47 Responses

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    Zabetta at |

    Certo che ci sarà voluto un sacco di tempo per scrivere tutta questa roba…

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    utente anonimo at |

     non mi e’ molto chiaro qual’e’ il tuo messaggio per il lettore, Sil ! :)

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    Silendo at |

    Anonimo, è presto detto.
    Volevo aggiornare il lettore sui progressi del processo di riforma dell’Intelligence made in UK, ribadendo, come già fatto in passato, che è oramai una tendenza internazionale quella che punta al potenziamento delle capacità di pianificazione e di analisi strategica integrata.
    L’esperienza italiana della legge di riforma del 2007 si muove nel solco di questa tendenza e per certi aspetti è anche all’avanguardia.
    Tutto qui 😉

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    utente anonimo at |

    SILENDO potrebbe essere una soluzione ai commenti "VARII" creare un TAG "NEWS" ?

    BABBANO ASIMMETRICO.

    P.S. Una Domanda : Se all’epoca il Dr.N. CALLIPARI era il N°2 del SISMI come poteva esserlo il DR. M.MANCINI ? Forse era un N° 2 bis cioè un pari livello o era un N° 3 diventato poi N° 2 ?

    GRAZIE

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    Silendo at |

    Babbano, non saprei rispondere :)
    A me sembra che quando si tratta di organigrammi sulla stampa si faccia davvero molta confusione…. 😉

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    AllegraBrigata at |

    Sbaglio o stai anche dicendo che l’Intelligence britannica si sta incamminando sulla nostra stessa strada facendo diventare il JIC più simile al nostro attuale DIS che non al passato CESIS?

    V.

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    Silendo at |

    Uhm… che si stia andando nel senso che dici tu, secondo me, è eventualmente troppo presto per dirlo.
    Che però vi sia stato un rafforzamento della componente analitica del JIC è palese e ciò è avvenuto in vari modi: dall’aumento degli organici dell’Assessment Staff all’attribuzione di maggiori poteri al presidente del Joint Intelligence Committee.
    Parlando in termini italiani è come se all’interno dell’allora Cesis fosse stata rafforzata la Segreteria (in particolare l’ufficio analisi) e fossero stati attribuiti maggiori poteri all’allora segretario.
    Certo, se ragioniamo sulla base della nostra esperienza la strada sembra quella però non dobbiamo dimenticarci che il sistema di intelligence britannico che è "pensato" in modo differente dal nostro.
    La procedura per i "requirements" (quella che loro chiamano "requirements and priorities process") mi sembra un tantino differente da quella adottata in ambito "continentale", Italia compresa. Di conseguenza è diverso il ruolo dei Ministeri all’interno del ciclo dell’intelligence ed è un po’ diverso, rispetto al nostro CESIS, il peso ed il ruolo del JIC nel sistema.

    Se tutto ciò è vero e non sbaglio non dovrebbero sussistere, in Gran Bretagna, quelle esigenze che da noi hanno portato alla costituzione del DIS. Di sicuro comunque (ed era questo il motivo del post) anche lì si assiste ad un rafforzamento del "centro" della comunità di intelligence :)

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    Giano08 at |

     babano, a me mi si spiegò al tempo che mancini era il n. 4.
    ma come dice Sile, l’organico sulla stampa e sempre scritto un po’ così.. e aggiungo che è più per colpire il lettore che altro: immagina l’effetto a dire "il numero 4 dell’intelligence militare" o invece l’effetto nel dire "il numero 2 dell’intelligence militare…"
    :))

    detto questo,
    Sommo, complimenti per il post! :)

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    utente anonimo at |

    che fosse il n.3 o il n.4 non è importante, perchè il vero nocciolo è che il ragazzo fece comunque una carriera stellare…;)

    L.

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    Giano08 at |

     dunque?
    non colgo il punto.. :)

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    giovanninacci at |

    beh… un punto (il primo che mi viene in mente) può essere che da numero "mille" a numero "quattro" – come dice la vecchia canzone – "uno su mille" (appunto) ce la fa.

    Poi – come in tutti i settori della vita – c’è chi sembra destinato ai  "primi quattro" e chi invece ristagna nei successivi 996 posti :))))))

    A me andrebbe già bene, nel mio settore, essere tra i primi 500 😉

    Saluti cari a tutti!

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    utente anonimo at |

    condivido pienamente la chiave di lettura di Silendo sul processo di riforma "step by step" dell’apparato di SIcurezza Nazionale britannico.

    solo una considerazione: in Italia – almeno per il momento – il DIS fa per lo più "analisi di analisi" e statistica, nel senso che l’attività analitica del Dipartimento si fonda su report già elaborati dalle 2 Agenzie, storicamente orientate all’analisi; mentre in the UK il JIC, ora potenziato, fa (come già evidenziato nel post) analisi ab origine, partendo da dati "grezzi" acquisiti dai due Servizi.

    il DIS, grazie anche all’impulso dell’attuale Direttore, ampliando e potenziando alcune competenze/funzioni (tra le quali quella di analisi ) nei limiti posti dalla L. 127 e dei relativi regolamenti, potrebbe diventare, nel medio/lungo periodo, l’embrione da cui poi far nascere (previa ulteriore riforma legislativa) un Unico Organsimo di Informazione e Sicurezza, abbandonando così il sistema "binario imperfetto" attuale.

    In altri termini, il DIS potrebbe diventare una sorta di laboratorio all’interno del quale sperimentare un processo di armonizzazione e di lento assorbimento delle esperienze tecnico-professionali dei due Servizi (almeno per quanto concerne la capacità di analisi vera…e non quella di "meta-analisi"!)

    Questo iter potrebbe creare le fondamenta su cui poi costruire un nuovo assetto del Sistema di Sicurezza Nazionale: un Unico Organismo, con sede centrale e sedi periferiche su territorio nazionale/estero, che si occupi di tutto il processo d’intelligence (dalla raccolta informativa sino all’analisi) e degli aspetti logistico/amministrativi/addestrativi. Se la parola d’ordine è razionalizzazione, non è possibile far coesistere triplicazioni di funzioni, di strutture, di uffci, di procedure.

    barry lyndon

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    giovanninacci at |

    io sono per il "binario monorotaia" 😉

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    Giano08 at |

     bella osservazione Berry!

    se ti legge Cossiga si eccita ahahah :))

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  15. avatar
    giovanninacci at |

    …io non mi farei tentare troppo dall’UOO (Unico Organismo Omnicomprensivo :)))

    Organizzativamente parlando, l’escalation alla struttura "unicellulare" può rivelarsi pericolosa :))

    Saluti cari!

     

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    AllegraBrigata at |

    Ciao Giovanni :)
    Perchè "pericolosa"?

    Roberto

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    giovanninacci at |

    Mah vediamo… ogni entità organizzata gestisce, per la sua persistenza, una certa “ridondanza” di funzioni vitali.

    Per “ridondare” bene – cioè per intervenire in caso di failures :))) – queste funzioni debbono essere necessariamente (fisicamente direi…) separate.

    Come separata è la “responsabilità” che ogni “funzione” si assume nei confronti della funzionalità del “sistema”.

    In questo senso è – sarebbe :)) – comodo e utile che anche le capacità di coordinamento ed organizzative fossero in una certa misura (calcolabile, presumo…) ridondate.

    Ecco, quello che io temo è che con la scelta “unicellulare” si corra il rischio di camuffare una certa impreparazione culturale a gestire e “coordinare” utilmente questo tipo di “ridondanza” .

    Insomma lo struzzo che mette la testa sotto la sabbia insomma ;)))

    Questo non significa che il sistema unicellulare sia da buttare… voglio solo dire che probabilmente offre… “meno scelte” (organizzative).

    E avere meno scelte, entropicamente parlando :))), è sempre una bella fregatura! 😉

    Ma magari mi sbaglio :))

    Saluti cari ad ognuno di voi!

    P.S.: …e poi di Entità "unica" ed "assoluta" pare ce ne sia solo una, anzi secondo alcuni… manco quella!!! 😉

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    utente anonimo at |

    Pur continuando a curarmi i nipotini, vorrei capire se dire che quel giovane gradito alimento bolognese era considerato il quarto o il terzo o il secondo era un complimento per lui, oppure un prendere in giro l’istituzione per aver messo a tale livello gerarchico (ma poi non mi pare che un DD sia al secondo posto nella gerarchia generale) uno che ha combinato cotanti spettacolari episodi che rimarranno perle nella storia dei servizi!

    nonno libero

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    giovanninacci at |

    Ciao Roberto!
    Ti cheido scusa, nell’enfasi della risposta non ti ho salutato…  si vede che sto invecchiando (stavolta veramente…).

    Saluti molto cari

    Giovanni

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    AllegraBrigata at |

    Giovanni, non preoccuparti assolutamente.
    Ho capito cosa vuoi dire e ti chiedo: non è che la ridondanza potrebbe essere garantita anche all’interno dell’unica struttura?
    Non ho una risposta alla domanda.
    Penso ad alta voce.

    R.

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    giovanninacci at |

    Mah… in termini assolutamente informali e non scientifici (anche come linguaggio…;) penso sia "meno economico" gestire la ridondanza "x" in un unico sistema, che non gestire – in tre sottosistemi – una ridondanza di "x/3" ognuno, più eventualmente la gestione del coordinamento di vertice fra i tre sistemi…

    In altre parole nel caso dei tre sottosistemi si "paga" un poco di più in termini economici (risorse) per ottenere in cambio "molta più" efficienza. Ovvio che esiste una soglia (nel numero di sottosistemi) oltre la quale la curva della complessità/funzionalità/onerosità della gestione decolla esponenzialmente verso infinito :)))

    P.S.: ho riletto tre volte quello che ho scritto e sembra che sia effettivamente quello che volevo dire 😉 In caso contrario domando fraterna comprensione :)))

    Reply
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    AllegraBrigata at |

    ahahahah si capisce Giovanni, si capisce….. alla fine è sempre questione di Osint….. ahahah

    Federico

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  23. avatar
    giovanninacci at |

    Non tocchiamo questo tasto… che il Sensei ci caccia fuori a pedate! :))))
    ah ah ah!

    (pure questa è per pochi eh… 😉

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    giovanninacci at |

    O almeno… MI caccia fuori a pedate 😉

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    AllegraBrigata at |

    ma no dai…. oramai sei anche tu dentro l’elite… :)))))

    F.

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    giovanninacci at |

    …poi dice che uno si commuove…
    (dico sul serio eh ;))

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    AllegraBrigata at |

    MA RIDONDANZA O NON RIDONDANZA LA VERITA’ E’ CHE OGGI NESSUNO HA IL CORAGIO DI DIRE CHE COSI’ COME SONO LE TRE STRUTTURE SONO AUTOREFERENZIANTI. E TUTTI LO SANNO.
    COME DICEVA QUALCUNO TANTI ANNI FA…QUI SI TRAPANA L’ACQUA!
    DALTRONDE I POLITICI LO SANNO CHE ALLA FINE A PROTEGGERCI CI SONO SEMPRE I CARABINIERI DEL ROS E L’UGICOS DELLA POLIZIA, CHE MENO MALE CHE FUNZIONANO BENE, ANZI BENISSIMO.
    MI VIENE UN’IDEA, PERCHE’ NON PROPORRE PER IL ROS E L’UGICOS LO STESSO STIPENDIO DEI SERVIZI, VISTO CHE SVOLGONO, DI FATTO, LE STESSE FUNZIONI, ANZI MEGLIO E PRENDONO LA META’ DELLO STIPENDIO??????????????????????
    babbano metrico

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    AllegraBrigata at |

    Insomma, i Servizi non servono proprio a niente…???

    Roberto

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    Giano08 at |

    Massì dai, Robertino, a qualcosa serviranno….. :))))

    f.

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  30. avatar
    giovanninacci at |

     come no! per le mogli, i figli scemi e gli autisti da sistemare no? :)))

    minchiate a parte,
    salve Roberto, Fede e Giovanni.

    solo una cosa, capisco che dici gio’, e in linea teorica sarei anche d’accordo. 
    se non fosse che, per quel poco/pochissimo che conosco la PA italiana, la ridondanza in 3 strutture non sarebb x/3 (dove il segno "/" immagino stia per "fratto" o "diviso", no?) ma sarebbe Xx3. perché se c’e’ na cosa che da noi non si smezza ma è l’ U.C.A.S., ovvero l’ Ufficio Complicazioni Affari Semplici, e sono certo che nessuna struttura rinuncerebbe al proprio, con aumento conseguenziale dell’entropia interna (passatemi il termine).

    mentre unificando le strutture, da una parte – come diceva Robarto – si potrebbero prevedere sistemi di feedback interni per evitare eventuali errori, mentre però resterebbe confinato in una unica struttura l’elemento "confusione" proprio e credo inevitabile di ogni apparato complesso.

    almeno.. io la vedrei così :-)

    saluti

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  31. avatar
    utente anonimo at |

    Mi sono spiegato sicuramente male io :)))

    Per "ridondanza" non intendo il "fare le stesse cose" (del tipo: "tizio faceva in controspianaggio, quindi continua a farlo; caio  fa il contropsionaggio perchè lo dice la legge; sempronio fa il controspionaggio, perchè non lo sapeva nessuno ma lo fa lo stesso" o cose di questo genere :))

    Per "ridondanza" intendevo nel caso specifico proprio la "ripetizione" (in sostituzione, o in "appoggio") di quella funzione "cibernetica" (ossia il feedback) tipica dei sistemi organizzati, degli organismi e… degli animali (noi umani facciamo ancora parte degli animali si? :)).

    Ora, se astraiamo un po’ il concetto (anche tirando un po’ per le orecchie le definizioni) possiamo tranquillamente considerare il "feedback" come una "funzione di [auto]controllo" (del sistema).

    Perciò se abbiamo (il numero è sempre e solo un esempio eh) tre sottosistemi che si "feedbackano a Vicenza" (e lo fanno bene) va da se che in caso di failure di uno dei tre, gli altri possano utilmente "intervenire".

    Per capirci, "failure" non vuol solo dire che un sistema si spegne e buonanotte… Vuol soprattutto dire – specie nel nostro caso – che quando un sistema "sbaglia" (una valutazione) gli altri due intervengono "a correzione" (o anche solo a "consulenza" ;)).

    E’ certissimo che tutto questo si può anche implementare in un unico sistema (l’organismo monocellulare)! Ma nel momento stesso in cui lo facciamo, giocoforza generiamo tre sub-entità dotate di funzioni di controllo (feedback). E quindi siamo punto a capo.

    Ora un sistema/entità/organismo tripartito possiamo definirlo anche come "unico"… basta cambiargli il nome!

    Ma chiamare tre cose con un nome solo non sempre vuol dire maggiore funzionalità… magari può essere utilissimo per altri – e diversi – scopi esogeni al/ai sistema/i.

    Ma questo diventa poi tutto un altro discorso…

    Saluti cari!

    Reply
  32. avatar
    utente anonimo at |

    Per babbano metrico :
    Proporrei il contrario . Visto che si trovano persone valide per i ROS UCIGOs a condizioni economiche più ragionevoli perchè non ridurre/dare lo stesso stipendio agli appartenenti ai SERVIZI ed applicare modalità di selezione/arruolamento se non uguali almeno analoghe ?

    BABBANO ASIMMETRICO

    P.S.  Non mi interessa se fosse il N° 2  o il N° 4 il Dr M.Mancini.
    Mi interessa capire se visto il livello pubblicizzato, la sua possibiltà di rientrare nell’ipotesi di valide alternative se questo è il criterio di assunzione/rientro.

    Il Dr. M.Mancini era "sotto" il povero Dr. G. Pignero se non sbaglio quindi non poteva essere il N° 2.

    Inoltre mi sembra strano come possa essere entrato nell’epoca dell’ Amm. F. Martini di tutt’altra stoffa.

    Neppure un povero BABBANO avrebbe fatto tanti ……

    Reply
  33. avatar
    giovanninacci at |

    Buongiorno a tutti!!!

    ma che bell’argomento!!

    Ho letto tutto con molto interesse, devo dire che Giovanni, a mio modesto parere, ha sintetizzato ( ma quanti bravi sintetizzatori che ci sono su questo blog!! ) con una frase un ottimo concetto :

    Ma chiamare tre cose con un nome solo non sempre vuol dire maggiore funzionalità… magari può essere utilissimo per altri – e diversi – scopi esogeni al/ai sistema/i.

    Beh…rispecchia esattamente la " mia " esperienza personale!!! ( so che la possono capire in pochi…mi spiace ma…FIDATEVI)

    Purtroppo nel nostro Paese è ancora di difficile attuazione, i motivi credo li conosciamo tutti

    Roberto..i servizi servono, avoglia se servono….

    Giovanni, tu non sei tra i primi 500…ma tra i primi 5, fidati!!!!! ( e non parlo dei primi 5 consumatori di brandy)

    p.s. non credo di essere riuscito bene a..dire quello che volevo dire….ma..mettiamola così..volevo partecipare!!!

    Una buona giornata a tutti

    daniele67

    Reply
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    utente anonimo at |

    Daniele carissimo hai pienamente ragione… tra i consumatori di brandy, sono tra i primi tre! ;)))))

    Saluti cari

    Reply
  35. avatar
    Silendo at |

    Caro Giovanni,
    sono pienamente d’accordo sulla necessità di meccanismi di feedback affinchè venga garantità l’efficienza di un Sistema Organizzato. Non sono completamente convinto, invece, del fatto che il buon funzionamento dei meccanismi di feedback sia garantito dal loro carattere esogeno. Credo sia sufficiente predisporre degli efficai meccanismi di "check and balances" all’interno della medesima Struttura Organizzata.

    Comunque, la mia considerazione nel post precedente era volta a sottolineare un’altra questione; il DIS e il JIC britannico hanno sicuramente degli elementi comuni (come ha ben sottilineato Silendo) ma si differenziano soprattuto per un  aspetto: il primo, ad oggi, non fa analisi (ma come già detto "meta-analisi") mentre il secondo si (elaborando quanto acquisito dagli OO.II. del Regno Unito).

    Partendo da questa premessa ho azzardato un’ipotesi: fermi restando i limiti posti dalla legge di riforma del 2007 e dai relativi regolamenti, il DIS potrebbe progressivamente potenziare/valorizzare alcune sue funzioni/competenze (soprattutto quella di analisi) e, in un’ottica di medio/lungo periodo, divenire una sorta di "contenitore" (passatemi il termine!) all’interno del quale far confluire le "strutture centrali" delle due Agenzie.

    Questa graduale evoluzione, se condotta sapientemente, potrebbe far conseguire 3 rislultati:

    1. la costituzione di un’unica Struttura Centrale, evitando la ridondanza di funzioni (mi riferisco soprattutto alle aree cc. dd.  "di supporto": logistica, amministrazione, addestramento, reclutamento, gestione del personale,  etc.) e garantendo una linea univoca in materia di Sicurezza Nazionale (passando dal concetto di alto coordinamento a quello di direzione e controllo);

    2. la valorizzazione della capacità di analisi e il concentramento all’interno della Struttura Centrale delle risorse umane e strumentali dedicate a detta specifica funzione  (facendo tesoro dell’enorme patrimonio metodologico e tecnico delle due Agenzie);

    3.  il potenziamento delle Struture Periferiche dislocate su territorio nazionale/estero, incrementando il personale operativo e gli strumenti a loro disposizione.

    Io ritengo che l’attuale Direttore del DIS, possa traghettare lentamente il Sistema di S.N. verso questa destinazione, al fine di avere un’Intelligence ancora più efficace ed efficiente di quella di oggi.

    barry lyndon 

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  36. avatar
    Giano08 at |

    Avevo scritto un commento che è andato perso…
    Lo sintetizzo molto in breve.
    Concordo con te, Barry. Oserei dire che certe "evoluzioni" da te auspicate sono, in certo senso, indispensabili proprio nell’ottica della riforma del 2007.
    Il potenziamento delle capacità analitiche strategiche del DIS, ad esempio, è (a mio modestissimo avviso…) già insito nella 124. Penso all’articolo 4 ma più in generale a come il sistema è stato ridisegnato.
    Ciò che volevo dire, con questo post, è proprio che il potenziamento delle strutture analitiche "centrali" è una tendenza oramai consolidata dei sistemi di intelligence internazionali. Anche in quelle comunità d’intelligence (come quella inglese) dove già, storicamente, esistavano solide strutture analitiche "centrali".

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  37. avatar
    giovanninacci at |

     ho capito giova’,
    ma per come la vedo io tre diverse strutture non farebbero "ridondanza" ma solo "ripetizione", questo ovviamente nel caso che i compiti non siano perfettamente delineati per legge. ma in questo caso però potrebbe accadere l’inverso "questo tocca a te, no tocca a te!". insomma, io resto per il modello unico, addirittura con una unica sede fisica centrale di direzione. 
    insomma, sono d’accordo con barry. 

    salve danieeeeele! 😉

    Reply
  38. avatar
    giovanninacci at |

    beh Giano caro, una struttura unica sarebbe forse l’unico (chiedo scusa per il bisticcio di parole) caso al mondo in questo settore!

    Ma qui chiedo conforto alle competenze del Vate, che sicuramente saprà dirci se qualche paese ha optato per l’ "unicellulare" :)))

    saluti assai cari!

    P.S.: ma poi perchè farebbero "ripetizione" e non "ridondanza"? E per una questione di sfiducia neglio "uomini" o nella "architettura"?  E poi ancora, la "legge" non è mica l’unico "strato" organizzativo che esiste… ;))
    Ebbene io resto ancora del parere che il modello "unico" non mette necessariamente al riparo da tutte queste problematiche…

    Reply
  39. avatar
    Giano08 at |

    chiedo venia per il mancante accento sulla "E’" a metà del primo rigo… mi scappò.

    😉

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  40. avatar
    giovanninacci at |

     per esempio l CNI spagnola, se non erro è una struttura unica…

    cmq sì, come ho detto prima, per la poca esperienza della PA italiana che ho, ho poca fiducia (non voglio dire sfiducia) sia nelle strutture che nelle persone.

    magari so’ pessimista io! :)

    Reply
  41. avatar
    Giano08 at |

    Beh… Se hai poca fiducia sia nelle architetture organizzative che nelle persone… meglio non fare nessuna struttura con nessuna persona!

    Inoltre, date le tue premesse "sfiduciate" :) (che in qualche modo ed in una certa misura condivido…) la scelta della architettura  "monolitica" si riverelebbe paradossalmente la più pericolosa di tutte! 

    😉

    Reply
  42. avatar
    giovanninacci at |

    giovà, 
    siamo realisti, no? se ho sfiducia è perché vedo delle cose, giusto?
    non posso dire "vabbè, le cose vanno male, do fuoco a tutto..", no? :)

    allora, preso atto di questi limiti (poi certo, posso anche sbagliare eh!) devo pensare a come bypassarli. sempre in linea teorica, mica spetta a me risolve sti problemi :)))
    ecco, siccome in italia ci sta sto vizio de o ripallasse le cose tra uffici o di dire lo faccio io spetta a me, allora meglio mettere gli uffici a stretto contatto (anche fisico) e sotto una unica dipendenza. tanto per limitare i danni, intendo le disfunzioni.

    poi.. come detto, potrei sbagliare. 

    😉

    Reply
  43. avatar
    Giano08 at |

    Secondo me, lo stare sotto una "unica dipendenza" non limita automaticamente le disfunzioni… in questo campo, sono veramente poche le cose "automatiche" :))).

    Al livello formale ci può anche stare.. ma al livello sostranziale (e per organismi oltre una certa dimensione) il vertice dovrà per forza di cose delegare attività, funzioni e – soprattutto direi – responsabilità (di coordinamento, controllo, organizzazione, gestione, ecc.) a sotto-sistemi magari non formalmente definiti, ma comunque esistenti e scaturenti effetti reali all’interno e all’esterno esterno al sistema principale.

    Poi, oddio, tutto po esse :)))))

    Ad ogni modo l’inefficienza e l’inettitudine degli uomini non la tamponi solo con una operazione riorganizzativa della struttura in senso accentrante… in una minima parte e per un periodo di tempo limitato può capitare di osservare dei fenomeni – diciamo così – positivi… ma poi quasi tutto ritornerà come prima.

    Per risolvere questi due fattori occorrerebbe una riorganizzazione culturale, poi metodologica ed infine organizzaiva.

    Spesso ci si fa prendere la mano dal "rivoluzionare tutto" quando invece si potrebbe lavorare – molto e bene – con quel che si ha a disposizione… Per quella che è la mia esperienza posso dire che all’interno di un contesto delineato da leggi e regolamenti,  i margini per una riorganizzazione che non vada a toccare nè le une e nè gli altri rimangono sempre piuttosto ampi… come ampi rimangono di conseguenza i margini per il miglioramento delle performance.

    Ovviamente parlo in senso generale eh, non per forza di cose questo deve valere rispetto alla materia del post ;))

    Saluti carissimi

    Reply
  44. avatar
    giovanninacci at |

     "Per risolvere questi due fattori occorrerebbe una riorganizzazione culturale, poi metodologica ed infine organizzaiva."

    sono molto più che d’accordo su questa cosa !

    per il resto… propongo di bere alle posizioni divergenti! ahahah :)

    Reply
  45. avatar
    Giano08 at |

    Giano carissimo :)
    rileggendo la mia frase quotata all’interno del tuo post, mi sono accorto di quella fantastica – quanto involontaria – tautologia: la "riorganizzazione… organizzativa" :))).

    Semanticamente sta quasi a zero (per lo meno in questo discorso) però è fortissima! :))

    In quanto al brindare alle posizioni divergenti mi trovi sempre d’accordo :)))

    Ah, a proposito… le posizioni divergenti sono (ehm… per forza di cose 😉 sempre un po’ osteggiate negli organismi "unicellulari"…

    Ora delle due, una: o si decide di brindare anche alle posizioni convergenti (negli unicellulari) oppure ti converti anche tu al partizionamento dei sistemi :))) Dove si brinda indubbiamente di più! *

    ah ah ah :)) Bella situazione eh? ;))

    * = mi sa che ti ho convinto eh? 😉

    Reply
  46. avatar
    giovanninacci at |

     sai bene che se mi dici di bere… mi convinci con gran facilità!

    aggiungici anche il magiare… e stemm’a’post! 😉

    Reply
  47. avatar
    Anonimo at |

    allora alla via così!

    😉

    Reply

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