5 Responses

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    AllegraBrigata at |

    Bell’articolo!!

    Davide

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    utente anonimo at |

    Oggi 29 set su La Stampa articolo in cui il ministro degli esteri Israeliano spiea i loro intenti…leggo tra le righe che avrebbero già attaccato e non per distruggere solo i siti…gli Usa+4 sono forse troppo timidi, mi sa che se non intervengono immediatamente sull’Iran (con diplomazia, sanzioni etc.), ci pensa Israele…meno diplomaticamente….ma il tempo stringe

    JL

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    AllegraBrigata at |

    Bisogna vedere se Israele è in grado…

    Roberto

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    Silendo at |

    Esatto ;))
    Israele, per quanto è dato sapere, non ha la capacità di distruggere il sistema di proliferazione iraniano.
    Che non vuole dire solo riuscire a raggiungere un paio di obiettivi e buttarci sopra le bombe.
    Vuol dire riuscire a localizzare TUTTI gli impianti, vuol dire riuscire a distruggerli (possibilmente senza dover far ricorso ad armi nucleari per far saltare in aria una montagna dentro la quale è collocata l’installazione), vuol dire riuscire a valutare con precisione i danni, vuol dire sopprimere (PRIMA) le difese anti-aeree… vuol dire sopprimere (PRIMA) i vettori missilistici e, soprattutto, vuol dire portare (PRIMA) un massiccio attacco alla Marina militare iraniana in modo tale che questa, mettendo una dozzina di mine dell’ultima generazione, non chiuda lo Stretto di Hormuz dal quale transita (se non erro) l’80% del petrolio mondiale.
    Tutto questo Israele, da solo, non può farlo…

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    Silendo at |

    Sull’argomento (ri)segnalo questo notevole studio del CSIS.

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