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    utente anonimo at |

    Silendo, la lettura non è interessante. E’ interessantissima.

    Soprattutto qui: “…the DNI has the plexibility to attract, appoint, and retain eminent experts who possess cutting edge skill and world-class knowledge…”

    Dunque: “attract, appoint, and retain”. Bello, sintetico, pragmatico, molto… americano, non c’è che dire.

    E interessante anche qui “…expertise and skills (omissis) are generally not available within the ODNI and/or the IC…”.

    Mi sembra di capire che la cosa stia più o meno così: “l’esperto di “analisi strategica/humint/osint/imint/ecc.ecc.” ce lo facciamo all’interno, l’esperto di “nanotecnologie e chimica supramolecolare” se c’è ed è il massimo mondiale… allora lo assumiamo da fuori.

    Ve lo immaginate un bando di concorso pubblico dell’AISE per un esperto in “nanotecnologie e chimica supramolecolare” ? E che magari dopo tre, quattro anni chiede la stabilizzazione in quanto precario?

    Vedremo :-))

    Saluti a tutti

    Giovanni

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    utente anonimo at |

    Ma, almeno per l’AISI, la collaborazione di un esterno, può essere anche richiesta per una classica infiltrazione a fini informativi no?

    In passato è noto che di assunzioni dirette a fini di “collocamento figli di paparini” ne sono state fatte a iosa…

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    Silendo at |

    Sono contento che ti piaccia 😉

    Ci sono tante cose interessanti in quel documento e tra l’altro andrebbe inquadrato nella più ampia legislazione (e policy) in materia dell’IC statunitense (Fede non dire niente… lo so che dovevo scriverci un post…).

    Tra queste cose una mi ha colpito più delle altre laddove, in sostanza, si evince che la scelta strategica dei Servizi di Intelligence USA è quella di attrarre i migliori esperti SFIDANDO IL MERCATO. Anche a livello di retribuzione.

    Penso, per esempio, a professionalità come quelle del settore finanziario/economico che ovviamente tendono ad andare nel privato e non nel pubblico.

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    AllegraBrigata at |

    Non dico niente

    ……. ma tu falla!!!!!!!!!!!!!!!! :)))

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    Raffox74 at |

    Hmmm…. ‘i migliori esperti’.

    Io ho una cara amica che, appena finiti gli studi in economia alla G.W. University in D.C. ha fatto uno stage alla Coca-Cola per poi essere assunta alla C.I.A. nell’ambito dell’intelligence analysis (ovviamente dopo il classico anno di background clearance… ricordo ancora la telefonata che mi hanno fatto quelli del’H.R. per avere info su di me e, ovviamente, anche sulla mia amica!). Ebbene, questa persona, aveva fatto domanda tramite il form su internet, così tanto per provare, e soprattutto non aveva la benchè minima esperienza nel settore. Zero!

    Ovviamente l’hanno assunta. Età:25 anni all’epoca.

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    AllegraBrigata at |

    ED E’ PER QUESTO CHE IL NOSTRO GENTILISSIMO PADRONE DI CASA DOVREBBE SCRIVERE ‘STA MINKIA DI POST !!!!!!!!!

    Perchè ELLO conosce bene questi argomenti e sarebbe INTERESSANTE per noi pooooveri utenti discutere di ciò!!! :))

    Federico

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    AllegraBrigata at |

    :))

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    Silendo at |

    Aspetta Raffox, il tuo esempio non è calzante per un motivo molto semplice.

    La tua amica è stata selezionata con le normali procedure di assunzione. Il documento che ho allegato, invece, riguarda una particolare procedura di assunzione riservata, appunto, a soggetti considerati “esperti”.

    La tua amica non credo rientrasse in questa categoria.

    Mi dai però lo spunto per chiarire una cosa riguardo al livello analitico della CIA. Attuale e passato.

    INIZIO PREMESSA 😉

    Sappiamo tutti che la Central Intelligence nasce, in un certo senso, come stabilizzazione dell’OSS e cioè di quella struttura di intelligence creata in fretta e furia durante la II GM dal Governo americano. Allo scoppio della guerra, infatti, Washington “scoprì” di disporre solo di più Servizi di Forza Armata. Servizi di livello tattico e sostanzialmente auto-referenziali quando non impegnati a negarsi volutamente le informazioni (e qui ci sarebbe da parlare per ore dell’esperienza drammatica di Pearl Harbour e degli insegnamenti che gli USA appressero da quel fallimento dell’Intelligence…) ma non di un vero Servizio strategico. Disponevano di intelligence tattica di tipo militare ma non di intelligence politico-strategica.

    Il Governo americano, insomma, capì di avere bisogno: a) di un Intelligence “centrale” ed alle dirette dipendenze dei massimi organi di Governo (= il Presidente) b) di livello strategico e c) “civile”, nel senso di non militare*.

    Venne quindi creato l’Office of Strategic Services.

    Il personale analitico venne reclutato nelle massime istituzioni accademiche del Paese. In particolare nella c.d. Ivy League (Harvard, Yale, Princeton, ecc).

    Alla fine della guerra e nella previsione di avere di fronte anni di confronto globale con un nemico agguerrito il Governo americano decise di rendere “stabile” l’OSS. Venne creata la CIA ed in pratica il grosso del personale analitico del primo transitò nei ranghi della seconda.

    Nasce su queste basi la cultura dell’analisi di intelligence americana. Sotto molti punti di vista mutuata da quella dei loro cugini inglesi.

    Cioè: l’analisi di intelligence è una professione ed il reclutamento deve avvenire attraendo le migliori menti del Paese.

    Così rimase fino almeno agli anni 60. Dagli anni 70 in poi, per motivi che non sto a dire, il livello del reclutamento è scemato. Fortemente scemato negli anni 90.

    Non ho adesso con me il testo ma i dati di una recente inchiesta interna (confermata dalle memorie di tanti dirigenti) dimostrano come si sia passati dall’assumere un numero elevato di personale proviente dal top delle Università (quando addirittura non già docenti di chiara fama…) munito spesso di PhD ed anche plurilingue ad assumere personale con la sola laurea e conseguita in Università considerate (eufemisticamente) non di punta (teniamo presente che stiamo parlando del sistema universitario americano).

    Questo problema, emerso già negli anni Novanta, è esploso in tutta la sua gravità a seguito dei fallimenti del 2001 e del 2003.

    FINE DELLA LUNGA E NOIOSA PREMESSA…

    In sostanza, Raffox, non ti devi stupire se la tua amica è stata assunta quasi “bianca” in materia.

    Da un lato perchè è ovvio che le organizzazioni non cercano di assumere personale già esperto quanto persone che rispondono a certi requisiti di base e che poi vengono formate all’interno…

    Dall’altro lato, comunque, fino a pochi anni fa (e a differenza che nel passato) la qualità del personale reclutato nei settori analitici della CIA non era elevata.

    *Attenzione: perchè “non militare?

    Per vari motivi. Sicuramente perchè i militari disponevano delle loro strutture informative ma soprattutto perchè per la cultura politica (liberale!) statunitense i militari devono essere subordinati al potere civile (e democratico).

    Si ritenne quindi naturale, nel momento in cui veniva creata la struttura informativa per il Presidente, creare una struttura “civile”.

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  9. avatar
    Raffox74 at |

    E io ti ringrazio per l’intervento chiarificatore!

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