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    AllegraBrigata at |

    Se vince l’Hezbollah come la vedi?

    V.

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    Silendo at |

    Beh, dal punto di vista di Israele vorrebbe dire avere l’Iran alle porte di casa. Il che non fa ben sperare riguardo ad eventuali contro-reazioni di Tel Aviv sul fronte del programma nucleare persiano.

    Però sarebbe interessante vedere quali reazioni avrebbe la Siria. Non sono del tutto sicuro che le farebbe piacere un Hezbollah così forte…

    Di certo, in questo periodo, in quella zona è in corso una notevole “guerra” di intelligence…

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    AllegraBrigata at |

    Vuoi dire che Israele potrebbe sentirsi ancora più accerchiato e reagire eccessivamente?

    Andrea

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    Verticalpoint at |

    Andrea perdonami ma sono un pò suscettibile per quel che riguarda l’area mediorientale…LE REAZIONI D’ISRAELE NON NON MAI ECCESSIVE!

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    Silendo at |

    Beh, insomma…

    Anche Israele ha avuto reazioni eccessive, anche di recente tra l’altro.

    Comunque, credo che Andrea intendesse chiedere a me più che affermarlo lui.

    Sì, Andrea. Volevo dire che uno scenario potrebbe essere questo. Israele accerchiato e quindi più suscettibile, per così dire, nella gestione della questione iraniana.

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    Verticalpoint at |

    il 99.999% giudica alcune reazioni d’ISRAELE un pò troppo eccessive.

    Io v’invito a riflettere su alcuni punti:

    1- ISRAELE è uno stato a tutti gli effetti, civile, tecnologicamente avanzato, muntietnico. Purtroppo è accerchiato da psudo-stati dove la cultura è il fulcro stesso delle scelte statali e che hanno sposato la causa palestinese non sò in virtù di quale fratellanza religiosa.

    2- ISRAELE inqunato stato ha un proprio esercito che utilizza per tutelare i propri interessi e confini.

    3 – Uno stato minacciato da migliaia di aspiranti terroristi può reagire ad un attacco in due modi,

    a) Massicce offensife militari atte a scongiurare/dissuadere ulteriori attacchi (giusto)!

    b) Formare propri terroristi e reagire in modo proporzionato all’offesa (sbagliato)

    Se ISRAELE a volte adotta metodi di dissuasione piuttosto marcati è perchè effettivamente ste teste di -omissis- islamiche proprio non vogliono capirlo che l’unica starda è il dialogo e l’abbandono di qualsiasi forma di lotta armata.

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    Verticalpoint at |

    Scusate l’errore di battitura, questo è quello che volevo scrivere:

    ….da psudo-stati dove la cultura islamica è il fulcro stesso delle…

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    Silendo at |

    Vertical, guarda, chi mi conosce di persona sa quanta simpatia (e stima) nutra nei confronti di Israele.

    Non posso sicuramente essere accusato di essere anti-israeliano, anzi semmai rischio di passare per filo-israeliano.

    Similmente, ed eufemisticamente, non ho molta simpatia nei confronti dei terroristi, di qualunque ideologia ed appartenenza. Non ho problemi a dirti che sono tra quelli che ritengono che l’unico terrorista non pericoloso è quello morto….

    Sono anche d’accordo con te che la deterrenza sia fondamentale…. però, il punto è che non si può pensare di gestire una situazione come quella nella quale si trova Israele solo attraverso l’uso della forza armata.

    Ora, diciamocelo chiaramente, l’attacco al Libano è stato un capolavoro di eccesso sproporzionato di forza armata. Sicuramente ha dato una mazzata incredibile al potenziale bellico di Hezbollah ed alla sua immagine di invincibilità ma anche devastato il sud del Libano.

    Idem per quanto riguarda il recente intervento militare a Gaza. Diversi sono gli episodi di “finti” errori da parte dell’esercito israeliano.

    Idem per quanto riguarda la gestione della questione palestinese. E’ palese, per esempio, che gran parte della leadership israeliana non voglia la nascita di uno Stato palestinese e che, da anni, punti a creare semmai un bantustan.

    Tutto questo, ed altro ancora, è pericoloso a mio avviso proprio per la sicurezza di Israele, mi spiego?

    E’ una questione di giusta strategia. Se si vuole tutelare efficacemente la sicurezza di Israele Tel Aviv deve modificare alcune posizioni in politica estera e di sicurezza.

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    Verticalpoint at |

    perdonami se il mio interventi aveva dei toni leggermente aspri, non era nelle mie intenzioni.

    Vero quello che dici, ma ISRAELE dovrebbe intraprendere un dialogo con chi effettivamente vuole la pace. Il fatto che hamas abbia vinto le elezioni non vuol dire che abbiano una qualche autorità, erano sono e rimarranno cmq dei TERRORISTI e CON I TERRORISTI NON SI TRATTA.

    L’unico errore d’israele secondo me è il non essere stato abbastanza chiaro con la popolazione palestinese. VOI DECIMATE E CACCIATE HAMAS E NOI APRIAMO UN DIALOGO COSTRUTTIVO, questo avrebbe dovuto SPECIFICARE ISRAELE.

    Instaurare un dialogo con hamas vuol dire abbassarsi le braghe davati a tutti gli stati arabi…..QUESTO ISRAELE NON PUO’ PERMETTERSELO!

    Quello che ISRAELE ha fatto in Libano, ti posso assicurare che è stato un lavoretto chirurgico (visto personalmente), avrebbe potuto fare di più ma probabilmente ha scelto la strategia sbagliata.

    Cmq ora che in libano gli hez hanno perso la situazione potrebbe mutare leggermente……staremo a vedere!

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    utente anonimo at |

    Scusa vertical ma sai l’aggettivo “chirurgico” sul sud del libano non lo trovo proprio del tutto corretto…anche io di la ci sono passato…a Marjayoun direi chenn sono stati proprio chirurgici e anche io come il padrone di casa nn sono assolutamente anti israeliano…però…

    Folgore 77

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    utente anonimo at |

    per nn parlare poi di Bint Jbeil dove vista la botta presa i locali venerano pure un ulivo senza radici che dicono fiorisca…e credimi li ho visti gridare al miracolo

    F77

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    Silendo at |

    Vertical, non c’è assolutamente alcun problema col tuo tono, figurati.

    Mi spiego brevemente, senza entrare troppo nel tattico, altrimenti rischio di annoiare chi legge :)

    Israele reagisce e si difende? Oppure no?

    A mio avviso Israele, oramai da tempo (anni ’80, per intenderci) non è più sulla difensiva strategica nei confronti dei nemici arabi.

    La sua potenza militare convenzionale è schiacciante rispetto ai vicini…. e questo i vicini lo sanno benissimo.

    La minaccia non-convenzionale, benchè grave, non è strategica.

    Arrivati a questo punto sarebbe logico che Israele agisca per chiudere definitivamente il conflitto, in quanto può farlo da una posizione di forza.

    Se tu invece ti prendi la briga di esaminare, attentamente, tutti i passaggi politico-diplomatici degli ultimi anni avrai la sensazione che Israele più che puntare veramente ad una pace stabile miri a mantenere uno stato di conflitto latente. Non perchè gli israeliani siano folli o peggio (come molti imbecilli credono) bensì perchè quando si contratta una pace, un accordo definitivo si deve cedere su qualche cosa. Se invece si mantiene un conflitto latente, partendo da una posizione di forza, non si concede nulla, anzi…

    Solo che una scelta strategica del genere alla fine rischia di essere controproducente anche e soprattutto per Israele.

    Spero di averti fatto capire cosa intendo.

    Il terrorismo, lo sai benissimo, non è LA questione. E’ uno strumento che gli attori del gioco usano per combattere quella che altro non è che un “normale” conflitto di potere tra Stati.

    Riguardo al conflitto in Libano, posso chiederti una cosa?

    Confronta la prestazione di Tsahal in Libano con quella a Gaza. Ovviamente tenendo conto dei differenti contesti tattico-operativi nei quale operava…

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