stata oggetto di analisi e riflessioni nel Copasir. Non certo per una discussione accademica, visto che l’8 giugno si era arrivati persino a mettere a disposizione il proprio mandato da parte del generale Giorgio Piccirillo, capo del servizio segreto interno – da cui dipende la scorta personale del premier – un gesto respinto da Gianni Letta, sottosegretario alla presidenza del consiglio con delega ai servizi segreti.
    Fino ad oggi ad aver posto il tema per quel che è e a andare al cuore della questione, senza tanti giri di parole, è stato Marco Minniti, deputato del Pd, il quale ha chiesto lo scioglimento del nucleo dell’Aisi che si occupa della cosiddetta protezione ravvicinata del capo del governo. La storia di questo gruppo di bodyguard è nota: il loro capo e buona parte della squadra arrivano dalla security della Standa (già di proprietà di Berlusconi) e furono assunti per chiamata diretta – il capo col grado equivalente a quello di un generale delle forze armate italiane – da Berlusconi nel suo precedente governo. Cosa facciano e come agiscano questi uomini, ormai formalmente in forza al servizio segreto interno, ha lasciato dubbi e posto montagne di interrogativi, dal caso Casoria – quando il premier si recò alla festa di compleanno di Noemi Letizia in una zona a rischio di forte infiltrazione camorristica – fino all’emergere di un via vai di persone – il caso della escort Patrizia D’Addario è solo un esempio tra i numerosi – che avevano accesso alle residenze del presidente del consiglio (dal punto di vista burocratico palazzo Chigi è equiparato a palazzo Grazioli, piuttosto che ad Arcore o a villa Certosa in Sardegna) a bordo di auto dai vetri oscurati e addirittura alla sua persona senza che fosse effettuato all’ingresso alcun controllo di documenti di identità né perquisizioni.
    Il ministro dell’interno Maroni, che riferirà oggi in parlamento sui fatti di piazza Duomo, ha detto che «Berlusconi ha rischiato di essere ucciso».
    Com’è stato possibile consentire a Berlusconi, nella confusione seguita al suo ferimento, salire sul predellino ed esporsi nuovamente alla piazza? Una delle più banali tecniche di attentato è esattamente questa: una prima azione per seminare il caos, una seconda per colpire l’obiettivo. Il finiano Carmelo Briguglio, membro del Copasir, si chiede: «Ma come funziona il sistema di protezione? A quanti metri ci si ferma, ci sono controlli intorno, c’è un protocollo nel senso tecnico, che prescinde anche dalla volontà del protetto?».
    Ecco il punto dei punti: la protezione ravvicinata di Berlusconi fa quel che le chiede il premier (magari chiudere un occhio), non quel che esige un protocollo che dovrebbe imporsi rispetto ai desiderata del capo del governo. Non è un caso se George Bush rifiutò sempre di essere ospitato a villa Certosa, ritenuta “vulnerabile” dagli americani: per un teleobiettivo come per un fucile con mirino telescopico.
    Nelle sedute del giugno scorso il Copasir accolse la versione dell’Aisi secondo cui non esistevano «falle» nella sicurezza del premier. Ma se così fosse davvero stato, Piccirillo non avrebbe messo a disposizione le sue dimissioni. Emerse allora che nelle residenze di Berlusconi gli “invitati” sono gestiti da personale privato di fiducia del premier, mentre il servizio dell’Aisi non procede ad alcuno screening. Motivo? La sicurezza totale può finire dove inizia la sfera della privacy, cui il premier ha diritto. Idea bizzarra, ma forse stavolta si cambierà musica.
    Angelo Lombardi

    grazie attendo come sempre qualche vostro commento
    grazie a tutti
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    Personalmente mi sono sempre LAMENTATO in varie occasioni di enormi falle e malfunzionamenti di tipo tecnico-operativo del sistema di protezione del Premier, ma tutto tacque (ovvio, NESSUNO tra i "raccomandati" ha voglia di andare a casa.. o meglio a zappare la terra !). Avevo chiesto in tono più che provocatorio ai cari Signori di rassegnare le proprie dimissioni dal Servizio (mi riferisco agli interni dell’ex sismi e della PCM), ma il giorno dopo erano tutti li al bar a prendere il caffè come nulla fosse. Se uno non AMA il proprio lavoro, e lo svolgie in modo "apatico" solo per portarsi a casa lo stipendio, di certo non fa un favore allo Stato, ma troppo spesso diventa una zavorra, un parassita, che indebolisce e non poco il sistema di sicurezza nel suo complesso. Mi riferisco anche ai funzionari, dirigenti, direttori di sezione, alzate il sedere, andate in giro a cercare quel che vi manca se non lo trovate in azienda, ma non demordete MAI , non vi adagiate sulla poltrona morbida in attesa del giorno dopo!
    A villa certosa, il teleobiettivo del paparazzo poteva essere uno stinger.. ma qualche professore ha detto che il perimetro da osservare era troppo vasto, esistevano ville private ecc ecc.. insomma era impossibile evitarlo??? Rido a crepapelle.. senza offesa ! Tutte baggianate per trovare la scusa da dare in pasto alla stampa. Esiste la tecnologia (acquistatela subito !!!!) , ci sono i fondi, basta spenderli dove serve senza mangiarseli in altro modo e poi dire che sono finiti, non credete?
    Il problema è anche che esiste una galassia rotante di pseudo-esperti di sicurezza, collaboratiri ecc.. che millantano chissà quali conoscenza specifica in materia, ma poi non vedono la trave che è nei loro occhi mentre a mala pena si preoccupano della pagliuzza per fare bella figura con chi è incompetente e quindi è ovvio che gli dicono "bravo!".
    Sarà che sono troppo rigido, severo e fedele alla disciplina militare, ma non posso accettare in silenzio un sistema fallimentare che tiene solo alla poltrona e non ha la volontà etica e morale di alzarsi e rimboccarsi le maniche per far si che cambi qualcosa. I civili dormono? Beh, allora rimettiamo ai loro posti i nostri Generali e poi vediamo se cambia musica.

    Clone for president :-)

    p.s. Silendo scusa lo sfogo, tanto ho firmato tranquillo 😉

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