110 Responses

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    utente anonimo at |

    “… mansione delicata a protezione del Paese”.

    Appunto per questo è stata cosa buona e giusta inserire nell’organico parenti e amici di nomi importanti della scena politica.

    E’ stato illuminante il corposo articolo pubblicato su Il Giornale di domenica scorsa.

    Raffox

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    Silendo at |

    Chi mi conosce sa che non posso essere accusato di simpatie prodiane 😉

    Detto ciò, l’articolo del Giornale, secondo me, è privo di fondamento. O quantomeno non adduce alcuna prova.

    Se leggi con attenzione vedrai, tra l’altro, che lo stesso giornalista lo ammette in modo neanche troppo implicito.

    La presa di posizione di Scajola, poi, direi che taglia la testa al toro e non lascia grandi spazi a dubbi.

    Tutti i Governi hanno usato i Servizi – chi più chi meno – come punto di accesso alla P.A. per parentele e clientele. Può essere che anche quest’ultimo Esecutivo l’abbia fatto ma di certo il Centro-Destra non può gridare allo scandalo. Non può ergersi a paladino di alcunchè.

    Per quanto si sa, inoltre, questo Governo ha ben operato riguardo ai Servizi e non risulta che abbia imbarcato decine di incompetenti come sembra sia successo precedentemente. Sembra… 😉

    Se poi leggi le stesse testimonianze riportare dal Giornale non puoi non restare choccato dall’inconsistenza delle accuse che vengono mosse dai dipendenti che hanno fatto causa (con una sola eccezione tra quelle testimonianze riportate).

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    utente anonimo at |

    Devo darti credito poichè, rileggendo l’articolo con più attenzione e criticità, noto che s’invocano ‘presunti abusi’ ed in effetti le stesse testimonianze riportate a piè di pagina sono vaghe… ok, alcune di rilevanza veramente scarsa, nel senso che potrebbero essere state mosse più per ripicca che altro. Che poi il fenomeno delle assunzioni lottizzate sia ripetuto di legislatura in legislatura mi porta ad un pensiero grave: ma se ogni ogni governo rimescola le carte, come si può pensare di creare una struttura dei servizi efficiente e solida? Se ad esempio, già occorre tempo per formare i nuovi adepti, con l’instabilità che ci ritroviamo a livello governativo il rischio di finire fuori della porta è ancora più alto per molti. Tutto ciò mi porta in fine a pensare, e correggimi se sbaglio, che l’intervento della procura di Roma sia solo un azione di rito, priva di conseguenze particolarmente rilevanti…

    Mah… in effetti l’articolo era meglio fosse stato pubblicato su Novella 2000.

    Raffox

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    utente anonimo at |

    Bisogna tenere che “Il Giornale” è “house organ” della famiglia Berlusconi e di un corpo di Polizia.

    Ritengo che con l’avvallo della famiglia si sia trattato di una resa dei conti di componenti dei servizi provenienti dai vari organi.

    Parsifal

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    Silendo at |

    Potrebbe essere.

    Secondo me però – ma posso ovviamente sbagliare – il Giornale svolge (in modo un po’ pressapochistico) il suo compito di giornale d’opposizione. Poichè effettivamente alcuni ex dipendenti del SISDe hanno presentato una denuncia alla Procura il giornalista riporta la cosa e, “ovviamente”, struttura la notizia in modo da dare addosso a Prodi&C.

    Non credo che ci siano di mezzo scontri tra apparati proprio perchè la cosa era di pubblico dominio ed i contenuti dell’articolo richiamano in tutto e per tutto fonti aperte.

    In genere quando ci sono di mezzo scontri di potere o regolamenti vari vengono fatte filtrare informazioni che non sono pubbliche.

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    utente anonimo at |

    Concordo Silendo, tuttavia tutto dipende da quanto la notizia fosse da fonte aperta nella forma ed in realtà nella sostanza. Forse nessun altro l’avrebbe ripresa. Non sono un esperto però in tale fase di incertezza (niente regolamenti, niente governo) quale migliore occasione tra le varie anime per cercare di presentarsi negli degli altri ai “blocchi”.

    Ciao. Parsifal

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    utente anonimo at |

    un amico di un amico, quindi non so quanto affidabile, disse (oramai più di un mese fa) le seguenti parole: “appena si sono liberati dei posti nei servizi, la politica li ha subito riempiti con amici e parenti”.

    L’amico è affidabile – e di simpatie prodiane. L’amico dell’amico dovrebbe esserlo in quanto svolge una funzione rilevante in questo campo.

    Però non posso dire altro. Saluti, aa.

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    utente anonimo at |

    Qualcuno di Voi mi sa dire come mai l’aise e aisi sono civili e non vogliono cedere la resposabilita’ (l’onore/onere) del intelligence militare ai chi ha sempre svolto attivita’ militari.

    Qualcuno dira’ perche’ non esiste l’intelligence militare, non vi sono limiti al giusto approccio olistico.

    Va bene, allora cosa serve il

    RIS-CII!?

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    Silendo at |

    Un attimo. L’intelligence tecnico-operativa è da sempre competenza del RIS-Difesa (prima SIOS di Forza Armata) mentre quella strategica (anche militare, ovviamente) è da sempre di competenza del SISMi.

    E così sarà anche in futuro.

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    utente anonimo at |

    Risposta per il 9

    perche allora il ris-cii non fa parte del sistema sicurezza nazionale.

    Forse l’intelligence tecnico operativo non e’ intelligence o non ha i contenuti per esserlo.

    Solito corporativismo all’italiana.

    Guardate gli altri paesi, la francia ecc…

    Ciao e grazie per il dibattito.

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    Silendo at |

    Guarda, come forse saprai, in Parlamento c’è stato un dibattito proprio su tale questione.

    Lo stesso Ammiraglio Di Paola ed il Comandante del II Reparto ne parlarono nella loro audizione (alla Commissione Affari Costituzionali del Senato, se non ricordo male).

    A mio avviso i motivi alla base dell’esclusione sono molteplici. Lotte interne sicuramente ma – secondo me – anche la paura che una struttura militare potesse svolgere compiutamente un’attività di intelligence e quindi gestire Humint, Sigint ecc.

    Detto ciò, sono sicuro che all’atto pratico per il RIS cambierà poco…

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    nathanmuir at |

    La solita bolla giornalistica…

    *007: nessun abuso del turn over all’Aisi, pm chiede l’archiviazione.

    Roma, 5 mar – Le assunzioni fatte dal Sisde poco prima che fosse trasformato in Aisi (Agenzia per la sicurezza interna) sono state lecite e senza violare i regolamenti della pubblica amministrazione. Lo sostiene nella richiesta di archiviazione il sostituto procuratore della Repubblica di Roma Sergio Calaiocco, al termine di alcuni mesi di indagine. L’inchiesta era stata aperta dopo la denuncia di alcuni dipendenti “avvicendati” che avevano accusato i vertici dell’Aisi di abuso d’ufficio. Secondo il piemme il turn over di una settantina di 007 è avvenuto regolarmente e secondo quanto prescrivono le norme sui “rientri” nelle amministrazioni di provenienza. Nei servizi segreti “le assunzioni avvengono con ampia discrezionalità” di scelta da parte dei vertici dell’intelligence, in quanto il rapporto è “fiduciario”. Pertanto, la procura ritiene l’inesistenza di dolo negli avvicendamenti e nel turn over.

    Mi sembra che anche all’AISE (l’anno scorso) e al DIS (recentemente) fossero state mandate via persone.

    In tutto questo, comunque, non vedo alcuna visione di “human resource management”….

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  13. avatar
    utente anonimo at |

    mi spiace rompere l’idillio, ma purtroppo tutto quello letto sul Il Giornale si basa su cose molto precise e per nulla “pompate” dall’appartenenza politica del quotidiano che l’ha pubblicato l’articolo. l’errore, se mai, è stato farlo uscire a “governo morto”.

    il fatto poi che si chieda l’archiviazione perché “l’ampia discrezionalità” nell’assunzione non permette di fatto un controllo giudiziario come in tutti gli altri casi di diritto del lavoro, non viol affatto dire che non ci siamo stati “abusi” (anche se magari non tecnicamente definibili tali) e fenomeni che sarebbero stati definiti di mobbing in un qualsiasi altro posto di lavoro.

    la fortuna in tutto questo è che i 12 regolamenti provvisori per fortuna non verranno approvati, come riporta una agenzia di sabato. vedremo che accade. saluti.

    giano

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    Silendo at |

    Giano, se le cose stanno davvero così (e chiaramente non sto discutendo la tua parola) la “questione” assume ovviamente ben altro aspetto.

    Grazie per l’intervento 😉

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  15. avatar
    nathanmuir at |

    Giano,

    scusami, ma perche’ secondo te e’ una fortuna che i 12 regolamenti non vengano approvati?

    Cosi’ non si rischia il caos?

    Ti ringrazio.

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    Felsina at |

    Siamo alle solite..fatta la legge trovato l’inganno. Così saranno liberi di assumere i soliti raccomandati…

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  17. avatar
    nathanmuir at |

    Silendo,

    Giano non mi ha ancora risposto, ma penso di aver capito il problema.

    Il tutto, mi pare di comprendere, richiama quanto ci siamo già detti nel post su “I regolamenti dei Servizi di Informazione – Aggiornamenti”.

    I regolamenti non sono stati fatti per poter cambiare la legge.

    Ho letto l’articolo de Il Giornale. Sono storie VERAMENTE patetiche (tipo quel capo ufficio che si faceva togliere le multe obbligando i suoi dipendenti ad addossarsele….).

    La nuova legge con l’art. 21 (e soprattutto con il suo regolamento applicativo), creando una “carriera” impedirebbe un trattamento così discrezionale dei dipendenti nel comparto, che oggi (da quello che mi pare di capire) sono un pò “carne da macello”.

    Anche perché non c’è solo il SISDE. Nel giugno 2007 leggo dalla stampa che l’ammiraglio del SISMI ha “eliminato” 70 persone restituendole alle proprie Amministrazioni. Recentemente anche il generale del CESIS ha “eliminato” un numero imprecisato di persone.

    E allora mi ritorna un pensiero che ti ho già espresso nella discussione sul “Gruppo di Riflessione Strategica”: io non voglio difendere nessuno, ma ‘sto povero Gabrielli lo stanno massacrando tutti (e non lo invitano neppure a riflettere strategicamente!

    E più vedo l’accanimento più penso che forse è il migliore di tutti.

    P.S. Mi devi un commento sul CS.

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    Silendo at |

    Guarda ti confesso che l’accanimento su Gabrielli non lo vedo a meno che tu non voglia dire, magari indirettamente, che su di lui alcuni ambienti stanno esercitando delle “pressioni”. Magari a seguito del fatto che, in base alla nuova legge, l’AISI è “vincente” rispetto all’AISE.

    Ho detto una serie di cretinate ? 😉

    Il commento sul CS ???

    Non te l’ho già lasciato ? :O

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  19. avatar
    nathanmuir at |

    No, il riferimento al termine “accanimento” è solo in senso mediatico. Mi riferisco a quello che leggo e, mi sembra, sia unidirezionale.

    Comunque, tu sei più inserito di me, per cui mi baso sul tuo pensiero.

    Sul CS mi sono espresso in maniera incompleta. Mi sarebbe piaciuto un tuo pensiero “teorico” (e non riferito alla Legge) sull’evoluzione del concetto.

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    ardimentoso at |

    Buongiorno a tutti. Mi permetto di intervenire avendo seguito da vicino, come osservatore, la vicenda-regolamenti, in cui, ovviamente, i tre direttori dei servizi hanno giocato ciascuno il proprio ruolo (per la cronaca: complimenti al blog, al suo autore e ai commentatori, esperti e competenti).

    I regolamenti sono stati a un soffio dall’approvazione: a palazzo Chigi era pronto per l’ok un decreto (Dpcm) che disponeva l’approvazione dei dodici regolamenti – scritti in fretta e furia – anche senza l’ok del Copasir al quale, però, si lasciava facoltà di rivederli entro un anno dall’ok (lascio a voi i commenti). Micheli ha fatto di tutto per portare a termine l’operazione ma Prodi gli ha detto no ed è saltato tutto. Con quei regolamenti si sarebbero potute fare subito molte decine di assunzioni, che sotto elezioni a molti può far piacere o comodo. Più in generale, con i regolamenti approvati i vertici si sarebbero trovati pleno jure a muoversi nei nuovi assetti disegnati dalla riforma. L’esito della vicenda vede vincitore provvisorio Branciforte, che spera di ritrovare, con una nuova stesura dei decreti, una parte dello spazio perso con la legge. E fa uscire sconfitti Cucchi e Gabrielli, che premevano per sistemare una serie di posizioni e di assetti favorevoli alle strutture rispettivamente guidate. Con questo non sto dando giudizi su nessuno dei tre, cerco di descrivere fatti.

    Adesso si andrà avanti per molti altri mesi e sarei curioso di sapere il livello di operatività dei nostri servizi, stante l’eterno alibi di stare “sotto riforma” (ma da quando, ormai?!)

    ardimentoso

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  21. avatar
    Silendo at |

    Nathan, magari proprio perchè tu sei meno “inserito” di me riesci a cogliere cose che io non colgo (è uno degli effetti del ben noto “Paradosso dell’esperto”… senza con ciò volermi auto-attribuire questa qualifica, sia chiaro!). E’ anche per questo che mi interessano moltissimo le idee e le opinioni di tutti. Molte volte chi è meno coinvolto riesce ad essere più oggettivo.

    Beh, meglio che la finisca qui altrimenti la mia natura di docente di “Intelligence Failures” mi spingerebbe ad iniziare una tirata sul ruolo del pre-giudizio nell’analisi di intelligence e bla bla bla :))

    Riguardo al contro-spionaggio… forse è meglio riferirsi alla contro-intelligence. Se non ho mal interpretato il senso che le stai dando è tecnicamente più corretto.

    Ci sarebbe tantissimo da dire.

    Secondo me la CI segue gli sviluppi strategici degli ultimi 20/25 anni e cioè, in primis, la forte integrazione tra le sue componenti (militare, economica, politica).

    In soldoni, se durante la Guerra Fredda gli aspetti prevalenti erano quelli militari e/o polizieschi (in senso preventivo/repressivo sia verso il terrorismo che verso estremismi politici) dalla fine del confronto bipolare gli elementi economici hanno acquisito un’importanza notevole.

    Ciò non vuol dire che prima del ’91 non vi fosse spionaggio economico… anzi… vuol dire che adesso lo sforzo in ambito CI deve essere più omogeneo.

    Inoltre, sempre procedendo a ruota libera, personalmente ritengo che si tenda a sottovalutare il ruolo della disinformazione e dell’influenza strategica.

    Soprattutto nel nostro Paese mi sembra (magari sbaglio…) ci siano poche professionalità e poche risorse focalizzate su questo argomento che è, invece, di vitale importanza per la Sicurezza Nazionale.

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  22. avatar
    Silendo at |

    Ardimentoso grazie per i complimenti ma, soprattutto, per l’intervento. Molto professionale.

    Posso chiederti se hai avuto la possibilità di leggere il Decreto ?

    Chiaramente rispondi solo se puoi/vuoi. Senza alcun problema davvero.

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  23. avatar
    ardimentoso at |

    Non ho potuto leggere il decreto e, a essere sinceri e pignoli, potrei anche dubitare che sia stato scritto. La formula giuridica che tentatava di salvare la faccia dell’operazione era stata però concepita, con molta audacia. Non dubito però della fonte che me lo ha riferito. E di altre due fonti a palazzo Chigi, sconosciute tra di loro e con la prima, attendibili, che, a ridosso di Pasqua, mi dicevano: “Il 1° aprile, al Consiglio dei ministri (che infatti oggi si è svolto e sarà l’ultimo, credo n.d.r.) approveranno i regolamenti sui servizi segreti”. Poi tutto è precipitato. Ah, dimenticavo, di questo Dpcm ho anche ricevuto una conferma indiretta, ufficiale/ufficiosa, a palazzo Chigi, da una quarta persona, che mi ha detto: “Se avessimo dato seguito (dunque il decreto c’era, n.d.r.) avremmo prestato il fianco a strumentalizzazioni politiche”. Spero possa bastare… 😉

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  24. avatar
    Silendo at |

    Non dubitavo delle tue informazioni :)

    Volevo approfondire tecnicamente l’argomento (deformazione di un laureato in Giurisprudenza eh eh eh).

    Ti ringrazio davvero Ardimentoso 😉

    Reply
  25. avatar
    nathanmuir at |

    Ardimentoso, grazie anche da parte mia per le tue delucidazioni. Mi piace questo tuo cross-checking, denota professionalità nella valutazione.

    Scusami la divagazione, ma ho visto nel tuo profilo che sei un amante dello slow food. Anch’io nutro un forte interesse per la cucina, il vino ed, in generale, per un modo rilassante di cogliere gli aspetti essenziali della vita.

    Non so se stai seguendo la vicenda del Brunello e delle contestazioni alla Marchese Frescobaldi. Esercito come private banker e molti clienti stranieri, che hanno investito nel settore italiano (preferendolo a quello estero), mi chiedono lumi.

    Inutile, al riguardo, interpellare il Conte Marone Cinzano. Troppo di parte.

    Ho paura che ci sia un rischio reale di avere vini “arrangiati”. Tu che ne pensi?

    Ti ringrazio.

    Reply
  26. avatar
    ardimentoso at |

    Ciao Nathanmuir, mi spiace ma conosco appena la vicenda Brunello. A naso (!) però temo che, come al solito, il rischio sia “possibile” (che è già diverso da “probabile”, ma anche da “assente”). Non voglio divagare troppo, ma mi viene in mente la storia della mozzarella di bufala. Della diossina si parla da anni. Poi, c’è un persistente vociferare su “ma non è mai tutto latte di bufala” (è vero? non è vero? è violato il disciplinare di produzione? Se sì, quanto?). Poi ancora, lo stellone italico (che ci ha stufato) e un po’ di arrangiamenti sistemeranno tutto ufficialmente. Ma noi, che Brunello beviamo e che mozzarella mangiamo?!

    p.s. ovviamente sapete tutti che Federico Umberto D’Amato era un grande gourmet…

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  27. avatar
    nathanmuir at |

    Sono d’accordo con te. Questa è una visione realistica che non ci fa particolare onore, ma che rispecchia l’amara verità.

    Purtroppo ha un prezzo in termini di reputazione del prodotto italiano che, all’estero, posso garantirti crea seri problemi. Lo stellone italico si ferma al confine. Perlomeno con la Francia, dove ci massacrano.

    Non sapevo di Federico Umberto D’Amato, ma so che intelligence e cucina ha costituito, da sempre, un binomio inscindibile (anche intelligence e sesso, ma non mi sembra l’ambiente adatto per approfondire, subiremmo la censura di Silendo…).

    Su intelligence e cucina, avresti qualche riferimento bibliografico (anche in inglese) al riguardo?

    Ti ringrazio e complimenti ancora.

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  28. avatar
    ardimentoso at |

    …Su intelligence e cucina, avresti qualche riferimento bibliografico (anche in inglese) al riguardo?

    al momento no ma posso chiedere in giro, cercando di non farmi scoprire ;-))

    (grazie per i complimenti)

    ah! mi è appena giunta voce che Micheli abbia mandato una lettera al Copasir chiedendo l’ok ai regolamenti, la vicenda non sembra finita!…

    Reply
  29. avatar
    Silendo at |

    Eeeeh già :))

    Amato tra l’altro aveva una nota rubrica gastronomica sull’Espresso 😉

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  30. avatar
    Silendo at |

    Ops… D’Amato volevo dire :)

    Ardimentoso, sei nominato informatore ufficiale in materia di regolamenti :))

    Reply
  31. avatar
    AllegraBrigata at |

    Ma cosa succede a questo blog !?!?!?!

    Non passa giorno senza il graditissimo arrivo di nuovi utenti…. :-))

    Un caloroso benvenuto a tutti da Federico :-)

    Reply
  32. avatar
    ardimentoso at |

    Grazie, troppo onore. :-))

    Naturalmente, è gradita ogni forma di informazione ufficiosa ma attendibile, piste, tracce, indizi e spunti su cui lavorare e/o approfondire.

    La mia prima regola sarà sempre, ovviamente, la tutela della fonte! (e mica scherzo)

    Reply
  33. avatar
    Silendo at |

    Nei limiti del possibile (e soprattutto del “conosciuto” ah ah) molto volentieri :)

    Reply
  34. avatar
    utente anonimo at |

    Buongiorno a Silendo e a tutti, segnalo oggi sul Manifesto un articolo sullo stop ai regolamenti intelligence. Purtroppo non sono in grado di linkarlo. Nella parte finale si sostiene che al posto di Cucchi sarebbe probabile l’arrivo di De Gennaro; ma io non ne sarei così tanto sicuro.

    Ciao

    Reply
  35. avatar
    utente anonimo at |

    sono il l’autore del post n. 34 e non ho capito perchè non mette il mio nick. ciao

    ardimentoso

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  36. avatar
    Silendo at |

    Grazie per la segnalazione, Ardimentoso.

    Non so come mai Splinder qualche volta faccia i capricci.

    PS anch’io non sono affatto sicuro che De Gennaro possa arrivare al DIS…

    Reply
  37. avatar
    ardimentoso at |

    Infatti girano nomi di carabinieri (uno, in verità) ambasciatori (un paio) prefetti (almeno un paio) e qualche generale sparso. Se ne parlerà in autunno, prima mi pare improbabile.

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  38. avatar
    AllegraBrigata at |

    Conosci i nomi, per caso ?

    Andrea

    Reply
  39. avatar
    ardimentoso at |

    Ok, facciamoli, per quello che valgono. Piccirillo, Arma; Pecoraro e Mosca, prefetti; Sessa e Castellaneta (ambasciatori); Ficuciello (Esercito). Più, ovviamente, De Gennaro. Mo però fate i commenti e date le vostre informazioni!

    Reply
  40. avatar
    AllegraBrigata at |

    Grazie Ardimentoso. Sei davvero molto gentile.

    Per quanto ne so io si mormora da tempo il nome di Mosca e Ficuciello. Anche se Ficuciello non è considerato vicino al Centrosinistra ?

    Il generale Piccirillo potrebbe essere plausibile dato che mi risulta che in passato è stato superato in altri incarichi.

    Degli altri non so niente.

    Io tifo per Piccirillo. Ottimo ufficiale !

    Andrea

    Reply
  41. avatar
    AllegraBrigata at |

    Accidenti, già si fanno i nomi ???

    Come penso ritenga anche Ardimentoso io li prenderi molto alla leggera. Secondo me è troppo presto.

    Personalmente posso dire che tutti i nomi fatti sono di gente di prim’ordine (non conosco Pecoraro).

    Se la rosa dei candidati dovessere questa direi che è ottima.

    De Gennaro non incontra le mie simpatie ma è un grandissimo professionista.

    Di più nin so.

    Fed.

    Reply
  42. avatar
    AllegraBrigata at |

    X Andrea: ma chissà come mai il tuo candidato ideale è un generale dell’Arma…. :))))

    F.

    Reply
  43. avatar
    ardimentoso at |

    Condivido in pieno il giudizio su Piccirillo. Poi mi chiedo anche se la Gdf non abbia chance a questo giro: in realtà è difficile. Chi sa invece che non ci scappi, come l’Arma, la legge sul comandante generale interno. A proposito, sbaglio o si è già fatto intendere che l’Allegra brigata è di quelle parti (grigio-verdi, mi pare)?

    😉

    Reply
  44. avatar
    Silendo at |

    Grazie Ardimentoso :)

    Vedo che il tuo incarico di “informatore ufficiale” lo adempi alla perfezione :))

    Seriamente, mi associo a Federico. Anche secondo me è troppo presto. I nomi, però, sono quelli che oramai circolano da un po’ di tempo.

    Qualche commento personale.

    – Io ritengo che a capo del DIS dovrebbe esserci un Prefetto o un Ambasciatore. Comunque possibilmente non una persona proveniente da Forze Armate o di Polizia.

    Assolutamente non per sfiducia nei confronti dei militari o della Polizia (chi mi conosce è al corrente della mia quasi venerazione, soprattutto verso certe divise scure ahah) ma perchè quel ruolo dovrebbe essere sottratto alla spartizione tra queste Amministrazioni e, tra l’altro, dovrebbe andare al più alto burocrate nella scala gerarchica italiana (ovvero un Prefetto o un Ambasciatore…. o magari un Consigliere di Stato).

    La mia è una riflessione generale e non riguarda il caso specifico.

    – Sono davvero tutti nomi di persone validissime. Personalmente avrei problemi a scegliere tra Mosca, Sessa, Ficuciello e Piccirillo.

    Reply
  45. avatar
    AllegraBrigata at |

    X Ardimentoso: l’Allegrabrigata è una struttura Joint ahahhaha ma con una malsana predominanza di CC ahahaha. I finanzieri sono minoranza ahimè !!!

    Io direi che sarebbe ora che un generale della GdiF prendesse quel posto. Ovviamente sono imparzialissimo !!!

    F.

    Reply
  46. avatar
    AllegraBrigata at |

    X Silendo: ok, sappiamo già che tu tiferesti per Mosca, dai. Non negarlo !

    F.

    Reply
  47. avatar
    Silendo at |

    Federico, a livello di simpatia personale senza dubbio. Ma se si deve valutare sulla base della professionalità direi che quei nomi sono tutti validissimi.

    Magari fossero questi.

    Tornando nel merito della cosa: io penso che un ricambio dei vertici non sia una cosa positiva. Soprattutto al DIS mi sembra che Cucchi stia facendo un buon lavoro.

    Reply
  48. avatar
    AllegraBrigata at |

    Scherzavo :))

    Sono d’accordo con te quando dici che tutti quei nomi appartengono a gente capace, almeno per quanto possiamo sapere no ?

    Anch’io penso che tutta questa velocità nel cambiare i vertici non sia proprio il massimo soprattutto in presenza di una ristrutturazione. Boh

    Fed.

    Reply
  49. avatar
    AllegraBrigata at |

    Un ambasciatore al DIS non sarebbe malaccio. L’ultimo è stato Fulci se non sbaglio ?

    Ricordo che successi un casino in quel periodo. Tipo qualcosa contro gli OSSI giusto ?

    Enrico

    Reply
  50. avatar
    AllegraBrigata at |

    “Successi” ????

    F.

    Reply
  51. avatar
    Silendo at |

    Sì ricordi benissimo. Ci furono attriti tra Fulci ed ambienti del SISMI. O almeno questo fu quello che emerse sulla stampa.

    Ricordo un’intervista dello stesso Fulci nella quale indicava la responsabilità degli OSSI per delle presunte minacce. Ma non ricordo altro.

    Reply
  52. avatar
    AllegraBrigata at |

    ….. simpatico….

    Reply
  53. avatar
    AllegraBrigata at |

    Che memoria eeeeeh :)))

    E.

    Reply
  54. avatar
    ardimentoso at |

    Dunque, intuite le rispettive appartenze di Andrea e Federico 😉 e premessa la mia analoga passione per questo mondo – non userò la parola “venerazione” perchè troppo compromettente! – faccio notare a Silendo che il ricambio di Cucchi, per lo meno, è nell’ordine delle cose. Dicono poi in molti che Branciforte ha ottime possibilità di rimanere al suo posto. Su Gabrielli non mi sbilancio. Comunque, possiamo fare tutti i nomi che vogliamo – e quelli che circolano sono davvero molto validi – ma non dimentichiamoci mai che è la politica a decidere. Con criteri che non sono necessariamente la bravura (scusate le ovvietà)

    Reply
  55. avatar
    Silendo at |

    Infatti sono d’accordo con te. Anche sul fatto che se cambiassero i vertici sarebbe nell’ordine naturale delle cose.

    Ciò non toglie che spesso la natura è impietosa 😉

    Reply
  56. avatar
    AllegraBrigata at |

    Il mio parere è che tutto è ancora troppo lontano per poter iniziare a parlare di nomi.

    Con ciò non sto sminuendo le informazioni di Ardimentoso.

    Dico anch’io l’ovvio e me ne scuso ma bisogna vedere il quadro dei rapporti di forza che esce dalle elezioni. Solo dopo possiamo iniziare il toto-cavalli

    :)

    Roberto

    Reply
  57. avatar
    nathanmuir at |

    Ardimentoso, le previsioni che tu riporti (Piccirillo, Mosca, Castellaneta, De Gennaro) sono relative ad un’affermazione elettorale di Berlusconi.

    Torno da una convention negli Stati Uniti, e posso garantirti che non è più così sicuro.

    Che succede se pareggiano o se non c’è una maggioranza bicamerale?

    Reply
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    ardimentoso at |

    Oibò, non metto in discussione quanto asserisci, Nathanmuir, ma sono curioso di capire il legame tra una convention Usa e le previsioni elettorali. D’accordo con te, invece, sul fatto che in caso di pareggio elettorale gli avvicendamenti nell’intelligence possano essere meno rapidi. Anche se, in teoria, non è detto. Se non vado errato le ultime nomine, tra l’altro, non furono propriamente “concordate”.

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    Silendo at |

    Nathan, intendi dire che i nomi da te elencati sono legati al Centro-Destra ?

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    nathanmuir at |

    Beh, molti salotti associano decisamente i nomi citati a Berlusconi.

    Caro Ardimentoso, forse tu dimentichi quanto l’Italia sia un’espressione geografica…e poi io non parlo di previsioni elettorali, bensì di preventivi…dopotutto tutti hanno bisogno di soldi, e con quello che costano certe maggioranze…

    In caso di una “non definita” maggioranza elettorale, come ha giustamente detto Clemente (al quale mi legano sentimenti di amicizia personale), tra il referendum e le europee, chiunque vinca potrebbe governare mezz’ora. E addirittura il Gattosardo parla di Governo tecnico (Draghi, così se lo toglie dai piedi, eh, eh) anche in caso di affermazione berlusconiana.

    Penso che gli avvicendamenti nell’intelligence saranno l’ultimo dei problemi sia che vince Berlusconi, sia che vince Veltroni.

    E’, comunque, solo un mio pensiero.

    Reply
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    Silendo at |

    Senti Nathan tu mi solleciti curiosità pettegole.

    Visto che hai citato la questione Cossiga-Draghi, dimmi un po’ (se vuoi eh): qual è il motivo del contendere ?

    Il fatto che Draghi non abbia, per così dire, facilitato la Banca Mediterranea di Valori ? Geronzi ? O c’è dell’altro ?

    Solo curiosità eh…

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    nathanmuir at |

    Il tuo acume non delude mai…

    Reply
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    Silendo at |

    :))

    Reply
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    nathanmuir at |

    ..che poi è un buon progetto…peccato che ci sia Garofano di mezzo…

    Poi ora con la lista di Vaduz la situazione è peggiorata…ma, qui, non mi fare domande, ti prego!

    Reply
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    Silendo at |

    Assolutamente.

    Si parla e si discute solo fino a dove è consentito da leggi, impegni di riservatezza ed opportunità.

    E’ implicito.

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    ardimentoso at |

    Silendo wrote…

    …Io ritengo che a capo del DIS dovrebbe esserci (cut) … magari un Consigliere di Stato.

    Oibò! Non sarà mica l’invito a un ritorno?? A palazzo Spada ci sono almeno un paio di ex direttori di Sisde e Sismi…

    :-))

    ciao

    Reply
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    Silendo at |

    Tipo un ritorno di Siracusa o di Pollari ? :)

    Reply
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    ardimentoso at |

    Dimenticavi Stelo!

    :-))

    buona serata

    Reply
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    AllegraBrigata at |

    Stelo è al Consiglio di Stato ??? :O

    Enrico

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    nathanmuir at |

    …i non-morti che escono dalla sepoltura e dalle nostre paure più profonde, si lacerano gli stracci del sudario e camminano di nuovo tra i vivi in cerca di carne fresca per saziare una fame inestinguibile, senza più anima, ma con un corpo che e’ in verita’ la loro vera tomba…

    …carne corrotta in putrefazione condannata a muoversi in modo scoordinato e richiamata alla vita da qualche maligno sortilegio woo-doo per essere il tormento dei vivi; oppure essi rivivono per opera di forze oscure che si agitano in terreni che possiedono la facoltà di rianimare la carne morta …

    …sono lo spettro di qualcosa che non esiste più, parvenza di ciò che erano, quando erano uomini pensanti animati dalla comune scintilla divina dello spirito che dimorava in loro…

    …eccoli lì, Siracusa, Pollari, De Gennaro, Stelo, Branciforte, Jean, CUCCHIIIIIIIIIIIII…..

    Reply
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    Silendo at |

    Eeeeeh… che visione epica della vita… :))

    Reply
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    nathanmuir at |

    …dell’intelligence, più che della vita…

    Reply
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    nathanmuir at |

    …Piccirillo, CASTELLANETA, SESSA…

    Ma possibile che non c’è nessuno al di sotto dei 60 anni da proporre? Perché il Ministro degli Esteri britannico può avere 42 anni e in Italia ragioniamo solo con degli zombie?

    Reply
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    nathanmuir at |

    La visione di un extraterrestre:

    al DIS, dr. Alessandro Politi (ex UEO, oggi Nomisma)

    all’AISE, Generale Roberto Zappa (attuale Capo del RIS)

    all’AISI, dr. Francesco Greco (il magistrato)

    Li conosco tutti e tre, e ci scommetterei ad occhi chiusi.

    Reply
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    Silendo at |

    Uhhhhhm…. bocca mia taci…..

    :))

    Reply
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    nathanmuir at |

    Ti prego, dimmi.

    Reply
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    nathanmuir at |

    Altri bei nomi sono Alessandro Pansa (Finmeccanica) per il DIS, il Gen. Gallitelli per l’AISE o per l’AISI.

    Sforziamoci (almeno noi) di fare nomi nuovi, altrimenti l’atrofia è dietro l’angolo.

    Reply
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    nathanmuir at |

    Io sono per un rinnovamento.

    Per esempio, per Alitalia un commissariamento alla Bondi (Parmalat) sarebbe la salvezza della compagnia.

    Non lo dice nessuno perché non è conveniente, in quanto i francesi finanziano…

    Io sarei per Tononi (e gliel’ho pure detto) all’Alitalia. In 5 anni di sacrifici avremmo una compagnia vera.

    Nel Servizio interno vedrei benissimo un magistrato, giovane. Ultimamente loro hanno veramente fatto intelligence!

    Reply
  79. avatar
    Silendo at |

    Riguardo alla prima terna, sono tutti nomi di persone valide.

    Però una è molto sopravvalutata, caratterialmente non è assolutamente ben visto dalle strutture e soprattutto è troppo di parte politicamente (anche nelle sue analisi).

    Un’altra persona è preparata e capace solo che, a mio avviso, non dovrebbe dirigere un Servizio per ragioni di opportunità “burocratiche”.

    Di un’altra persona non ha alcuna esperienza in materia.

    Umilissimi pareri personali.

    Come mai vedi bene magistrati ?

    Io ho il sospetto che non farebbe bene all’attività di intelligence.

    Reply
  80. avatar
    Silendo at |

    …. misteri di Splinder… avevo risposto ma non appare….!!!

    Reply
  81. avatar
    AllegraBrigata at |

    Un magistrato italiano a capo di un Servizio segreto !?!?!?!

    No, Nathan. Perdonami ma non condivido proprio.

    Non hanno proprio la cultura dell’intelligence. Giustamente eh.

    L’attività di polizia giudiziaria in moltissimi aspetti è proprio l’opposto dell’attività intelligence.

    Certo, con un magistrato come Greco a capo dell’AISI di sicuro non ci sarebbero inchieste della magistratura… neanche in presenza di sequestri di interi quartieri……

    Non condivido neanche la proposta “Politi”….. assolutamente….

    Davide

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  82. avatar
    nathanmuir at |

    Parto sempre dal principio che l’attività di intelligence debba aiutare a prevenire. Nè il poliziotto né il magistrato hanno questa forma mentis.

    Entrambi, però, negli ultimi anni, data l’assenza (è unanime il giudizio) di un apporto valido a livello preventivo da parte dell’intelligence, si sono abituati a fare da soli.

    Dei due, solo il magisrato ha potuto sviluppare un fiuto “burocratico”, mentre il poliziotto ha preferito (per sua inclinazione) “battere la strada”.

    Nella mia attività di consulenza sono stato avvicinato dalla prima categoria e mi sono state rivolte richieste di analisi finanziaria come non sono mai abituato a pensare in Italia.

    Reply
  83. avatar
    nathanmuir at |

    …finalmente un dibattito e non un totonomine..

    Reply
  84. avatar
    nathanmuir at |

    Caro Davide,

    in Italia la cultura dell’intelligence non ce l’ha nessuno!

    Un dibattito al riguardo, lo sviluppammo proprio all’inizio della nostra amicizia in questo blog. Le forze dell’ordine hanno una cultura di repressione, ma non di prevenzione.

    Pollari, Mori, persino Del Mese hanno pensato che fare intelligence fosse equivalente a fare attività di P.G.. De Gennaro non ha saputo gestire neanche i rifiuti! Stelo pensava solo al calcio. Siracusa ancora campa grazie a Mitrokhin. Non mi dire che i diplomatici hanno una cultura intelligence. Sanno solo organizzare (in maniera ineccepibile) cene e festini gay.

    Chi resta?

    P.S. Politi era chiaramente una provocazione. Perché lo bocci?

    Reply
  85. avatar
    Silendo at |

    Nathan, forse senza rendertene conto, ho l’impressione che tu sia un sostenitore del concetto di intelligence all’americana.

    Oh… niente di male eh. Anzi.

    Secondo la cultura americana “intelligence”=analisi (in pratica si identifica quasi del tutto con il prodotto finito, il report).

    Secondo il modello inglese, invece, “intelligence”=informazioni riservate.

    A mio avviso è il modello inglese il più corretto. Soprattutto per strutture medio-piccole come le nostre.

    Facendo poi un discorso generale e che prescinde dalle esperienze personali (ad esempio io ho conosciuto un grosso magistrato, famosissimo per le inchieste che ha seguito, che mentre pubblicamente è un paladino del diritto, nella realtà credo che se gli affidassero la direzione di un Servizio farebbe impallidire i capi del KGB in quanto a risolutezza e scaltrezza…) la forma mentis professionale di un magistrato è, ovviamente, volta alla sanzione penale. Alla repressione.

    Tutto il contrario di quello che tende a fare un Servizio segreto. O che dovrebbe fare.

    Ora, già in Italia, secondo me, i Servizi hanno una storia “particolare” sotto questo specifico aspetto. Se poi a capo gli mettiamo pure un magistrato secondo me finirebbero per diventare un doppione dell’UCIGOS e del ROS.

    Reply
  86. avatar
    AllegraBrigata at |

    Perchè non lo vedo esperto nella gestione di strutture complesse.

    Non lo conosco di persona, sia detto con chiarezza. Ma lo seguo, così come seguo altre persone.

    E’ un valido analista. Anche secondo me forse un po’ sopravvalutato, ma di sicuro bravo e preparato (come pochi altri in Italia). Ma a capo di un Servizio va messa una persona che abbia profonda esperienza anche nella gestione.

    Non credi ?

    Davide

    Reply
  87. avatar
    nathanmuir at |

    Sulla differenza tra modello statunitense e britannico mi hai insegnato molto.

    Si, hai ragione. La mia inclinazione resta quella orientata verso gli States. Il problema è che, quando in Italia, ho visto trattare argomenti di una banalità assurda come “informazioni rilevantissime”, sono rimasto basito. Per questo riterrei importante che chi tratta il dato grezzo sia qualcuno che sappia anche contestualizzare, ma senza essere autodidatta.

    Non mi hai detto nulla sull’articolo di Nye. Hai avuto tempo?

    Reply
  88. avatar
    nathanmuir at |

    Sulla capacità gestionale, caro Davide, sono ASSOLUTAMENTE D’ACCORDO con te.

    Ma questo è un altro vulnus italico…

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  89. avatar
    nathanmuir at |

    Comunque, ritengo che una discussione come questa stimoli le cellule più dello stare a leggere le “boiate” di quel povero Lodovico (che mi fa una pena per la carriera che ha scelto di fare…).

    E vi ringrazio per averla alimentata.

    Reply
  90. avatar
    Silendo at |

    Sono d’accordissimo. Però attenzione a non confondere l’attività di analisi con l’intelligence.

    Lo so, risulto forse ripetitivo su questo punto ma secondo me è molto importante controbilanciare la vulgata che si è diffusa da quando l’intelligence è diventata argomento di discussione pubblica dopo l’11 settembre.

    Quella che richiedi tu (giustamente, peraltro) è una capacità analitica.

    Che però non è di per sè legata all’intelligence.

    Un’analista di un centro studi deve saper lavorare sul dato grezzo. Deve saper contestualizzare. Ma non vuol dire che per questo fa intelligence.

    Scusa l’ennesima ripetizione. Lo faccio principalmente per farmi capire dagli utenti che non leggono tutti i dibattiti.

    Ho letto subito l’articolo di Nye.

    L’ho trovato validissimo. Ma d’altronde avrei difficoltà a contestargli qualcosa :))

    Reply
  91. avatar
    Silendo at |

    Non ti piace Lodovico ??? :OO

    Come mai ? Spiega, spiega… :)

    Reply
  92. avatar
    nathanmuir at |

    No, no, fai bene a ripeterlo.

    Repetita iuvant.

    Reply
  93. avatar
    nathanmuir at |

    Lodovico o Ludovico (come si chiama) è un poveretto che scrive articoli relativi all’intelligence su un giornale rispettabilissimo.

    In ambienti di Confindustria legati al giornale è considerato un inutile apporto. Come argomenti di intelligence, quanto riporta è banale, spesso distorto, ma soprattutto di parte. E questo mi fa pensare che sia un interfaccia.

    Ed, in genere, i giornalisti “venduti” mi fanno schifo.

    Reply
  94. avatar
    ardimentoso at |

    Minchia che sentenza, Nathanmuir! Ma allora dilla tutta: a chi sarebbe “venduto” Ludovico?

    ciao

    Ardimentoso

    Reply
  95. avatar
    nathanmuir at |

    Non lo so. Ma fa parte di una stampa che non mi piace (presente ovunque, sia chiaro) e che preferisco non leggere.

    Scusate per la durezza dell’espressione.

    Reply
  96. avatar
    ardimentoso at |

    ..E gli altri autorevoli commentatori che cosa pensano, di Ludovico e, in generale, della stampa su questi temi? Lo so, la domanda è troppo generica. Ma, visto che ci siamo, tanto vale approfondire, no? :-)

    Non mi sottraggo neanche io al commento: sì, è vero, Ludovico non manca di essere impreciso. Del resto, la stampa quotidiana italiana, sull’intelligence viaggia, tutto sommato, nell’aurea mediocritas. O no, Silendo?

    :-))

    Reply
  97. avatar
    Silendo at |

    Personalmente ho una buona idea di Ludovico.

    Lo conosco solo in base ai suoi articoli che riguardano l’intelligence.

    Intendiamoci, tutti gli articoli di stampa che riguardano quest’argomento sanno di “imbeccate”. Nel senso che si capisce che i giornalisti italiani o si limitano a riprendere i lanci di agenzia (e quindi le posizioni ufficiali) oppure acquisiscono le loro informazioni grazie a fonti interne con il rischio, in questo caso, di essere usate.

    In Italia non vedo veri giornalisti di inchiesta e comunque non in questo settore.

    Fatta questa premessa (una valutazione di generale mediocrità, imprecisione e superficialità) Ludovico, assieme ad un altro giornalista di cui adesso non ricordo il nome, l’ho sempre considerato al di sopra di questa media.

    Reply
  98. avatar
    Silendo at |

    Ultimamente ho dimenticato la lingua italiana !!!!

    Volevo dire: “con il rischio di essere usati”. I giornalisti, of course.

    Chiedo venia.

    Reply
  99. avatar
    AllegraBrigata at |

    Ardimentoso, per quanto riguarda me non ho un parere preciso sul giornalista in questione.

    Lo leggo quando scrive di intelligence e di argomenti simili ma non mi sono mai soffermato a valutarlo.

    Come evidenziate sia tu, Ardimentoso, che Silendo, la stampa italiana in materia è veramente mediocre. Certo, a parziale giustificazione c’è anche da sottolineare che la materia è riservata ed i giornalisti per avere informazioni devono faticare e devono legarsi a questa o quella fonte interna. Se non si è bravi professionisti è facilissimo essere adoperati per lotte interne.

    Fed.

    Reply
  100. avatar
    ardimentoso at |

    Fed, del resto qualunque informazione viene data a un giornalista solo per un interesse, dalla conferenza stampa all’indiscrezione velenosa. “Gola profonda”, numero 2 Fbi, parlava con Bob Woodward perchè era incazzato con l’amministrazione Usa, che non l’aveva nominato al vertice.

    Figuriamoci cosa avviene da noi…

    Reply
  101. avatar
    AllegraBrigata at |

    Non lo conosco. Sicuramente avrò letto diversi articoli ma non ho mai prestato particolare attenzione all’autore. ciò sicuramente a causa del fatto che non mi hanno impressionato.

    Generalmente se l’articolo mi colpisce presto attenzione alla firma. Sia se mi colpisce in senso positivo, sia se mi colpisce in senso negativo.

    Il giornalismo italiano è davvero mediocre. Ne penso tutto il male possibile ma è pur vero quello che scrive Federico. La materia è particolare e trattarla non è facile.

    Enrico

    (Ardimentoso se sei un giornalista sappi che non voglio offenderti in alcun modo. Di bravi giornalisti ce ne sono tanti.

    Ti prego di non fraintendere queste mie affermazioni)

    Reply
  102. avatar
    AllegraBrigata at |

    Assolutamente sì Ardimentoso :)

    Il bravo giornalista però dovrebbe rendersene conto, fare i dovuti controlli ed evitare di farsi manipolare. Almeno così credo :)

    Invece un po’ la pigrizia intellettuale, un po’ il tornaconto, un po’ l’ignoranza, abbassano il livello professionale del giornalista.

    Fed.

    Reply
  103. avatar
    ardimentoso at |

    Ribadisco che il giornalismo italiano viaggia nell’aurea mediocritas, l’ho detto io per primo 😛

    In realtà, poi, la mediocritas è in ogni dove.

    Il vero giornalismo d’inchiesta è quello anglosassone e americano. In Italia forse non è neanche immaginabile, per la catena di amicizie, interessi, consorterie, padrinaggi politici o editoriali, etc.

    Tutto questo giustifica, in parte, quello che dice Enrico: “Ne penso tutto il male possibile”.

    Chissà se ci sarà mai un colpo d’ala.

    Farebbe bene a tutti.

    Reply
  104. avatar
    Silendo at |

    Hai assolutamente ragione.

    Soprattutto riguardo alla mediocrità diffusa.

    E’ scoraggiante. Dove ti giri, in qualunque ambito professionale, trovi abbondanza di incapacità, superficialità, mancanza di professionalità. Mah…

    Tranne in questo blog, ovviamente :))

    Reply
  105. avatar
    utente anonimo at |

    aaaarghhhH!!!! ho visto solo ora che avete continuato a scrivere… sto leggendo ancora il commento 24 mi pare in cui nathanmuir mi chiedeva perché secondo me è un bene che non si siano approvati, poi leggo il resto….

    intanto rispondo, e mi scuso per il ritardo avevo scritto altro dopo ma non avevo visto la domanda: ritengo sia un bene perché con questi regolamenti – a sinistra – stavano facendo in modo di fare “carne di porco” dei servizi infarcendo le strutture con gente loro e poi giustificando il “tutto esaurito” con la scusa dei tagli qualora fosse cambiato il governo.

    e prodi e co. aveva già dato una triste prova di sè scegliendo i 3 vertici senza manco chiedere nulla all’opposizione.

    quanto poi al “povero” gabrielli… non so, ma da quello che so non sta operando come si convenga. ma forse sono solo pareri di persone che non contano, e cmq non mi pare questa la sede per entrare in dettagli :)

    saluti e a dopo (per altre eventuali risposte)

    GIANO

    Reply
  106. avatar
    utente anonimo at |

    ho letto:

    “al DIS, dr. Alessandro Politi (ex UEO, oggi Nomisma)”

    non so per gli altri, ma Politi è troppo legato a Prodi (o considerato tale): se vince la destra il DIS lo vede in foto…

    Giano

    Reply
  107. avatar
    utente anonimo at |

    solo un’altra cosa:

    nathanmuir ha detto: “Non lo so. Ma fa parte di una stampa che non mi piace (presente ovunque, sia chiaro) e che preferisco non leggere. […]”

    rispettando ovviamente il tuo parere, però ti chiedo: ma cosa legge in Italia se non va bene manco il solo 24 ore? manco il corriere va bene? non mi dire repubblica te prego.. che con mauro è diventata peggio del manifesto…

    voglio dì, tanto c’e’ cmq un legame con qualcuno! ma per lo meno giornali come il sole, corriere e altri pochi ci PROVANO a restare sul “decente” …

    poi certo, come avete detto tutti: il giornalismo in italia resta mediocre per una cifra di motivi che avete elencato e non ripeto…

    saluti

    Giano

    Reply
  108. avatar
    Silendo at |

    Su questo non c’è dubbio, Giano :)

    Reply
  109. avatar
    Silendo at |

    Mi riferivo al commento su Politi.

    Reply
  110. avatar
    utente anonimo at |

    Gabrielli si è dimesso e sta per essere nominato direttore dell’AISI Piccirillo.

    saluti at tutti

    IVAN

    Reply

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