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    utente anonimo at |

    Visto che si scrive un articolo e ci si “presenta” come giornalista forse sarebbe il caso di curare i dettagli:

    Rife: “comandi Interforze di Verona e quelli responsabili dell’intera logistica militare alla caserma centrale di Roma”, non ha senso e solo chi è “dentro” la macchina militare ci capirebbe a stento qualcosa. A Verona non esiste nessun “comandi interforze” bensì il “Comando delle Forze Operative Terrestri” (che come si evince è dell’Esercito) mentre l’altra affermazione “intera logistica militare alla caserma centrale di Roma” forse il giornalista intendeva il “Comando Logistico dell’Esercito” con sede a Roma.

    Come purtroppo succede spesso chi parla di FFAA (ma anche di intelligence e terrorismo) pecca di di superficialità e i dettagli sono importanti (oltre a fare la differenza). Questo senza nulla togliere al senso dell’articolo che tra l’altro non racconta nulla di nuovo. Comunque (e qui innesco la polemica) mi piacerebbe che il giornalista oltre ai problemi snocciolasse anche qualche soluzione: visto che parla di cose militari una idea ce l’avrà…

    Cordialmente,

    Cactus

    http://intelcenter-blog.blogspot.com

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    utente anonimo at |

    mah, cactus, posso dire che il tuo intervento non mi colpisce per l’acume.

    Alcune affermazioni erano imprecise. Ok, ma non è la fine del mondo. Anche la critica sulle proposte: per una volta abbiamo un giornalista che fa il suo lavoro, raccontare fatti, anzichè prendere posizioni (che non ha le competenze per prendere), e tu ti lamenti.

    Boh…

    Cmq, la soluzione è abbstanza semplice. ridurre le missioni all’estero, ridurre le forze armate, ridurre il personale civile e le pensioni.

    aa

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    utente anonimo at |

    Il tuo commento invece mi colpisce per la maleducazione visto che mi hai dato del deficente. Comunque complimenti per la tua soluzione “molto semplice” : si vede che anche a te (come il giornalista) la superficialità non manca.

    Cactus

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    Silendo at |

    Ragazzi…. buoni… 😉

    Cactus, non fraintendere la domanda che ovviamente non è polemica.

    Tu che soluzioni proponi?

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    utente anonimo at |

    per la precisione: non ho dato a nessuno del deficiente. Ho detto che il tuo commento era poco utile. E rimango della stessa idea.

    La soluzione che propongo è semplice, ed è anche l’unica fattibile. L’articolo finisce affermando che alcune forze verranno spostate a Gaza – tanto per non sbagliarsi. Il problema è proprio questo: la classe politica continua a prendere impegni, e l’esercito poi, deve assolvere questi ruoli con risorse sempre inferiori.

    La soluzione è ridurre la nostra presenza internazionale, ridurre il nostro esercito, tagliare i costi del personale civile e delle pensioni.

    Che sia semplice realizzare questa riforma è un altro discorso.

    Con quanto dico io, attacheremmo la spesa da tre fronti. Riducendo le missioni abbasseremmo l’usura dei mezzi, e quindi la necessità di aggiustarli o rimpiazzarli. E soprattutto avremmo meno indennità da pagare (meno soldati in missione).

    Riducendo i numeri del nostro esercito abbasseremmo il costo della macchina militare. E’ un passo indietro del nostro Paese ma utile per evitare che il prossimo governo continui con questa politica scellerata con la quale si mandano soldati in tutto il mondo senza finanziare adeguatamente la difesa.

    Tagliando personale civile e pensioni, infine, alleggeriremmo ulteriormente tutta la macchina.

    Onestamente io non vedo molte altre voci sulle quali è possibile operare. aa

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    utente anonimo at |

    Rimango dell’opinione che accusare qualcuno di non brillare d’acume non sia di certo un complimento. Vi sono altre forme (civili) per dissentire su un commento ad esempio (la più semplice) è “non concordo”. Inoltre rimango dell’opinione che nonostante lo sforzo(?) l’utente “aa” non abbia nella realtà il polso reale della situazione e che si sia lasciato andare più a soluzioni demagogiche che reali, tipiche di chi forse conosce il problema “a spanne”, un pò come chi pianifica la missione di una pattuglia utilizzando una mappa 1:1.000.000.

    I problemi, se ci sono, è perche è difficile risolverli, anche e sopratutto quelli della Difesa.

    Io non ho ricette miracolose da proporre perchè se si vuole rimanere nell’ambito delle soluzioni “democratiche” ci si deve scontrare con la dura realtà.

    Faccio una breve lista di alcune problematiche e delle possibili soluzioni (tampone?):

    Problema personale.

    Il problema non può essere affrontato ” a spanne” perchè la situazione è estremamente complessa.

    -Vi sono pochi volontari (sia in Ferma Prefissata che in Servizio Permanente, che tra l’altro stanno “invecchiando”, sopratutto operativamente) pagati troppo poco e poco motivati;

    -troppi SU del Ruolo Marescialli sopratutto nei gradi apicali;

    -troppi ufficiali, in particolare troppi “Dirigenti” di cui molti alla fine sono responsabili di poco o nulla ma beneficiari di “benefits” onerosi;

    -personale civile, inamovibile o quasi.

    Soluzioni: a chiacchere la soluzione di “aa” parrebbe l’unica soluzione ma nella realtà è demagogia. Il personale và in pensione con 40 anni di contributi (di cui massimo 5 riscattati quindi equivalenti a 35 anni effettivi di servizio, per chi riscatta). I “Dirigenti” a secondo del grado hanno il “fine corsa” a 63 anni.

    “Pensionare “tout court” il personale non è applicabile. Una soluzione potrebbe essere una sorta di “scivolo” (di 5 anni) per chi ha 30 anni di contributi ma i 5 anni “di abbuono” dovrebbero essere calcolati come “se si fosse in servizio” altrimenti il personale perderebbe economicamente sia in termini di pensione che di buonoscita. Non bisognerebbe più fare generali e pensionare quelli che si hanno e che hanno più di 60 anni ma il problema è che tutto il personale arruolato è stato arruolato (20, 30 40 anni fà) con determinate leggi e il cui profilo di carriera era stato stabilito a suo tempo. Vi sarebbero valanghe di ricorsi al TAR con eccellenti possibilità di vincerli. Il personale militare così come quello civile ha dei doveri ma gode anche di diritti che non possono essere annientati a “sciabolate”. La soluzione da intraprendere è quella di cambiare i sistemi di avanzamento (sopratutto per i quadri giovani). Il problema del personale volontario è un altro ed è relativo (anche) allo stipendio sopratutto per chi si trova al Nord. Aumentare quindi lo stipendio per attrarre più giovani e sopratutto fare “triage” delle domande.

    Problema Comandi Sedi ed Infrastrutture.

    A mio parere il vero problema: troppi Comandi, troppe Sedi e Strutture (di vario tipo). Occorrerebbe accorpare molti Comandi che hanno “nicchie” di responsabilità e creare delle “macro-aree” (sopratutto logistiche e amministrative).

    La lista sarebbe lunga ma già queste due problematiche sono difficilissime.

    Una volta risolti questi due si pò cominciare a parlare di risparmiare soldi, aumentare l’addestramento, adottare una “sana” politica di acquisizione e manutenzione del materiale e dei sistemi d’arma e dei mezzi. Ma la soluzione non è dietro l’angolo. Il processo di ottimizzazione delle risorse è già iniziato da tempo e tagliando “qualche” ulteriore oneroso “ramo” si può risparmiare ancora di più (leggasi circoli e basi logistiche, enti territoriali).

    Conclusioni,

    Le FFAA erano state concepite per essere uno stumento a 190.000 (u). Poi si stabilì che dovessero essere 160.000 (u) ma non abbiamo ancora attuato quanto sarebbe previsto in quanto “tagliare” 30.000 (u) è alla fine un grosso problema tant’è che risulta ancora irrisolto. Soluzioni tampone quali lasciare immutato il numero di personale attualmente “presente”, limando il numero degli arruolamenti e confidando sul numero di “pensionamenti” a 40 anni di contributi non risolve il problema. Ci vorrebbero leggi e decreti “ad hoc” fatte “cum granu salis”. Inoltre un aspetto importante da considerare è che il pensionamento “forzato” priva le FFAA di personale con notevole “expertise” tecnico-professionale, quindi il pre-pensionamento potrebbe/dovrebbe essere attuato sulla base dell’esigenza delle FFAA. Nel caso dell’intelligence ad esempio se pensiono analisti/IMINT/SIGINT (etc) perchè sto riducendo il personale poi mi ritrovo con pochi analisti (etc), giovani e con poca esperienza. Quindi meglio “pensionare” il generico medio che ho in abbondanza piuttosto che quello di “nicchia” (è un idea). Chiaramente sarebbero da studiare incentivi per il personale in entrata/uscita.

    Si potrebbe parlare poi del problema sostentamento missioni Fuori Area e acquizioni e/o ammodernamento di materiali ma ci vorrebbero pagine e pagine.

    Le FFAA non sono uno strumento che può essere giudicato con superficialità ed imprecisione e che merita doverso rispetto anche nella soluzione ai suoi problemi.Confermo il mio giudizio circa l’articolo del giornalista che scrivendo “di cose militari” nemmeno si prende la premura di andare sul sito della Difesa e controllare quale sia il Comando che stà a Verona e quale quello che stà a Roma. Se si comincia così a trattare un argomento delicato non si và da nessuna parte. Qualche giorno fà ho letto un articolo nel quale un giornalista elogiava il mezzo dell’Esercito “Lince” scrivendo che è in grado di resistere ad “un razzo” di STINGER. Peccato che lo STINGER sia un MANPAD. Non leggo queste “castronerie” quando leggo Janes o riviste simili. Se per “aa” il dettaglio non è importante ma basta apprezzare lo sforzo del giornalista allora dico che siamo su due mondi diversi. Se anche nell’intelligence si applicasse lo stesso principio (e a volte accade…) saremmo costantemente nella m***a.

    Le soluzioni “spannometriche” distruggono in 1 secondo quello che poi si (ri)costruisce in decenni.

    Ho scritto di getto questo post per cui perdonatemi gli errori eventuali di battitura.

    Concludo scrivendo che la mia presenza in questo blog termina qui.

    Cordialmente

    Cactus

    http://intelcenter-blog.blogspot.com

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    AllegraBrigata at |

    Cactus… scusami… ma te ne vai perchè un utente è in disaccordo con te?

    Enrico

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    daniele67 at |

    Cactus, se mi permetti, io per alcune cose sono d’accordo con te, apprezzo sempre i tuoi interventi, su alcuni sono tstao in pieno accordo e su altri un po meno, è vero, non l ho manifestato…ma un blog..tu lo sai..funziona cosi!!

    l’utente anonimo..è vero, forse poteva usare altri termini per domostrare il suo disappunto…ma, secondo me, non è un motivo valido per non “chiaccherare” oiu con noi!!

    con stima!!!

    Reply
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    utente anonimo at |

    I blog funzionano “così” quando si parla di blog di ragazzini. Questo blog, così come il mio e (pochissimi) altri italiani sono seri e fatti da persone serie. A me fà piacere discutere e la critica mi stimola, non mi avvilisce. Celebrare articoli di giornale di non addetti ai lavori, e poi quando non si concorda essere tacciati di “mancanza di perspicacia”, senza che vi sia un reale dibattito, beh sinceramente non stimola la mia voglia di argomentare. Comunque attendo il parere del padrone di casa sulla “condotta della diatriba” e sul post da lui iniziato e visto che avete letto e scritto anche il vs parere e le vs soluzioni.

    Basta un concordo/non concordo o gli ingredienti della vs magica ricetta.

    Come al solito tendo a volte (in stealth mode) alla provocazione.

    Sono sicuro che il padrone di casa apprezzerà.

    Cordialmente

    Cactus

    http://intelcenter-blog.blogspot.com

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  10. avatar
    utente anonimo at |

    Una mia personale nota metodologica.

    Occorre essere sintetici quando si postano dei commenti.

    Scrivere su un blog è come stendere un rapporto 😉

    saluti allo Chef di casa

    Linus

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  11. avatar
    utente anonimo at |

    Rimane pur sempre una domanda di fondo: cosa se ne vuol fare la classe politica dello strumento militare?

    Una volta che si sono chiariti su questo … il resto arriva a cascata.

    Eule

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    Silendo at |

    Carissimo Cactus, penso che non dovresti andartene. E’ chiaro però che sono solo scelte tue ed io non mi azzardo a valutarle o a darti consigli.

    Sappi che la tua presenza, come quella di chiunque altro ovviamente, per me è solo un piacere ed un arricchimento. Lo dico sul serio.

    Mi chiedi un parere sulla diatriba.

    Ritengo che la comunicazione scritta rischi sempre di creare incomprensioni, sia in entrata che in uscita. Ciascuno interpreta le parole e le espressioni altrui in modo personale… per cui, da un lato ci vuole moderazione quando si scrive, dall’altro ci vuole pazienza quando le si legge. Si tratta di prendersi vicendevolmente le misure, insomma.

    Siccome ho tanti difetti ma (credo) non quello di essere disonesto intellettualmente devo dire che conosco Andrea (aa) personalmente ed è forse proprio per questo che ho interpretato quel suo “non mi colpisce per l’acume” non come un’offesa personale bensì come una critica a quanto da te scritto.

    Ma con questo non voglio dire che tu debba valutare come valuto io.

    Passiamo al merito della questione.

    E’ vero che l’articolo contiene imprecisioni.

    Il punto però è che la sostanza è, a mio modestissimo avviso, corretta. Ovvero le nostre Forze Armate sono potentemente sottocapitalizzate.

    Se concordiamo su questo le soluzioni sono due: o si riducono gli impegni o si aumentano i soldini.

    Se non si aumentano i soldini bisogna ridurre il personale e gli impegni.

    Quello che dici tu, tra l’altro, mi sembra vada in questa direzione. In sostanza affermi che andrebbe ridotto il personale.

    Ho capito male io?

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  13. avatar
    utente anonimo at |

    Silendo, apprezzo il tuo pronto intervento che da padrone di casa ha una valenza maggiore. Non aggiungo altro in relazione alla diatriba perchè troppe parole alla fine non dicono nulla. In relazione al mio parere non ho scritto che si debba ridurre il personale ma anche il personale. A mio avviso si deve ridurre il personale (a cominciare dal numero di alti dirigenti) creando degli scivoli e tenendo bene a mente che il personale arruolato non può essere depauperato dei diritti acquisiti. Occorre inoltre chiudere molti comandi/enti/unità salvaguardando quelli operativi ottimizzando quelli dell’area logistico-amministrativa.

    In merito al tuo commento relativo a imprecisioni e sostanza non mi trovi d’accordo e ho già esplicitato perchè nel mio post precedente.

    Fino a qui le chiacchere, i fatti forse verranno (ma io sarò già in pensione, credo,…non manca tantissimo).

    Cordialmente

    Cactus

    http://intelcenter-blog.blogspot.com

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  14. avatar
    Silendo at |

    Un attimo. Per capire meglio cosa intendi.

    Non solo il personale, giusto? Sono d’accordo. Secondo te cosa andrebbe ridotto oltre al personale?

    Ridurre comandi/enti ecc? O anche altro?

    Reply
  15. avatar
    utente anonimo at |

    Io manderei a casa quei marescialli che compongono il 75% del personale dell’Esercito, che prendono 2200 Euro di stipendio per occuparsi di accasermaggio, mensa, lavaggio lensula e benzina. Un Ispettore ( equiparato) della Polizia o CC e GDF, per il lavoro che fa dovrebbe guadagnare il triplo.

    P.S. negli altri corpi, i marescialli/ispettori sono al massimo il 25% del personale totale.

    Reply
  16. avatar
    utente anonimo at |

    Anonimo del post 15: si vede che non sai quanti generali ci sono che vagano a folle, senza contare che ci sono marescialli che sono specialisti e ufficiali che sono generici. Ma si capisce che hai dei preconcetti e sinceramente non conosci la problematica.

    Reply
  17. avatar
    AllegraBrigata at |

    Ragazzi ma che succede?

    E’ qualche giorno che noto una certa qual predisposizione alla polemica.

    Su, dai…

    :)

    R.

    Reply
  18. avatar
    daniele67 at |

    grazie Roberto!! stavo rispondendo di getto ai post 15 e 16…..ma ho letto il tuo!! hai ragione!!:-)

    Reply
  19. avatar
    AllegraBrigata at |

    Di niente caro Daniele.

    Penso che un luogo in cui discutere serenamente, nella diversità dei punti di vista, sia una risorsa per tutti quanti.

    R.

    Reply
  20. avatar
    utente anonimo at |

    Credo che bisognerebbe ottimizzare le poche risorse che ci sono ed aere il coraggio di mandare a casa tutto quel perosnale (marescialli,colonnelllie generali) che sono di tttroppo e che assorbono una quantità enorme di risorse..

    O maggiò

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  21. avatar
    utente anonimo at |

    ma dai ragazzi, fra poco sarà varata una nuova riforma delle carriere, come quella del ’95, dove appuntati e brigatieri sono diventati tutti marescialli, l’errore più grosso fatto nelle FF.AA e FF.PP. Invece la bozza sulla nuova riforma, in discussione in parlamento, riguardera una promozione “ope legis” per i marescialli in qualifiche superiori, mentre per gli altri ruoli “nisba”.

    Della serie:…..perseverare è diabolico !

    info: sovritalia.com

    Reply
  22. avatar
    utente anonimo at |

    Esubero di ufficiali e marescialli?

    la soluzione è molto semplice, sotto gli occhi di tutti, tanto che un bambino la suggerirebbe….

    Vincoli

    1. li devi far lavorare, fino a 40 anni di contributi.

    2.non puoi ringiovanirli

    3.la soluzione è urgente

    Dato che prima di essere militari sono uomini dello stato, perche non spalmarli nelle altre istituzioni pubbliche che piangono carenza di personale. Oviiamente dopo un piccolo ricondizionamento.

    Io Ufficiale EI, con 22 anni di servizio, all’apice della mia carriera posso benissimo rinventarmi. Posso cioè andare al lavorare nella forestale, polizia, poste, ospedali,tribunali, scuole…..

    Sarebbe una bella sfida.

    Ricordate che il peggiore dei marescialli è sempre meglio di quegl’impiegati comunali assenteisti o peggio.

    Gli anni nelle FFAA hanno comunque cementato lo spirito del servizio da offrire a qualsiasi istituzione statale.

    In italia questa semplice soluzione è inapplicabile perchè ogni settore della P.A. è lottizzato, e ogni comparto ha un suo centro di potere che non vuole sottostare.

    Per fare ciò non ci vogliono soldi.

    Che dio aiuti Brunetta……

    trebor

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  23. avatar
    utente anonimo at |

    ..sono d’accordo..l’unica soluzione è il trasferimento per gli esuberi ad altre amministrazioni dello Stato (magari partendo da una base volontaria)

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  24. avatar
    Silendo at |

    Concordo. Solo che non ci si riuscirà mai.

    Sono anni che lo si ipotizza in generale, per tutte le Pubbliche Amministrazioni, e difatti non si è arrivati da nessuna parte…

    Reply
  25. avatar
    utente anonimo at |

    perdonatemi ma da appartenente alla p.a. vi dico che ne abbiamo abbastanza di ex delle altre amministrazioni o delle industrie private, mai vincitori di concorsi o selezioni, arrivati a fare danni in quanto troppo vecchi, privi di competenze e conoscenze specifiche e sclerotizzati da prassi assimilate qualche decennio fa.

    il mondo si evolve a velocità folle, servono giovani, preparati, freschi di studi di qualità, pronti ed elastici,capaci di adattarsi a cambiamenti di obbiettivi a cadenza ormai mensile se non settimanale.

    chiedo scusa se qualcuno si può sentire offeso ma meglio una cruda analisi che una bella illusione

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