115 Responses

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    grafvonSpee at |

    Innanzitutto intendiamoci, la sicurezza assoluta non può esistere per nessuno: ricordiamoci la fine dell’auto blindata di Anastacio Somoza Debayle e di quella dell’Ammiraglio Carrero Blanco.

    Credo che queste polemiche siano un po’ pretestuose.

    A me pare, invece, che i presidi posti a tutela del Presidente del Consiglio attuale siano già spropositati e superiori a quelli posti a tutela di qualsiasi altro politico del mondo (nemmeno il “secret service” presidenziale USA, penso che sia così nutrito): svariate decine di persone, transitate (per la prima volta nella storia dell’Italia unitaria) in forza al CESIS/DIS, mezzi avveniristici, attracchi sottomarini alla Goldfinger etc…

    Certo, se poi il tutelato vuol farsi il a tutti i costi il bagno di folla sotto Natale in Piazza Navona, in barba alle raccomandazioni del capo scorta, si espone al rischio della cavallettata o di altro.

    Tuttavia, non credo che si possa interdire la zona di Villa Certosa per un raggio di dieci km o porre in essere misure similari.

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    Silendo at |

    Anche a mio avviso la questione in gioco è un’altra, non la sicurezza del Premier.

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    utente anonimo at |

    Buon Giorno a tutti.

    E’ possibile che tutto questo “baccano” possa avere il solo lo scopo (ben studiato) per far “saltare il cadreghino” a qualche personaggio di spicco di Aisi Aise???

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    Silendo at |

    A me pare possibile. Magari in vista di un riassetto dei vertici.

    Vedremo…

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    utente anonimo at |

    per ogni cosa che cambia ci deve essere il momento giusto.

    il momento giusto e’ arrivato perche’ qualcuno lo ha voluto.

    se qualcuno lo’ ha voluto………………

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    utente anonimo at |

    Scusate ma non ci stiamo avvicinando all’Estate (quando è stat approvata la L. 124?) … quando tutti sono un po’ più distratti ?

    BABBANO ASIMMETRICO

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    utente anonimo at |

    Forse non sono distratti dall’estate ma…..rimbambiti dal caldo…!!

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    utente anonimo at |

    Se fosse veramente così, possibile che non si poteva trovare un sistema che non ci facesse fare la solita figuraccia in giro per il mondo..??

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    utente anonimo at |

    Da Libero del 7/6/2009

    http://www.difesa.it/Sala+Stampa/Rassegna+stampa+On-Line/PdfNavigator.htm?DateFrom=07-06-2009&pdfIndex=39

    Le FOTO PUBBLICATE sarebbero state scattate da circa 1,5 Km di Distanza.

    Il TELEOBIETTIVO Canon 5200mm riesce a fotografare da 52 Km di distanza (ndr così scrivono).

    FUCILE di PRECISIONE : utilizzando un McMillanTac-50, un soldatao canadese avrebbe ucciso un nemico a 2430 m di distanza.

    Non solo il Golfo di Marinella, ma l’itero Porto Cervo e OLBIA dovrebbe intendersi ZONA MILITARE ecc.

    BABBANO ASIMMETRICO

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    Silendo at |

    Non ho capito bene… il fotografo avrebbe usato questo cannone per fare le foto????

    http://www.clickblog.it/tag/canon+5200+mm

    Sono ignorante in materia, perdonatemi, ma ho qualche dubbio.

    L’ha trasportato in elicottero???

    E poi, l’articolo linkato dice che al mondo ne esistono solo tre…

    Mah…

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    Silendo at |

    Chiedo venia, forse ho capito male io…

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    Verticalpoint at |

    Kennedy lo hanno fatto fuori da molto più vicino.

    E cmq è vero, la sicurezza assoluta non esiste

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    utente anonimo at |

    Continuano a cambiare i vertici, continuano a cambiare i nomi delle sstrutture…Ma la domanda nasce spontanea: quando cambieranno i servizi in questo paese?

    Bourne

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    AllegraBrigata at |

    Ciao Bourne, è da una vita che non ci si leggeva :)

    Federico

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    grafvonSpee at |

    A mio parere, la sicurezza è sempre costituita dalla necessaria compresenza di due elementi: dalla congruità della condotta del tutelato e dalla congruità di quella dei tutori.

    Ora, mentre non v’è alcun dubbio che il personale addetto alla tutela del PdC sia costituito da personale di alta professionalità e competenza, diverso giudizio deve probabilmente darsi sui comportamenti del tutelato in questione, i quali spesso – detta eufemisticamente – a tutto tendono tranne che all’obiettivo della sicurezza (in senso lato) della carica pubblica rivestita.

    Parlando in generale e al di fuori del caso di specie, credo che sia perfettamente inutile richiedere dei NOS ultracosmici al personale della sicurezza, laddove magari il tutelato, per sua indole, da mero pubblico funzionario, non sarebbe giudicato idoneo a ottenere nemmeno il più basso livello di NOS.

    Che non sia proprio questo il problema che si vuol sollevare, passando attraverso il “falso scopo” della sicurezza personale?

    Con l'”incipit” della sicurezza della persona arrivare a parlare della Sicurezza in senso lato inerente alla carica e, quindi, indirettamente, della sicurezza del Paese?

    Pensiamo un po’ a tutto quanto è avvenuto negli ultimi quaranta giorni in Italia e, soprattutto, alle spiegazioni che, di quei fatti, alcuni congiunti hanno cercato di fornire.

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    utente anonimo at |

    10/06/2009 – “CORRIERE DELLA SERA”, Pag. 19

    Cognac dell’Eta per uccidere il giudice Garzòn

    di: ELISABETTA ROSASPINA

    http://www.difesa.it/Sala+Stampa/Rassegna+stampa+On-Line/PdfNavigator.htm?DateFrom=10-06-2009&pdfIndex=75

    A proposito di sicurezza ….

    BABBANO ASIMETRICO

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    Silendo at |

    Graf, perdonami, ma non ho capito l’ultimo punto. Per colpa mia, ovviamente.

    Vuoi dire che forse chi ha sollevato la questione lo sta facendo per discutere in modo più generale della sicurezza del Paese?

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    grafvonSpee at |

    Silendo,

    l’ultima parte del discorso è stata necessariamente criptica, ma, se provi a dare una lettura di quanto accaduto negli ultimi due mesi in determinati ambienti come a un possibile effetto di qualcosa e non semplicemente come a una causa di cronache e polemiche, dovresti poter far luce sulle mie oscure parole.

    In buona sostanza, il problema sembrerebbe non essere di natura politica.

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    Silendo at |

    Ok, allora avevo capito :)

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    utente anonimo at |

    Notiziona!!!

    BERLUSCONI, PER UNA VOLTA, HA RAGIONE: CON BARBERA MATERA NON C’ENTRA NULLA – L’EX LETTERONZA, OGGI DEPUTATA EUROPEA, è DAVVERO CARA ALL’ENTOURAGE DI LETTA – NEL CUORE DEL FIGLIO DEL PREFETTO LA MOTTA Vice Direttore Vicario dell’AISI (ex SISDE) – Letta è sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, delega ai Servizi Segreti…

    1 – BERLUSCONI, PER UNA VOLTA, HA RAGIONE

    Travolto dall’harem inesauribile di veline e letteronze da far traslocare direttamente a Bruxelles, il Cavaliere delle Mutande Pazze sbottò, grossomodo così: e no! non potete accollarmi tutte le candidate sul groppone, il Pdl mica è una mona-rchia! Più precisamente disse: “Barbara Matera, che ho conosciuto tramite Letta perché è fidanzata con il figlio di un prefetto amico di Letta: è laureata ed è bellissima”.

    Il Prefetto Francesco La Motta – Copyright Pizzi

    ECO DELLA BASILICATA

    E nessuno lo aveva preso sul serio, ovviamente. Intanto perché nel mucchio delle belle candidate europee l’incantevole Barbara Matera era come il cacio sui maccheroni. Secondo, nessuno poteva immaginare di vedere l’Eminenza vaticana Gianni Letta che si metteva a raccomandare pischelle televisive.

    Ma quell’indicazione di Papi Silvio, così secca così sfacciata, tanto da far incazzare il solitamente freddissimo sottosegretario alla Presidenza del Consiglio (“è fidanzata con il figlio di un prefetto amico di Letta”), ha lasciato qualche margine al dubbio. Il Cavaliere Smutandato ha ripetutto più volte in varie interviste che la Barbarella era legata all’entourage di Letta-Letta.

    2 – E LA MATERA CONQUISTA L’EUROPA…

    Da “La Stampa” – «Ringrazio di cuore tutti coloro che hanno scelto di darmi fiducia. So che in Puglia, la mia regione, ho avuto circa 40 mila voti (130.233 nell’intera circoscrizione) e questo significa che la mia gente ha apprezzato la candidatura di una donna, giovane e del Sud». Lo ha dichiarato Barbara Matera, candidata del Pdl alle europee nella Circoscrizione Sud. Garantisco che il mio impegno in Europa sarà massimo e all’altezza di tutta questa fiducia».

    MATERA E SANJUST

    Gianni Letta – Copyright Pizzi

    3 – CHI SVACANZA A POLICASTRO BUSSENTINA?

    Tutto a posto e niente in ordine. Perché il solito diavoletto fa le pentole ma non i coperchi. Ed ecco sbucare da chissà dove un gustosissimo ritaglio-stampa che scopre l’arcano dell’ex annunciatrice Rai, che faceva coppia con la berluschina Virginia Sanjust, puntando il dito verso la telecamera.

    Scrive, con straordinario stile aulico, Pino Di Donato su “L’Eco di Basilicata, Calabria Campania”, edizione Golfo di Policastro, in data 1 settembre 2008 – “Abbiamo incontrato Barbara Matera a Policastro Bussentina sulla spiaggia privee dell’Hotel Torre Oliva, dove tra l’altro, abbiamo intravisto anche il Prefetto di prima classe del Ministero degli Interni dott. Federico La Motta accompagnato dalla gentile consorte e dal primogenito Fabio….”

    SILVIO BERLUSCONI – Copyright Pizzi

    4 – LA MOTTA CHE BOTTA

    Rewind e riepiloghiamo le “inesattezze” prodotte dal marketing politico di Barbara Matera. Intanto non è laureata in Scienze Politiche, ma è, invece, laureanda in Scienze dell’educazione (laurea triennale), cioè per diventare maestra.

    Secondo. Il fidanzato di Barbara non si chiama dunque Fabio Carignola. Bensì Fabio La Motta ed è figlio del Vice Direttore Vicario dell’AISI (ex SISDE) il Prefetto Franco La Motta.

    MATERA E SANJUST

    Fabio La Motta non è un avvocato (come ama presentarsi) e non è neppure laureato. Attualmente, è “Segretario di II livello” (impiegato esecutivo) presso l’AISI (ex SISDE) dove il suo papà ricopre la carica di numero due.

    Sempre all’AISI si trova un altro membro della famiglia così vicina a Letta, è il figlio della sorella del Prefetto La Motta. Si chiama Giulio Beneduce, promosso recentemente Funzionario di II livello.

    La bella Barbarella, già molto stimata da Flavio Cattaneo, ex direttore generale della RAI, sembra essere particolarmente affezionata ai Servizi Segreti. Infatti, alla fine del 2003 ebbe una relazione sentimentale durata tre mesi con Federico Armati, allora agente del SISDE, nonché marito della collega annunciatrice RAI nelle grazie del presidente Berlusconi, Virginia Sanjust di Teulada.

    MATERA E SANJUST

    Ah, scusate, dimenticavamo il nesso fondamente: Gianni Letta è sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, con delega ai Servizi Segreti…

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    Verticalpoint at |

    Le falle nella nostra sicurezza sono tantissime e di divera natura.

    Grazie al cielo, indipendentemente dalle mie idee in materia politica del tutto itupiche, posso affermare con fierezza di non essere in alcun modo legato a nessun partito politico e per tanto i miei pensieri hanno l’unico scopo di rendere il nostro paese vivibile e sicuro.

    Quello che qualche nostro “amato politico” dovrebbe con apposito ddl proporre, al fine di tutelare la sicurezza nazionale e non semplicemente quella delle cariche pubbliche è quanto segue :

    – il personale dei servizi non deve in alcun modo avere legami con gente dello spettacolo, giornalisti e simili;

    – non dovrebbe in alcun modo avere legami di parentela con altri funzionari pubblici legati in qualche modo ai servizi;

    – dovrebbe condurre una vita volta alla riservatezza e cmq coerente con Nulla Osta di sicurezza rilasciatogli;

    – dovrebbe essere sottoposto a periodici controlli di sicurezza da parte dell’ufficio addetto alla sic. del personale.

    Altre cosucce ne avredi da elencare ma v’invito a riflettere su questi 4 punti.

    Secondo voi, se un ddl simile riuscisse a passare (anche gli asini volerebbero), di quanto si ridurrebbe l’organico del nostro apparato d’intelligence?

    Chi risponde esattamente VINCE un corso di arrampicata GRATISSSSSE….!

    P.S.: BABBANO SEI IL MIO IDOLOOOOOOOO!

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    utente anonimo at |

    …….. Bensì Fabio La Motta ed è figlio del Vice Direttore Vicario dell’AISI (ex SISDE) il Prefetto Franco La Motta.

    “.

    Allore se farà per più di sei mesi, il VICE DIRETTORE VICARIO dell’AISI avrà la PENSIONE COMPRENSIVA dell’INDENNITA’ così come prevista da una recente sentenza della CASSAZIONE o no.

    Se non mi sbaglio hanno trovato il sistema … per rinforzarsi la pensione.

    SILENDO che pensi?

    BABBANO ASIMMETRICO.

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  23. avatar
    Silendo at |

    Beh… non conosco bene la normativa in materia (e la sentenza in questione l’ho letta con una certa superficialità) ma come linea di principio trovo giusto che chi ha ricoperto effettivamente una carica, con continuità per un certo periodo di tempo, debba usufruire del relativo trattamento economico.

    Eventualmente bisognere rivedere le disposizioni che regolano il trattamento… :)

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  24. avatar
    ga78 at |

    X graf post 15

    confermo in pieno i tuoi dubbi,..e le tue semi certezze!Le stesse a cui ,io stessa,..valutavo e analizzavo,guardando al presente ,ma soppratutto al futuro

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  25. avatar
    grafvonSpee at |

    Sai cos’è che mi suona particolarmente strano nello sviluppo delle ultime vicende?

    Allora, certi comportamenti non sono sicuramente un fatto dell’ultim’ora, ma erano abitudini consolidate ormai da anni (anche se, pare che ultimamente si stia assistendo a un “climax”).

    Mentre fino a qualche tempo fa nulla trapelava all’esterno di certe abitudini, adesso, ho come l’impressione che sia stata fatta volutamente saltare la cortina fumogena che impediva a noi comuni mortali di vedere certi fatti.

    Non è che tale cortina non esista più perché non sia più tecnicamente possibile mantenerla, ma forse perché adesso è inopportuno mantenerla, per ragioni imperscrutabili (ma forse ci si può arrivare), le quali, comunque, non attengono affatto a complotti orditi all’esterno di una determinata area politica (semmai, il contrario).

    Può darsi che alcune situazioni stiano diventando insostenibili.

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  26. avatar
    Silendo at |

    Sì, sono d’accordo con te sul fatto che se c’è una “manovra” politica alle spalle non dovrebbe venire dall’opposizione ma dalla stessa maggioranza.

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  27. avatar
    utente anonimo at |

    c’è solo un problemino:

    la questione è stata sollevata proprio dagli uomini più vicini al PdC, oltre che membri del copasir.

    Linus

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  28. avatar
    utente anonimo at |

    Sinceramente mi pare di tornare indietro al periodo fascista,..sotto alcuni versi!..Quando Mussolini veniva pubblicamente criticato per le roppe amanti!!..Pensateci bene!Lo stile è simile e i media,ne approfittano come all’ora.

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  29. avatar
    utente anonimo at |

    il primo giorno il signore creò il popolo per lavorare, produrre e pagare le tasse.. un giorno sarebbero servite ! il secondo creò la classe politica che spendeva i soldi delle tasse senza far nulla di concreto per la società, poi creò i ministeri per spendere altri soldi… ma dato che erano davvero troppi e qualcuno se ne sarebbe accorto… il quinto creò il sismi per spendere in gran segreto quei soldi che avanzavano.. dato che erano davvero troppi creò anche il sisde… ops.. a Mori sono scappate fuori alcune villette extra??… mistero ! una goccia nel mare… Ma poi fecero una bella riforma inutile..tanto per accontentare l’opinione pubblica… e i miscredenti.. e la domenica tutto soddisfatto della grande beffa…si riposò :-)

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  30. avatar
    grafvonSpee at |

    gli uomini più vicini al cav. fanno queste dichiarazioni, perchè forse desiderano un nuovo direttore del dis…

    secondo me, alcuni di voi stanno facendo ragionamenti troppo astratti e cervellotici…

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  31. avatar
    utente anonimo at |

    Interessante e, direi, inquietante parallelismo, anonimo 28.

    Mi interesserebbe sapere da dove hai ricavato la notizia che, durante il ventennio, i media criticassero il duce per le troppe amanti.

    Ho motivo di ritenere che soltanto dopo la fine del regime si potè iniziare a parlare pubblicamente di quei fatti.

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    Giano08 at |

    Infatti mi suona strano che durante il ventennio qualcuno si sia potuto permettere di criticare così apertamente, come avviene oggi, il capo del governo/regime.

    L’OVRA avrebbe messo a tacere subito chiunque.

    E grazie al cielo, l’OVRA non ha nulla a che vedere con in nostri SERVIZI.

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  33. avatar
    utente anonimo at |

    grafvonSpee, te prego…

    regime? ma quale regime… su..

    cerchiamo di essere un tantino scevri dalla propaganda…

    saluti cari e (non) censurati :)

    Reply
  34. avatar
    Silendo at |

    11/06/2009 – “TEMPO”, Pag. 4

    Il commento – Si restituisca il giusto onore ai Servizi segreti

    di: GIANCARLO LEHNER

    http://www.difesa.it/Sala+Stampa/Rassegna+stampa+On-Line/PdfNavigator.htm?DateFrom=11-06-2009&pdfIndex=59

    Che ne pensi SILENDO ?

    BABBANO ASIMMETRICO

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  35. avatar
    grafvonSpee at |

    :)) Giano, credo che Graf parlasse di regime fascista e non di quello berlusconiano… 😉

    Babbano, ho letto… confesso che non m’è piaciuto molto. Unisce insieme diversi e differenti fatti… boh…

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  36. avatar
    grafvonSpee at |

    Giano,

    quando intendo riferirmi a fatti passati e ad azioni già concluse, di norma, uso il passato remoto.

    Per contro, se avessi voluto rappresentare l’esistenza attuale di un regime avrei usato il tempo presente.

    Respingo, quindi, la tua accusa relativa a una mia presunta ricettività alla propaganda (sostantivo il quale, invero, indica il complesso di attività finalizzate a influenzare la psicologia collettiva poste in essere da un governo o da un regime; semmai, nel mio caso avresti dovuto attribuirmi una eccessiva ricettività alla controinformazione).

    Rimane tuttavia abbastanza curioso il fatto di come tu abbia potuto interpretare (freudianamente?) una frase formulata in modo difficilmente equivocabile, come una stigmatizzazione dei costumi politici dell’attuale governo. Come mai sei partito così sgommando?

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  37. avatar
    Giano08 at |

    Questo articolo sembrerebbe sviluppare mirabilmente ciò che, in modo molto più rozzo, ho cercato di esporre nei miei interventi precedenti.

    http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-7/foto-crisi/foto-crisi.html

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  38. avatar
    grafvonSpee at |

    le cause, mio caro, sono in ordine:

    – llapsus freudiano in primis

    – dislessia congenita

    – stanchezza dovuta all’ultimo periodo

    quanto alla distinzione propaganda/controinformazione, mi spiace.. ma quando si parla di una certa parte politica NON conta che sia al governo o no… è sempre propaganda. e la sanno anche fare bene!

    saluti sgommanti! 😉

    Reply
  39. avatar
    Verticalpoint at |

    Ah Ah! :))

    Mi sa che hai ragione! Era una della materie di punta in quel di Frattocchie!

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  40. avatar
    Verticalpoint at |

    Frattocchie…..erano anni che non lo sentivo nominare.

    Reply
  41. avatar
    utente anonimo at |

    Ma…cosa mi potete dire (la vostra ovvio) sulle intercettazioni?

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  42. avatar
    grafvonSpee at |

    Ci sono almeno 280 buoni motivi, e forse anche qualcuno in più, affinchè tutto resti così.

    Reply
  43. avatar
    AllegraBrigata at |

    Quanto andiamo apprendendo dal Corsera di oggi sembrerebbe suffragare alcune tesi, secondo alcuni cervellotiche, che sono state già esposte in questo 3D.

    La sicurezza di un’automobile non è fatta soltanto dalla tenuta di strada, dai freni, dal numero degli airbag e dalla robustezza della scocca, ma, soprattutto, dallo stile di guida di chi è al volante.

    Se guido in maniera eccessivamente spericolata nessun presidio a mia tutela potrà mai darmi la certezza dell’incolumità.

    A questo punto, al di fuori di qualsiasi considerazione politica, la domanda, intorno alla quale avevamo girato intorno a lungo, occorre farla.

    Possono certe particolari abitudini e costumi, almeno in astratto, costituire un pericolo per la sicurezza nazionale?

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  44. avatar
    AllegraBrigata at |

    Bella domanda, Graf.

    Davvero.

    Prima però dovremmo definirla questa benedetta “sicurezza nazionale”.

    R.

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  45. avatar
    grafvonSpee at |

    Robertino, non dire così! Mi fai venire in mente un analista di fonti aperte…. :)))))

    F.

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    Silendo at |

    Un Presidente del Consiglio dei Ministri (come pure un Ministro dell’Interno o della Difesa), “ratione officii”, viene a completa conoscenza di alcuni aspetti inerenti alla sicurezza del Paese aventi il massimo livello di segretezza.

    Ricordate l’ “affaire” Gladio, nel quale i Ministri della Difesa raccontavano che al loro insediamento venivano informati dal Capo di SMD e dal Direttore del Servizio di alcuni aspetti segretissimi riguardanti la il sistema di difesa del Paese, anche in ambito NATO?

    Riuscire a controllare da vicino chi ricopre determinati alti ruoli istituzionali, anche potendo all’occorrenza adoperare determinate leve “sporche”, può significare il poter controllare la politica interna, estera e di difesa di un Paese.

    Sapete com’è, quando partiva per la prima volta per una sede estera l’ultimo Segretario di Legazione del MAE gli si faceva fare un corso (tenuto anche da operatori dei Servizi) nel quale si indottrinava a un’estrema cautela verso eventuali avventure galanti in terre straniere e poi scopriamo che chi è all’apice dell’Amministrazione, invece…

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  47. avatar
    utente anonimo at |

    Intendi dire che il politico non dovrebbe avere tali comportamenti? Oppure che lo si dovrebbe tutelare in qualche modo?

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  48. avatar
    utente anonimo at |

    Ragazzi proprio ieri Lunedì , RAIEducational sez. RAI STORIA – LSSN è andata in onda alle 21.00

    GUERRE di SPIE –

    Le intrigate storie delle spie del KGB.

    Qui si parlava delle spie “ROMEO” cioè delle spie addestrate ad avvicinare, fino a farsi sposare, le segretarie della Cancelleria della Germania dell’Ovest.

    Vi fu un momento nel quale erano state reclutate fino a 5 segretarie nei punti chiave della Repubblca Federale Tedesca.

    Mi sembra proprio che i corsi e ricorsi … restano sempre validi.

    BABBANO ASIMMETRICO

    Reply
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    AllegraBrigata at |

    CONFESSIONI Gli agenti al servizio del leggendario Markus Wolf rivelano: ” Seducemmo le segretarie dei comandi occidentali per avere carte top secret ”

    Le spie dell’ Est: missione speciale tra le lenzuola

    CONFESSIONI

    Gli agenti al servizio del leggendario Markus Wolf rivelano: “Seducemmo le segretarie dei comandi occidentali per avere carte top secret” Le spie dell’Est: missione speciale tra le lenzuola EBERLINO rano i gigolo’ della Guerra Fredda. Gli sciupafemmine del Socialismo reale quasi sempre in missione fra le lenzuola. Seducevano per la causa. Facevano i cascamorti in nome del Sol dell’avvenire. Correvano da stalloni purosangue le maratone del sesso per colpire al cuore l’Occidente capitalista, strappandogli i segreti piu’ vitali per la sua sicurezza. Nella variopinta comunita’ degli spioni li chiamavano i “Romeo agents”. Temuti e rispettati da alleati e nemici, frivoli per necessita’ ma importantissimi per la quantita’ e la qualita’ dei colpi messi a segno: gli agenti 007 con licenza di amare della Germania Est furono l’arma segreta che per lunghi anni fece pendere la bilancia del grande e mortale gioco dell’intelligence dalla parte del campo comunista. Questa e’ la storia di due di loro, raccontata per la prima volta dai diretti interessati. Ci ha messo alcuni mesi a scovarli, Mark Franchetti, giovane reporter del Sunday Times, nel modesto anonimato in cui vivono la loro terza eta’. Pensionati da 800 marchi al mese, gonfi di uno strano miscuglio di sentimenti dove convivono rancore, nostalgia e perfino sensi di colpa nei confronti di quelle decine di segretarie stregate dal loro fascino. Aveva trent’anni e una gran fama di impenitente dongiovanni, Roland Pandt, quando Markus Wolf, il leggendario capo del controspionaggio tedesco – orientale, gli fece un’offerta che non poteva essere rifiutata. Ex attore di teatro, conversatore colto e raffinato, Pandt divento’ uno dei Romeo piu’ celebri. Eppure oggi se ne vergogna: “Non lo rifarei mai – giura -. Un servizio segreto non vale un lavoro del genere: noi abbiamo giocato a ingannare i sentimenti delle persone. Ma questo lo so adesso, allora lo facevo per convinzione”. Margarethe Lubig si chiamava la sua vittima piu’ famosa. “Fu un colpo da maestro”, ammette Pandt con un sorrisetto diabolico dimenticando per un attimo i rimorsi. E’ il 1961. Venticinque anni, attraente sotto un abbigliamento bacchettone, fervente cattolica, Margarethe lavora al quartier generale della Nato a Fontainebleau, quando de Gaulle non ha ancora sfrattato gli alleati occidentali costringendoli a trasferirsi a Bruxelles. La Stasi, la polizia segreta della Germania Est, la tiene d’occhio da tempo, ma tre tentativi di agganciarla sono andati in fumo. Ci vuole un Romeo per riuscire. Nelle vesti di Kay Petersen, giornalista danese con un tesserino stampa di Der Spiegel in tasca, Roland Pandt si prepara a lungo all’incontro: “Diventai dapprima amico della sorella. Soltanto diversi mesi dopo lei mi presento’ Margarethe durante un fine settimana a Vienna. Cercai di starle vicino il piu’ possibile, la ascoltai per ore, la feci ridere, andammo in giro visitando ogni angolo della citta’. Sapevo gia’ tutto di lei e cosi’ potevo toccare ogni nervo della sua sensibilita’. Alla fine del secondo giorno eravamo gia’ amanti”. Comincia una spy story che dura per trent’anni. Pandt le confida di essere un agente segreto danese a caccia di informazioni che gli alleati negano a Copenaghen, da sempre ritenuta l’anello incerto della catena occidentale. Margarethe Lubig, un po’ accecata dalla passione un po’ rassicurata dal fatto di aiutare un Paese amico, e’ pronta a tutto. Gli passa centinaia di documenti top – secret. I tre anni dal 1961 al 1964 sono la sceneggiatura di un film. Si incontrano. Si amano allo sfinimento. E anche nell’intimita’, al culmine del piacere, lui, tedesco, le sussurra parole d’amore storpiando la sua lingua madre con l’accento danese. Lei e’ inebriata, ma non dimentica la fede cattolica. Un giorno gli dice: “Voglio confessarmi”. Lui trema, teme di essere scoperto, chiama la centrale. Decisione rapida: se si vuole confessare, lo fara’ a Copenaghen, durante l’ennesimo week – end d’amore. Margarethe ci arriva due settimane dopo, Roland e’ gia’ li’ per preparare il terreno e la commedia. Ha affittato una casa, la va a prendere all’aeroporto con una Cadillac beige. La porta a conoscere la “madre”, interpretata da una comunista svedese che lavora per la Stasi. Poi le presenta un suo “superiore” dei servizi danesi: e’ un altro agente di Wolf. Alle undici di sabato vanno in una chiesetta defilata, scelta con cura e quasi sempre deserta verso quell’ora. Uno 007 che ha studiato da giovane in seminario si e’ gia’ infilato nel confessionale vestito da prete, pronto ad ascoltare i peccati di Margarethe e ad “assolverla”. Tutto va per il meglio. La signora continuera’ a spiare per la Stasi anche dopo che la storia e’ finita: pensa che la lontananza da Roland sia dettata da ragioni di sicurezza. Sembra incredibile, ma Margarethe Lubig scopre di essere stata un’agente dell’Est soltanto dopo la caduta del Muro. La processano, nell’ottobre scorso viene condannata a due anni e mezzo con la condizionale e a 9 mila marchi di ammenda. E’ in tribunale che rivede dopo oltre vent’anni la faccia di Roland. Lui trova il coraggio di affrontarla: “Ho usato il tuo amore, scusami”. Davanti ai giudici conferma che Margarethe era in perfetta buona fede. E’ il teste decisivo per la mite condanna. Anche Herbert Schroeder ha fatto il Romeo. Ha 70 anni, oggi. E giura di essere un “seduttore per caso”. Anche se, dice, “adoro la danza e questo mi ha sempre reso molto facile incontrare e conoscere delle donne”. Comincia a Parigi, dove Markus Wolf lo manda a fare un corso di lingua all’Alliance Fran aise. Sua compagna di classe e’ una tale Gerda Ostenrieder. Si conoscono, si frequentano, si amano (almeno lei). Si sposano: Herbert, dice lui, le rivela di lavorare per la Stasi e lei accetta subito di collaborare. Due anni dopo, per puro caso, Gerda trova un posto al ministero degli Esteri a Bonn. Il suo incarico: trascrivere i messaggi in codice che arrivano dalle ambasciate occidentali. Per Wolf e’ un terno al lotto. Racconta Schroeder: “Aveva una incredibile memoria fotografica, le avevo dato una Minox mimetizzata in un portasigarette, ma non la uso’ mai: ricordava ogni cosa per filo e per segno. Spesso portava fuori gli originali dei documenti. Molte volte abbiamo dovuto pregarla di essere piu’ cauta, ma lei usciva con le borse piene”. Herbert lavora alla Krupp. Quasi ogni sera, raccolto il materiale portato a casa da Gerda, sale a Colonia sul treno Parigi – Mosca, nasconde tutto sul soffitto di un gabinetto, fa un buco con una biro in un foglio di carta igienica e lo getta nel cestino portarifiuti, poi scende a Duesseldorf e torna indietro. La mattina a Berlino Est la Stasi setaccia il treno in cerca del segnale ed eventualmente dei documenti. “Alle undici tutto quel ben di Dio era gia’ sul tavolo di Markus Wolf”. Quando nel 1973 Gerda Ostenrieder, ormai quasi alcolizzata, viene scoperta, processata e condannata a tre anni, Herbert Schroeder trova un’altra missione fra le lenzuola. Avviene sempre per caso in Bulgaria, dove la centrale lo manda in vacanza perche’ la fine del primo affaire potrebbe averlo bruciato. Sulla spiaggia fa amicizia con una bambina tedesca e poche ore dopo con la madre e’ colpo di fulmine. Lei e’ Dagmar Kahlig Scheffer, stupenda bavarese di 27 anni, un matrimonio in via di fallimento, un lavoro senz’arte ne’ parte a Monaco. Lo desidera subito. “Con Herbert – dira’ un giorno Dagmar alla Bild – ho avuto il mio primo orgasmo”. Anche qui Herbert non perde tempo: “Lavoro per la Stasi”, le dice. E quella rimane ancora piu’ affascinata. La bambina viene messa in un collegio bavarese, a spese del servizio naturalmente. Dagmar si trasferisce a Bonn, dove trova un posto di segretaria alla cancelleria. Nuova manna per Markus Wolf: di tutto, di piu’, direttamente dall’ufficio del cancelliere Schmidt. Lei passa le informazioni attraverso un altro agente. Con Herbert si incontrano periodicamente fuori dalla Germania. Un giorno lei gli dice: “Voglio sposarti”. E cosi’ avviene: ma la cerimonia, i testimoni, perfino i parenti sono falsi. Dagmar lo scoprira’ solo nel 1979, quando viene processata per spionaggio. Amore e spionaggio al tempo della cortina di ferro. Successi e rimorsi. Dice Schroeder: “Ho lavorato molto bene per la Stasi, ma due persone sono finite in carcere per me e con questo peso sono costretto a vivere. Non e’ facile”. Sipario. *

    Valentino Paolo

    Pagina 31

    (30 marzo 1997) – Corriere della Sera

    BABBANO ATTEMPATO ASIMMETRICO

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    grafvonSpee at |

    Babbano, lo sai… si tradisce per denaro, sesso o ideologia. Da che mondo è mondo!

    Enrico

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    utente anonimo at |

    Babbano,

    a quanto pare, oggi, tutto questo ambaradam per arrivare a sedurre una semplice segretaria di un comando sarebbe un lavoraccio inutile, quando si può andare con facilità direttamente alla fonte.

    Silendo, non intendevo dire né l’una né l’altra cosa. Volevo solo rimarcare che certi comportamenti (lungi da me qualsiasi rampogna moralistica) sono tali da mettere obiettivamente in grave pericolo la sicurezza nazionale.

    Ricordo il caso di un parente di amici di famiglia grand commis di Stato, il quale, benchè rivestisse un grado elevatissimo nella gerarchia statale, si ostinava a continuare a recarsi al lavoro con l’autobus, dopo aver sempre pervicacemente rifutato scorte faraoniche.

    Un giorno questo signore venne nominato a un incarico delicatissimo dell’amministrazione dell’Interno. Stesso copione: “niente scorte”.

    Venne immediatamente convocato dal Ministro, il quale gli spiegò brutalmente che la scorta non era per la sua sicurezza personale, ma per la sicurezza dello Stato, vista la carica delicatissima ricoperta. Per tale ragione, il Ministro fermamente gli comunicò che, se avesse accettato la nomina, avrebbe dovuto accettare anche delle radicali modifiche del proprio stile di vita. E stiamo parlando soltanto di un altissimo funzionario.

    Figuriamoci poi se in ballo c’è l’apice dell’intera amministrazione.

    Bisognerebbe che qualcuno (e sai chi intendo con questi “qualcuno”), anche con le cattive, facesse comprendere questo discorso all’interessato, anziché, magari, passare le mattinate a raccattare furtivamente mutande lasciate in giro.

    Ma, si sa, il coraggio chi non ce l’ha, non se lo può dare.

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    Silendo at |

    Babbano, lo sai… si tradisce per denaro, sesso o ideologia. Da che mondo è mondo!

    Enrico

    AllegraBrigata

    Si tradisce anche per … mancanza di CULTURA alla RISERVATEZZA.

    BABBANO ASIMMETRICO

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    Silendo at |

    Sono d’accordo, Graf.

    Indubbiamente più ci si rende vulnerabili più si rischia di essere oggetto di manovre pericolose per la sicurezza del Paese.

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    Silendo at |

    Allego un articolo dell’Unità, di Claudia Fusani:

    Alle cinque della sera del 5 giugno, vigilia delle europee, Nostra Eminenza della Mediazione Gianni Letta riceveva a Palazzo Chigi Ignazio Marino del Pd, giunto fin là per perorare la causa dei fondi di ricerca per il centro studi Montalcini. Tema marginale, si dirà: ma indicativo di un costume che mai si è incrinato, nemmeno nel mese della guerra delle Noemi e dei Papi, di Casoria e Porto Rotondo.

    Quando si alza il muro contro muro, l’asta per superarlo con un salto è sempre lui, il sottosegretario alle presidenza del consiglio e il gran maestro del dialogo e del riserbo. «È il monumento vivente della differenza che c’è tra il fare e il parlare», disse una volta Bersani.

    E infatti. Nel giorno in cui Repubblica pubblicava la chiacchierata con Veronica Lario, mentre tutti parlavano dell’«uomo malato», il «monumento vivente» faceva una telefonata a Carlo De Benedetti. Una conversazione iniziata per sondare e contenere, approdata però in una chiacchierata perfino cordiale, nonostante tutto.

    Del resto, è proprio a Letta che Repubblica ha girato le sue dieci domande due giorni prima di pubblicarle segnalando la mancata risposta. Perché l’instancabile tessitore non smette di interpretare il ruolo. Nemmeno se si tratta di gestire questioni tanto spinose e quanto estranee alla cultura di un uomo cresciuto, ha detto una volta, secondo «i principi fondamentali» della «responsabilità personale» e della «sobrietà».

    Capacità di mediazione, riserbo, affidabilità messi mai in questione, neppure per scherzo. Monumento vivente si è non per caso. Eppure, nel mese della guerra, una strana ombra come di diffidenza si è diffusa sul Grande Tessitore. Un’ombra che ha a che fare con il suo tradizionale ruolo di colomba, in opposizione ai falchi del Pdl. Che ha a che fare con i discorsi riservati su un eventuale dopo Berlusconi, che passano anche per la figura di Letta. Che ha a che fare, da ultimo, con la sua delega come uomo di governo: quella ai servizi segreti.

    È proprio su questo fronte che finiscono per convergere l’ostilità dei falchi verso la colomba che dialoga con l’opposizione, che ha i numeri per eventualmente succedere al Cav. e che nel frattempo governa l’intelligence, ossia chi lo protegge.

    Una settimana dopo l’esplosione del caso delle foto a Villa La Certosa comincia così una curiosa serie di attacchi. Parte Carmelo Briguglio, uomo vicino al triumviro La Russa e membro del Copasir: «Mi preoccupa molto che il sistema di protezione del presidente del Consiglio, la massima autorità in materia di sicurezza nazionale del nostro Paese, possa essere facilmente violato», dice.

    Il giorno dopo, 6 giugno, Cicchitto e Quagliariello – anche loro del Copasir – si esibiscono in un comunicato congiunto. Per chiedere «quale protezione danno al premier le strutture a ciò preposte, in primo luogo i servizi segreti». Per insinuare: «Se invece dell’obiettivo di un fotografo fosse stato puntato un fucile manovrato da un attentatore?». Per concludere: «Il presidente del Consiglio sin qui non è stato sufficientemente protetto».

    Certo, lo scopo polemico è anche spostare l’attenzione dei media. Eppure il destinatario finale è chiaro, anche se sottointeso. Certo, ai vertici dei servizi c’è Gianni De Gennaro, ma l’uomo – segnalano – non è al momento distinguibile da Letta medesimo. E d’altra parte tanto è lineare il messaggio che, dicono, 24 ore dopo Giorgio Piccirillo, direttore dell’Aisi, sale a palazzo Chigi e offre le sue dimissioni. Che Letta prontamente respinge.

    Il 23 Letta e Piccirillo saranno sentiti dal Copasir, proprio per spiegare come viene difeso il premier. La linea, dicono in soldoni, dovrebbe essere quella che più di così non può essere fatto, vista la vita fuori protocollo che conduce il premier. È la stessa spiegazione che peraltro offre l’avvocato Ghedini, quando dice che «il premier vede ogni giorno decine di persone e non può sapere se qualcuna di loro sia stata pagata per stare là».

    Intanto, però, i falchi continuano a battere sulla questione: «L’ufficio che fa capo a Gianni Letta eserciti il massimo controllo», ha ammonito Gasparri ancora ieri. Ricordando, ce ne fosse bisogno, a che punto è arrivata la danza della faida all’ombra del Cav.

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    utente anonimo at |

    Graf, anche per l’onorevole Zanda è una questione di sicurezza nazionale… 😉

    http://www.difesa.it/Sala+Stampa/Rassegna+stampa+On-Line/PdfNavigator.htm?DateFrom=18-06-2009&pdfIndex=19

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    grafvonSpee at |

    19/06/2009 – “RIFORMISTA”, Pag. 2

    Intervista a Italo Bocchino – “Qui c’è la manina dei servizi deviati troppe falle nel controspionaggio”

    di: A.D.A.

    http://www.difesa.it/Sala+Stampa/Rassegna+stampa+On-Line/PdfNavigator.htm?DateFrom=19-06-2009&pdfIndex=35

    Mi sembra che l’ “attacco” alle OO.S.I. continui.

    Forse non si è contenti dell’attuale Legge e si vuole una diversa dipendenza delle OO.S.I. ?

    BABBANO ASIMMETRICO

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    utente anonimo at |

    Silendo,

    sembrerebbero scorrazzare sul tuo blog anche i parlamentari!

    Mi sembra infatti che l’articolo contenga numerosi riferimenti, anche molto puntuali, a questa discussione.

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    AllegraBrigata at |

    19/06/2009 – “UNITA'”, Pag. 8

    Nelle cancellerie euopee il timone del premier ricattabile

    di: Giovanangeli De

    http://www.difesa.it/Sala+Stampa/Rassegna+stampa+On-Line/PdfNavigator.htm?DateFrom=19-06-2009&pdfIndex=75

    Questo mette il PAESE in ……..

    BABBANO ASIMMETRICO

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    AllegraBrigata at |

    Pensavo giusto la stessa cosa.

    Andrea

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    AllegraBrigata at |

    Mi riferivo al post numero 57 di Grafvonspee.

    Andrea

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    grafvonSpee at |
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  62. avatar
    Silendo at |

    Questo è davvero troppo, parlamentare Bocchino.

    Se la situazione non fosse tragica, ci sarebbe da ridere.

    Pensare che delle persone autenticamente miracolate da B., legate per mezzo di un esilissimo cordone ombelicale fiduciario alla Presidenza del Consiglio, possano ordire un complotto proprio ai danni del loro capo e referente fiduciario è davvero da impudenti.

    Forse giova ricordare che gli addetti alla sicurezza del PdC, proprio per volere di chi è attualemente in carica, guadagnano esattamente il triplo del loro collega di corso sfigato che è rimasto nelle FF.AA./FF.OO (che magari fa la scorta a un Ministro senza che gli vengano pagati gli straordinari), ricevono benefici immensi dal loro status, possono aver accesso indiscriminatamente in ogni luogo del Paese recando con sé anche un RPG e facendo fare, all’occorrenza, anche due passi indietro agli eventuali operatori di polizia presenti sul posto. Volendo tacere degli immensi benefici di carriera e pensionistici di costoro.

    Ora, come si può impunemente sostenere che, se c’è un complotto, esso va ricercato nell’entourage del PdC?

    Abbiamo toccato veramente il fondo.

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    Giano08 at |

    Credo che Bocchino intendesse “attaccare” i dirigenti e non gli operatori… :)

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    Giano08 at |

    e di questo pezzetto preso da DAGOSPIA che ne pensate?

    “Anche con Nicolò Pollari era più tutelato. Non a caso il Corriere oggi svela che “ci sono sospetti di ostilità Usa, ma anche dentro maggioranza e governo”. Per questo, “di un’ipotesi di complotto si è parlato ieri a Palazzo Chigi tra Gianni Letta e Pollari (ex Sismi)” (p.11).”

    saluti

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    Silendo at |

    credo che Mastro Sile abbia ragione.

    il punto è capire il perché, cioè a cosa si mira.

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    Giano08 at |

    Giano, l’articolo che Dagospia cita è questo: http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&currentArticle=MNUU5

    Che la posizione di questo governo non sia pienamente in linea con quella dell’Amministrazione Obama credo che sia un dato di fatto evidente.

    Da che mondo è mondo l’ingerenza è uno strumento a cui tutti i governi più accorti fanno ricorso nell’arena internazionale a tutela dei propri interessi 😉

    Direi quindi che non è peregrina l’ipotesi che qualche soggetto straniero possa aver voluto approfittare di determinate vulnerabilità…

    PS miiii che risposta “politica” che ho dato….

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    Silendo at |

    grazio, o Vate, cercavo l’articolo… ma speravo in qualcuno di voi.. che oggi sto a lavorà per davvero! 😀

    ps. mììì a quando la cattedra al posto di Panebianco o Sartori?? 😉

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    Giano08 at |

    Giano…non ti ci mettere pure tu eh…. :))

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    grafvonSpee at |

    graziE :)

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    AllegraBrigata at |

    Può darsi, Silendo, anche se non riconosco a Bocchino la finezza di poter compiere distinzioni così sottili.

    Se così fosse, sarebbe ancora più grave, perché vorrebbe dire che si pretendono da parte di alti dirigenti pubblici dei comportamenti e delle pianificazioni che esulano totalmente dalle finalità teleologico-istituzionali dei servizi di sicurezza italiani.

    La realtà è un’altra. Questi qui, pur di salvare la propria carriera politica planetaria (non nel senso di fama particolarmente estesa, ma nel senso che non brillano di luce propria) non esiterebbero a tirar fuori qualsiasi bassezza pur di dimostrare tesi indimostrabili.

    Vuoi vedere che fra un po’ qualcuno dei “bravi”, con lo stile che li contraddistingue, tirerà fuori l’ultima cartuccia e cioè che…”ma come è possibile, se è dal 1997 che…”

    Può darsi che Pollari tutelasse maggiormente (si badi, non il Paese) la persona in questione, ma non certo da eventuali “dirty jobs” da parte degli Stati Uniti. E il prezzo che avremmo dovuto pagare per questa presunta maggiore tutela credo che sia stato sotto gli occhi di tutti.

    I Servizi debbono tutelare una persona o il Paese nel quale una persona “pro tempore” sta ricoprendo un incarico, pur rilevantissimo?

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  71. avatar
    Giano08 at |

    La cosa su Pollari è una cretinata.

    E’ chiaro che, se ipotizziamo uno zampino nordamericano, questo zampino non poteva esserci sotto la gestione Bush. Non ce n’era proprio il motivo.

    E’ anche vero però, Graf, che è difficile distinguere “persona” ed “istituzione” in certi casi…

    Non so se riesco a spiegarmi…

    :)

    Roberto

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  72. avatar
    utente anonimo at |

    sento voci di impicci e zampini da parte degli Usa … che forse non gradirebbero alcuno nostre posizioni in ambito internazionale..

    e qualcuno mi faceva notare, ma di certo per pura conincidenza, che c’era una rpesidenza democratica anche ai tempi del ribaltone del ’94…

    mah! :)

    ciao roberto!

    saluti!

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  73. avatar
    Silendo at |

    E’ possibile dare molte interpretazioni al colloquio di palazzo Chigi. Non crede dr. Silendo?

    Saluti

    Franco Marchi

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  74. avatar
    grafvonSpee at |

    Assolutamente sì :)

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    utente anonimo at |

    Non è che stiamo un tantino sopravvalutando l’incidenza della politica estera italiana (dov’è? è mai esistita?) a livello mondiale?

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  76. avatar
    utente anonimo at |

    Dall’odierna Rassegna Stampa del Min. DIFESA:

    Notizie Difesa

    20/06/2009 – “REPUBBLICA”, Pag. 3

    Il premier pensa a un cambio nei Servizi “Ma servirebbe una tregua coi poteri forti”

    di: CLAUDIO TITO

    20/06/2009 – “CORRIERE DELLA SERA”, Pag. 2

    Per i vertici dei Servizi 18 quesiti

    di: …

    20/06/2009 – “STAMPA”, Pag. 4

    Lo sfogo degli 007 “Non siamo nè inetti nè complici di nessuno”

    di: …

    20/06/2009 – “GIORNALE”, Pag. 3

    Sposetti (pd): “E la security?”

    di: …

    BABBANO ASIMMETRICO

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    utente anonimo at |

    SENATO DELLA REPUBBLICA – CAMERA DEI DEPUTATI

    ——————– XVI LEGISLATURA ——————–

    COMITATO PARLAMENTARE

    PER LA SICUREZZA DELLA REPUBBLICA

    (Palazzo San Macuto)

    Aula VI Piano

    51a seduta: martedì 23 giugno 2009, ore 14,30

    52a seduta: giovedì 25 giugno 2009, ore 14,30

    ORDINE DEL GIORNO

    MARTEDI

    I. Audizione del Direttore dell’Agenzia informazioni e sicurezza interna (AISI).

    II. Audizione del Direttore dell’Agenzia informazioni e sicurezza esterna (AISE).

    GIOVEDI

    Audizione dell’Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica.

    BABBANO ASIMMETRICO

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  78. avatar
    giovanninacci at |

    Affezionati ed attenti frequentatori del blog, vi prego di sopportare alcune mie divagazioni sul tema.

    Interpretando i pensieri di Mr. Sullivan

    Chissà come Mr. Mark Sullivan, direttore del Secret Service, abbia reagito quando, nei giorni scorsi, M.M., suo solerte collaboratore dell’Ambasciata di via Veneto, gli ha fatto recapitare sulla scrivania la recensione stampa dei giornali italiani. Sicuramente Sullivan avrà chiesto se la traduzione era esatta!!! Come potrebbe essere altrimenti possibile? Il Capo del governo italiano, presidente di turno del G8, inquadrato 5000 volte in un obiettivo!!! Assurdo!!!Invece……è tutto vero!!! Allora Mr. Sullivan, e non solo lui, si sarà chiesto se sono stati individuati i responsabili di tali gravi negligenze (per usare un eufenismo) e prese le opportune precauzioni soprattutto in vista del prossimo vertice!!!

    Credo che per Mark Sullivan, e non solo per lui (scusate la ripetizione), sarà dura fidarsi anche di chi, pur avendo 120 uomini a disposizione, non abbia di fatto assicurato un’adeguata protezione al proprio Presidente del Consiglio.

    Dottor “Silendo”, oltre ai meritati complimenti per la conduzione del blog, La ringrazio per la disponibilità offertami per disquisire, seppur in maniera (forse!!!) paradossale, sulla problematica apertasi in ordine alla sicurezza del nostro Premier e soprattutto sulla fiducia che adesso riscuotiamo in ambito sicurezza interna.

    Sarebbe interessante se sull’argomento “fiducia” si aprisse un dibattito, da Lei ovviamente moderato, per conoscere il pensiero dei molti e qualificati visitatori del Suo blog.

    Saluti ed ancora complimenti

    Franco Marchi

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  79. avatar
    giovanninacci at |

    Sicuramente mi sbaglio, ma a me sembra di poter dire che siamo un po’ tutti troppo vecchi per queste…

    :(

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  80. avatar
    utente anonimo at |

    chiedo scusa mi si è “troncato” il post..

    intendevo dire “troppo vecchi per queste cose”. E ovviamente mi riferivo al contesto generale descritto dagli articoli che abbiamo letto.

    Saluti cari

    Reply
  81. avatar
    Silendo at |

    Una curiosità : il Dr Franco Manchi del #78 è nato per caso a COPPARO in provincia di Ferrara ?

    BABBANO ASIMMETRICO

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  82. avatar
    AllegraBrigata at |

    Graf, mi spiego.

    Io non penso che ci sia un “complotto” dietro. Non nel senso classico del termine.

    Penso, da un lato, che una certa… “compattezza” del fronte berlusconiano sia venuta meno e, dall’altro lato, che vi sia una convergenza di interessi da parte di una pluralità di soggetti che, per così dire, non hanno in grande simpatia Berlusconi.

    Tutto ciò ha fatto (e sta facendo) sì che determinate cose, già note in certi ambienti, abbiano avuto (e stiano avendo) una determinata attenzione mediatica.

    Ora, tra questi soggetti non è assurdo inserire l’establishment democratico americano.

    Se è vero che la politica estera dell’Italia non è quella di una grande potenza è anche vero che l’Italia, strategicamente, un qualche peso ce l’ha. Solo per fare qualche esempio, sullo scacchiere mediterraneo un’Italia filo-israeliana non è la stessa cosa di un’Italia filo-araba. Idem per un’Italia filo-Putin anzichè filo-Obama, ecc…

    L’Italia è una potenza economica, la posizione geostrategica non è proprio quella della Svizzera, la partecipazione militare alle missioni estere non è indifferente, ecc…

    Voglio dire, insomma, che sebbene consideri un po’ ridicola l’idea di un complotto ordito da una potenza straniera per eliminare il nostro Presidente del Consiglio non mi sembra invece così strampalata l’ipotesi che uno o più soggetti stranieri approfittino di una congiuntura sfavorevole per contribuire a mettere spalle al muro un leader non in linea con le proprie visioni strategiche.

    Ripeto, però: sono ipotesi.

    Babbano, grazie per l’indicazione degli articoli.

    Franco, la ringrazio per i complimenti. Questo spazio è a sua completa disposizione.

    Riguardo ai graditissimi utenti… qualunque parere è benvenuto. Per quelli che conosco di persona, però, posso dirle che, in genere, più la materia è “delicata” più tacciono.. ;))

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  83. avatar
    utente anonimo at |

    “Usi a obbedir tacendo”, mi pare dicesse qualcuno….

    Io aspetterei la seduta del COPASIR prima di esprimermi 😉

    Vittorio

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  84. avatar
    AllegraBrigata at |

    Non so se qualcuno ha mai analizzato la “sicurezza” attorno al nostro ministro della difesa…direi criticabile…oltre agli sputi di geneva prontamente sminuiti…anche quando si fanno passeggiate fuori dai confini nazionali…la sicurezza potrebbe essere implementata…e non dico altro.

    Credo sia il R.U.D. a fornire la sicurezza al ministro…beh…mi piacerebbe sapere da cui è più addentro alla questione un paio di commenti…

    Reply
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    AllegraBrigata at |

    Il mio personale commento è: implementiamo!!!

    R.

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    utente anonimo at |

    ahahah lo sapevo, Roberto :)))

    Vittorio, sono d’accordo.

    F.

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    utente anonimo at |

    magari con personale “valido” giovane preparato motivato…c’è gente in giro che mangerebbe pane e merda tutti i giorni per lavorare a quei livelli…invece…chi segue questi personaggi (non dimentichiamo detentori di materiale super classificato)sono dei personaggi in cerca d’autore…alla scusa sa ma so dei servizi e se t’ho dico io…ce poi crede….uno scandalo!

    Riservatezza serietà professionalità…e limiti oggettivi alle attività di chi comunque ad ogni vertice serve la nazione.

    Per la serie a Minì…la busta la giacca e il resto o te la porti te o la dai alla segretaria (spesso molto bona e poco segretaria) perchè io ho da fare…ma certo se sono un cialtrone e non so nemmeno cosa devo fare…tanto vale che porto la giacchia…ecco il paggio di corte…ma non era stato abolito?

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    AllegraBrigata at |

    Dalla Rassegna Stampa del Min DIFESA :

    21/06/2009 – “CORRIERE DELLA SERA”, Pag. 11

    Genchi evoca i Servizi “Il Capo del governo tradito da un fedelissimo”

    di: DINO MARTIRANO

    21/06/2009 – “LIBERO QUOTIDIANO”, Pag. 4

    Lo spione Genchi la sa lunga: “Premier tradito da una talpa”. Idea: via i vertici degli 007

    di: SALVATORE DAMA

    21/06/2009 – “TEMPO”, Pag. 3

    E Genchi “avverte”: “Chi di servizi colpisce di servizi perisce”

    di: …

    BABBANO ASIMMETRICO

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    AllegraBrigata at |

    L’operazione “Fuoco Lento” procede… 😉

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    AllegraBrigata at |

    Filo-Giannulli o filo-Cossiga?

    T.

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    Silendo at |

    Filo-entrambi :)) Il quadro è quello.

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    grafvonSpee at |

    Pubblica o privata, purchè “influenza” sia… :))

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    grafvonSpee at |

    L’altra sera avevo degli amici a cena e ho fatto un figurone.

    Gli ho fatto gli spaghetti alla “Escort way”.

    Volete mettere la sciccheria?

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    Silendo at |

    …rispetto a una volgarissima “puttanesca”.

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    giovanninacci at |

    :)) Come non darti ragione…?

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    AllegraBrigata at |

    Pensa te a quelli che la Escort non l’hanno affittata, ma se la sono proprio comprata…

    P.S.: parlo dell’automobile, ovvio…

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    Silendo at |

    Testeremo molte teorie durante il G8…. 😉

    federico

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    grafvonSpee at |
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    Silendo at |

    Stamane, sotto la doccia, pensavo: ma non potrebbe essere che questi fatti (incontrovertibilmente avvenuti) stiano venendo fuori adesso nell’intento di tagliar fuori una particolare forza politica, la quale, per le dimensioni recentemente assunte, è arrivata a costituire un pericolo per interessi preminenti e superiori della nazione?

    Della serie: miro a X , per affondare indirettamente Y.

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    grafvonSpee at |

    Colpire Berlusconi per demolire la Lega?

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    Silendo at |

    Esempio cinematografico: per fermare il vagone con i cattivi, sparo sul locomotore e lo dirotto su un binario morto.

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    grafvonSpee at |

    Se l’obiettivo era la Lega forse sarebbe stato meglio puntare su Tremonti.

    I think… :)

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    AllegraBrigata at |

    Puntare direttamente a 3M avrebbe probabilmente avuto due controindicazioni:

    in primo luogo non avrebbe portato a nulla, non avendo il ministro in questione commesso nulla di poco commendevole.

    In subordine, un attacco diretto può provocare una reazione pericolosa, uno indiretto ti lascia semplicemente per strada, senza potertela prendere con nessuno.

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    AllegraBrigata at |

    “… tutti i Presidenti del Consiglio hanno favorito assunzioni nei Servizi. …”.

    Al cambio di ciascun Presidente del Consiglio, che cosa è successo a tali assunzioni ? E cosa sarebbe stato previsto dalle norme / Regolamenti ?

    BABBANO ASIMMETRICO

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    utente anonimo at |

    Sono rimasti? :)))

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    AllegraBrigata at |

    da EUROPA :

    I servizi stranieri già sfottono : “0-0-tette”

    http://www.difesa.it/Sala+Stampa/Rassegna+stampa+On-Line/PdfNavigator.htm?

    DateFrom=26-06-2009&pdfIndex=56

    Se ricordo bene il Gen. N.POLLARI aveva creata una Unità SCORTE per i politici. Tale unità mi sembra fosse stata sciolta perchè era un modo per …. “seguire” i Politici sotto scorta e i loro accompagnatori.

    BABBANO ASIMMETRICO.

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    utente anonimo at |

    “I servizi stranieri già sfottono : “0-0-tette”

    Eh… adesso iniziano le cazzate…

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    Silendo at |

    02/07/2009 – “ESPRESSO”, Pag. 17

    Il segreto salva Pollari

    di: P.B.

    http://www.difesa.it/Sala+Stampa/Rassegna+stampa+On-Line/dettaglio+giorno.htm?

    DateItemIndex=0&DateFrom=26%2f06%2f2009&DateTo=27%2f06%2f2009

    BABBANO ASIMMETRICO

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    Silendo at |

    Dal Corriere della Sera del 2.7.09.

    “VOLI DI STATO E SERVIZI : LA DECISIONE NON C’E'”

    http://www.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/sezioni/sala_stampa/rassegna_stampa/

    SEMBRA DALL’ARTICOLO CHE NON SIANO STATI TRASFERITI AL RUD (AISE) coloro che compiono attualmente i VOLI DI STATO.

    QUAL’E’ la VERITA’ ?

    BABBANO ASIMMETRICO

    P.S. : Forse ci penserà la prossima Riforma dei SERVIZI.

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    ADNK (POL) – 15/07/2009 – 16.00.00

    SERVIZI SEGRETI: INTERPELLANZA COSSIGA SU TELEFONATA DA FORTE BRASCHI A PM MILANO

    Roma, 15 lug. – (Adnkronos) – Il presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga ha rivolto un’interpellanza al Presidente del Consiglio dei Ministri, “nella sua qualita’ di massimo responsabile del Sistema di Informazioni per la Sicurezza della Repubblica”, si legge nel testo, premettendo che “e’ opinione comune che l’interpellante

    abbia una certa esperienza in materia di servizi di informazione e di sicurezza e una buona conoscenza delle norme che a regolare le loro attivita’”, e che “l’interpellante spera ardentemente che quanto da lui appreso e che costituisce l’oggetto della presente interpellanza non corrisponda al vero”.

    L’interpellanza verte su una telefonata effettuata, a detta di Cossiga, il 13 novembre 2008 da Forte Braschi a un magistrato dell’ufficio del pm di Milano. Cossiga chiede di sapere “a quale titolo e per quali scopi agenti dei servizi nazionali d’informazione e di sicurezza intrattengano relazioni riservate come sembra essere evidenziato dal fatto che il giorno 13

    novembre 2008 il generale dell’Arma dei Carabinieri Damiano in servizio presso la Direzione dell’Agenzia delle Informazioni e per la Sicurezza Esterna ha effettuato una chiamata telefonica, non da un comune telefono fisso o cellulare ma da una cabina telefonica nella sede di Forte Braschi a un magistrato dell’ufficio del pubblico ministero di Milano,

    effettuando la chiamata telefonica in modalita’ tale da poter effettuare la chiamata senza poter essere rintracciata la persona del chiamante”.

    (Sin/Pn/Adnkronos)

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    Una cabina pubblica all’interno di Forte Braschi !!! Chi è che poteva ritenere che non fosse sotto controllo anche video.

    Al giorno d’oggi non esistono quasi piu’ le cabine pubbliche (escludendo gli intenet point) e se qualcuno va proprio a telefonare da lì vuol dire che deve fare qualcosa in forma anonima.

    BABBANO ASIMMETRICO

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    articolo di giovedì 16 luglio 2009

    Uno 007 telefona a un magistrato: Cossiga chiede lumi

    di Redazione

    Una telefonata tra un alto dirigente dei servizi segreti militari e un magistrato della Procura della Repubblica di Milano finisce al centro di un’interpellanza parlamentare presentata dal senatore a vita Francesco Cossiga. Nell’interpellanza, Cossiga denuncia la irritualità di contatti diretti tra appartenenti agli apparati di intelligence e magistratura, e afferma che non a caso il «contatto» sarebbe avvenuto prudenzialmente non attraverso telefoni cellulari ma grazie alla cabina telefonica presente all’interno della sede dell’Aise (l’ex Sismi) a Forte Braschi.

    Il senatore non indica le modalità con cui è venuto a conoscenza della telefonata e non specifica il nome del magistrato destinatario della chiamata. L’interpellanza indica però il nome dello 007 autore della chiamata: si tratterebbe di Vito Damiano, colonnello dei carabinieri, attualmente capo divisione all’Aise. La chiamata sarebbe avvenuta il 13 novembre 2008.

    BABBANO ASIMMETRICO

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    grafvonSpee at |

    18/07/2009 – “LIBERO QUOTIDIANO”, Pag. 3

    “La cabina dei Servizi è sparita”

    di: …

    http://www.difesa.it/Sala+Stampa/Rassegna+stampa+On-Line/PdfNavigator.htm?DateFrom=18-07-2009&pdfIndex=43

    LA REALTA’ SUPERA LA FANTASIA !!!

    A questo punto chi puo’ dimostrare che esisteva effettivamente la cabina telefonica e quindi che è stata fatta la telefonata ?

    Certo dal telefono del PM di Mi si potrà risalire al N° chiamante….

    BABBANO ASMMETRICO

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