64 Responses

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    utente anonimo at |

    Vi invito a leggere l’articolo del Corriere della Sera nella Rassegna Stampa del 1/08/2009 del Min- dell’INTERNO dove il COPASIR anticipando la Relaziosi auspica l’apertura dei Servizi all’ambiente Universita’ per la selezione del Personale.

    POSTUMO per SILENDO

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    Giano08 at |

    link? :)

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    giovanninacci at |

    Dopo un po’ di arzigogoli webbistici… il link dovrebbe essere questo:ù

    http://tweb.interno.it/news/2009/08/01/200908010488.PDF

    Saluti carissimi a voi!

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    Silendo at |

    Grazie per la segnalazione Postumo.

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    utente anonimo at |
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    utente anonimo at |

    Meglio tardi che mai!!! Anche se le dichiarazioni di circostanza oramai fanno del modus operandi dei nostri governi: tante parole pochi fatti!!!

    Ricordate l’accesso agli archivi?

    Il “Pinocchio di Collodi” è cosa assai seria!!!

    Bourne

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    utente anonimo at |

    e.c.: “fanno parte”…

    Bourne

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    utente anonimo at |
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    utente anonimo at |

    “””Per incrementare il proprio patrimonio informativo e vieppiù allargare la visione

    agli scenari internazionali, il Comitato ha deliberato la sottoscrizione di abbonamenti

    on line alle pubblicazioni Jane’s e Stratfor.”””

    …ma bastava silendo.splinder.com che é pure gratis…

    😉

    Kadmos

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    utente anonimo at |

    “””Per incrementare il proprio patrimonio informativo e vieppiù allargare la visione

    agli scenari internazionali, il Comitato ha deliberato la sottoscrizione di abbonamenti

    on line alle pubblicazioni Jane’s e Stratfor.”””

    Al comitato sinora si legge http://www.dagospia.com/ ? ;-))

    SEPPLI

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    utente anonimo at |

    gentile Silendo, caro Amico……scusa l ot…..sono indignato…guardo il tg…..Fioravanti e Mambro uaciranno dal carcere…..sono indognato e…l educazione frena cio che veramente vorrei dire!! Scusa ancora l ot…volevo sfogarmi!!!! Daniele67

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    Silendo at |

    Caro Daniele, ci pensavo proprio oggi pomeriggio… d’altronde…la legge è questa…

    Seppli, Dagospia non è mica malaccio eh :))

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    utente anonimo at |

    Non e’ mia intenzione sminuire dagospia, ma ovviamente evidenziare che i temi trattati da Jane’s e Stratfor il Comitato non li può reperire su dagospia (e viceversa). 😉

    seppli

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    utente anonimo at |

    Ascoltando la conferenza stampa di presentazione, mi è sembrato che Rutelli sia l’unico politico dell’opposizione più che contento dell’agire dei rappresentanti della maggioranza..! :)

    Tra l’altro, chissà perchè quando, parlando “a braccio”, ha scelto come esempio delle attività in cui il Comitato è attualmente impegnato proprio il Sudan… gli è uscito quasi naturale in nome… 😉

    The Jackal

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    Giano08 at |

    perché Daniele sei indignato?

    per te il teorema accusatorio che li ha condannati regge? strage di stampo fascista?

    cari saluti :)

    magari risp via mail così non facciamo troppo OT 😀

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    Silendo at |

    Beh Giano… il tipetto è un pluriomicida a prescindere dalla strage di Bologna…

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    Silendo at |

    … dimenticavo… al Copasir bisognerebbe consigliare anche l’Economist Intelligence Unit e l’Oxford Analytica 😉

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    Giano08 at |

    ahhhh

    sì sì vero, e pure reo confesso!

    scusa.. a forza di far polemica solo sulla bomba a Bo, vengo forviato e penso subito a SOLO quell’evento…

    capisco bene.

    saluti 😉

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    Giano08 at |

    e allora famoglielo sapere! ahahahah

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    utente anonimo at |

    Volevo chiedere cosa ne pansate del COPASIR? (Intesa come struttura.) E’ una domanda a cui non so dare risposta. Ora la mia richiesta vuole essere solo uno spunto di dialogo, non di litigio o di quant’altro. Mi chiedevo: Ma secondo voi è giusto mettere al corrente di determinati segreti i membri del COPASIR (CHE SONO POLITICI che oggi ci sono e domani no?) non sarebbe meglio creare dei membri del COPASIR a durata settennale, con maggiori competenze, tipo avvocati, giudici, professori universitari, generali? Cioè persone con un pò di intelligenza in piu’ rispetto a quelli che compongono il COPASIR oggi?

    Non me ne vogliano i politici ma……

    per quello che hanno fatto vedere…

    il minimo che gli si può dire e di incompetenti!

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    giovanninacci at |

    Lo so che quasi sicuramente non interessa a nessuno… :( ma io volevo lo stesso comunicarvi che ho intenzione di fare l’abbonamento al Corriere dei Piccoli.

    Al prossimo numero allegano gli occhiali con una lente rossa e una blu per vedere in 3D i fumetti del medesimo Corriere*.

    Saluti cari a tutti

    Giovanni

    *) mi hanno detto anche che su un altra pubblicazione, della quale non posso riferirvi nome ed editore, danno invece gli occhiali per vedere sotto i vestiti. Ci penserò…

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    giovanninacci at |

    Anonimo, poi così non sarebbe più un COmitato PArlamentare…

    A meno che non si peschino avvocati, giudici, professori universitari, generali che siano anche parlamentari… il che ricondurrebbe il tutto alla composizione attuale (laureati in giurisprudenza, giornalisti, professori Ordinari di Storia, tecnici ortopedici, ecc..).

    😉

    saluti cari

    Giovanni

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    utente anonimo at |

    Dalla Rassegna Stampa del Min. DIFESA.

    04/08/2009 – “TEMPO”, Pag. 1

    Intervista a Francesco Cossiga – Cossiga: “La verità non si saprà mai. Comunque nessuno la vuole sapere”

    di: MAURIZIO PICCIRILLI

    SILENDO anche a Te non interessa come sono andate Le Cose?

    Forse ogniuno di noi dovrebbe mandare una Cartolina Postale al Presidente della Repubblica chiedendo se ne abbiamo diritto a conoscere i fatti accaduti e se in caso affermativo di conoscerli.

    POSTUMO di SILENDO

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    Silendo at |

    Anonimo, credo che il controllo parlamentare sia importantissimo e non può mancare in un corretto sistema di intelligence.

    Riguardo al livello dei nostri politici ed alla loro preparazione su questa materia… direi che “l’uso fa l’organo” 😉

    Insomma, tenere fuori il Parlamento dall’attività di controllo dell’intelligence sicuramente non alzerà la qualità dei nostri politici 😉

    Riguardo al COPASIR però penso sia necessario potenziare la “struttura” di staff…

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  25. avatar
    Silendo at |

    Postumo, a me interessa eccome… come a tutti, d’altronde.

    Cossiga provoca spesso e tra le provocazioni lancia qualche segnale…

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    AllegraBrigata at |

    Sil, appena puoi commentiamo anche questo documento. Ok? 😉

    F.

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    utente anonimo at |

    Un controllo parlamentare e/o politico è necessario sicuramente ma, innalzare la cultura dell’intelligence nei membri del COPASIR non farebbe assolutamente male. Esso dovrebbe essere un Organo separato dalle cosiddette guerre delle poltrone. Fino ad oggi, cosi come lo era il vecchio Organo defunto con la 124, è stato preludio dell’opposizione, come il biscottino per i bambini che hanno perso la partita

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    utente anonimo at |

    ….Dalla Rassegna Stampa del Min. DIFESA.

    04/08/2009 – “TEMPO”, Pag. 1

    Intervista a Francesco Cossiga – Cossiga: “La verità non si saprà mai. Comunque nessuno la vuole sapere” ……

    di: MAURIZIO PICCIRILLI

    Se interessa come sono andate Le Cose

    si può inviare una WEBMAIL

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    utente anonimo at |

    Copasir: Scomparsa Giornalisti Toni e De Palo, Berlusconi Tolga Segreto

    Gio 1 Ott – 13.56

    (ASCA) – Roma, 1 ott – Il Comitato parlamentare per la Sicurezza della Repubblica (COPASIR) chiede al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi di dare alle famiglie di Italo Toni e Graziella De Palo le informazioni finora coperte dal segreto di Stato sulla loro scomparsa, avvenuta a Beirut nel 1980. Su proposta del presidente Francesco Rutelli il Comitato, si legge in una nota, ha deciso ieri unanimemente di inviare una lettera al Presidente del Consiglio in risposta alla comunicazione ricevuta dal premier contenente la proroga del segreto di Stato e il conseguente diniego ai familiari dei due nostri connazionali scomparsi, che avevano richiesto l’accesso ai documenti che li riguardano come previsto dalla legge di riforma dei servizi segreti n. 124 del 2007. ”Il Comitato – sottolinea Rutelli – e’ consapevole che occorre tutelare eventuali esigenze di sicurezza nazionale con riferimento ai rapporti intercorsi in quegli anni difficili nell’area mediorientale (in particolare tra il Sismi e l’ OLP). Ma riteniamo indispensabile dire una parola conclusiva di umanita’ e di verita’ a due famiglie che hanno sofferto troppo, e meritano questo riconoscimento da parte delle Istituzioni”. Rutelli conclude sostenendo che ”a distanza di quasi trent’anni dallo svolgimento dei fatti, ci sono le condizioni per un atto di umana pieta’ e di giustizia”.

    BABBANO ASIMMETRICO

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    utente anonimo at |

    Per inquadrarel’Episodio : Dall’Archivio Storico del CORRIERE della Sera.

    Il 2 settembre 1980 Graziella De Palo e Italo Toni, giovani giornalisti, lasciarono la capitale del Libano. Unica traccia: un telegramma di arrivederci

    Beirut, il mistero degli italiani scomparsi

    Indagavano su un traffico di armi. I parenti: in vent’ anni solo bugie e depistaggi. L’ ombra dei servizi «Speriamo nella verità dopo la denuncia di Amato sulle stragi»

    Il 2 settembre 1980 Graziella De Palo e Italo Toni, giovani giornalisti, lasciarono la capitale del Libano. Unica traccia: un telegramma di arrivederci Beirut, il mistero degli italiani scomparsi Indagavano su un traffico di armi. I parenti: in vent’ anni solo bugie e depistaggi «Au revoir». Arrivederci. Due parole e un telegramma che vale un saluto. In francese, come pretende la censura siriana. La data: 22 agosto 1980. La firma: Graziella (De Palo). Poi, più nulla. Mai più nulla. A parte una ricostruzione fitta di dubbi, ombre, sospetti. Che dovrebbe spiegare la sua fine e quella di Italo Toni. Giornalisti appassionati, anche spericolati. Al servizio di due piccoli giornali, dunque con le spalle deboli. Partiti per il Medio Oriente a caccia di piste sul traffico di armi. Svaniti in una Beirut tagliata in due dalla guerra civile, la mattina del 2 settembre di vent’ anni fa. Dieci giorni dopo quel telegramma da Damasco. Au revoir. Senza sapere che non sarebbe stato così. «Non abbiamo un corpo da seppellire, né una verità da coltivare o smontare. Rischiamo persino che svanisca la memoria di ciò che è successo. Anche se il paradosso è che quello che davvero è successo lo possiamo solo immaginare», dice il fratello di Graziella De Palo, Giancarlo. Nel 1980 Graziella aveva 24 anni. Italo Toni ne aveva 51. Seguiva la questione palestinese dalla fine degli anni Sessanta. Un reportage pubblicato da Paris Match. Un colpo che nella professione ti sparano orgoglio e adrenalina in corpo ma rischiano pure di farti avvitare su te stesso, se non riesci almeno a ripeterti. Lavorava per la catena dei «Diari». Lei collaborava con Astrolabio, scriveva per Paese Sera. Specializzata in armamenti e traffici. Settore insidioso, schiacciato da cointeressenze oscure e transazionali, dalle mani lunghe dei servizi segreti. Tutti i servizi. IL SID – Il 22 marzo, Graziella pubblica un articolo nel quale traccia l’ identikit di «un ex agente del Sid che con altri agenti inviati da aziende italiane svolge un ruolo di base per lo smistamento delle armi della ditta madre in tutto il Medio Oriente e l’ Africa». Il nome dell’ «agente» non è in chiaro, nemmeno quello della «ditta madre» ma – dice Giancarlo De Palo – «tutti pensano alla Oto Melara e al colonnello Stefano Giovannone, capocentro Sismi a Beirut, gran tessitore di relazioni con la galassia delle fazioni palestinesi in lotta, a cominciare dalla componente maggioritaria dell’ Organizzazione per la liberazione della Palestina (Olp): l’ Al Fatah di Yasser Arafat». Giovannone è agente di rango. E’ l’ uomo a cui Aldo Moro si affida negli anni Settanta per stringere quel patto coi palestinesi che terrà l’ Italia fuori dai circuiti del terrorismo. Naturalmente, in cambio di favori. Politici e commerciali. Nell’ estate del 1980, Graziella e Italo Toni lavorano alla preparazione del viaggio in Medio Oriente. E per potersi muovere tra Siria e Libano puntano le loro carte sull’ Olp, che formalmente non ha relazioni con l’ Italia ma a Roma ha un ufficio di rappresentanza guidato da Nemer Hammad, oggi ambasciatore dell’ Autorità nazionale palestinese. Che cosa vogliono andare a fare laggiù ancora oggi non è ben chiaro, ma gli articoli che li precedono lasciano spazio a poche congetture: «Scavare nei rapporti tra Italia e Medio Oriente, politica e affari, traffico di armi e denaro sull’ asse Roma-Damasco-Beirut», spiega Giancarlo De Palo. A metà agosto, dal quartier generale dell’ Olp arriva l’ okay: saranno ospiti dell’ Organizzazione per due settimane. Il 22 agosto 1980, Graziella e Italo sbarcano a Damasco. Da dove lei spedisce quel laconico telegramma per dire che sta bene. Au revoir. Il 23 agosto, una macchina di Al Fatah li accompagna a Beirut Ovest. Scendono al Triumph, albergo controllato dai palestinesi. Da questo punto in poi, la ricostruzione è piena di buchi. Il taccuino di Graziella (ciò che ne rimane) racconta di dieci giorni consumati tra campi, fabbriche e in un foglio (strappato) ci consegna una lista di nomi implicati nei traffici sporchi che sono il reale obiettivo del viaggio. L’ AMBASCIATA – Quindi, una nuova traccia certa. Il 1° settembre, si recano all’ ambasciata italiana e avvertono che la mattina successiva andranno a Sud, a bordo di una jeep del Fronte democratico per la liberazione della Palestina (Fdlp). Ne parlano con l’ ambasciatore Stefano D’ Andrea, incontrano i consiglieri Tonini, Bandini, il capitano Cantatore dell’ Unifil (che due anni dopo sarà portavoce del contingente italiano a Beirut). Hanno paura? Stop. Fermo immagine. Perché Graziella e Italo decidono di affidarsi all’ Fdlp, abbandonando ospitalità e scorta di Al Fatah? Secondo. Quale è il loro obiettivo nel Sud Libano, dove c’ è una presenza d’ occupazione israeliana forte ed è rischioso muoversi? Mattina del 2 settembre. All’ hotel Triumph arriva effettivamente un’ auto e preleva Graziella e Italo. Ma chi c’ è alla guida e dove è diretta rimane ancora un mistero. Dirà il portiere del Triumph: «Sono andati a Bagdad». Dirà il portavoce dell’ Olp, Mahmoud Labadi: «No, sono andati a Beirut Est». Dice Giancarlo De Palo: «A Bagdad? Dove era già scoppiata la guerra con l’ Iran? A Beirut Est? In mano ai falangisti, nemici giurati dei palestinesi?». Il 15 settembre, al buio di notizie da quasi un mese, la famiglia De Palo contatta l’ ufficio dell’ Olp. Risposta: Graziella e Italo sono in lista d’ attesa sul volo per Roma. Non è vero. Il 29 settembre, la notizia della loro scomparsa diventa ufficiale. I carabinieri della nostra ambasciata vanno al Triumph, raccolgono quello che c’ è nelle loro stanze e lo consegnano alla polizia libanese. Quattro anni dopo, gli effetti personali tornano a Roma. Poca roba. Mancano appunti e documenti, il taccuino è stato purgato, sparita la macchina fotografica. In compenso c’ è una quantità spropositata di scarpe da donna, ma non appartengono a Graziella. L’ ODISSEA – Per i De Palo e la famiglia di Toni comincia un’ odissea lunga, triste, inutile. Biecamente, qualcuno mette in giro la voce che Italo è un giornalista a mezzo servizio, perché fa anche la spia. Tanto chi lo difende, i piccoli «Diari», i suoi amici? Comunque lo danno subito per morto, Graziella no. E’ finita in mano ai falangisti, fa sapere Giovannone. «Calmi e buoni e ve la riportiamo a casa, ci spiega Forlani a Palazzo Chigi nel 1981», racconta Giancarlo. E Arafat conferma, tra le lacrime, in un incontro a Damasco con la madre di Graziella. «Faremo di tutto per liberarla, ci dice accorato. Invece è solo fumo». E cominciano i depistaggi, le trappole. LA SEGNALAZIONE – Pochi mesi dopo, una Graziella De Paolo viene segnalata in Libano proveniente dal Cairo. E’ italiana, fa la giornalista, ha chiesto una intervista a Bashir Gemayel. Tutto vero, tranne che il suo nome è Edera Corrà e non lavora per Paese Sera ma per La Nuova Cucina. E che ci fa a Beirut in guerra? La Corrà si fa viva con i De Palo, dice che ha svolto, grazie alla rete dei massoni libanesi, una sua personale indagine. Risultato: la mattina del 2 settembre, i due giornalisti hanno attraversato la linea verde, sono scesi all’ hotel Montemar di Beirut Est e sono scomparsi. «Ci sono due cadaveri all’ obitorio, mi racconta la Corrà. Ma Giuseppe Santovito, all’ epoca capo del Sismi, dice che non sono i corpi di Graziella e Italo perché è andato lui personalmente a controllare. Il capo del Sismi?». Poi nel 1982 scende in pista anche Elio Ciolini, neofascista collegato si servizi francesi, teste e depistatore professionista (a piacere), e racconta l’ ultima versione. Questa: una mattina Graziella e Italo aprono per sbaglio una porta dentro la sede dell’ Olp e vedono seduti insieme intorno a un tavolo un ministro italiano, un terrorista neofascista, un dirigente della Oto Melara e i leader palestinesi, è la loro condanna a morte Cosa rimane di questa montagna di bugie, vent’ anni dopo? Fumo. Morti Santovito e Giovannone, morta la Corrà, cassato Ciolini, nell’ unico processo viene condannato un maresciallo dei carabinieri, all’ epoca in servizio all’ ufficio cifra dell’ ambasciata a Beirut, tale Damiano Balestra. Secondo l’ accusa (rivelazione di segreto di Stato, eccetera), passava copia di tutti i telegrammi della nostra ambasciata a Giovannone. E in quei telegrammi c’ erano anche tutte le notizie sui due giornalisti scomparsi. «L’ ultimo a cui abbiamo chiesto aiuto è stato Prodi. Con Amato non abbiamo provato, ma dopo le sue parole a Bologna speriamo. Che nessuno dimentichi, che qualcosa rimanga. Nella storia e per noi». Au revoir. Andrea Purgatori LA VICENDA SCOMPARSI Graziella De Palo, 24 anni, giornalista, collaboratrice di «Paese Sera» e Italo Toni, 51 anni, giornalista anche lui, scompaiono per sempre il 2 settembre del 1980 a Beirut, mentre il Libano è in piena guerra civile MISTERI I due giornalisti stavano indagando su traffici d’ armi in Medio Oriente. E da anni Toni seguiva la questione palestinese. Il loro punto d’ appoggio in Libano era l’ Olp. Erano arrivati a Damasco il 22 agosto e da lì si erano spostati in auto a Beirut Ovest il 23. Da allora diventa arduo ricostruire i loro spostamenti IPOTESI Fra silenzi, depistaggi e mille difficoltà, negli anni si è iniziato a parlare dei coinvolgimenti dei servizi segreti italiani e stranieri nella vicenda

    Purgatori Andrea

    Pagina 14

    (2 settembre 2000) – Corriere della Sera

    BABBANO ASIMMETRICO

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    utente anonimo at |

    SENATO DELLA REPUBBLICA – CAMERA DEI DEPUTATI

    ——————– XVI LEGISLATURA ——————–

    COMITATO PARLAMENTARE

    PER LA SICUREZZA DELLA REPUBBLICA

    (Palazzo San Macuto)

    Aula VI Piano

    61a seduta: giovedì 8 ottobre 2009, ore 8,30

    ORDINE DEL GIORNO

    Audizione del Capo di Stato maggiore della Difesa.

    BABBANO ASIMMETRICO

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    Silendo at |

    :)) Per un attimo ho avuto l’impression che ad essere audito fosse Babbano Asimmetrico…

    Reply
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    utente anonimo at |

    A proposito ,ho letto un po’ di tempo fa un articolo che ora no ritrovo che parlava di esperimenti /tecniche di … “vedere/individuare” con la mente ad esempio luoghi di detenzione ecc. Non ricordo il termine specifico e non trovo l’articolo o l’articolo SILENDO mi potresti dare qualche indicazione a riguardo..grazie

    babano SIMMETRICO

    P.S. Poi ti dico come sono andati i miei esperimenti !!!

    Reply
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    utente anonimo at |

    GRAZIE. HO TROVATO.

    Che cosa è la Remote Viewing? Nel corso di un’intervista condotta da Micheal Lindemann, Lyn Buchanan, ex agente Grillflame, la descrive così: “si parte dall’assunto che ognuno di noi è capace di ricevere impressioni sensoriali fisiche. Molti pensano che queste impressioni ci giungano tramite la mente subconscia. La Remote Viewing si basa sul presupposto che, nel subconscio di ognuno, le informazioni in realtà siano già presenti. Così la Remote Viewing non si preoccupa di ricevere impressioni sensoriali fisiche, ma solo di estrapolare queste informazioni direttamente dal subconscio, pulite, non inquinate, e di portarle alla mente cosciente, così da metterle su carta. La definizione più semplice che riesco a trovare è che la Remote Viewing è un processo di registrazione”.

    Benché mai utilizzata come fonte primaria di informazioni, dato lo scetticismo di alcuni quadri militari, l’unità Grillflame venne spesso interpellata per la localizzazione di installazioni militari nemiche, rampe missilistiche e sottomarini. Durante la prima Guerra del Golfo, venne impiegata per individuare il deposito di armi chimiche di Saddam Hussein. Naturalmente, quanti più Remote Viewers visualizzavano la stessa cosa, tanto più erano alte le probabilità che la visione fosse corretta. L’esercito, ed in seguito anche la DIA (Defence Intelligence Agency) ritenevano che la Remote Viewing fosse un sistema affidabile ed efficace, tant’è che continuarono a servirsene fino al 1995. In quella data vennero brutalmente cancellati tutti i programmi che prevedevano l’uso di Remote Viewers ed Esper e per prevenire una fuga di notizie sull’argomento (dato il gran numero di specialisti che si ritrovarono licenziati di colpo) la CIA emise un comunicato stampa in cui dichiarava che esperimenti psichici erano stati sì condotti in passato, ma che erano stati interrotti in quanto inefficaci.

    Grossa bugia, visto che la Remote Viewing venne usata per quasi un quarto di secolo dai servizi segreti americani. Era efficace, eccome. Probabilmente il vero motivo che causò la cancellazione del progetto Grillflame fu un altro.

    Forse i servizi erano entrati in possesso di qualche ritrovato tecnologico capace di svolgere lo stesso lavoro degli Esper.

    Attualmente diversi ex agenti del progetto Grillflame si dedicano ad attività private, continuando a sfruttare le capacità sviluppate in anni di pratica. In quest’ottica la società Psi Tech, formata quasi esclusivamente da ex agenti Grillflame, andò incontro al fallimento economico nel 1996.

    BABBANO ASIMMETRICO

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  35. avatar
    utente anonimo at |

    ma che caxxata è questa?

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  36. avatar
    Silendo at |

    Ehm, Babbano… è un tantino fuori contesto il tuo ultimo post… 😉

    Reply
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    utente anonimo at |

    Cancella quando vuoi.

    Mi volevo riferire al Tuo commento #32 07 Ottobre 2009 – 09:10

    :)) Per un attimo ho avuto l’impressione che ad essere audito fosse Babbano Asimmetrico…

    Silendo ”

    Tutto quà.

    BABBANO ASIMMETRICO

    Reply
  38. avatar
    Silendo at |

    :)) Ma figurati se cancello un tuo post… 😉

    Reply
  39. avatar
    utente anonimo at |

    Qualcuno sa dirmi perchè nell’ultima relazione del Copasir si parla della preparazione di un regolamento attuativo riferito al Reparto Informazioni e Sicurezza (RIS) dello Stato Maggiore Difesa quando quest’ Organo militare (trallaltro non direttamente controllato dal Copasir) non figura tra gli Organismi di sicurezza Nazionali ? come dobbiamo definirlo, un servizio nei servizi??

    Reply
  40. avatar
    Silendo at |

    Il regolamente, se non erro (vado a memoria), riguarda il coordinamento tra AISE e RIS.
    Sì, diciamo che il RIS si trova in una situazione… anomala… 😉

    Reply
  41. avatar
    giovanninacci at |

    beh dai, "anomala" mi sembra eccessivo.
    Si trova in una… "situazione".

    :)

    Saluti cari!

    Reply
  42. avatar
    Silendo at |

    Credo che a breve qualche illustrissimo ospite ti risponderà… ;))

    Reply
  43. avatar
    giovanninacci at |

    :))

    Reply
  44. avatar
    utente anonimo at |

    ” Niente è ciò che sembra…”

    Reply
  45. avatar
    utente anonimo at |

    Questa mattina era programmata l’audizione del Capo di Stato Maggiore della Difesa, Gen. Camporini presso il COPASIR, qualcuno conosce o ha qualche elemento riferito alla materia e/o materie discusse a Palazzo Mancuso?

    Reply
  46. avatar
    utente anonimo at |

    09/10/2009 – “TEMPO”, Pag. 1
    Tutti i segreti dei nostri 007 – Cultura di intelligence. Energie al servizio del sistema Paese
    di: …

    SPOSTALO DOVE VUOI .

    BABBANO ASIMMETRICO

    Reply
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    Silendo at |

    Grazie Babbano!
    Ho appena aperto un post autonomo 😉

    Reply
  48. avatar
    utente anonimo at |

    Centro di Valutazione della Difesa

    Ce.Va. Difesa

    Il Centro di Valutazione della Difesa è un organismo accreditato dall’A.N.S. in conformità agli standard internazionali, competente per le valutazioni di sicurezza di prodotti o di sistemi informatici idonei a fornire determinate funzionalità, e progettate per essere inserite in uno o più sistemi che trattano informazioni classificate.

    Il Ce.Va. Difesa offre i seguenti servizi:

    • valutazioni di prodotti e sistemi informatici;
    • assistenza sui Common Criteria;
    • consulenza sulla stesura della documentazione necessaria ad una valutazione.


    Perchè questo organismo che dipende dal RIS/SMD non è contemplato sulla Legge 124/07? 

    Reply
  49. avatar
    giovanninacci at |

    E perchè dovrebbe?

    Saluti cari

    Reply
  50. avatar
    utente anonimo at |

    Io credo che dovrebbe proprio perchè puressendo un organo militare, prende disposizioni dall’A.N.S., quindi dal D.I.S. e dall’AISE. In effetti quest’ultimo si avvale del CEVA per le certificazioni di sistemi che trattano informazioni classificate (così è scritto).  E non mi risulta che il capo del RIS (a differenza degli altri Servizi) sia soggetto alle audizioni del COPASIR.

    Ricambio i saluti.

    Reply
  51. avatar
    giovanninacci at |

    Beh, io credo (ma è solo il mio modestissimo parere) che il fatto che il Ce.Va. sia certificatore di "sistemi per il trattamento di infromazioni classificate" non vuol per forza dire che il Ce.Va. "tratti" o "abbia accesso" ad informazioni classificate…

    Certo potrebbe essere probabile (per tutta una serie di motivazioni tecniche e non) ma non è affatto detto.

    In seconda battuta, credo sia improponibile includere una "struttura" nella 124/07 (o – ancor di più – all’interno del cosiddetto "Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica") per il semplice fatto che tratti informazioni classificate… ci sarebbe un affollamento non da poco!

    D’altra parte, presumo, se il Legislatore avesse inteso fare ciò inserendo il RIS nel novero degli enti che costituiscono "Sistema di Informazione per la Sicurezza della Repubblica", i vari "Centri" dipendenti dal RIS (CIFIGE, CII, CEVA DIFESA, CERT… stando al sito istituzionale) sarebbero giocoforza sottoposti al controllo parlamentare, senza necessità di ulteriore specifica da parte del Legislatore.

    Riguardo le motivazioni che invece hanno portato a "tener fuori" il RIS, sappiamo bene quanto sia vasto il dibattito 😉

    Ma non tutto il male vien per nuocere… :))

    Saluti carissimi

    Giovanni

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    Silendo at |

    Anonimo, perdonami, ma sei sicuro che il CeVa prenda disposizioni dall’ANS? E se "sì" di che tipo?
    Domando veramente. Non è sarcasmo :)

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    Caro Giovanni,
    la dipendenza dall’ANS è specifica in relazione ad alcune espressioni
    di carattere tecnico-funzionale limitate unicamente alle valutazione dei prodotti destinati alla gestione di materiale classificato. Gli stessi Valutatori vengono formati dietro imput dell’organismo in questione.
    Per sintetizzare il DIS si avvale del CEVA DIFESA per certificare quello che questo organo militare valuta.

    Saluti

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    Carissimo,
    non sono così addentrato nella conoscenza del sistema specifico ma in ogni caso – ma è un mio personale parere apertissimo ad ogni critica – mi sembra normale che non tutti gli organi che ricevono in qualche modo "input" dal DIS o dall’ANS possano/debbano essere inseriti "tout court" nel "sistema di informazione per la sicurezza"…

    A questo proposito permettimi una domanda: con i "…Valutatori vengono formati dietro imput dell’organismo in questione…" intendi dire che i profili esperenziali e le competenze dei medesimi vengono definiti (anche) su specifica dall’ANS? o del DIS? Oppure che da questi vengono direttamente formati?

    Riguardo alla chiosa del tuo post (ossia sul come il DIS si avvale del CeVa in quanto organo militare), posso chiederti di spiegarmi meglio? Sarà a causa dell’ora tarda (o più semplicemente dell’età che avanza ;)) ma non ho davvero afferrato il tuo pensiero…

    Ciao e grazie

    Giovanni

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    SENATO DELLA REPUBBLICA – CAMERA DEI DEPUTATI

    ——————– XVI LEGISLATURA ——————–

    COMITATO PARLAMENTARE

    PER LA SICUREZZA DELLA REPUBBLICA

    (Palazzo San Macuto)
    Aula VI Piano

    62a seduta: giovedì 15 ottobre 2009, ore 11

    ORDINE DEL GIORNO

      Comunicazioni del Presidente.

      BABBANO ASIMMETRICO max

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    utente anonimo at |

    SENATO DELLA REPUBBLICA – CAMERA DEI DEPUTATI

    ——————– XVI LEGISLATURA ——————–

    COMITATO PARLAMENTARE

    PER LA SICUREZZA DELLA REPUBBLICA

    (Palazzo San Macuto)
    Aula VI Piano

    63a seduta: giovedì 29 ottobre 2009, ore 8,30

    ORDINE DEL GIORNO

      I. Esame della relazione prevista dall’articolo 33, comma 1, della legge n. 124 del 2007 sull’attività dei Servizi di informazione per la sicurezza nel 1° semestre 2009.
      II. Comunicazioni del Presidente.

      COMITATO PARLAMENTARE
      per la sicurezza della Repubblica

      Giovedì 29 ottobre 2009

      63a Seduta

      Presidenza del Presidente
      Francesco RUTELLI

      La seduta inizia alle ore 8,35.

      COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE

      Il presidente RUTELLI svolge alcune comunicazioni, in relazione alle quali si apre un dibattito nel quale intervengono, formulando osservazioni e proposte, i deputati BRIGUGLIO e CICCHITTO.

      Esame della relazione prevista dall’articolo 33, comma 1, della legge n. 124 del 2007 sull’attività dei Servizi di informazione per la sicurezza nel 1° semestre 2009.

      Il deputato BRIGUGLIO si sofferma sul documento in esame, formulando osservazioni e proposte su cui intervengono il presidente RUTELLI, i deputati CICCHITTO, FIANO e ROSATO e i senatori PASSONI e QUAGLIARIELLO.

      La seduta termina alle ore 10,10.

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    SENATO DELLA REPUBBLICA – CAMERA DEI DEPUTATI

    ——————– XVI LEGISLATURA ——————–

    COMITATO PARLAMENTARE

    PER LA SICUREZZA DELLA REPUBBLICA

    (Palazzo San Macuto)
    Aula VI Piano

    64a seduta: giovedì 12 novembre 2009, ore 8,30

    ORDINE DEL GIORNO

      Audizione del Direttore dell’AISE.

      BABBANO ASIMMETRICO

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    Silendo at |

    COPASIR: RUTELLI DECIDE DI RIMETTERE IL MANDATO

    Francesco Rutelli, presidente del Copasir, ha annunciato la decisione di rimettere il mandato in apertura della riunione del Comitato in programma stamattina. "Reputo necessario informarvi – ha detto Rutelli ai colleghi – che e’ mia intenzione rimettere il mio mandato, una volta compiuti i principali obiettivi che abbiamo stabilito insieme e che ricadono sotto la responsabilita’ della mia guida del Comitato. Assicurero’ il massimo impegno per garantire la prosecuzione del nostro lavoro in continuita’ sulla linea che unanimemente abbiamo adottato".

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    utente anonimo at |

    GLI ARCHIVI DEI SERVIZI APERTI DAI PM ANTIMAFIA

    INDAGINI SULLE STRAGI Gli archivi dei Servizi aperti dai pm antimafia I magistrati di Palermo e Caltanissetta aprono gli archivi dei Servisi segreti. I pm delle due Direzioni distrettuali antimafia hanno notificato al prefetto Gianni De Gennaro, direttore del Dipartimento delle informazioni di sicurezza (Dis), un ordine di esibizione di atti finora rimasti riservati. Oltre alla documentazione sugli eccidi di Capaci e via D’Amelie, i magistrati hanno chiesto informazioni su alcuni agenti sotto copertura che potrebbero avere avuto un ruolo nel fallito attentato a Falcone e negli omicidi Piazza e Agostino.

    Dal Corriere dellla Sera di oggi

    BABBANO ASIMMETRICO
     

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    utente anonimo at |

    In data 29/09/2011 c'è stata audizione presso il COPASIR del Capo del RIS. Qualcuno ha qualche spunto relativo agli argomenti trattati?

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    AllegraBrigata at |

    ciao anonimo, per quanto mi riguarda no.

    F.

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    utente anonimo at |

    Io sono convinto cha Giovanni, molto sensibile alla materia SMD/RIS, ha qualche news relativa alla questione..

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