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    Raffox74 at |
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    utente anonimo at |

    Non ho trovato l’intero articolo su ITALIA OGGI, Vi invio questo abscract.

    Esercito e intelligence locale non controllano nulla. E’ uno degli spunti salienti dell’intervista di ITALIA OGGI ad Arduino Paniccia pubblicata nell’articolo “TUTTA COLPA DEI SERVIZI AFGANI”. Secondo Paniccia, che è docente di relazioni internazionali all’università di Trieste e uno dei massimi esperti italiani di strategie diplomatiche e militari «c’è un problema ed è collegato alle inefficienze di coloro che controllano il territorio, ovvero i servizi di informazione e l’esercito afgano. Non è un caso che da 15 giorni il dispositivo di intelligence si sia finalmente rafforzato con la presenza continua dei nostri carabinieri». Paniccia, che da pochi giorni è tornato da un periodo trascorso in Pakistan e in Afghanistan, oltre a sostenere di aver registrato un sentimento di maggiore ostilità nei confronti della presenza militare in generale dovuta alla morte dei civili causate dai bombardamenti, non ritiene che questo atto di terrorismo rientri in una strategia nei confronti degli italiani. Per Paniccia invece «è in atto una strategia contro gli stranieri in generale, una strategia generale dei talebani per riprendere l’iniziativa nelle loro mani più che un messaggio chiaro ai militari italiani». Ancora Paniccia:«Lo scopo dei talebani, è quello di far cadere il governo, impedire che sopravviva, impedire qualsiasi decisione strategica e quindi ripiombati nel caos, colpire ovunque». Come reagire allora? Alla domanda, Paniccia risponde che alla strategia dei talebani bisogna contrapporre una strategia efficace, colpire duro quando serve e intervenire economicamente sia in Afghanistan e Pakistan. E sul presidente Karzai, Paniccia risponde così: «il presidente deve riguadagnare la fiducia della coalizione, non pensare solo alla sua carriera e al suo futuro, ma al bene dell’Afghanistan».

    BABBANO ASIMMETRICO

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    Silendo at |

    Grazie Babbano.

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    Verticalpoint at |

    CONDIVIDO A PIENO IL PENSIERO DEL DOTT. PANICCIA.

    L’ATTACCO ERA RIVOLTO ALLA COALIZIONE E NON ESCLUSIVAMENTE A NOI.

    E CMQ, IN UN POSTO DOVE L’ATTENTATO E’ L’ORDINARIO, E’ DIFFICILE CHE UN APPARATO D’INTELLIGENCE, ANCHE BEN RADICATO, RIESCA AD EVITARE SIMILI EPISODI. QUESTA E’ LA SOTTILE DIFFERENZA TRA GUERRA E GUERRIGLIA. (per approfondimenti: us fm 30-31)

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    AllegraBrigata at |

    Beh, sul fatto che non fossimo noi in quanto tali l’obiettivo dell’attacco, allo stato attuale delle conoscenze, non v’è dubbio.

    Vittorio

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    utente anonimo at |

    Scusate, ma volevo segnalare che questo articolo non era presente nella Rassegna Stampa del Min Difesa, anche se leggendo un altro articolo di Italia Oggi invece presente, si vedeva la presenza di questo articolo nell’immagine dell’intera pagina di I.O. riportata in basso alla pagina Web della Rassegna medesima.

    C’e’ qualche motivo … ?

    BABBANO ASIMMETRICO

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    utente anonimo at |
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    utente anonimo at |
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    Verticalpoint at |

    Il lince è un mezzo…evitiamoci il super. Non è il luogo opportuno per discutere argomenti simili ma vi assicuro che se l’amministrazione difesa avesse investito qualche spicciolo in più su sti rutati….! ONORE AI CADUTI!

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    AllegraBrigata at |

    Vertical, si può sempre spendere qualcosa in più per migliorare la protezione…

    Vittorio

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    utente anonimo at |
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    utente anonimo at |
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