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    utente anonimo at |

    Bene,  ho scommesso con amici che la situazione avrebbe preso questa piega, spero di riuscire a riscuotere domani.

    Frattaz

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    AllegraBrigata at |

    Secondo te che piega prende? :)

    Enrico

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    utente anonimo at |

    La piega su diversi piani, primo tra tutti il temporeggiare sulla decisione, per le ragioni a cui ha accennato S.

    L’invio di altre truppe pareva inoltre necessario da diverse fonti,alcune anche  dirette, oltre che da un NIE che ho qua stampato da qualche parte e appena trovo ti do data/# .

    Un aspetto che mi incuriosisce molto e su cui ho seri dubbi è vedere la strategia che verrà utilizzata, divisa sui due(?) fronti af-pak. Vorrei vedere il livello di integrazione che verrà in essere.

    Mi scuso in anticipo se dico evidenti castronerie, sono solo uno  studente molto curioso :)

    Frattaz

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    utente anonimo at |

    il colmo dell’ipocrisia
    Pensate che Obama ha vinto le elezioni promettendo ai suoi elettori che subito dopo il suo insediamento avrebbe ritirato le truppe dall’Afghanistan !!
    anche gli americani un popolo di ingenui creduloni
    però almeno è bello e abbonzato !

    Silvia Ferri

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    utente anonimo at |

    Bè, che i programmi politici in fase elettorale siano spesso fantasiosi non è certo una novità.

    Diverse persone ed esperti anche privati , nel campo delle relazioni internazionali e degli ss a suo tempo dissero che il ritiro non era che una manovra elettorale….

    Niente di nuovo sotto il sole :)

    Frattaz

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    Silendo at |

    Silvia, perdonami, non è così.
    Obama ha sempre detto: "L’Afghanistan è la guerra giusta e l’Iraq è la guerra sbagliata".
    http://www.barackobama.com/2007/08/01/the_war_we_need_to_win.php

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    utente anonimo at |

    http://blogs.abcnews.com/george/2009/09/president-obama-skeptical-on-more-troops-for-afghanistan.html

    Ok è della ABC….

    Ad ogni modo resta il fatto che la decisione è stata lunga, ma dubito possa esserci stata una reale incertezza sul mandare uomini o no, visto che pare il numero si aggiri sui 30k.

    Vorrei capirne di più sulla situazione pakistana al riguardo però, compresa la possibilità di invio massiccio di supporto nato/isaf in un pakistan secondo fronte.

    Frattaz

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    Silendo at |

    Perdonami, Frattaz… non ho capito bene cosa vorresti approfondire.
    La situazione interna al Pakistan?

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    utente anonimo at |
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    utente anonimo at |

    No sono io oggi che non riesco a farmi capire, troppi colpi in testa presi a kendo. (ma troppi troppi)

    Mi interesserebbe approfondire il rapporto di collaborazione tra governo US e Pakistano in ottica di anti terrorismo.

    Nei riguardi sia degli estremisti residenti in pakistan, sia del tanto mormorato supporto ai taliban da parte dell’intelligence pakistana.

    Pakistan ISI supporting Talibans

    ‘On the Pakistani side, the U.S. and the Pakistani government have worked out a deal that would commit Washington to additional military aid, economic assistance, and intelligence cooperation as part of an expanded effort to combat extremists elements residing in Pakistan, according to the source’

    Frattaz

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    Silendo at |

    Silvia, l’articolo che hai postato dice proprio questo.
    Riporto:
    "Tra gli artefici della svolta centrista del candidato democratico la sua consigliera di politica estera Susan Rice (nessuna parentela con il segretario di Stato di Bush), che proprio ieri ha anche detto che se Obama diventerà il prossimo presidente degli Stati Uniti chiederà agli alleati della Nato di schierare più truppe in Afghanistan e di rivedere i limiti operativi imposti a quelle già sul terreno. «Il senatore Obama – ha spiegato – è stato molto chiaro nel dire che crede che i nostri partner della Nato possono e dovrebbero contribuire con forze ulteriori». Un ragionamento che Obama ripeterà a Londra, Berlino e Parigi nel suo tour europeo di fine luglio (un viaggio in cui non si fermerà in Italia). Secondo la Rice gli Stati Uniti per primi aumenteranno il contingente in Afghanistan «così da far apparire più efficace la richiesta agli occhi degli europei». «Un presidente contrario alla decisione di andare in Iraq, una decisione che fu così impopolare in Europa – ha concluso – sarà un presidente che avrà più possibilità di ottenere un impegno europeo più robusto»"

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    Silendo at |

    Frattaz, che l’ISI abbia stretti rapporti con i Talebani è oramai confermato ampiamente. Così come è palese che la dirigenza pakistana non vuole perdere il controllo del retroterra afghano.
    Secondo me il Pakistan non ha, al momento, alcun interesse a contrastare i talebani. Anzi, ha l’interesse esattamente opposto. Interesse strategico, tra l’altro. I talebani sono indispensabili al Pakistan per mantenere la "profondità strategica" (oltre che altre cosette…).
    I punti che ti interessano sono quelli chiave e penso che potremmo avere un quadro più approfondito nei prossimi mesi, valutando attentamente l’atteggiamento del Pakistan. Soprattutto potremmo capire se c’è stato e di che natura è un accordo tra USA e Pakistan…

     

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  13. avatar
    utente anonimo at |

    Inoltre è interessante, a mio avviso, capire a livello strettamente ‘procedurale’ o di ‘ approccio’ , come la questione talebana viene gestita, se su due fronti separati, afghanistan e pakistan, o come un fronte unico , integrato,  e se integrato, in che modalità.

    E ancora, oltre al problema della presenza qaedista in afg, l’unico problema effettivo a rimanere dovrebbe essere  la messa in sicurezza dell’Afg, per evitarne la degenerazione  in un failed state, con i problemi annessi, o mi sbaglio?

    Frattaz

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