10 Responses

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    AMALTEO at |

    cioa silendo

    mi fai una anche breve scheda su questa storia del kossovo?

    ieri ho letto un articolo su l’eco di bergamo (il giornalista era molinari) che diceva che l’attuale presidente è una specie di delinquente

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    Silendo at |

    E’ molto semplice. Il Kosovo è una provincia a maggioranza albanese inserita in uno stato slavo, la Serbia appunto.

    Sicuramente ricorderai il recente passato fatto di scontri, vittime, vendette, pulizia etnica.

    Il giornalista ha perfettamente ragione. Il Kosovo è di fatto uno Stato-mafia con un sistema economico legale ridotto al lumicino ed un sistema economico illegale di proporzioni consistenti.

    La dirigenza è nella sostanza fatta di criminali, Thaci in primis.

    Gli USA (e l’Unione Europea al seguito) spingendo (ed accettando) l’indipendenza hanno commesso un errore di cui pagheremo le conseguenze negli anni futuri.

    Innanzitutto perchè viene meno il principio di sovranità statale che è alla base del sistema internazionale moderno. Si afferma, invece, il principio di auto-determinazione dei popoli. Questo implica che teoricamente tutte le minoranze (e l’Europa è un mosaico di minoranze) si potrebbero sentire legittimate a dichiarare la propria indipendenza.

    Chi potrebbe, in via di principio, opporsi dopo il Kosovo ????

    Ma non solo. Si sta venendo a creare uno Stato autonomo stile “Tortuga” alle porte di casa nostra con evidenti implicazioni riguardanti la sicurezza.

    Non so se mi spiego ?

    E’ una stronzata di tali proporzioni che ancora stento a crederci.

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    AMALTEO at |

    ti ringrazio molto

    sintesi efficacissima, che mi aiuta a interpretare la situazione.

    certo che è ben paradossale che in tempi di globalizzazione riemergano le piccole patrie etniche.

    trovo stupefacente (e terrificante) che siano siano stati gli stati uniti a favorire questo esito.

    mi stupisce meno la stupidità della unione europea, quando penso che il suo riconoscimento della slovenia fu determinante nell’avviare il tentativo di genocidio del serbi.

    brutti vicini di casa questi popoli. è un po’ come avere sul pianerottolo la coppia malefica di erba che ha sterminato i vicini di porta (processo di como)

    grazie ancora

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    AMALTEO at |

    caro silendo

    sono ancora io

    quasta mattina , a colazione, io e mia moglie leggevamo la tua scheda.

    le domande sono 3

    perchè gli americani – e in particolare clinton, se ricordo bene – hanno promesso qualla indipendenza al kossovo negli anni ’90?

    in secondo luogo, perchè gli strateghi di politica estera fanno errori così grossolani?

    e infine: cosa faranno russi e serbi e quali conseguenze possibili per l’italia (taglio del gas, per esempio?) ?

    rispondi a tuo comodo. il mio google reader registra ogni tua mossa!

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    Silendo at |

    Perchè gli americani hanno spinto per avere un Kosovo indipendente ? Per frammentare la Serbia filo-russa.

    Divide et impera, hai presente ?

    A questo poi si legano interessi vari ma la motivazione di base, sia per l’Amministrazione Clinton che per quella Bush, è questa. A riprova, per inciso, che gli interessi geopolitici sono costanti e non variano a seconda delle Amministrazioni e dei Presidenti.

    Sulla questione della razionalità, e più in generale, del processo decisionale, in materia di politica estera sono stati scritti fiòr di trattati e tanti ne verranno ancora scritti.

    Il punto è che le scelte politiche non sono razionali. Sono frutto di un bilanciamento/scontro di interessi, di soggetti e di istituzioni diversi. Il risultato finale, quindi, non è quasi mai il “più giusto”, diversamente da quello che la maggior parte delle persone è portata a credere.

    Tieni anche presente che l’orizzonte temporale sul quale ragionano i decisori non è quasi mai quello lungo. E’ quasi sempre, invece, quello medio o corto.

    In sostanza si ragiona sulla base dell’interesse (quasi) immediato o comunque non sulla base di eventuali interessi di lungo periodo.

    Gli USA, ad esempio, hanno tutto l’interesse ad avere una Serbia incapace e supina. Prestano poca attenzione al fatto che l’indipendenza del Kosovo potrebbe portare contraccolpi negativi in un futuro. E per giunta non a loro ma agli europei.

    Mi spiego ?

    I serbi, secondo me, possono fare poco. Tranne qualche dimostrazione diplomatica.

    Per la Russia, invece, la situazione è più complessa e prescinde da elementi contigenti.

    Mi spiego. La dirigenza moscovita non è anti-occidentale. Soprattutto non è anti-americana.

    Solo che non ragiona in termini di subalternità. I russi si vedono ancora come un potenza internazionale. Puntano a condividere tale status con gli USA e non ad affermarlo in contrapposizione ad essi.

    Il fatto è che la strategia di Bush (ed in parte anche quella di Clinton) punta invece a frammentare il più possibile la Russia, limitandone la forza e restringendone il campo d’azione.

    Ora, questa cosa del Kosovo ovviamente viene letta dalla dirigenza come l’ennesimo rifiuto delle offerte (di condivisione) russe.

    A prescindere quindi dalle contromosse contingenti il punto rilevante è l’effetto che questo avrà nell’atteggiamento, nel comportamento, da parte moscovita.

    Tieni presente, infatti, che la dirigenza russa non è “monoblocco” granitico. Anche lì ci sono correnti di pensiero “imperiali” che vedono gli americani come nemici e non come partner.

    Washington, negli ultimi anni, sta erodendo le posizioni filo-occidentali a vantaggio di quelle “imperiali”.

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    AMALTEO at |

    ancora grazie

    copio la preziosa scheda e domattina, a colazione, la commento con mia moglie.

    siamo tuoi allievi

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    Silendo at |

    Eeeeeeeh… la miseria :))

    Troppo gentile, Ama, ma se vuoi ti consiglio qualche lettura più seria della mia ;))

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    AMALTEO at |

    Kosovo e Padania libera

    [..] A due battute di elicottero e 3 ore di motoscafo dalla Puglia c’è un’area geopolitica, il cui presidente Thaci è capocordata di traffico della droga, che si chiama Kosovo e che da qualche giorno si è proclamata in modo unilateral [..]

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    AMALTEO at |

    caro sil

    dal post che ho ricavato dai tuoi appunti (vedi commento 8) ricevo questa noterella del mio amicissimo dodo:

    il tutto ovviamente rischia di non fermarsi al Kosovo ma di trascinarsi dietro tutta l’area, gonfia di rivendicazioni e vendette bell’e pronte.

    Leggo proprio adesso (Le Monde) che ieri sera il parlamento serbo di Bosnia (la Bosnia è composta adesso da una federazione croato-musulmana e da una repubblica serba, tenute insieme con un pezzettino di scotch o poco più) ha approvato quasi all’unanimità una risoluzione che dice: “Se un numero consistente di membri della UE riconoscessero l’indipendenza del Kosovo (…) si tratterebbe di un precedente nel riconoscimento al diritto all’autodeterminazione e alla secessione (…) Possiamo interpretare la proclamazione unilaterale dell’indipendenza del Kosovo come un segno che la Repubblica Serba di Bosnia può, in futuro, contare su un simile diritto”.

    Prevedo guai.

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  10. avatar
    Silendo at |

    Ti confesso che non oso fare previsioni perchè non seguo quell’area da tempo e le mie informazioni sono un po’ vecchiotte.

    Di certo la cosa che mi preoccupa e l’assenza di una leadership, europea o americana che sia.

    Anche gli eventi di questi giorni mi sembrano più frutto di dinamiche inerziali che altro e questo è oggettivamente grave.

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