29 Responses

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    utente anonimo at |

    Anch’io sto seguendo e sono sulla notizia da un’oretta e mezza..

    .. non vorrei dire che me l’aspettavo.. però…..

    Come, a mio avviso, c’è da tenere sott’occhio (per i nostri interessi) Algeria e Marocco.

    The Jackal

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    Silendo at |

    Ciao Daniele 😉

    Nessun problema: postalo di nuovo qui e poi cancello io l’altro.

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    daniele67 at |

    eccolo!!!!:-)

    INDIA: MUMBAI ANCORA SOTTO ATTACCO, OLTRE 100 MORTI/ANSA

    15 ITALIANI IN TRAPPOLA, TERRORISTI SI DICHIARANO MUSULMANI

    ROMA, 27 NOV – Oltre 100 morti, tra cui sei stranieri, e quasi 200 feriti. E’ soltanto provvisorio il bilancio degli attacchi terroristici che stanno sconvolgendo Mumbai, capitale finanziaria dell’India. Un commando con esplosivi e armi ha attaccato obiettivi turistici e alberghi di lusso – in primo luogo il Taj Mahal, l’Oberoi e il Trident -, frequentati da occidentali, dando caccia in particolare a britannici e americani. Alcuni testimoni riusciti a fuggire parlano di decine di ostaggi in mano agli attentatori. La Farnesina ha attivato l’Unita’ di crisi e segue con attenzione la situazione. Almeno 15 italiani sarebbero barricati ancora negli alberghi, tra questi c’e’ una donna con una bambina di sei mesi che, nascosta dentro l’hotel Oberoi, si e’ messa in contatto con il consolato e ha detto di stare bene. L’ambasciatore d’Italia in India, Roberto Toscano, ha sottolineato che ”alcuni dei nostri connazionali sono riusciti ad uscire dagli alberghi e ora sono ospiti del nostro Console Generale”. Non e’ possibile ne’ confermare ne’ smentire che ci siano italiani tra le vittime e tra gli ostaggi. ”La cosa seria – ha affermato – e’ che non e’ finita, ci sono ancora degli elementi asserragliati negli alberghi Oberoi e Trident”. Da ore continuano a susseguirsi sparatorie ed esplosioni. Il governo indiano ha inviato l’esercito per affiancare la polizia di Mumbai e centinaia di uomini dei corpi speciali come la Rapid Action Force e i commandos della National Security Guard (NSG), specialisti delle operazioni anti-terrorismo. Quattro terroristi e undici poliziotti sono morti negli scontri a fuoco. Le forze speciali indiane hanno avviato blitz per liberare gli ostaggi e all’alba si sentivano ancora colpi d’arma da fuoco nel Taj Mahal hotel. Gli attacchi sono stati rivendicati dai Deccan Mujahideen, un gruppo estremista sconosciuto finora. Alcuni dei terroristi, asserragliati nell’hotel Oberoi, parlando con l’emittente India Tv hanno detto che ”i musulmani in India non devono essere oppressi”. Hanno affermato di essere in sette e di avere un numero imprecisato di ostaggi: rilasceranno gli ostaggi solo dopo che saranno stati liberati ”tutti i mujaheddin”, cioe’ i guerriglieri musulmani, detenuti in India. Unanime condanna della comunita’ internazionale. Il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, ha definito ”inaccettabile” l’esplosione di violenza in India. Mentre il Dipartimento di Stato Usa ha espresso ripulsa, aggiungendo di non essere a conoscenza di vittime americane. Gli Stati Uniti ”stanno valutando la situazione” e le eventuali contromisure da prendere. Il presidente George W. Bush, che si trova a Camp David, e’ tenuto costantemente informato su quanto sta accadendo. Cosi’ come il ministro degli Esteri Franco Frattini, che ha espresso ”la piu’ ferma condanna per tali atroci e ingiustificati atti di violenza che hanno coinvolto un gran numero di civili inermi”. (ANSA)

    grazie boss!!:-)

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    Silendo at |

    Ahaha prego Daniele e grazie a te 😉

    Come vedi ho cancellato i tuoi due precedenti post :)

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    daniele67 at |

    riflettevo…un gruppo terroristico sconosciuto fino ad ora…!!! ora lo conoscono bene!!!! una serie di attentati troppo ben fatti ( anche se in un paese come l’india) per essere organizzati da un gruppo sconosciuto…..

    molto strana come situazione!!!

    che ne pensi? anzi..che ne pensate???

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    Silendo at |

    Personalmente conosco poco la situazione indiana e non sono in grado di identificare la “mano”.

    Indubbiamente, per quel poco che ancora si sa, gli attacchi compiuti (ed ancora in corso) necessitavano di know-how che difficilmente è in possesso di novizi del settore.

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    AllegraBrigata at |

    Idem

    A.

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    daniele67 at |

    difatti!! salta subito all’occhio!!! e pensare che ultimamente l’india ed il pakistan si erano anche incontrati per ottimizzare gli sforzi contro il terrorismo!!!

    e meno male!!!

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    Silendo at |

    Proprio per questo. Potrebbe essere un’ottima spiegazione.

    Riflettevo, tra l’altro, che le modalità degli attacchi sono borderline con quelle della vera e propria guerriglia…

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    AllegraBrigata at |

    Come non concordare!?

    Nelle modalità sembra più un attacco di guerriglia che non un attacco terroristico.

    R.

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  11. avatar
    utente anonimo at |

    NOMINE :

    Dr. Nicola CAVALIERE nominato Vice Direttore AISI;

    Generale Paolo Paoletti della GdF nominato Vice Direttore Operativo AISE.

    dall’UNITA’

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    daniele67 at |

    vero! guerriglia e ben organizzata anche!!

    silendo, approfitto per un help…off topic ( ari perdono) : su chatamhouse è uscito il numero di novembre ma…non si apre!!! tu ci riesci??

    grazie!!

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    Silendo at |

    Grazie anonimo :)

    Daniele, intendi The World Today? http://www.chathamhouse.org.uk/publications/twt/current/

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  14. avatar
    daniele67 at |

    grazie silendo, io andavo qui:

    http://www.chathamhouse.org.uk/publications/twt/download/-/id/1847

    ma il link è rotto!! credo!!

    giornata piena oggi eh!!:-)

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    Silendo at |

    Già… :))

    Se vuoi ti mando via mail gli articoli.

    Senza problemi 😉

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    daniele67 at |

    grazie boss!!!:-)

    li sto scaricando alla velocità della luce!!!:-)

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    Giano08 at |

    concordo sul fatto che dei “pischelli” difficilmente potrebbero fare un’azione così ben congegnata e sincronizzata.

    ma, come dice Roberto, una cosa che mi ha colpito è il modus operandi, se si può dire, abbastanza diverso dal “solito” attacco terroristico che si è visto negli ultimi anni: questa vera e propria guerriglia, presa di ostaggi, barricarsi in degli stabili… che ci sia dietro una mano più propensa ad azioni militari che terroristiche?

    saluti

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  18. avatar
    utente anonimo at |

    Pare che l’attacco si possa cmq ascrivere nel “curriculum” dei ben più noti Indian Mujahideen. Ad ogni modo, ecco un pò di materiale sui “nuovi” Deccan Mujahideen (scusate se ci dovessero essere link già inseriti da Silendo, vado un pò di fretta).

    Indian Mujahideen threatens to target Mumbai

    http://indiatoday.digitaltoday.in/index.php?option=com_content&issueid=71&task=view&id=15328&sectionid=4&Itemid=1

    Deccan terrorist group strike the helpless in Mumbai

    http://www.newdesignworld.com/press/story/5871

    Who are the Deccan Mujahideen?

    http://blog.foreignpolicy.com/node/10392

    Interessante anche questo:

    Mumbai rocked by deadly attacks

    http://news.bbc.co.uk/2/hi/south_asia/7751160.stm

    The Jackal

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  19. avatar
    utente anonimo at |
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    utente anonimo at |

    Quindi, leggendo da FP, gli Indian Mujahideen e i Deccan Mujahideen sarebbero lo stesso gruppo terroristico. O almeno così sosterrebbe Rohan Gunaratna, esperto in materia di terrorismo internazionale, nonchè direttore dell’International Center for Political Violence and Terrorism Research (ICPVTR) presso la Nanyang Technological University in Singapore.

    Raffox

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  21. avatar
    AllegraBrigata at |

    E’ una situazione che necessita attenta valutazione 😉

    F.

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    AllegraBrigata at |
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    utente anonimo at |

    .. mi permetto?!?.. dai ,si.

    Non sono d’accordo con Luttwak.

    Nell’intervista dice che: “La scelta dell’obiettivo, sotto questo profilo, è indicativa. Mumbai è la Milano indiana, la capitale economico/finanziaria del Paese. Se l’intenzione fosse stata quella di lanciare un segnale politico forte i terroristi avrebbero scelto New Dehli, la capitale. Invece hanno voluto colpire il centro economico per allontanare gli investimenti, per spaventare il turismo.”

    Io penso che Luttwak non sia consapevole che l’economia turistica in India è davvero poco incidente sul “totale”. Le vere risorse economiche “da colpire” sono ben altre.

    Pertanto io leggo l’attacco di ieri fondamentalmente come un’azione di guerriglia urbana fomentata esclusivamente da una finalità politico/religiosa in senso stretto. Guarda caso, tra breve, ci sono le elezioni da quelle parti. A riprova, gli attacchi di ieri erano stati anche “previsti”, tant’è che avevano anche provato a fermarli, effettuando la scorsa settimana l’arresto di quello che è stato definito il “Bin Laden dell’India”. Purtroppo si sono lasciati scappare molti dei suoi fedelissimi.

    Quindi io analizzo l’azione come esclusivamente a movente politico/religioso.

    Per tutto il resto del ragionamento, sono invece d’accordo.

    Ora.. Luttwak quante migliaia di euro si prende per una consulenza? A me 2 centesimi non me li da nessuno!?!? :)

    The Jackal

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    AllegraBrigata at |

    Penso pure io che Luttwak sbagli nel senso da te indicato.

    Roberto

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    Giano08 at |

    capisco la tua osservazione sul fatto di colpire il turismo, e mi trovi d’accordo.

    ma non concordo sul fatto di ritenere il movente solo ed esclusivamente politico/religioso. mi pare una azione troppo ben congegnata e quindi con una forte regia dietro, per essere il risultato dell’azione di qualche fedelissimo di un esponente integralista locale che sia scappato ad una retata. e per di più cerchi turisti USA e UK e fai sto macello per… le elezioni? non so…

    credo che i mandanti siamo più lontani, ma non per altro, ma solo perché la cosa pare fatta in “grande stile”.

    non me la vorrei prendere con il solito ISI perché è troppo facile; magari è così, ma preferisco capirne di più prima e sentire il parere di voi altri :)

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    AllegraBrigata at |

    Sil, cosa ne pensi del commento di Jean?

    V.

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    Silendo at |

    Penso che abbia ragione riguardo alle possibili implicazioni regionali.

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  28. avatar
    Giano08 at |

    letto ora (scusate il ritardo… :))

    e sono d’accordo anche io sulle implicazione regionali che prevede Jean. anche per questo non mi sento di ridurre il conflitto ad azione di un gruppo locale come si diceva sopra.

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  29. avatar
    AllegraBrigata at |

    Questa rassegna stampa è eccezionale!

    Ti faccio i miei complimenti, tanto per cambiare.

    Tanino

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