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    nathanmuir at |

    Splendida dissertazione, come sempre.

    Molto, molto interessante il tuo riferimento CIA su “Analytic Culture”.

    Si è mai ipotizzato un tentativo di rendere l’allertamento preventivo in ambito intelligence intuitivo dopo averlo trattato su basi oggettive? Cioè ragionare su simulazioni? Una situazione tipo quelle hanno reso famosa la serie “Numbers” (http://www.cbs.com/primetime/numb3rs/, della quale sono affezionatissimo).

    Splendido testo quello di Cynthia Grabo.

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    nathanmuir at |

    Ho avuto occasione di lavorare con società private di intelligence internazionali e loro hanno a disposizione propri modelli statistici di trattamento dati. Se li fanno fare e fanno addestrare il personale. Alcune i dati se li vanno anche a prendere in teatro.

    Il grande problema è l’intelligence pubblica. A livello internazionale molti Servizi hanno infiltrati in tutte le Organizzazioni internazionali (FMI, OCSE, ONU, Banca Mondiale, FAO), così da poter sfruttare la ricerca interna. In Italia, non so se accade l’analogo.

    In questo modo, come dici tu, chi dispone di complessi sistemi informativi (spie, informatori, satelliti, ecc), non dispone di modelli strutturati, mentre chi può acquistarli non ha una particolare dotazione informativa.

    Anche qui, quanto dici relativamente al potenziamento della fase di analisi è giustissimo. Sono tantissime le Università all’estero alle quali vengono finanziati (da privati) programmi di utilità intelligence.

    Al proposito, su tua indicazione, sono andato a vedermi la metodologia del GSPM di OxAn. Mi sembra si basi su stimatori di massima verosimiglianza, uno dei migliori tra gli stimatori a disposizione in quanto fornisce oltre alle stime puntuali di parametri incogniti, anche la forma della loro distribuzione di probabilità. Peraltro la stima basata sulla funzione di verosimiglianza è coerente con l’analisi bayesiana e decisionale dell’inferenza, anche se non è richiesta la specificazione di una distribuzione a priori e di una funzione di perdita.

    Comunque, sicuramente dietro il GSPM c’è uno sforzo scientifico non indifferente. E mi sembrerebbe strano che non vi siano stanziamenti dal Governo. Come accadeva per In-Q-Tel.

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    Silendo at |

    Ragionare per simulazioni ?

    Ti direi una bugia se ti dicessi che ho informazioni sicure al riguardo. Nel senso che – a quanto so io – non ci sono studi in materia che ci dicono se, effettivamente, tali metodologie vengono usate con costanza.

    Le mie conoscenze mi dicono che i Servizi USA hanno sperimentato un po’ di tutto. Ma: a) sono testimonianze e non studi, b) non so se è diventato un modo usuale di procedere o se si è trattato di esperimenti.

    Se mi devo basare sulla documentazione esistente ti direi che normalmente le tecniche strutturate sono una specie residuale.

    In Italia, credo, si sia un po’ indietro. Sia riguardo all’uso di tecniche strutturate sia riguardo alla capacità di infiltrazione di Organismi internazionali (il che non vuol dire comunque che i nostri non hanno informatori…. I think….).

    Riguardo in generale all’analisi, la riforma recente prevede, come ben sai, che i Servizi possano sviluppare partnership con centri studio. Ecco, spero proprio che la norma venga utilizzata anche per migliorare l’aspetto metodologico dell’analisi.

    Anche se, detto inter nos, non è che in Italia veda una grande presenza di centri studi specializzati in metologie di analisi…. anzi…

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    ilraffa at |

    Quando spieghi le cose tu dimentico di essere maschio e mi eccito.

    Chissà le tue studentesse…. :)

    Riguardo alle collaboratrici è meglio che non parlo dai, altrimenti la Zabetta chissà cosa fa…..

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    Silendo at |

    Lo sai Raffaele ! E’ difficile condurre una vita da tombeur de femmes.

    Dove ti giri ti giri sempre ragazze adoranti. Mamma mia che noia… uuuuf.

    Se poi sei anche colto e ricco oltre ad essere bello ed intelligggente, guarda… son drammi che spesso ti spingono sul lettino dello psicoterapeuta. Tanto è lo stess che si accumula.

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    ilraffa at |

    Lo so, lo so. Sono situazioni delicate, vero ? :-)))

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    Zabetta at |

    Eggià … :)

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