15 Responses

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    AllegraBrigata at |

    BRAVO!!!!!

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    AllegraBrigata at |

    Scommetto che l’altra minaccia è la capacità penetrativa di qualche staterello straniero….

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    Silendo at |

    Per l’appunto…

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    AllegraBrigata at |

    Anche perchè in parte le due cose si sovrappongono… ogni tanto….

    R.

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    utente anonimo at |

    che paese il nostro

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    utente anonimo at |

    Falcone lasciò una grande eredità: la strategia antimafia.

    In questa stategia si evidenzia principalmente l’arresto dei mafiosi, la confisca dei loro beni, e quest’ultima, che in cui mi sto scervellando, “la rottura delle alleanze “.

    Ora mi/vi chiedo: ci siamo sulle tattiche di arresto e confisca. Ma riguardo la rottura delle alleanze, quale tattica è applicabile/soprapponibile per ottenerne l’effetto ?

    P.S. non escludo che le risposte da voi date siamo messe in pratica !!! 😉

    Saluti.

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    AllegraBrigata at |

    Parli di alleanza tra politica e mafia?

    Andrea

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    utente anonimo at |

    da anonimo 6:

    Sinceramente ho interpretato il messaggio di Falcone come “alleanze in generale”, riferito tra mafia-politica-finanza-imprenditoria, ect.

    Ma per me sarebbe già una grande vittoria riuscire a rompere le alleanze tra i clan. Infatti nelle operazioni di Polizia, gli arresti e qualche confisca, non basta…..manca un tassello…..i clan riescono sempre a stare a galla.

    Quindi per questo credo nella rottura delle alleanze già a partire dai clan stessi. Poi se si riuscisse ad applicarne a livello macro…..

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    Silendo at |

    Un attimo, anonimo. Capiamoci :)

    Le alleanze, in generale, sono una realtà naturale di qualunque rapporto sociale, legale o illegale. Per impedire le alleanze, in assoluto, dovresti eliminare i clan.

    Non so se mi spiego?

    Detto ciò, non sono le alleanze il punto di forza della nostra criminalità organizzata.

    E’ la capacità di produrre ricchezza che costituisce il suo punto di forza. Con questa ricchezza si comprano beni e uomini e… alleati…

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    utente anonimo at |

    anonimo 6:

    infatti, per questo motivo focalizzavo il discorso sulle alleanze tra clan, perchè come strategia, non bastano solo gli arresti e le confische, bisognerebbe eliminare i clan “anche” attraverso la rottura delle alleanze fra di essi.

    Le alleanze fra clan, specialmente quelle tra gli affiliati a cosa nostra e non, sono un punto di forza per far risorgere i clan dopo che siano stati colpiti da arresti e confische. Se si riuscisse a isolare questi clan dall’aiuto degli altri, la strategia sarebbe posta in essere in toto.

    Ma mi chiedo, come si fò ad isolare un clan ?

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    Silendo at |

    Lo si isola indebolendolo, in generale.

    Però, ripeto, non sono le “alleanze” di per sè il problema. Non so se mi spiego. Soprattutto non quelle tra clan.

    Magari i rapporti tra criminalità e borghesia…

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  12. avatar
    utente anonimo at |

    Infatti, come avevo scritto precedentemente, le alleanze sono un tassello mancante delle strategie antimafia.

    Dal mio punto di vista e in base alla mia esperienza, la borghesia non avrebbe alcun interesse a legarsi o a collaborare con una “famiglia” debole, dall’altro lato un famiglia indebolita, isolata, senza potere d’azione non riuscirebbe ad imporsi e assoggetare la borghesia, non riuscirebbe a corromperla grazie alle confische, e così via……

    Sono daccordo con lei Silendo sulla ricchezza come punto di forza, infatti lei trascura un piccolo dettaglio, “l’onore”. Ripeto, non basta confiscare le ricchezze e distruggere le loro capacità di produrle dei mafiosi, non basta arrestarli e metterli al 41 bis. Un uomo d’onore, anche senza soldi e soldati sarà aiutato e rimesso in piedi, perchè in Sicilia, non si può non tener conto di un uomo d’onore.

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    Silendo at |

    Anonimo, per prima cosa, se ti va, diamoci del tu. Io mi sono già permesso di farlo :)

    Dunque… dunque… in che senso parli di “onore”.

    Te lo chiedo per capire bene prima di risponderti.

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    grafvonSpee at |

    Se per paradosso un tumore divenisse più esteso e potente del soggetto debilitato che lo ospita, potremmo facilmente individuare qual è il corpo e qual è il tumore?

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  15. avatar
    utente anonimo at |

    anonimo 6:

    un uomo d’onore è colui che è inserito organicamente, attraverso “pungitura” o “giuramento” in una famiglia/clan mafiosa.

    Silendo, deVI immaginare che quando uno di essi cade in “disgrazia”, così loro la chiamano quando vengono colpiti dalla Giustizia, clan alleati e semplici conoscenti fanno la coda per offrirgli il loro appoggio ( anche imprenditori), e quindi accaparasi la sua simpatia una volta risorto. La storia mi da ragione. A ciclo continuo, sono sempre le stesse famiglie, in periodi diversi, a condurre i giochi.

    Saluti

    p.s. la rottura delle alleanze sta diventando un pallino fisso per me.

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