12 Responses

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    Felsina at |

    L’articolo è interessante anche se la correlazione tra criminalità percepita e criminalità reale era stata già da tempo dimostrata in criminologia. E’ comunque significativo che questo trend venga ribadito. A questo punto però mi sorge una domanda: dato che scopo dei terroristi è, appunto, quello di creare terrore nell’opinione pubblica al fine di incidere sull’assetto politico-istituzionale e industrial-economico di un Paese, se i media non dessero più risalto agli (o addirittura non parlassero affatto degli) attacchi terroristici, questi cesserebbero o, almeno, si ridurrebbero? Ovviamente si tratta di una domanda provocatoria ma che dovrebbe far riflettere chi si occupa di informazione.

    PS Giano, ogni riferimento a cose o persone è puramente casuale, giuro!!! ;))

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    daniele67 at |

    Felsina guarda che giano è permaloso eh!!!:-)

    ciao giano!!!:-)

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    giovanninacci at |

    Non mi distraete Giano che è stato comandato in una missione molto importate.

    E non dico di più (nè di meno)

    :))))

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    Felsina at |

    Tranquilli, nessuna volontà di distrarre Giano dai suoi compiti ;))

    Ciao Giano!!! ;))

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    giovanninacci at |

    …un tuffo nell’anno appena passato con un link di Gnosis sull’argomento (se già postato in passato, chiedo venia in anticipo)

    http://www.sisde.it/News/News.nsf/9313809689dbdb38c125754a0037b128/8a02ef78f8346c91c12574fd005e7095!OpenDocument

    Saluti cari

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    Giano08 at |

    permaloso io??? PERMALOSO IOOOOOOOOOO????????? :@@@@@@@@@

    ma come tre permetti ma #*!x@ !!!!

    :)))

    ciao cari 😉

    come va?

    Felsina fa una domanda provocatoria, ma fino ad un certo punto… per es. so per certo che alcuni giornali hanno evitato di far sapere che erano giunte in redazione missive di un certo tipo, da parte di certe persone. e sta cosa non che sia accaduta anni fa eh, parliamo di mesi fa.

    il perché? bhè… chi ha chiesto ai direttori di non darne notizia non voleva alimentare paura e panico, e quindi fare il gioco di chi tali missive si diverte ANCORA a mandarle…

    Mutatis mutandis… credo che sia una buona cosa fare il meno possibile da cassa di risonanza a certe azioni, che come tutti sappiamo hanno effetto soprattutto quando vengono a conoscenza dell’opinione pubblica, tant’è che sono fatte quasi solamente per questo.

    ma questo lo sappiamo già.

    il punto è: ci si riuscirà mai in Italia a smettere di speculare (da parte dei politici e organi di stampa) sulle tragedie vere o – soprattutto – presunte, o no?

    come diceva quello: “la secònda che hai dètto…”

    saluti a tutti, torno a finire i compiti :)))

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    Silendo at |

    Però, ragazzi, tutti sappiamo che c’è una certa differenza tra una lettera di minaccia/rivendicazione ed un attentato.

    Si può occultare la prima non di certo il secondo.

    Al massimo, nel caso di un attentato, si può limitare l’esposizione informativa. Facendo, ad esempio, come fecero gli inglesi che in occasione degli attacchi alla Metro di Londra impedirono alla stampa di riprendere lo sfacelo materiale ed umano.

    Ma non si può fare molto di più. Non in un regime democratico.

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    Giano08 at |

    chiaro che c’e’ differenza tra minaccia e rivendicazione.

    ma io non intendevo né l’una, né l’altra cosa…

    quello che non mi piace, e ritengo che sia anche deontologicamente sbagliato, è che troppo spesso i giornalisti sguazzano in parvenze di notizie che manipolano e gonfino solo per vendere copie dei giornali.

    limitare questo non è limitare la democrazia, ma solamente ridare dignità ad una classe – quella dei giornalisti – che guarda caso credo non sia mai scesa così in basso come negli ultimi anni… (almeno, parlo per l’Italia).

    detto questo, ognuno fa come je pare.

    quando ai politici.. vabbè.. stendiamo un velo…

    saluti :)

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    Felsina at |

    Silendo, è naturale che, dato che siamo in una democrazia, non si possono e non si devono occultare informazioni relative ad un attentato, ad esempio. Tuttavia, tutto dipende dal modo in cui viene data la notizia, anche e soprattutto attraverso l’uso delle immagini che sono quelle che hanno più presa sull’opinione pubblica (basti pensare al video delle torri gemelle e al numero di volte che è stato fatto passare per tv, quando tutti ormai erano a conoscenza della cosa e non c’era più bisogno di mostrarle nuovamente). Insomma, i media dovrebbero solo stare più attenti a non enfatizzare, anche inconsapevolmente, il messaggio dei terroristi e dei criminali in genere.

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    daniele67 at |

    amici, so che non è argomeneto molto inerente ma, per capire quanto la sparino grossa i giornali, pur di “fare notizia” basta seguire un po il calcio ed i quorìtidinai sportivi che, in fondo, non avrebbero ragioni di esistere….o no???

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    Silendo at |

    Totalmente d’accordo!

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    utente anonimo at |

    Il trend relativo all’influenza diretta dei mass media (TV e Web in particolare) sull’ intelligence è, a mio parere, un problema enorme in particolare quando la tempestività (ultima ora) ha la meglio sulla qualità (intelligence derivante da un triage di informazioni e fonti).

    Cordialmente

    aka “Cactus”

    http;//intelcenter-blog-blogspot.com

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