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    ardimentoso at |

    Sì, sembra, in effetti…:-)

    SU SEGRETO DI STATO SI PROCEDERÀ PRIMA

    (ANSA) – ROMA, 8 APR – I regolamenti di attuazione della

    legge di riforma dei servizi di intelligence «saranno emanati

    nella prossima legislatura, dopo che il futuro Governo avrà

    acquisito il prescritto parere del nuovo Comitato parlamentare

    per la sicurezza della Repubblica». Ma il regolamento sul segreto di Stato sarà emanato quanto prima dall’attuale Governo. A renderlo noto è Claudio Scajola, presidente del Copasir. «Nei giorni scorsi avevo rappresentato al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Enrico Micheli, l’oggettiva difficoltà per il Comitato di esprimersi in periodo di

    prorogatio, sottolineando inoltre l’esigenza che l’iter di regolamenti tanto complessi e delicati fosse portato a termine da un Copasir e da un Governo nella pienezza dei loro poteri. Avevo segnalato, in ogni caso, la possibilità e l’opportunità di emanare al più presto il regolamento in materia di disciplina del segreto di Stato, sul quale il Comitato ha già espresso il

    proprio parere favorevole con condizioni ed osservazioni lo

    scorso 24 gennaio. Oggi, ho ricevuto dal sottosegretario Micheli

    la conferma ufficiale che tale posizione è stata accolta dal

    Governo, che pertanto procederà quanto prima alla emanazione

    definitiva del solo regolamento concernente il segreto di

    Stato».

    (ANSA).

    COM-FBB

    08-APR-08 11:34 NNN

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    ardimentoso at |

    a proposito, è aperta la caccia agli errori del “povero” Ludovico!

    :-))

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    Silendo at |

    Cosa mettiamo in premio ?

    :))

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    utente anonimo at |

    Gdf, Speciale per un comandante “interno” (ma difende D’Arrigo)

    Roma, 08 APR (Velino) – L’intervento dell’ex generale Mauro Del Vecchio, candidato del Pd, a favore di una soluzione “interna” per la guida della Guardia di Finanza apre ufficialmente il totonomine per gli incarichi piu’ importanti delle forze di polizia, delle forze armate e dei servizi segreti. Una anticipazione di quel che accadra’ all’indomani delle elezioni quando, dopo la formazione del nuovo governo, si dovra’ affrontare il capitolo del turn over. A Del Vecchio – gia’ candidato senza successo di Massimo D’Alema alla guida del Sismi – ha risposto l’ex comandante delle fiamme gialle Roberrto Speciale, candidato nelle file del Pdl. L’ex generale che ingaggio’ un lungo braccio di ferro con il viceministro delle Finanze Vincenzo Visco ritiene maturi i tempi perche’ un generale della Guardia di Finanza vada a dirigere il corpo di appartenenza.

    Al contempo Speciale difende Cosimo D’Arrigo, il comandante attuale, proveniente dall’esercito, come lui d’altronde, che lo sostitui’ dopo essere stato dimissionato dal governo. In realta’ la eventualita’ che un generale della Finanza vada a guidare le Fiamme gialle e’ ancora lontana: e’ necessaria, infatti, una legge, cosi’ come e’ accaduto per il corpo dei carabinieri e le resistenze degli stati maggiori delle forze armate a questa eventualita’ e’ ancora fortissima. Quanto alle candidature nelle altre forze di polizia e nei servizi segreti, le “cordate” sono in movimento, ma sara’ necessario attendere la composizione del nuovo governo per comprendere quali avranno successo e quali no. (vum) 081645 APR 08 NNNN

    e di questa che ne dite?

    saluti

    Giano

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    ilraffa at |

    Quanto alle candidature nelle altre forze di polizia e nei servizi segreti, le “cordate” sono in movimento, ma sara’ necessario attendere la composizione del nuovo governo per comprendere quali avranno successo e quali no.

    Io dico che questo punto è il punto chiave.

    Le cordate sono in movimento ma bisognerà vedere come vanno a finire le elezioni e qual è gli assetti di forza che escono fuori dalle urne.

    Fino ad allora secondo me è solo un toto-nomine-

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    Silendo at |

    Mi aggrego alle valutazioni di Raffaele 😉

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    utente anonimo at |

    è ovvio che sono con voi. quello che mi ha colpito però è il fatto che pare che pure a sinistra inizino a pensare al totonomine, il che non sarebbe assoltamente necessario se dovesse vincere di nuovo la sinistra stessa. mi pare, se le cose stanno così, una mezza ammissione di sconfitta, fatta in maniera ingenua direi anche, che inizi subito a mettere le mani avanti dalla serie “non fate ste nomine senza di noi” (cosa che ha fatto la sinistra.. e forse ora teme occhio per occhio…)

    saluti

    Giano

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    Silendo at |

    Sì, indubbiamente anche questa è un’ipotesi realistica.

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