131 Responses

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    utente anonimo at |

    About time :)

    Frattaz

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    utente anonimo at |

    Ed è gia praticamente in DoS …. no comment…..

    Frattaz

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    utente anonimo at |

    l’illustre fuksas doveva per forza metterci del rosso, sennò non era contento…..

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    giovanninacci at |

    caro anonimo, beato te che riesci a vedere almeno il rosso!
    :)

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    utente anonimo at |

    ah si? son così privilegiato? 😉
    Linus

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    giovanninacci at |

    eh beh Linus, sembra di si! :)

    Saluti cari

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    Silendo at |

    Linus carissimo, ti devo una mail di risposta (oltre ad un caffè…).

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    giovanninacci at |

    ooooh… il browser ha ricevuto l’immagine della intestazione 😉
    (per la tempistica fate la differenza tra l’orario del mio precedente post e questo…)

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    utente anonimo at |

    Secondo me, prima di accedere al sito …

    "Chi è ?  … Lo facciamo entra’  ? …  Tu lo conosci ? Io NO. … Ma è amico Tuo ? No, mio non è.   Chi sarà ? Aspetta che vedo a CED …. . ….

    Secondo me non è in DOS è in RPG massimo COBOL.

    BABBANO ASIMMETRICO

    P.S. Alla fine ho desistito.

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    Silendo at |

    Giovanni…. non ho capito…

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  11. avatar
    utente anonimo at |

    ….   Pronto ? Urbana 9 … Con chi vuole parlare?  … Gentilmente mi passa ….  Sono ……

    Vi ricordate il Nuovo Stemma dei DIS (?) che ricordava un piccione viaggiatore stilizzato …

    Ecco.

    BABBANO ASIMMETRICO

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  12. avatar
    giovanninacci at |

    No niente, caro Vate.
    Stavo solo ragionando sul fatto che ho aperto il sito subito prima il mio post delle 14.11 e… solo alle 14.26 circa è apparsa l’immagine della testata (solo quella). Stessa cosa oggettivizzata su altri 3 computer e 2 connessioni a due internet provider diversi…
    Una volta caricata la home, non ti dico quanto tempo per passare da una pagina all’altra…

    E perciò, pensavo, non vorrei esser stato inserito nell’elenco dei "cattivi" del loro firewall :))))

    😉

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  13. avatar
    utente anonimo at |

    Ah il coffee 😉 certo Silè, ma sei tu che nun ce stai mai!

    qualcuno conosce la descrizione araldica dell’emblema dell’AISE? sarà dovuto al guizzo di un’aristocratica barba finta…;)

    Linus

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    giovanninacci at |

    Quello con l’aquilotto simil austriaco?
    Mah…

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    utente anonimo at |

    Vaticano, da archivi padre Graham i nomi delle spie dell’Est
    Scritto da Francesco Polimeni • Giovedì, 22 ottobre 2009 • 

    Quindici dossier esplosivi sulle spie infiltrate in Vaticano dalla Seconda guerra mondiale alla fine della guerra fredda. È quanto contengono tra l’altro le 20 scatole dell’archivio di padre Robert Graham custodite nei sotterranei della Curia dei gesuiti, a Roma, che il Vaticano vuole tenere segrete: Panorama in edicola domani ne racconta il contenuto.

    Chiamato a Roma per studiare le carte di Pio XII sulla Seconda guerra mondiale, Graham diventa un cacciatore di spie. Le sue carte raccontano non solo degli infiltrati nazisti e fascisti in Vaticano, negli anni del conflitto mondiale, ma anche di agenti segreti dell’Est Europa durante la guerra fredda e il pontificato di Giovanni Paolo II. In particolare padre Graham concentra in quegli anni l’attenzione sugli istituti dei seminaristi dell’Europa orientale a Roma, soprattutto l’istituto Russicum (all’interno del quale si nascondono agenti del Kgb) e il Pontificio collegio boemo, dove nel 1965 viene ordinato sacerdote Frantisek Kuncik, che in realtà è un agente della Stb, i servizi segreti cecoslovacchi, con il compito di controllare Josef Beran, arcivescovo di Praga.

    Fonte IL VELINO

    BABBANO ASIMMETRICO

    ….. spostalo SILENDO . Grazie

     

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  16. avatar
    Silendo at |

    Giovanni, io riesco ad aprirlo senza alcun problema.
    Hai provato scrivendo direttamente l’URL, senza adoperare il link del blog?

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  17. avatar
    giovanninacci at |

    si Carissimo, avevo provato in ogni modo.
    Comunque ora sembra andare lievemente meglio.
    Magari è qualcosa che riguarda i tempi di propagazione dei DNS…
    😉

    saluti più che cari

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    Silendo at |

    Ricambio con infinito affetto e stima 😉

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    utente anonimo at |

    mi piacerebbe collaborare con Voi

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    Silendo at |

    Ehm… anonimo… ti ringrazio per l’offerta ma nel blog l’unica possibile collaborazione sono i commenti :)
     

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    utente anonimo at |

    O le palanche!

    No scherzo eh!?

    Frattaz

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    utente anonimo at |

    Dal sito al punto cenni Storici "…. L’AISE ha sostituito il SISMI assumendo la configurazione di Servizio a ordinamento civile; …"
    Silendo puoi illuminarmi a proposito del "civile".

    Grazie.
     
    BABBANO ASIMMETRICO

    P.S. Scrivendo l’URL direttamente, senza adoperare il link del blog va decisamente meglio.

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    giovanninacci at |

    Babbano, vedrai che ora il Nostro butta giù uno di quei post da incorniciare e mettere nella cameretta dei bambini, affinchè possano avere – anno dopo anno – sempre sotto gli occhi il "verbo" (solo quello dell’intelligence, ovvio…)

    😉

    Saluti cari

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    Silendo at |

    Babbano, è semplicemente dovuto al fatto che in base alle precedente normativa (la 801) il Sismi rientrava nell’organizzazione del Ministero della Difesa.
    Articolo 4: "Il Ministro per la Difesa, dal quale il Servizio dipende, ne stabilisce l’ordinamento e ne cura l’attività sulla base delle direttive e delle disposizioni del Presidente del Consiglio dei Ministri ai sensi dell’articolo 1".
    Con la nuova legge, invece, ex art. 6 l’AISE dipende esclusivamente dal Presidente del Consiglio, quindi "civile".

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    giovanninacci at |

    Oh… è quindi?

    :)))))))

    Saluti "stimolanti" (intellettualmente, s’intende 😉

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  26. avatar
    giovanninacci at |

    scusate… l’emozione :) era ovviamente "e quindi?"

    saluti sgrammaticati

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    utente anonimo at |

    Beh, dopo il film stile matrix pareva davvero brutto non avere il sito aggiornato… :-)  non tutte le ciambelle nascono con il buco, ma chi si accontenta… gode

    p.s. Babbano dopo tanta attesa mi è arrivato a casa… 😉

    [img]http://www.silendo.it/images/libro_gladio.JPG[/img]

    edizioni :Gino Rossato
    [url]http://www.edizionirossato.it[/url]

    (il clone)

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  28. avatar
    utente anonimo at |

    ops scusate, non appare l’immagine.. beh per i curiosi basta fare copia/incolla.

    Salutant

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    utente anonimo at |

    Grazie della "lucida e precisa" spiegazione. 

    La cosa che ho osservato è che nel caso del AISI non è riportato alcun riferimento al " … civile." come se si volesse sottolinearlo solo nel caso dell’AISE.

    BABBANO ASIMMETRICO

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    giovanninacci at |

    La chiamerei… "concezione bipartita imperfetta".

    :)

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    Silendo at |

    Beh, deduco che sia dovuto al fatto che il SISDe rientrava nell’ambito del Ministero dell’Interno e quindi era già "civile".

    Giovanni: cosa cambia in pratica? Aspetta che prendo i regolamenti riservati e poi te lo dico…. :)))

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  32. avatar
    giovanninacci at |

    :)))

    Reply
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    utente anonimo at |

    Infatti mi sembra che si è voluto rimarcare, vista anche la storia del Direttore Generale del DIS, "  . .. Caro AISE …. Scordati ti u’  passato " ora non se più sotto il MInistero della Difesa.

    BABBANO ASIMMETRICO

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    Silendo at |

    Questo onestamente non lo so.
    Può anche darsi però personalmente ritengo che per lanciare certi messaggi non ci sia bisogno di questo mezzo.
    Io direi che si tratta solo di una spiegazione ai cittadini in merito ad un cambiamento dell’articolazione del Sistema.
    Ma magari sbaglio… boh…

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    giovanninacci at |

    Si, in una qualche misura concordo 😉
    Però più che una "spiegazione" la vedo come una mera "illustrazione". Forse anche una "rassicurazione" (ai cittadini) per certi versi…

    Ma tieni conto che io ancora ho tudiato il "libro di testo"… (i regolamenti… :))))))))

    Saluti "civili" e rassicuranti 😉

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    giovanninacci at |

    …deve esserci qualcosa che non va nella mia tastiera (wireless…): salta i caratteri e mi si è bloccata già due volte. Ad ogni modo, volevo dire: "ancora NON ho Studiato" ecc. ecc.

    Saluti

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    utente anonimo at |

    bello sto sito………. complimenti!!! gli faccio fare il giro ai miei colleghi

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    Silendo at |

    :) grazie Anonimo

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  39. avatar
    utente anonimo at |

    Le prime ore di pubblicazione sulla Rete di un nuovo sito sono le migliori per ottenere informazioni che non si sarebbero dovute ottenere, ammesso che ce ne siano.
    Secondo me, il DoS (denial of service) che si è creato, oltre ai numerosi accessi simultanei dei "curiosi", è stato dovuto a qualcosa del tipo:
    # wget -mirror http://www.sicurezzanazionale.gov.it 

    Poi un paio di domande:
    – Ma solo io mi chiedo come mai, soprattutto nell’ultimo anno, hanno acceso molti riflettori sul Vaticano..?
    – Com’è il libro su Gladio?

    Grazie.

    The Jackal

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    giovanninacci at |

    Tu dici che è bastato un wget? e che pertanto non si sono curati di "stopparlo"? Può essere, nel senso che (almeno per quel che ho potuto vedere io) di punto in bianco poi il sito ha cominciato a caricarsi istantaneamente, segno forse di qualche intervento da parte dell’admin? Però mi sembra una disattenzione eccessiva…

    Saluti cari

    Giovanni

    Reply
  41. avatar
    giovanninacci at |

    certo che ci vorrà del tempo per abituarsi a questo nuovo logo…

    Reply
  42. avatar
    Silendo at |

    Quando, mesi fa, l’ho visto nel decreto ti confesso che mi aveva lasciato perplesso. Adesso invece, ti dirò, inizia a piacermi…

    Reply
  43. avatar
    giovanninacci at |

    Forse devo solo farci l’occhio… Credo siano i colori a non convincermi. Mi sarebbe piaciuto uno schema cromatico più… "tricolore".

    Reply
  44. avatar
    utente anonimo at |

    da Arcana Intellego     a  ….   Intellego ac  Tueor  …….

    con O.S.I.   nessun segreto  ;-))

    Seppli

    Reply
  45. avatar
    utente anonimo at |

    Ho visitato il sito …il cammino vero la comunicazione istituzionale si muove a passi lenti ma si muove . Poi il precedente "forum"  quindi si, hanno capito la faccenda della "comunicazione istituzionale" , 15 anni dopo però oh,meglio tardi che mai .
    Tutto perfettibile, intendiamoci,  ma considero il tutto un piccolo passo avanti al quale deve necessariamente far seguito un cambiamento sostanziale , perchè la comunicazione senza una sostanza alle spalle  è come una "bugia": ha le gambe corte.
    Noto con profondo dispiacere che Fuksas ha messo le mani anche sul logo del DIS , che sembra quello del Meeting di Rimini di Comunione e Liberazione…
    Ma non sarà che Fuksas è amico di Rutelli, no?Ad ogni modo meno male che AISE/I continueranno ad usare i loro stemmi araldici. A me deprimerebbe essere rappresentato da un’istituto con quello stemma . A voi?Lasciamo perdere che in questi casi parliamo di un contesto nel quale il tesserino va usato il meno possibile,ma è una questione "psicologica". Altrimenti a cosa servirebbero i crest e i loghi se non per una questione psicologico/mediatica?O pensate che servano solo per fare il regalo agli "amici"?
     Ma come si fa ad affidare ( anche gratis non è questo il problema) ad uno che ha fatto l’ecomostro di Foligno , il compito di fare il logo del DIS? 
    E poi io diffido di quelli che fanno le cose gratis. Anche Meier ha donato all’amministrazione Capitolina il progetto per la teca, ma poi si è assicurato con l’amministrazione progetti miliardari.
    Io non capisco come in pieno governo di centrodestra i comunisti( io li chiamo ancora così, perdonatemi,ma ne sono convnto) hanno un’occupazione così capillare dei gangli del potere da decidere di accaparrarsi anche il disegnino del logo del DIS.
    E dubito che la risoluzione di questi "misteri" , che voi potete considerare piccoli ed insignificanti, ma che sono la punta di un iceberg ben più complesso ed articolato, possano trovare soluzione su Limes o su riviste specializzate di sicurezza nazionale.

    Reply
  46. avatar
    utente anonimo at |

    Ovviamente…come al solito , l’utente indisciplinato che non lascia la firma sui commenti sono io .
    Saluti e scusate
    Nemo

    Reply
  47. avatar
    utente anonimo at |

    o almeno, limitatamente al commento num 45
    Nemo

    Reply
  48. avatar
    Silendo at |

    Nemo carissimo, buongiorno :)
    Riguardo alla comunicazione, cosa intendi per "cambiamento sostanziale" ?

    Reply
  49. avatar
    utente anonimo at |

    Buon giorno Sile, ben trovato
    Per cambiamento sostanziale intendo  il "prendere sul serio la cultura di intelligence."
    Non si può fare attività di intelligence (e non si sa nemmeno cosa chiedere all’intelligence)se non si ha coscienza di cosa sia l’intelligence( cultura di intelligence).
    Ed il numero dei "cambiamenti" e delle riforme testimonia che le risposte a queste domande si eludono" a piè pari".
    Per cultura di intelligence intendo sedersi a tavolino e chiedersi

    1-
    Cos’è L’intellligence?
    2-Quali sono i fini dell’intelligence?Abbiamo obiettivi diversi dai tempi dell’OVRA o no?
    3Ci sono  valori che socialmente sono accettati e nell’intelligence possono costituire un "intralcio"?
    Ci sono valori che socialmente sono "negativi" mentre nell’intelligence possono essere considerati "virtuosi"?Come risolvere il cortocircuito tra valori socialmente accettati e "informativamente ingombranti"?Come investire di queste considerazioni l’attività di reclutamento?
    4Si predilige più la fedeltà o la preparazione pregressa (che comunque si può acquisire e in modo migliore se si selezionano candidati volenterosi e "vergini" che rispondono ai punti 3 e 4 ).?
    5-Potrebbe la preparazione pregressa essere addirittura d’intralcio, visto che l’attività di PG è profondamente diversa da quella di intelligence e le impostazioni errate sono difficili da correggere? Sono idioti quei servizi che cercano di reclutare le casalinghe frustrate ( e quindi desiderose di riscattarsi) e non i "rambo"?
    Potrebbe un ragionere brianzolo "vergine" rispondente ai precedenti punti ( che è motivato e plasmabile a piacimento nell’addestramento)essere un candidato migliore di un militare che pensa già di "saperne qualcosa"?In sostanza Meglio Rambo o Mata Hari?.
    ———————————————————————-
    Stabilito chi siamo , possiamo anche agire:anzi  ben venga l’agire. Ma prima dobbiamo sapere chi siamo .

    Visto che siamo appunto nell’era della "comunicazione istituzionale", sarebbe bene rispondere a queste domande perchè mentre prima la mancanza di risposte era celata da una cortina "impenetrabile di segretezza" e tanti cari saluti a tutti , adesso molte cose saranno mediaticamente più evidenti  e bisognerà perdere tempo a mettere "pezze mediatiche" dappertutto(ove e se necessarie) 
     
    Vuoi un esempio di pezza mediatica, così, fresco fresco senza che la comunicazione istituzonale sia " a pieno règime"? 

    Cetraro:Nave dei veleni . I Servizi "sapevano". 
    Allora un cretino qualsiasi(non un Nobel, basta un cretino) dice : vabbè allora se "sapevano" magari se lo avessero potuto evitare ….segue tutta una dietrologia , governo ladro qui , e pago le tasse là..ecc ecc

    Questo un paio di mesi fa 

    OGGI invece : 
    La nave non è quella dei veleniA Cetraro un relitto del 1917.  

    Allora sempre il solito cretino di cui sopra, ritorna al titolo di 2 mesi fa  e dice" ma scusa ma che sapevi allora"?

    Chiedo scusa a Silendo ed a tutti i frequentatori . Non sono riuscito ad essere più "sintetico" di così. Sono realmente mortificato

    Nemo

     

    Reply
  50. avatar
    utente anonimo at |

    Pubblico ( sempre con il dovuto permesso) il
    link  al mio post riguardante i valori nella cultura di intelligence e nella società.
    In sostanza quello che per carità si Patria e per rispetto a tutti i frequentatori, ho omesso di scrivere in questa sede.
    Un caro saluto
    Nemo

    Reply
  51. avatar
    utente anonimo at |

    Caro NEMO,
    Silendo sicuramente ti darà la sua risposta ma mi intrometto perché a me le tue domande, volutamente provocatorie, appaiono anche poco lusinghiere nei confronti di certe “categorie”.
     
    Paventi un’alternativa tra fedeltà e “preparazione pregressa” decisamente assolutista. Sembra quasi che la fedeltà non sia una caratteristica per coloro che tu definisci preparati (e cioè operatori di pg, quindi in definitiva appartenenti alle FFPP). Peraltro i rambo non li cerca più nessuno dal 1982.
     
    Sembri prediligere questi candidati “vergini” che “rispondono ai punti 3 e 4 (dimenticando che i punti 3 e 4 sono solo domande e non requisiti).
    Temo che la tua preferenza sia per una schiera di soggetti votati alla cieca obbedienza. Non esattamente il mio modello di struttura d’intelligence.
    Ovviamente posso aver interpretato male il tuo pensiero.
     
    Kadmos

    Reply
  52. avatar
    utente anonimo at |

    Ciao Kadmos,
    ti ringrazio sia per il tuo commento sia per l’opportunità che mi fornisci per chiarire il mio pensiero.

    -Le mie domande non volevano essere provocatorie: io ho solo posto delle domande.
    Sicuramente non volevo essere poco lusinghiero nei confronti di certe categorie, questo è certo.
    Io infatti(sarebbe stato puerile da parte mia) non pavento un’alternativa tra fedeltà e preparazione pregressa, come se uno preparato- si ma preparato a cosa?A svolgere i compiti fino ad ora assegnati non certo all’intelligence, dato che ci sono poi scuole di formazione- non dovesse per definizione essere "fedele".
    Ho cercato di dire( in maniera poco chiara visto che si presta all’interpretazione che tu stesso mi fornisci) che la fedeltà non risiede in un alamaro, la fedeltà risiede nell’uomo. Kim Philby, vicedirettore MI6 ed insignito delle maggiori onorificenze inglesi, era un traditore .Magari il lattaio sotto casa sua no! E’ tutto qui il concetto. Tutto avrei voluto essere tranne "assolutista" ( in un campo come il recruiting che è assolutamente aleatorio poi…). Ma di certo non sarei caduto nell’infantilismo di dire che un militare non sia . Non starebbe in piedi il mio discorso, non credi?

    -Hai perfettamente ragione :i punti 3 e 4 sono domande e non requisiti. Lo so , infatti sono le mie di domande!E so che sono solo domande.

    -Questione "obbedienza". Vedi Kadmos . Il tuo timore a riguardo è fondato. E sai perchè? Perchè ci sono diversi livelli di conoscenza di una determinata attività e può darsi( può darsi) che il livello più basso della piramide dell’intelligence non sappia manco lui cosa ci vada a fare davvero in un tal posto , tipo chessò…credevo fosse amore e invece era un calesse. Quindi cosa rimane se non l’obbedienza, dal momento che ognuno può sapere cose adeguate al porprio livello?
    Con questo spero di avere chiarito eventuali "perplessità" e ti saluto cordialmente
    Nemo

    Reply
  53. avatar
    utente anonimo at |

    sempre per Kadmos

    a maggiore riprova di quanto detto nel commento precedente(52) ti faccio un copiaincolla di parte del post contenuto nel mio blog,  sicuro di farti cosa gradita perchè mio fratello dice che i miei post possono essere (cito testualmente) estremamente pallosi

    "In altre parole: bisogna reclutare in base alla fedeltà allo Stato ed in base all’affinità etico-morale che il soggetto possiede nei confronti dei valori di intelligence. E vi posso assicurare che non è necessariamente(*) nell’ambiente militare che si troverà il bacino di utenza più adatto."

    (*) Non è necessariamente. Che appunto è ben lontano dal dire "non è assolutamente". 

    Salutoni
    Nemo

    Reply
  54. avatar
    Silendo at |

    Ciao Nemo. Rispondo a questo tuo specifico passaggio:

    "Per cambiamento sostanziale intendo  il "prendere sul serio la cultura di intelligence."
    Non si può fare attività di intelligence (e non si sa nemmeno cosa chiedere all’intelligence)se non si ha coscienza di cosa sia l’intelligence( cultura di intelligence).
    Ed il numero dei "cambiamenti" e delle riforme testimonia che le risposte a queste domande si eludono" a piè pari".
    Per cultura di intelligence intendo sedersi a tavolino e chiedersi
    ."

    Ritengo che una cultura dell’intelligence esista già e da tempo.
    Esiste all’interno delle istituzioni che fanno intelligence.
    A mio avviso, quindi, il punto non è se esiste o se viene presa sul serio. Il punto è che tale cultura deve "travalicare" i confini degli apparati ed essere diffusa il più possibile all’esterno, nella c.d. "società civile".
    Non so se mi spiego.
    Il sito, quindi, come strumento di comunicazione istituzionale serve, sempre secondo me, proprio per diffondere. Ma diffondere ciò che sostanzialmente già c’è.

    Reply
  55. avatar
    utente anonimo at |

    Ciao Sile,
    Ti ringrazio per aver espresso correttamente il mio pensiero.
    Il verbo giusto è "travalicare". Volevo dire esattamente questo.

    Travalicare è un verbo che sottintende un concetto "in divenire", concetto che quindi "già c’è".
    Ciò implica che una cultura di intelligence già esiste , e su questo concordo "in tutto e per tutto".
    Ma la "cultura di intelligence" , poichè come tutte le culture è "un divenire", è essa stessa un concetto molto fluido:e sta alla velocità di adeguamento alla velocità delle culture di intelligence dei paesi più evoluti(parlo in generale, ovvio), la facoltà di parlare di cultura di intelligence "adeguata".
    Perchè passare da "cultura di intelligence" a "sottocultura di intelligence" è un attimo , basta chinarsi a "raccogliere la saponetta", basta che la velocità di adattamento e di risposta ai cambiamenti sia (seppur adeguata) inferiore a quella di altri paesi…D’altronde la CIA in passato è "caduta" così: si credeva imbattibile ed autoreferenziale.
    Quindi la comunicazione è un’arma a doppio taglio. E’ ottima se si è "in pole position". Se non si è in pole position è meglio non "comunicare" nulla ed attendere tempi migliori. Parlo sempre in generale (sarà ovvio ma lo ribadisco)

    Quindi : travalicare è la "key word" più efficace ad esprimere il mio pensiero.
    Ma se" travalichiamo " tra un anno( per esempio)…magari è tardi.
    Magari no..ma magari anche si .

    Grazie per le Vs risposte  e per tenere vivo il dibattito.

    Un caro Saluto
    Nemo

    Reply
  56. avatar
    utente anonimo at |

    [i]In relazione alle notizie apparse su internet, sui giornali, sui blog, nei forum e anche nei testi scritti con molta enfasi da varie persone, compreso lo stesso Fabio Piselli ed altri, vorrei segnalarvi il seguente messaggio divulgato dal sito degli "ex Gladiatori", in modo che possiate voi stessi giudicare liberamente ed avere la vostra idea ed opinione in merito alla veridicità o meno di alcune notizie divulgate.[/i][b]Aggiornamento del COMUNICATO Ufficiale

    fonte : Stay-Behind.it

    A seguito di una notizia apparsa su alcuni quotidiani, il dottor Giorgio Mathieu, presidente dell’Associazione Italiana Volontari Stay Behind, precisa che il nome del signor Vito Ciancimino non è assolutamente presente nell’elenco dei nominativi degli appartenenti alla struttura militare speciale denominata “Gladio” e allegata alla relazione presentata al Senato il 26 febbraio 1991 dall’allora presidente del Consiglio dei Ministri on. Giulio Andreotti.

    Il nominativo non appare né fra gli appartenenti nati in Sicilia (in numero di 11) né in altre regioni italiane.

    Non esiste quindi il minimo riscontro per quanto attiene agli atti pubblici ufficiali.

    Da una verifica eseguita dall’ex responsabile di Gladio, gen. Paolo Inzerilli, il nominativo non risulta neppure incluso nei cosidetti “negativi”, quindi mai stato neppure contattato.

    Pinerolo, 30 ottobre 2009[/b]
    ——————————————————-

    p.s. Buona notte a tutti ! :-)

    Silendo (il clone)

    Reply
  57. avatar
    Silendo at |

    Uhm… Nemo, non è che tu fai rientrare l’efficienza operativa all’interno del concetto di "cultura di intelligence" ?

    Reply
  58. avatar
    utente anonimo at |

    who is Fabio Piselli…???

    Reply
  59. avatar
    utente anonimo at |

    nel Paese più chiacchierone d’Europa, dove persino i magistrati avrebbero bisogno di un pannolone, vista la loro incontinenza amorosa verso i mass media, mi chiedo se la cultura di intelligence in Italia sia come dracula alla guida dell’Avis.

    Ovvero, se la nostra tradizione dei Servizi è ermetica, esoterica, riservata agli iniziati, un motivo storico-antropologico ci sarà ;))

    Poi, mi vengono in mente le parole della Thatcher, quando diceva che la società (civile) non esiste, ma esistono solo gli individui.
    Linus

    Reply
  60. avatar
    utente anonimo at |

    Comunque l’esempio di Kim Philby mi sembra fuori luogo.
     
    Il suo profilo è l’antitesi del militare di carriera.
     
    Semmai è l’esempio di quanto possa essere errato reclutare da ambienti esterni alle istituzioni (cosa che comunque non ritengo vera).
    IMHO.
     
     
     
    Kadmos

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  61. avatar
    Giano08 at |

     giovà,
    cambia batterie alla tastiera!!!

    un saluto tutti, da sile a giovanni, passanto per gli allegribrigati, jackal, Nemo e chi scordo senza volere!

    per vostra fortuna da lavoro posso solo leggere e non commentare :)))

    allora quando mi ricordo passo a scrivervi 2 righe!

    ciao e buon we!

    che figata sta cosa delle faccine!!! 

    Reply
  62. avatar
    Silendo at |
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  63. avatar
    giovanninacci at |

    Giano carissimo!
    ho cambiato le batterie :)) sia quelle di poppa che quelle di prora.
    Ma il problema permane… forse dovrei passare alle Oto-Melara!

    Saluti cari a tutti

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  64. avatar
    utente anonimo at |

    @Kadmos(commento num 60)
    Ciao Kadmos . L’esempio di Kim Philby ti sembra fuori luogo. Ok , mi sta bene. Allora facciamo quello del genero di Donat. Penso che sia più consono.
    Ad ogni modo il concetto che vorrei comunicare è che per me "Galbani  non vuol dire necessariamene fiducia". Tutto qui , altro non volevo dire o sottintendere. Io poi ( te la dico tutta) sono uno che vede di buon occhio il viraggio delle agenzie di sicurezza in genere verso il civile ma con una certa quota di militari quindi …ecco adesso te l’ho detta tutta così come la penso..

    Salutoni
    Nemo

    Reply
  65. avatar
    utente anonimo at |

    Ciao Sile(57)

    In tutta buona fede :riusciresti a tracciare una linea netta tra cultura di intelligence ed efficienza operativa? Vale a dire: riusciresti a dire chessò , la cultura sta qua e l’efficienza mettiamola lì? Io sinceramente no.

    Io ritengo in tutta franchezza che la cultura di intelligence sia anche dare risposte adeguate al divenire degli scenari(efficienza operativa si,  e sennò che campiamo a fare…), sulla scorta(anche) di un percorso storico e delle esperienze pregresse . E le risposte vanno date "in tempo", altrimenti è come studiare dopo  aver fatto l’interrogazione.
    Voglio essere ancora più chiaro : la comunicazione istituzionale a mio parere è la traduzione dell’attività di intelligence in un modulo "socialmente digeribile" atto a non scollare le agenzie dal tessuto sociale ( perchè il termine spia ha sempre assunto ed assume una connotazione socialmente negativa…c’è l’esigenza di sdoganarsi) ed atto a prepararsi un bacino di utenza dal quale poter rinverdire l’organico. Non è una "cortesia" che le agenzie fanno alla cd società civile. Il fine ultimo della comunicazione?bacino di utenza e quindi…efficienza operativa.
    "o vedi che tornamo sempre lì"
    Un abbraccione Sile ,sono ancora al lavoro…
    Nemo

    Reply
  66. avatar
    utente anonimo at |

    Dunque, secondo te le quattro cose che si fanno con la comunicazione servono a rinverdire gli organici? boh…
    La tutela della sicurezza nazionale è affidata ad un apparato amministrativo che fa capo al Governo e nelle democrazie evolute si condivide con la comunità nazionale (visto che dovremmo essere uniti da un comune destino) tutto ciò che non compromette l’efficienza operativa. Semmai essa  costituisce un limite alla comunicazione istittuzionale.
    Linus

    Reply
  67. avatar
    utente anonimo at |

    Ciao Linus,grazie per il tuo intervento che anche questa volta mi consente di "spiegarmi" meglio.
    Ovvio che "secondo me , le 4 cose che si fanno con la comunicazione " non siano state messe in piedi per "rinverdire gli organici". Gli organici si riempiono eccome(per ora).Ma su questo punto è inutile soffermarsi.
    "Le 4 cose" di cui discutevi poc’anzi, sono state fatte per rifarsi una "verginità mediatica" curare l’immagine e darne una diversa da quella data in passato. E poi , intanto fare "odorare" alla "gente comune" l’intelligence:hai visto mai ….
    Precisiamolo, a costo di sembrare "grotteschi":Non è che si sono alzati la mattina ed hanno detto"uè qui manca gente, facciamo un bel sito".  Ma potrebbe essere un utilizzo attuale "in prospettiva"(futura) .Ed è già stato fatto in altre nazioni, quindi non è che sarebbe un’ipotesi"extraterrestre" .
    Mi pare di aver detto ( non so se qui o altrove) che all’improvviso tutte le agenzie si sono svegliate quasi di botto e sono entrate "in fissa per la comunicazione". Suppongo che se fino ad allora ne hanno fatto a meno e "non è morto nessuno" , qualche cosa sia cambiata .
    La mia opinione? la mia opinione è quella che si è( si era) creato un muro tra società civile e comunità di intelligence che ha fatto male più alla seconda che alla prima .Perchè le informazioni provengono dalla società civile e se tu ti costruisci un muro intorno …ovvio che le informative saranno qualitativamente inferiori.
    Ad un certo punto si è arrivati al punto che i servizi "manco sapevi cosa fossero,": loro da una parte e la società dall’altra. Siccome tutti passiamo a miglior vita ( è un destino ineluttabile questo) ed anche il personale addetto alle sicurezze nazionali checchesenedica sono esseri umani, si è avuta una "crisi vocazionale" , tant’è che i siti ufficiali riportavano il link "lavora con noi", gli australiani reclutavano tramite google ads, la cia metteva gli annunci tra quello per  una segretaria d’azienda e quello per una baby sitter , e l’MI6 si è dovuto ufficialmente dichiarare "gay friendly"  pur di "arramazzare" qualcuno.
    E questi sono fatti.Le altre cose erano opinioni personali , ma questi sono fatti.
    D’accordissimo con te che in una moderna democrazia

    "La tutela della sicurezza nazionale è affidata ad un apparato amministrativo che fa capo al Governo e nelle democrazie evolute si condivide con la comunità nazionale (visto che dovremmo essere uniti da un comune destino) tutto ciò che non compromette l’efficienza operativa".

    Ma la tutela della sicurezza nazionale è affidata a uomini con un ciclo biologico :nascono , crescono ed -ahimè-muoiono. Le altre nazioni(per loro stessa ammissione, senza che questo costituisse vergogna) hanno trovato difficoltà a rimpiazzarli ( anche perchè comunque le sfide erano completamente diverse). Quindi tutta sta "modernità" non è disinteressata ( secondo me).

    Quanto ai destini comuni …sarei portato a dire che hai ragione tu , i destini sono "comuni". Ma questo vale tra gruppi "omogeneei" e non in un contesto eterogeneo come una Nazione.
    Ti faccio un esempio.
    Se una ditta fallisce tu pensi subito ad un "dramma" ( anche io). Ti posso assicurare che ci sono persone che , sedute nei roof garden di qualche albergo extralusso possano dire(tra ostriche e champagne) : "lo sai cosa mi ci vorrebbe?Un "bel fallimento".

    Queste sono solo mie considerazioni l’ho detto e lo ribadisco, non ho velleità "divinatorie" e parlo solo di un argomento che mi appassiona. Punto.

    Cordialmente
    Nemo

    Reply
  68. avatar
    utente anonimo at |

    Non mi convince, per quanto sia anch’io un profano.
    Le società dell’emisfero euroccidentale sono interconnesse globalmente 24h. Non è più pensabile che i Servizi di infosicurezza siano compartimentati come lo erano prima. I popoli delle nazioni libere e democratiche sono affamati di notizie e vogliono che si risponda a tutte le domande. Le nostre burocrazie dell’intelligence subiscono questa evoluzione, perchè fanno parte anch’esse del circuito politico rappresentativo. Devono rendere conto a qualcuno che a sua volta deve rendere conto al popolo, quasi giorno per giorno con sondaggi ed elezioni a ciclo continuo.
    Fosse per loro continuerebbe la tradizione ermetica più pura. Il processo è bottom-up, non top-down.
    Per quel che riguarda i civili, i reclutamenti possono essere fatti nelle università tramite professori. Non c’è bisogno del web, se non come casella di email per inviare i cv.
    Nel caso domestico, anch’io vorrei un sito istituzionale come quello del DNI, dell’FBI o della CIA, ma tant’è.
    L’intelligence russa non credo si interfacci molto con l’opinione pubblica e non fa certo cultura, ma non per questo è meno efficiente, però grazie a Dio viviamo qua!

    Buona domenica al caro Silendo che ci ospita!
    Linus

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  69. avatar
    utente anonimo at |

    Linus non a caso il KGB è stato sempre più che efficace 😉 proprio perche ha sempre evitato di farsi troppa pubblicità. Come si dice.. chi si loda, si sbroda :)

    Reply
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    utente anonimo at |

    FINANZIARIA: NASCE LA ‘DIFESA SERVIZI SPA’

    (ASCA) – Roma, 29 ott – Si chiama ‘Difesa Servizi spa’ la societa’ che viene costituita per l’attivita’ negoziale diretta all’acquisizione di beni mobili, servizi e connesse prestazioni, correlate allo svolgimento dei compiti istituzionali dell’amministrazione della Difesa. E’ una delle misure contenute nell’emendamento finale del relatore alla finanziaria presentato in Commissione bilancio al Senato, che stasera dara’ il via libera al provvedimento.

    La societa’, con sede a Roma, ha un capitale sociale di un milione di euro e successivi aumenti sono determinati con decreto del ministro della Difesa che esercita i diritti dell’azionista. La societa’ svolge per le forze armate, compresa l’Arma dei Carabinieri, le funzioni di centrale di committenza, funzioni che possono essere svolte anche per le altre forze di Polizia previa stipula di apposite convenzioni.

    Reply
  71. avatar
    Silendo at |

    Caro Nemo, buongiorno.
    Rispondo un po’ a caso a quanto da te scritto. Vorrei chiarire che, ovviamente, non c’è alcun intento "iper-critico" nei tuoi confronti. 
    Mi soffermo sui punti sui quali non sono d’accordo o che non ho ben chiari perchè non avrebbe molto senso parlare di cose che invece condivido :)

    "In tutta buona fede :riusciresti a tracciare una linea netta tra cultura di intelligence ed efficienza operativa"
    Sì, in tutta onestà riuscirei ma capisco cosa intendi e sono d’accordissimo: la cultura organizzativa è una componente della più ampia cultura dell’intelligence.
    La mia domanda aveva come scopo quello di capire se per te la seconda si esaurisce nella prima.
    Voglio dire che, leggendoti, mi sembra di intuire (come credo abbia evidenziato anche Linus) che per te i nostri apparati di Intelligence abbiano iniziato a fare comunicazione istituzionale in questo modo con l’obiettivo primario del reclutamento (se ho sbagliato ti prego di scusarmi…).
    Affermi infatti che "Le altre nazioni(per loro stessa ammissione, senza che questo costituisse vergogna) hanno trovato difficoltà a rimpiazzarli ( anche perchè comunque le sfide erano completamente diverse).". Ecco, dobbiamo capirci sotto questo punto di vista.
    Premesso che l’argomento "reclutamento" è uno dei più gelosamente custoditi dagli apparati di intelligence, per cui è difficile fare delle buone analisi comparate, da quello che si sa le Intelligence straniere non hanno mai avuto una vera difficoltà nel reclutare.
    Hanno avuto per circa una decina d’anni (e comunque quelle occidentali, USA in primis…) una difficoltà a ricollocarsi strategicamente. Gli organismi di Intelligence, in buona sostanza, non sapevano (o almeno così è apparso dall’esterno) quale missione strategica dovessero perseguire.
    Questo, ovviamente, ha avuto risvolti negativi sulla struttura dell’organizzazione e sulla selezione delle risorse umane.
    Però questa, attenzione, è una cosa diversa dall’avere difficoltà di reclutamento.
    Mi spiego meglio: io ho difficoltà di reclutamento se (1) so che mi servono (tiro a caso) 10 esperti di Medio-Oriente e non riesco a reclutarli (o perchè non ci sono o perchè non sono attratti dal tipo di lavoro che offro, dalle prospettive di carriera, dagli stipendi, ecc…). Ok?
    Se invece sono (2) io che non cerco questi 10 esperti perchè non so bene cosa debba fare la mia organizzazione (oppure perchè magari, sbagliando, penso che debba occuparsi delle pandemie…)… beh… allora non di difficoltà di reclutamento si tratta bensì di erronea organizzazione della mia Agenzia di Intelligence.
    Negli anni ’90 è successo questo: alcune realtà dell’Intelligence internazionale hanno avuto difficoltà a trovare il proprio obiettivo strategico, la propria funzione. Con evidenti ed ovvie ricadute negative nel settore del reclutamento.
    Non c’è stata quindi una sorta di… crisi delle vocazioni, come penso ritieni tu.
    Prova ne è che quando queste stesse organizzazioni hanno capito quali figure professionali reclutare sono state letteralmente "alluvionate" dalle domande.
    Sostenere quindi che la funzione principale della comunicazione istituzionale è il reclutamento e che lo è perchè le Intelligence hanno difficoltà oggettive di reclutamento, a mio avviso, è errato.
    Secondo me la comunicazione istituzionale serve, soprattutto nel caso italiano, a "costruire" con trasparenza l’immagine pubblica di questi apparati.
    Ecco, io mi soffermerei molto sulla trasparenza per un motivo molto semplice: se un apparato di intelligence vuole costruirsi una data immagine pubblica non ha bisogno di mettere in piedi un sito, selezionare ed inviduare pubblicamente un responsabile, ecc.
    E’ sufficiente impostare una normalissima "campagna di informazione" riservata, occulta. Prendi tot giornalisti e/o esperti e li fai apparire in trasmissioni, li fai scrivere sui giornali ecc ecc.
    (cioè, in pratica, cose che per un qualunque apparato di intelligence appena degno dovrebbero essere all’ordine del giorno…)
    Se invece segui una procedura aperta, chiara, allora vuol dire che punti a "comunicare" la tua istituzione e la tua cultura con trasparenza. Non credo per motivi di reclutamento, perchè non ci sarebbe bisogno di tutto questo per reclutare bene.
    Certo, una buona immagine aiuta eccome… ma non ritengo sia questo il fine principale.

    Mi auguro invece che si riesca a realizzare quanto stabilito anche dalla legge e cioè che l’Intelligence possa aiutare nella diffusione della cultura della sicurezza (nazionale). Cosa sulla quale in Italia siamo ancora molto indietro…

    Reply
  72. avatar
    utente anonimo at |

    Ciao Silendo,
    riprendo il tuo valido intervento , concordando di argomentare sulle "differenze " e non sulle "assonanze".

    Questione Cultura di intelligence/efficienza operativa: No, per me la cultura di intelligence non si esaurisce nell’efficienza operativa. Però se ti dovessi dire che è un "aspetto che non mi sta molto a cuore", temo che ti direi una bugia. Diciamo che lo considero un aspetto di una certa priorità.

    Questione difficoltà di Reclutamento:Le difficoltà di reclutamento delle quali parlavo , le ho apprese dai media stranieri. In Italia l’eco di quanto è avvenuto, si concretizza in queste poche righe( t riporto queste in aniera simbolica), che a me paiono sintomatiche

    "Ora nel mondo post 11 settembre e per il Regno Unito post "7 luglio 2005" l’MI5 ha un disperato bisogno di moltiplicare le sue forze: nel 2001 "Thames House" poteva contare su 1.500 dipendenti che entro la fine del 2008 dovrebbero quasi raddoppiare fino a 3.500 aprendo oltre che ai gay a britannici musulmani o asiatici, indispensabili per infiltrarsi nelle cellule terroristiche."


    Per quanto riguarda la CIA ,la faccenda è ancora più semplice
    . Se si va su un motore di ricerca e si digita "CIA+una città qualsiasi" degli states, ci sono portali (tipo Infojob in Italia) , che ti reclutano con lo stesso annuncio di una segretaria d’azienda. E non è che cercano "la luna", cercano figure abbastanza tranquille…non cercano diciamo…gli UFO

    A questo punto mi chiedo: è proprio vero che i criteri di recruiting siano gelosamente custoditi proprio da "tutte" le Agenzie di infosicurezza( mi rubo questo bel termine da Linus che spero mi perdonerà)?
    Silendo , la mia è una semplice domanda, ragion per cui io giammai prenderò il tuo come quello degli altri come "commenti iper-critici". Ben venga anzi lo scambio di opinioni, perchè non so voi , ma io ho solo da imparare . 

    Questione comunicazione– Mi sono spiegato male e vi chiedo ancora scusa per la mia poca chiarezza. Ti sintetizzo quanto detto sopra a Linus.
    Non credo che la funzione ultima di un sito sia quella di "reclutare", bensì(come dicevi nel tuo commento) quella di "rifarsi il look", costruirsi un’immagine positiva.
    (la comunicazione istituzionale attiene ad altro dal reclutamento, come già ampiamente illustrato da altri commentatori. )

    Però sai ….un sito è un immagine ufficiale , è la testimonianza ufficiale di quanto tutti i key opinion leader raggruppati per fare un’eventuale "campagna occulta" potrebbero dire.
    Un contentino all’opinione pubblica glie lo devi pure dare no? Non è che l’autorevolezza della stampa o dell’Accademia potrà "durare per sempre"..
    Un portale è un’immagine: un contentino . E per unagenzia che opera tra "i segreti" , anche una schermata assume una valenza mediatica "imponente", anche se i contenuti dovessero essere "vaghi"
    Credo( non è che sono Lutwak, io posso solo ipotizzare) che la funzione presunta non dispiaccia .Ma non è un discorso di Servizi Italiani, figuriamoci. E’ un discorso di Agenzie in genere, perchè qui "nessuno si inventa più niente" , se una cosa si realizza a Sidney, tempo 1 settimana e se ne sente l’esigenza in tutto il mondo "socialmete e culturalmente affine".
    Un saluto a Te come a tutti i commentatori

    Nemo

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  73. avatar
    utente anonimo at |

    …..ma questa è "filosofia d’intelligence", altro che cultura…….:):):):):):)

    Reply
  74. avatar
    utente anonimo at |

    Utente 73. sei riuscito a strapparmi un sorriso
    ahahahahahaha
    Grazie
    Nemo

    Reply
  75. avatar
    utente anonimo at |

    Effettivamente è stato uno scambio meraviglioso !

    Frattaz

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  76. avatar
    utente anonimo at |

    Scusate, mi sembra che per la prima volta sul sito dei Servizi Italiani sia presente un indirizzo e-mail aperto all’esterno anche se al momento è solo per la Comunicazione Istituzionale.

    Non mi sembra che in passato sia stato fatto nulla di analogo.

    BABBANO ASIMMETRICO

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  77. avatar
    Silendo at |

    Nemo carissimo,
    sull’importanza dell’efficienza operativa mi trovi totalmente d’accordo.
    D’altronde, qualunque organizzazione esiste per raggiungere uno o più obiettivi, per cui…

    Riguardo alle difficoltà di reclutamento, permettimi di dirti che non è corretta la tua impressione. Indubbiamente le Intelligence internazionali, a vario livello ed in modi differenti, si sono e si stanno re-impostando e questo comporta un (relativo) ampliamento anche delle professionalità necessarie (sia operative che analitiche) ma questo non vuol dire che gli apparati di intelligence abbiano effettive difficoltà a reclutare.
    E’ che, quando reclutano dall’esterno delle Pubbliche Amministrazioni nazionali, puntano ad avere il bacino più ampio possibile dal quale poter selezionare.

    Non ho capito bene questa domanda: "è proprio vero che i criteri di recruiting siano gelosamente custoditi proprio da "tutte" le Agenzie di infosicurezza( mi rubo questo bel termine da Linus che spero mi perdonerà)?" :)

    Reply
  78. avatar
    utente anonimo at |

    Mi scuso per il commento # 46 un po’ "sempliciotto".
    A mio avviso la realizzazione del Nuovo sito non ha nessuna delle due motivazioni in discussione , nè il reclutamento nè lo sviluppo di una maggiore cultura della sicurezza nazionale.

    La prima perchè il reclutamento è avvenuta ed avviene in altro modo , la seconda pechè si realizza in maniera efficace con le modalità descritte da Silendo.

    BABBANO ASIMMETRICO

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  79. avatar
    utente anonimo at |

    …e pensare che chi ha la forma mentis da intelligence comunity o lo sguardo troppo osservatore del poliziotto è l’ultimo che ci passa per la mente di reclutare. Ci sarà un motivo? Pensateci, riflettete ma evitate di dare la risposta troppo scontata. Come ha ben detto uno di voi, che ora mi sfugge lo pseudonimo, il diavolo fa il suo lavoro migliore proprio quando nessuno crede che esista.
    Però devo ammettere che siete assidui studiosi di molta teoria, tutti bravi, complimenti alla passione, continuate così, magari qualche analista nuovo lo prendiamo di sicuro, che ne pensate sono credibile? 😉

    IGESVA

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  80. avatar
    AllegraBrigata at |

    Ma proprio per nulla… 😉

    Reply
  81. avatar
    AllegraBrigata at |

    :))

    Reply
  82. avatar
    utente anonimo at |

    X igesva, e non solo…

    ….continuate così, come avete fatto finora che andrete sempre più in alto…..dal "copia/incolla" vi promovueranno al "cerca e sostituisci".

    Saluti da #73

    Reply
  83. avatar
    utente anonimo at |

    Perché ti risulta che ci sia qualche analista non "nuovo" giá reclutato?
    e quale sarebbe la forma mentis da "intelligence com(m)unity"?
    Pensi che quelli che scrivono qui siano solo "assidui studiosi di molta teoria"?
    …no, mi sa che non sei credibile…;)

    Kadmos

    Reply
  84. avatar
    Silendo at |

    Ragazzi… si tratta di una simpatica provocazione… 😉

    Reply
  85. avatar
    utente anonimo at |

    Bravo dott. Silendo, vedo che forse sei l’unico che legge attentamente tra le righe.. gli altri li vedo un po troppo presuntuosi e preformati, ma va bene così, sono ancora "mentalmente" giovani :-)

    Reply
  86. avatar
    utente anonimo at |

    anche la mia…:-)

    Kadmos

    Reply
  87. avatar
    utente anonimo at |

    Una domanda : chi si firma IGESVA
    ….. ha qualcosa a che fare con l’esperimento descritto di seguito ? 

     

    IGESVA – FINE DELL’ESPERIMENTO

     

    Sono Andrea B. Nardi, l’autore della notizia sull’Igesva SERVIZI SEGRETI DEL VATICANO che sta circolando sul web. Come annunciato su Fai Notizia Radio Radicale confermo che si tratta di un esperimento e che è UNA BUFALA TOTALMENTE INVENTATA DA ME IN 18 MINUTI. Lo scopo è dimostrare quante persone sono pronte a scatenare qualsiasi guerra senza neanche prendersi la briga di controllare le fonti delle notizie. Bastava semplicemente osservare che a Roma non esiste l’indirizzo indicato. Inoltre, la mia professione di scrittore lasciava supporre si trattasse di un’invenzione.
    VAI ALL’ARTICOLO   Commenta
    inserita 18 febbraio 2008 da abnardi – Sezione: Cronaca

    fonte http://fainotizia.radioradicale.it

    BABBANO ASIMMETRICO

    Reply
  88. avatar
    utente anonimo at |

    babbano da te proprio non me l’aspettavo una caduta di stile così in basso :-)
    Dai, per questa volta faccio finta di non aver letto, cancello quesro record dall’archivio calderini, ma cavolo sei caduto già alla prima trappola 😉 La colpa non è tua, è che ormai è diventata quasi una regola quella di fare "ricerche" solo tramite il web… tutti vittime di yahoo , google e wikipedia ? alla faccia dell’intelli-web
    Ho capito.. torno al conclave in attesa di leggere qualcosa di più acuto. Ora pro nobis

    Reply
  89. avatar
    utente anonimo at |

    Non capisco "… la caduta in basso …" (cosa che può sempre cadere  a tutti ed anche al sottoscritto).  

    Era la curiosità per l’ideatore dell’esperimento.
     
    Poi come  scrive qualcuno non alcuna velleità di assunzione/esperto (esclusa la curiosità per capire meglio un ambiente che mio malgrado ho frequentato per decine di anni).

    Non mi offendo se la valutazione è un semplice …  "copia/incolla"  che puo’ diventare al max  "cerca e sostituisci", tutte le notti dormo sereno.

    BABBANO ASIMMETRICO

    Reply
  90. avatar
    utente anonimo at |

    Carissimo Silendo,
    Rientrando anticipatamente dall’influenza, lasciami esprimere il mio compiacimentoper il positivo esito giudiziario riguardante Pollari e Mancini, ed il mio rammarico per coloro che sono rimasti impigliati nelle maglie delle procure.
    Ciò detto passo a rispondere al tuo commento n. 77. Vorrei poterti dire "Sarò breve",ma le bugie hanno le gambe corte.

    Premessa

    Prendo atto che molte delle presunte "divergenze" stanno pian pianino trasformandosi in "non-divergenze", quando non addirittura in "convergenze".
    Ma, ahimè , rimane l’annosa questione della "difficoltà"( o facilità?) di reclutamento, di cui al tuo prezioso commento.
    Può darsi benissimo( e perchè no?) che le mie impressioni siano state ingannate dalle fonti che mi hanno permesso di farmi un’opinione a riguardo, e delle quali ti ho fornito un brevissimo "spot" al solo scopo di rassicurarti del fatto che la mia non fosse una presa di posizione "umorale", bensì "indotta".. Ho reperio in internet delle fonti Italiane ed estere, e dato che non si trattava di "comunicati di Al Quaeda"( nel senso di smaccatamente "minculpop), mi sono persuaso(forse a torto?) che potesse trattarsi di teorie quantomeno "interessanti". Tu sembri escluderle apriori, e sono sicuro che avrai le tue buone ragioni.Benissimo. Andiamo avanti.

    A questo punto però, la questione cambia, nel senso che si pone un problema di "metodo", ovvero: come porsi nei confronti delle "fonti aperte"?.
    Perchè la stessa diffidenza che giustamente hai riservato alle fonti che presumibilmente mi potrebbero aver tratto in inganno, la si può parimenti riservare ad ogni tipo di fonte aperta, ed a maggior ragione( a costo di apparire impopolare) a quelle "specifiche"(studi, convegni, saggi, periodici di geopolitica ecc); Sia in quanto "fonti" ( e quindi senza dubbio da distillare), sia soprattutto perchè" altamente specifiche".
    Quello che a primmo acchito potrà sembrarti un paradosso, non lo è. Perchè nulla vieta di pensare che le teorie e gli scenari espressi e divulgati da esperti del settore, possano essere volutamente fuorvianti delle reali teorie, dei reali scenari, delle reali analisi. Potrebbero, senza giri di parole , essere dei "diversivi". In fondo perchè offrire al pubblico(non sempre amico) l’occasione di poter riflettere su dati che interessano i vari Governi, qand’anche generici o parziali?. Potrebbe essere questo un valido motivo  per nutrire un certo sentimento di diffidenza, tanto quanto quello che si potrebe nutrire nei confronti di chi, stringendoti la mano, si qualifica come "addetto culturale dell’ambasciata XY".
    Viceversa , il "giornaletto", vittima comunque della frustrazione nei confronti dei "guru dell’informazione", ha tutto l’interesse a "riscattarsi", rappresentando potenzialmente( e paradossalmente)  una fonte più attendibile della grande ed autorevole testata. Non è una novità che Adalberto Titta abbia rilasciato la sua intervista su Anello ad un quotidiano che (senza offesa) ha una tiratura di poco superiore ad un "giornalino parrocchiale".
    Sostengo , anche in virtù di un vissuto personale, che in passato abbia saputo cose più interessanti dal" bidello" che dal "preside".

    Questione "criteri" di reclutamento

    Desidererei non addentrarmi nella questione "criteri"  senza prima conoscere i "canali" di reclutamento ( ufficiali, ufficiosi).
    Fornisco dei dati "spicci"

    -Mossad: ha un link "lavora con noi". E’ l’unico canale? No, certo che no…. Ma intanto evidenzia l’esistenza di un canale "ufficiale", aperto, fintamente o realmente "trasparente".

    -MI5 poi ha pure il giochino attitudinale, prodromico  all’invio di una candidatura spontanea (quindi idem come sopra).

    – Della CIA ne ho già parlato( quindi non mi soffermo…idem come sopra).

    Allora qui bisogna mettersi d’accordo.
    -Io sospetto un possibile callo dele "vocazioni"
    -Tu sei sicuro del contrario anzi, sostieni che il tutto sia finalizzato ad avere un bacino più ampio di scelta.

    Cosa che non solo è ampiamente condivisibile, ma addirittura mi entusiasma( sono un tipo dai facili entusiasmi io ) .

    E però…però. C’è un’anomalia da armonizzare con questa teoria.

    Ci sono alcune Agenzie( qui la risposta alla tua richiesta di chiarimento di cui al commento) che non sono affatto interessate ad avere un substrato "ricco" da cui selezionare. Non è previsto cioè l’invio di candidature spontanee. Questo sia detto senza riferimento alcuno, Babbano … 
    Dalle considerazioni poc’anzi fatte e da me condivise, non se ne capisce il motivo

    1- O si precludono la possibilità di selezionare su base più ampia, per fini strategicamente "ignoti".
    2- O il reclutamento deve essere fatto ( come ebbe a dire Inzerilli sul Corsera – allego Link ) a ridosso delle ferie o delle festività, di modo tale da avere margini più ampi di discrezionalità. In pratica Inzerilli diceva che il reclutamento su base ristretta ha l’indubbio vantaggio strategico di farsi un sacco di amici.

    Nell’ipotesi 2 ( visto che sull’1 il fine è ignoto), ci tengo ad evidenziare quanto segue.
    Tra qualche tempo l’Italia dovrà necessariamente fare i conti con la questione "immigrazione di III e IV generazione), cosa che già da tempo GB ed USA fanno. E se non si ampliano in temp i canali di reclutamento , allora si che saranno dolori. Perchè per allora non si tratterà più di "negoziazione ostaggi" , ma si tratterà di controllare persone che comunicano con canali rudimentali difficilmente tracciabili.
    Ecco a cosa spero ardentemente che miri il link "lavora con noi". Lo hanno capito quelli che sull’immigrazione ci hanno sbattuto il grugno. Non sarebbe male se noi ci preparassimo per tempo .

    Un caro saluto a tutti 
    Un Nemo influenzato( più asimmetrico di Babbano)

     

    Reply
  91. avatar
    utente anonimo at |

    Vi chiedo perdono per i diversi errori di battitura.
    L’influenza è anche questo
    Nemo

    Reply
  92. avatar
    Silendo at |

    Carissimo Nemo, buonasera :)
    Premetto con forza che non sono portatore di nessuna verità rilevata o conosciuta da pochi eletti, per cui se hai documenti, materiale, che confligge con quello che sostengo sono il primo a chiederti di indicarmeli.

    Cercherò di rispondere globalmente a quanto da te affermato.
    Definiamo prima il campo di analisi, per non fare confusione.
    Parlo dei Servizi esteri occidentali (Europa+USA+Canada+Australia, per intenderci).
    Deduco che quanto sto per affermare sui Servizi occidentali valga anche per gli altri principali apparati di Intelligence (Russia, Israele, ecc) ma in tal caso si tratta di deduzioni (su che basi posso poi spiegare).
    Quindi, in questo momento, non mi sto riferendo ai nostri Servizi.
    Ulteriore specificazione. Le mie idee derivano dallo studio (modestissimo!) della letteratura di intelligence che, benchè pressochè sconosciuta in Italia, è invece piuttosto ampia. Soprattutto nel mondo anglosassone. 
    Attenzione: per letteratura non intendo tanto le testimonianze di questo o quel direttore, di questo o quel dirigente, di questo o quell’analista/operativo. Parlo proprio di letteratura scientifica in materia (che se vuoi ti posso indicare, in linea generale).
    E’ chiaramente impossibile (per questione di tempo) essere più preciso ma se ti prendi la briga di leggere (vado a caso):
    – le direttive degli ultimi tre presidenti USA (da Bush Sr. in poi) in materia di Intelligence (eh sì… negli States molte delle direttive sono aperte e le puoi consultare persino su internet)
    – gli studi degli organismi di controllo (tipo il GAO)
    – gli studi delle commissioni di inchiesta (tipo WMD Commission o una, storica, del 1996)
    – gli studi dei think tank (me ne hai fatto venire in mente uno che spero di commentare nei prossimi giorni proprio su questa materia…)
    – i testi accademici
    vedrai che l’idea che se ne trae è che non manca(va) la possibilità di reclutare. Non manca(va)no i reclutabili. Manca(va)no precise direttive strategiche. Che è una cosa diversa.
    Anche qui però dobbiamo intenderci.
    Se leggi che dopo l’11 settembre l’Intelligence USA (vado sempre a caso) ha scoperto di difettare di interpreti di arabo o di operativi in grado di muoversi con tranquillità in Iran questo non vuol dire che il problema fosse una mancanza di reclutabili. Il problema era che nessuno aveva inserito il reclutamento di tali soggetti tra le priorità strategiche dell’apparato.
    Fino a qui ci siamo? :)

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  93. avatar
    utente anonimo at |

    Ci siamooooooooooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    ahahahahhahahahahahahahahahahahahahah+

    Nemo

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  94. avatar
    utente anonimo at |

    A proposito: io non reputo "modestissimi" i tuoi studi, anzi…tutt’altro. Dato che presumo lo sappia anche tu , ti esorto a continuare , perchè non credo ci siano per lo meno in Italia , blog così "professionali", ma nel globale intendo, dall’Amministratore al commentatore in genere

    Nemo

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  95. avatar
    Silendo at |

     :)) scusa… dovevo riprendere fiato :))

    Bene, in nessuna fonte io personalmente ho riscontrato una qualche affermazione che potesse indicare una vera difficoltà a coprire gli organici in base alle professionalità richieste.
    Ho riscontrato, semmai, una certa difficoltà a coprire determinate professionalità in un lasso di tempo ristretto. Ad esempio, per l’intelligence USA: avere velocemente esperti di lingue "rare" in poco tempo (qualche mese/un anno). Ok?
    Ora, non colgo il collegamento che tu fai tra l’esistenza, per alcune Agenzie, di un riferimento elettronico presso il quale inoltrare domande di assunzione e la mancanza di vocazioni.
    Se non ho capito male tu ritieni che il fatto che tali Agenzie inseriscano tali procedure sia una prova di tale calo di "vocazioni"?

    Reply
  96. avatar
    utente anonimo at |

     Non proprio così. Ritengo che per anni le Agenzie siano state isole autoreferenziali , talvolta isole felici, ma tant’è. Società civile da una parte e Agenzie dall’altra. E si è creato un equilibrio: ognuno si faceva i fatti propri(scollamento/potenziale diminuzione della qualità delle informative?Mah, può darsi potenzialmente)
    Tutto bene finchè le prospettive  sono mutate ed il MO ha cominciato a prenderci " a tortorate", ad "Invaderci silenziosamente" (immigrazioni, attentati ecc ecc) . Di lì in poi si è sentita l’esigenza di reclutare altro dal personale esclusivamente militare .
    Ma la società civile , essendo stata per lustri "tagliata fuori" da questo mondo , non aveva propio l’idea che una prospettiva di vita potesse essere rappresentata dal lavoro di intelligence. Era fuori dalle sue ipotesi. Avvocato , ingegnere , rockstar, calciatore…ma non operativo o analista. tant’è che spia è ancora oggi un termine dalla connotazione negativa
    E’ come se la società civile avesse detto " avete fatto tutto da soli? Ve la siete cantata e ve la siete suonata?bene , continuate a farlo, ora"
    Cioè: ora che ci vorrebbe davvero personale civile da mettere magari" quiescente" nei teatri sensibili( anche in prospettiva) , il feedback è  molto minore rispetto alle aspettative miranti ad avere una base ampia sulla quale selezionare. Calo delle vocazioni in rapporto al bacino degno di questo nome dal quale selezionare.
    Cioè:" tu nazione hai tenuto in disparte il civile per tutto questo tempo ed ora all’improvviso il civile che ha impostato il suo equilibrio di vita non tenendo conto che potesse esistere anche l’intelligence, dovrebbe essere entusiasmato da un’aspettativa di vita nella quale gli si richiede di andare (esempio) in Iran e rimanere lì in attesa di ordini gestendo un negozio di tappeti persiani? Ma preferisce piuttosto farlo per l’ENI , che li ha abituati da una vita a questo lavoro itinerante!".
    E quindi si è corsi ai ripari aprendo la porta tramite un link( per quanto possibile, ma con una velocità "sospetta" se paragonata al sostanziale "ermetismo" passato)anche al "ragioniere di Agrate Brianza".
    Se paragonato ai tempi non molto lontani , sembra quasi un cocktail di benvenuto. Siccome credo nella gradualità delle trasformazioni, ho salutato questa brusca virata come il primo mattone di un new concept, sicuramente positivo e rispondente alle nuove sfide,ma che ha però bisogno di tempi tecnici per essere digerito dal soggetto destinatario di queste "nuove attenzioni". Ed è su questa tempistica che diverse nazioni si sono "portante avanti col lavoro"(quando la tempistica ancora permetteva di  parlare di anticipazioni in prospettiva).
    Ecco da cosa faccio scaturire il "calo" : da un cambio di rotta fatto "in zona cesarini" .
    Nemo

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  97. avatar
    utente anonimo at |

    La selezione del personale è un problema di tutte le aziende.

    L’uso del personale militare o la scelta in un ambito ristretto è una sorta di de-responsabilizzazione della funzione di selezione del personale.
    Lo stesso discorso è valido per i fornitori di materiale e/o servizi

    E’ errato pensare alla selezione senza prevedere l’intero ciclo di vita lavorativo all’interno dell’agenzia da parte di personale tecnico, amministrativo, operativo,etc.

    Tali prospettive sono esplicite oppure sono determinate da fattori soggettivi ( simpatie, clientelismi, parentele ) non sindacabili ?

    Tali prospettive sono rese esplicite ai candidati e se lo sono sono effettivamente attraenti dal punto di vista del mercato del lavoro ?

    Siamo sicuri che il personale militare è preparato a superare la distinzione militare/civile ?

    Le agenzie si danno un’organizzazione ingrado di superare le distinzioni civile/militare uomo/donna binaco/nero ?

    Il personale è culturalmente in grado di superate tali distinzioni ?

    A fronte di queste poche domande ( ma potrei farne altre ) mi risulta logico che,  data una serie di carenze ( budget, risorse, direttive strategiche ), il manager cerchi di operare la selezione in un ambito ristretto a lui più congeniale in quanto conosciuto. Teniamo presente che tutte le istituzioni sono lo specchio del paese per il quale operano, e, probabilmente alcune carenze sono proprie del Nostro.

    L’unica soluzione sarebbe una riforma radicale in cui si dà un taglio netto con il passato e si ricomincia da zero con organizzazione, strutture,  persone dotate dell’energia e motivazione necessaria ( età <= 40 anni ) e non proveniente da ambiti ristretti e/o autoreferenziali.

    C’è qualcuno pronto a rischiare la carriera per questo ?

    non credo …..

    thorll

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  98. avatar
    utente anonimo at |

    Per esperienza personale ritengo che uno dei problemi sia proprio la cogestione del personale civile e militare.  

    Per fare un piccolo esempio c’è già differenza fra Militari di carriera ( leggasi che hanno fatto l’Accademia) e quelli che si sono "raffermati" (ndr con l’eminazione della leva obbligatoria forse non ci sono o si indicano in altro modo).
     
    Un civile che è presso i Servizi da decine di anni sente anche dopo tanto tempo questa diversa valutazione anche perchè i posti di di Direttore e Vice Direttore sono prerogativa di Militari anche se sono diventati civili con il passaggio alla PCM.

    BABBANO ASIMMETRICO

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  99. avatar
    utente anonimo at |

    Io quoto Babbano ( non per esperienza perchè di mestiere faccio "altro" ossia il dentista) ma immagino la situazione .
    I civili si sentirebbero "figli di un dio minore", frutto comunque di un retaggio atavico che escludeva i civili ecc ecc….

    Per quanto concerne thorll, che saluto cordialmente , apprezzo gli interrogativi posti, ma non capisco la reale necessità dell’asticella dell’età puntata sui 40 . Dipende…e se per esempio servisse una figura sui 50 anni? E se questo si fosse fatto 10 anni di MO e potesse servire come trainer per le nuove leve? Io non disperderei un bagaglio di esperienze o non precluderei un ingresso in funzione dell’età..mica stiamo parlando di FFPP(è un’opinione personale come tutto quello che scrivo)
    Non è che a 40 uno è da buttare. Può essere benissimo ricollocato in varie posizioni e situazioni( non foss’altro come trainer delle nuove leve,magari si è fatto 10 anni di MO…). Che poi sulla carta( sulla carta) il limite sia fissato come thorll dice , a 40 anni ..questo è un altro discorso . 
     Ma poi sapete che c’è? Che poi alla fine quello che succede non si saprà mai …secondo me tutte ste regolamentazioni alla fine sono solo "facciata", quindi certe volte mi sento "scemo" anche a documentarmi .
    best regards
    nemo

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  100. avatar
    utente anonimo at |

    Noto che questa storia dei reclutamenti affligge ormai un post su due.
    Le teorie sembrano essere molte: dalla casalnga frustrata al ragioniere di varese, passando per il laureato e l’over 40 con esperienza in MO. Tutte sono state citate come categorie (più?) idonee a fornire nuova linfa ai nostri cari Servizi.
    Ma c’è qualcuno in grado di dirmi che:
    – l’efficienza dei Servizi è gravemente compromessa per le ragioni A, B e C,
    – in base al ragionamento logico X le ragioni di cui sopra sono essenzialmente riconducibili a carenze nelle risorse umane;
    – tali carenze sono ovviabili solo con la modifica imponente dei criteri e ambiti di reclutamento.
    Giusto per capire, se no sembra che tutti coloro che lavorano nei Servizi sono da buttare quando in giro è pieno di John Clark.

    Kadmos

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  101. avatar
    Silendo at |

    :))

    Nemo, nel tuo post numero 96 ti riferisci alla situazione italiana o all’estero? O a tutte e due?

    Reply
  102. avatar
    utente anonimo at |

    @ Silendo:Ad entrambe. …
    Diciamo che sono portato a ritenere che del reclutamento misto( o come elegantemente riferisce babbano, la "cogestione" del personale civile e militare) USA e GB siano stati antesignani , per motivi di opportunità , considerato che comunque l’immigrazione di III e IV generazione ha inevitabilmente causato alcuni problemi alle suddette nazioni (problemi che ci busseranno alla porta molto presto)
    Ritengo che queste Nazioni siano lo specchio di quello che sarà il nostro problema più o meno futuro. E ritengo che stiamo quasi fuori tempo massimo per  cogestire il reclutamento. Dove nel "tempo" includo anche quello che ci vuole per avvicinare la società civile all’intelligence, dopo lustri di voluto isolamento.

    @Kadmos: le categorie citate non sono le più idonee, sono esempi . tant’è che si parlava di cogestione del personale civile e militare e non di eliminazione del personale militare( ma poi perchè bisogna eliminarlo io non l’ho capito :infatti non lo ha detto nessuno)
    In Italia ancora non si parla di carenza,poichè l’organico è interamente coperto dalle FFPP.Ma quando il radicamento sul territorio si renderà necessario per interfacciarsi con le nuove tematiche ( ma non è manco vero che siano tutte nuove…sono le metodiche e le localizzazioni ad essere diverse. prendi il terrorismo MO: prima i cattivi erano grosso modo " lì", adesso sono in tutto il mondo), si renderà necessaria la modifica dei canali e dei criteri di reclutamento.
    Questo non vuol dire che tutti quelli che siano nei Servizi siano da buttare , nè tantomeno c’è stato qualcuno che abbia detto questo( salvo che qualcuno smentisca quanto detto poc’anzi,ma sono sicuro di no). 
    Ma il senso di quello che ti sto dicendo ora , te l’ho già significato in precedenza e se non mi sbaglio , anche con citazioni precedenti alla data del mio commento. Quindi liberissimo di ritornare sull’argomento,ma la risposta sarà sempre questa ( che poi è uguale a quella che ti ho dato in precedenza) e che sarò simpaticamente costretto a ripetere come un "mantra" con estremo piacere: sarà un’ulteriore occasione per rinnovare la mia fiducia nelle FFPP. Già lo faccio nel privato:facciamolo anche qui no?

    Rispondo poi  puntualmente alle tue domande

    – A mio modesto avviso  il reclutamento misto è l’unica risposta a nuovi scenari ed a vecchi problemi che necessitano di un cambio di approccio(presentandosi essi in maniera diversa)
    Tu sei in grado di dire se l’efficienza dei servizi non sarà gravemente o mediamente o minimamente o per niente compromessa se ci si ostina a mantenere lo status quo, considerato che altri paesi  hanno preferito il reclutamento misto?

    – Se l’ipotesi di cui sopra dovesse risultare vera , ostinarsi ad un relcutamento "mono-tòno" nel senso di esclusivamente militare esiterà  inevitabilmente  in una carenza di figure strategicamente interessanti.
    Si,foss’anche( ma è solo a titolo di esempio) il ragioniere di Agrate Brianza che abita o lo fanno abitare vicino alla moschea di Viale jenner e che si introduce nell’ambiente offrendo a tutti un caffè, o il pilota cinquantenne che si ritrova ancora su un aereo a fare , chessò, tiro a caso …monitoraggio obiettivi strategici. Se lo sa fare meglio di altri a chi importa che abbia 50 anni?

    – Se i punti precedenti dovessero trovare conferma, tali carenze sono ovviabili solo con la modifica dei canali e dei criteri di reclutamento. Modifica vuol dire ampliamento della base reclutabile e non eliminazione dei militari
    ————————————————–

    il problema non è che

    "tutti coloro che lavorano nei Servizi sono da buttare quando in giro è pieno di John Clark."

    Anche perchè, aggiungerei,come in tutti i contesti "umani" ,alcuni entrano per merito ,altri per simpatie personali, altri per imposizione. Noterai che non ho  previsto il "caso"

    Il rapporto non è favorevole(1/3),ma umanamente comprensibilissimo. Mi ritengo( sicuramente a torto intendiamoci) un uomo di mondo.

    Il problema è che
    i militari non riusciranno a coprire tutti i ruoli e le caratteristiche  che le nuove sfide richiederanno. Il problema non è che in giro sia pieno di John Clark.Quello sarebbe solo un bene . 
    Il problema esisterebbe se questi JC non fossero nemmeno presi in considerazione , per il semplice fatto che Servizi debba fare rima con "militari" , quando poi (paradossalmente) il transito nei Servizi faccia perdere lo status di militare . E’ quasi naturale a questo punto estendere (bada Kadmos: estendere, non sostituire) i canali di reclutamento alla società civile.

    Se strategicamente  ti serve uno che SEMBRA un pirla, dovrai prenderti uno che sembra un pirla e non per forza un "Lanciere di Montebello"! 
    Ove poi  ci fosse uno che sembra un pirla oltre che nella società civile anche nei Lancieri di Montebello "se la devono poter giocare" .

    Non mi sembra un disastro quello che vado dicendo…..
    Ampliare non significa mortificare le professionalità esistenti. Significa integrarle con delle nuove in ragione di una motivazione

    Cordialità
    Nemo

    Reply
  103. avatar
    utente anonimo at |

    Ah Sile…ai paesi che necessitano di personale aggiungi anche la Svizzera

    http://www.swissinfo.ch/ita/news_digest/In_Svizzera_servono_piu_007.html

    Nemo

    Reply
  104. avatar
    utente anonimo at |

    Ah Sile…ai paesi che necessitano di personale aggiungi anche la Svizzera

    http://www.swissinfo.ch/ita/news_digest/In_Svizzera_servono_piu_007.html

    Nemo

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  105. avatar
    utente anonimo at |

    Vedo che un po’ di polverone l’ho alzato.

    Premesso che il ragioniere, la casalinga, il pilota 50enne sono ( dal mio punto di vista ) fonti ( anche se consapevoli ) .

    Gli ultra 40enni non sono da buttare.

    Come iter lavorativo mi aspetterei che uno si laurea a 25 anni, occupa posizioni subordinate tra i 25/30 anni. Tra i 30 e 40 anni può esprimere il massimo in termini di energia fisica e psichica ( escludendo gli additivi che vanno di moda ultimamente ) per arrivare ad occupare posizioni dirigenziali  al massimo fino a 50 anni. Oltre quell’età la distanza ( sopprattutto mentale ) tra i due estremi della catena gerarchica è, a mio avviso eccessiva.

    Il problema andrebbe affrontato partendo dall’alto.

    Cosa devono le Agenzie per la Sicurezza ?

    A questa domanda devono rispondere i politici

    Sulla base di quello che devono fare le Agenzie i Direttori si doteranno delle risorse tecniche ed umane necessarie.

    Ho come l’mpressione che dopo la caduta del muro, la domanda non si sia più stata posta, e che vertici che si sono succeduti abbiano interpretato questa mancanza di indicazioni come delega a operare secondo loro giudizio.

    Se un’Agenzia deve essere formata da personale militare non si capisce perchè non accorparla con il personale dei vecchi SIOS per ottimizzare risorse logistiche, servizi ed avere un ordinamento unico

    Per quanto riguarda la cogestione, non è un problema di tipo Militare/Civile, quanto un’ordinamento che non prevedeva la distanza culturale ( e quindi non valutava ) che si sarebbe creata tra il militari modello guerra fredda ( siano essi ufficiali e/o sottufficiali ) con il personale civile ad alta scolarizzazione ( nella maggior parte laureato ). Non voglio neanche prendere in cosiderazione i post a cui si accennava all’uso spregiudicato di parti del corpo femminili a fini di carriera. Anche perchè, eventuali casi indicherebbero anche l’impreparazione dei "gestori"

    Altro problema era quando il personale dipendente era "figlio di" e quindi poteva ricorrere a "papi" ( nessun riferimento alla scena politica )

    In un’era di cambiamenti rapidi come quella attuale è necessario che il gestore ha bisogno di "collaboratori" anzichè dipendenti. Un approccio di tipo team è sicuramente più efficace.

    Ufficiali superiori o Generali che si sono formati da giovani al crepuscolo della Guerra Fredda non credo riescano ad avere quest’approccio.

    Potrebbero rappresentare un’eccezione a questa regola gli appartenenti alla Marina Militare che sono abituati ad operare in un’ambiente non naturale per l’uomo ( il mare ) , su un mezzo sul quale è necessario che tutti collaborino per rimanere a galla.

    Per questo avanzavo la mia proposta di "azzerare" e ricominciare da capo.

    Questo darebbe un colpo a tutte le polemiche innescate dalle vicende processuali Telecom, Abu Omar, Via Nazionale

    3all

    Reply
  106. avatar
    utente anonimo at |

    Una frase era tronca

    Cosa devono fare le Agenzie per la Sicurezza ?
    Qual’è la loro missione ?
    Quali i bersagli ( in senso informativo )  da colpire ? 

    3all

    Reply
  107. avatar
    utente anonimo at |

    Per caritá, ben venga l’apertura al mondo civile e accademico, ma come dice Silendo, quando le direttive strategiche mancano (o sono sbagliate) puoi azzerare e ricominciare da capo quanto vuoi, i problemi saranno sempre lí.

    Non so che esperienza hai tu ma la nave militare non mi richiama il concetto di organizzazione basata su spirito collaborativo e di condivisione. Anzi di solito a bordo vige la quintessenza del concetto ordine-esecuzione-rapporto. Uno decide la direzione, pochi decidono come arrivarci, molti si danno da fare, nel loro ambito specifico, per raggiungerla. Non c’è tempo per cercare la “collaborazione” del personale quando si decide (e giustamente direi, in quei casi).
    A meno che il tuo apprezzamento per la MM non sia decisamente…interessato!!…;)
    E comunque le Ditte sono piene di "collaboratori"…;)

    Kadmos

    Reply
  108. avatar
    giovanninacci at |

    Ah ah ah ah! 
    Fermo restando il fatto che gli appartenenti alla MMI sono una eccezione – positiva – in ogni caso… (vabè lo sapete, sono largamente di parte :)))) e fermo restando anche il vecchio detto che – riferendosi al comando di una unità navale – recita: "sulla terra comanda Dio, sulla nave comando io"…  mi pare che "3all" – se non sbaglio – intendeva fare riferimento a quella specie di "interplay consapevole" che può in qualche caso verificarsi (ma anche no…) all’interno della catena gerarchica a bordo (specie in unità particolari come i battelli sommergibili).

    Giusto?

    Saluti carssimi a voi tutti

    Giovanni

    P.S.: o sono veramente troppo di parte?!? 😉

    Reply
  109. avatar
    utente anonimo at |

    Su un aereo sei da solo ( o al massimo un paio ), sulla terra la coesione può essere rotta ed il reparto si riduce a singoli individui. Sulla nave DEVI contribuire allo sforzo comune.
    Il mio esempio con la Marina era relativa al concetto del minor numero di individui necessari a contribuire affinchè il mezzo ( nave, azienda ) ottemperi alla sua funzione ( combattere, generare utili, etc )

    L’ottimizzazione di tale numero deriva dal presupposto che tutti concorrano al medesimo scopo.

    E’ vero che a bordo comanda uno solo, ma c’è stato anche il Bounty
    :-)

    Qui potrebbe entrare in gioco il concetto di Leadership o l’incoscenza ( tra i 18 ed i 30 ti senti indistruttibile, tra i 30 e 40 un po meno, oltre rischi di entrare nel patetico )

    per il resto non posso rispondervi, sono già a disagio nell’acqua a Milano Marittima

    3all

    Reply
  110. avatar
    utente anonimo at |

    beh..per carità…
    non nego che sul pedalò un certo tipo di collaborazione è consigliata, se non addirittura necessaria…

    Kadmos

    Reply
  111. avatar
    utente anonimo at |

    E’ stato annunciato ieri che da oggi sara possibile da oggi inviare il proprio curriculum per una eventuale assunzione connettendosi al sito http://www.sicurezzanazionale.gov
    La funzione ancora non attiva al momento dovrebbe essere "cliccando" il Logo del DIS (ndr una colomba stilizzata secondo me) in alto a sinistra dell’homepage.

    Chi è interessato … Buona Fortuna.

    BABBANO ASIMMETRICO

    Reply
  112. avatar
    utente anonimo at |

    E’ stato annunciato ieri che da oggi sara possibile da oggi inviare il proprio curriculum per una eventuale assunzione connettendosi al sito http://www.sicurezzanazionale.gov
    La funzione ancora non attiva al momento dovrebbe essere "cliccando" il Logo del DIS (ndr una colomba stilizzata secondo me) in alto a sinistra dell’homepage.

    Chi è interessato … Buona Fortuna.

    BABBANO ASIMMETRICO

    Reply
  113. avatar
    utente anonimo at |

    oddio babbano ! abbiamo trovato l’idea geniale per fare l’ennesimo dossieraggio gratuito ahahahah :-)
    eppure da quanto vedo nei corridoi credo che l’asso della manica per essere assunti è essere una bella gnocca plurilaureata in lingue, e magari (ovvio!) disponibile a fare gli stra-ordinari (che vergogna !)
    Quindi per i maschietti consiglio di farsi operare e travestirsi (stile Natalie? ), oppurtunamente depilati che sia chiaro ! :-)
    scherzi apparte ma non credo che cambierà NULLA nei prossimi decenni, ammeno che non abbiate il calcio nel posto giusto non si va da nessuna parte (triste realtà italiana! anche se nessuno lo ammette)

    Benjo il tritacarne

    Reply
  114. avatar
    AllegraBrigata at |

    Clone/Silvia/Benjo ma sei in crisi di identità….??? :)))

    Federico

    Reply
  115. avatar
    utente anonimo at |

    Il BUONA FORTUNA  è il più generale possibile , nel bene e nel male.

    Il problema è che subito si pensa ad un utilizzo per il DOSSERIAGGIO e questo è IL PROBLEMA dell’immagine dei SERVIZI.

    Poi "Donna giovane,  pluri conoscenza delle lingue, disponibile a straodinari,  possibilmente figlia di generale " penso che possa scrivere un libro. E se cade in disgrazia dopo il periodo di fama,  è colpa delle altre meno serie e degli uomini militari maschilisti.
    Questi discorsi li ho sentite per decine di anni.

    Il Rispetto dovrebbe essere per il lavoro svolto e per gli obiettivi raggiunti in funzione dei mezzi messi a disposizione.

    Poi ne conosco parecchie anche con gli attr. … con la stoffa e spesso non usano neanche un alto profilo.

    BABBANO ASIMMETRICO

    Reply
  116. avatar
    utente anonimo at |

    al servizio del tuo Paese
    Compila il questionario

    Se pensi che la tua professionalità possa essere utilizzata per difendere l’indipendenza, l’integrità e la sicurezza della Repubblica clicca qui

    BABBANO ASIMMETRICO

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    utente anonimo at |

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    BABBANO ASIMMETRICO

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    utente anonimo at |

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    Grazie per la collaborazione.

    Adesso puoi farci conoscere le tue capacità personali e professionali.

    Se sei cittadino italiano e maggiorenne scegli tra i seguenti profili quello che secondo te meglio rispecchia le tue attitudini:

    BABBANO ASIMMETRICO

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    utente anonimo at |

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    Grazie per la collaborazione.

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    Se sei cittadino italiano e maggiorenne scegli tra i seguenti profili quello che secondo te meglio rispecchia le tue attitudini:

    BABBANO ASIMMETRICO

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    Silendo at |

    Babbano, grazie :)

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    Di nulla, Silendo.

    A tutti i cittadini italiani, Le istituzioni dovrebbero dire qualche volta "GRAZIE per la Collaborazione".

    Mi ricordo ancora oggi quando ancora banbino/a in occasione di una calamità ho dato un mio piccolo contributo. Dopo anni ho ricevuto un "ringraziamento" dal Capo dello Stato.

    Penso che con questi piccoli gesti si semina e … si raccoglie.

    Non si serve lo Stato solo se si lavora in certi posti.

    BABBANO ASIMMETRICO

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    Già immagino la milionata odierna di inserimenti……alla faccia dello scetticismo…..intanto ci si p’rova……

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    utente anonimo at |

    ho voglia di lavorare per il mio paese….se non amate il vostro paese…abbiate il coraggio di stare zitti……….

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    • 12/01/2010  – "FOGLIO", Pag. 4
      Agente 00Letta, su Formiche spiega come cambiano i servizi segreti (logo e sito compresi)
      di: Marianna Venturini
    •  
    • http://www.formiche.net/dettaglio.asp?id=7684&id_sezione=79
    • Copertina
      Una cultura al servizio del Paese_ Gianni Letta
      007 in Italia veste Fuksas_ Conversazione con Massimiliano Fuksas
      Il paradigma del cambiamento_ Marco Andrea Ciaccia
      Ora è il tempo di una intelligence community_ Arduino Paniccia
      Spioni e luoghi comuni_ Luca Mastrantonio
      Cyberterrorismo, il nemico è in Rete_ Georges D’Hollander
      Le lezioni della Guerra fredda_ Richard N. Haass
      Se Nato e Russia vanno a braccetto_ AntonGiulio de’Robertis
      Afghanistan, dove crescono i semi del terrorismo_ Alessandro Orsini

      BABBANO ASIMMETRICO

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  127. avatar
    utente anonimo at |
    • 12/01/2010  – "FOGLIO", Pag. 4
      Agente 00Letta, su Formiche spiega come cambiano i servizi segreti (logo e sito compresi)
      di: Marianna Venturini
    •  
    • http://www.formiche.net/dettaglio.asp?id=7684&id_sezione=79
    • Copertina
      Una cultura al servizio del Paese_ Gianni Letta
      007 in Italia veste Fuksas_ Conversazione con Massimiliano Fuksas
      Il paradigma del cambiamento_ Marco Andrea Ciaccia
      Ora è il tempo di una intelligence community_ Arduino Paniccia
      Spioni e luoghi comuni_ Luca Mastrantonio
      Cyberterrorismo, il nemico è in Rete_ Georges D’Hollander
      Le lezioni della Guerra fredda_ Richard N. Haass
      Se Nato e Russia vanno a braccetto_ AntonGiulio de’Robertis
      Afghanistan, dove crescono i semi del terrorismo_ Alessandro Orsini

      BABBANO ASIMMETRICO

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  128. avatar
    Silendo at |

     Babbano, grazie per la segnalazione.

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  129. avatar
    utente anonimo at |

    Silendo se controlli gli orari dei vari post è molto tele …simpatico.

    BABBANO ASIMETTRICO

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  130. avatar
    Silendo at |

     :)) è vero… mi sa che l’abbiamo notato in contemporanea…
    Comunque grazie… sei di un’efficienza notevole :)

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  131. avatar
    Me stesso at |

    Buongiorno a tutti, persona un po’ molto ambigua questo NARDI, che dice e poi nega, che tira la pietra e poi nasconde la mano, pessima razza. Per chi interessa ancora la questione I.G.E.S.V.A. leggere quanto segue ed assicurarsi che questo NARDi vada a cantar in altra corte!
    Per questo motivo è stata istituita una Commissione cardinalizia d’inchiesta, composta dai cardinali Jozef Tomko (chiamato a 88 anni e a suo tempo a capo del controspionaggio vaticano, l’Istituto Gesuitico di Studi Vaghi, in gergo IGESVA e di cui è l’unico superstite),Julián Herranz Casado e Salvatore De Giorgi (ricordiamo che lo Stato del Vaticano in quanto sovrano ne ha piena facoltà).
    Starting late in 1980, contacts over Poland were maintained by Z. Brzeziński and Vatican’s propaganda department head Cardinal Jozef Tomko. The latter used to chair Sodalitium Pianum, the Vatican counter-espionage service, until John Paul II bracketed both agencies within one and appointed Luigi Poggi as its chief.

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