Quelle richieste imbarazzanti

La premessa.
Di recente il sottoscritto ha rapporti di lavoro con un noto organismo internazionale.

Il fatto
.
Giorni addietro il mio referente presso tale organismo – imporante dirigente di un’importante struttura dello stesso – mi ha chiesto di dargli una mano a scrivere un report previsionale sulla situazione politica dell’Italia (a conferma, tra l’altro, di quanto poco conoscano il nostro Paese all’estero…).
Da 5 giorni un interrogativo mi angoscia: come posso riuscire a spiegare l’esistenza ed il funzionamento del Governo Prodi senza fargli credere che lo sto prendendo in giro ?????  

La richiesta.
Cercasi aiuto disperatamente.
Qualunque consiglio sarà ben accetto.
Grazie.

23 Responses

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    Zabetta at |

    Io ho un sacco di idee! :)

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    utente anonimo at |

    Caro Silendo,

    per quel poco che posso comprenderne riguardo la questione,potresti far notare che:

    1) qui da noi la guerra fredda non si è ancora conclusa;

    2) Qualcuno a questo ci crede da vero, tanto fra i politici, quanto tra le masse popolari, meglio qualificabili come corpo elettorale attivo, il quale spinto da quello passivo crede seriamente nel punto 1.

    Inoltre quello che dopo Tangentopoli sarebbe dovuto essere un progresso in seno alla politica. letto in senso diacronico risulta essere un regresso.

    Con questi tre punti te la dovresti cavare.

    A presto e buon lavoro.

    Bourne

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    utente anonimo at |

    io proverei a mandargli una copia del programma con il quale si sono presentati: la vaghezza degli impegni presi era degna della sibilla cumana 😉

    tfrab

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    Silendo at |

    aahahah…. non pensavo che qualcuno avrebbe risposto e per giunta così velocemente.

    Vi ringrazio :))

    Penso che sarà sufficiente mandargli i commenti della stampa internazionale sul Prodi Presidente della Commissione.

    O magari qualche imitazione del bravissimo Guzzanti :))

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    Zabetta at |

    Prego:)

    Leggi gli MP :)

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    AMALTEO at |

    vista la tua animosità, spiegagli il governo berlusconi.

    qualla storia degli avvocati al lunedi in aula giudiziaria e al martedì in aula parlamentare per cambiare le leggi per la successiva seduta in aula giudiziaria.

    ecco l’oggetto della tua relazione: come un governo ha cambiato il principio dell’equilibrio fra i tre poteri

    ciao (a proposito: cè un commentino da me in tema di innamoramento e amore, ossia cosa fare in tempi di eros)

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  7. avatar
    Silendo at |

    :))) no, Ama. Non fraintendere. E’ vero che non ho simpatia alcuna per Prodi, che considero un imbelle incapace, ma non ho pregiudiziali (positive o negative) nei confronti di alcuno.

    Il dramma di questo Governo è la non-azione, capisci ? L’incapacità a fare qualunque cosa.

    Riguardo alla politica giudiziaria del Berlusca non concordo. Magari avesse alterato l’equilibrio dei poteri…avrebbe ristabilito l’ordine costituzionale 😉

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  8. avatar
    AMALTEO at |

    caro sil

    il partito dei giudici non piace neppure a me. anzi: penso che siano stati gli eccessi non controllati dei giudici dei primi anni ’90 ad evocare quella peste mefitica che è berluscomics.

    tuttavia non capisco come tu non veda che quella storia degli avvocaticchi del lunedì e martedì ha trasformato per qualche anno l’italia in una repubblica africana, dove il presidente cannibale si mangia i suoi nemici e riempie di oro e suv le sue regge

    buona giornata

    è sempre stimolante conversare con te

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    Silendo at |

    Allora, Ama, parliamo di cose diverse.

    Una cosa è la qualità della classe dirigente forzista e, di conseguenza, la qualità della sua produzione legislativa e/o della sua attività di Governo.

    Un’altra cosa è l’alterazione dell’equilibrio dei poteri che, a mio modestissimo avviso, non è ASSOLUTAMENTE avvenuta in Italia.

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  10. avatar
    utente anonimo at |

    Cari Silendo ed Amalteo,

    scusate se intervengo, ma vorrei dire una cosa semplice: basta con i suoni di campanile, basta con giudizi eccessivamente di parte (per Amalteo, naturalmente con tono amichevole!). Il problema sussiste nella nostra coscenza, quella del nostro potere, ossia l’atto del votare…E’ questa la cosa rivoluzionaria…Rendiamoci conto che (benche io da ragazzino feci salti di gioia d’innanzi a Tangentopoli) il dramma della storia d’Italia sta nellla lettura errattta di quel periodo storico: il giustizialismo, la distruzione di un sistema politico che volente e nolente ha retto un paese disastrato (e sapiamo il perchè!). Bene due signori in tre lustri se la son cantata e suonata in maniera assai speculare: il cosìddetto giuoco delle parti; e l’hanno fatto bene. Noi dobbiamo cambiare questo paese ad iniziare dalla nostra mentalità: abbaiare per niente…Ora basta…Dei tanti Prodi e dei tanti Berlusconi che giocano sulla pelle degnli italiani! Non è giusto…Io vedo solo soprusi…dei tanti Berlisconi che a destra, ma anche a sinistra fanno finta di far politica…per continuare a dare dei fendenti mortali a chi nella democrazia e nella patria crede…

    L’elenco sarebbe lungo…Ecco a cosa mi riferisco quando parlo di lobbies italiane (regionali) caro Silendo…Scusa per lo sfogo…!

    E tu caro Amalteo rifletti prima di citare esempi Africani: è questo relativismo culturale, quello che storicamente ha fatto da propellente al razzismo con tu ciò che n’è conseguito…Noi abbiamo bisogno di aiutare noi stessi a salvare il nostro paese, e contestualmente di contribuire a cambiere in meglio, anche con piccoli gesti, questo mondo martoriato dalle guerre e dalla povertà…E combattere chi queste brutture le favorisce…

    Cordialmente.

    Bourne

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  11. avatar
    AMALTEO at |

    ok, sil

    vengo sul tuo terreno. convengo.

    ma aggiungo: non è avvenuta grazie alla – allora – opposizione parlamentare ed alla influenza della opinione pubblica

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  12. avatar
    AMALTEO at |

    caro bourne,

    figurati son sempre lieto di scambiare qualche chiacchera.

    dici “tono amichevole”: mi chiedo come sei quando NON sei amichevole.

    “basta con giudizi eccessivamente di parte”: sono tendenzialmente d’accordo. la delegittamazione reciproca è un danno serio per qualsiasi coalizione di governo. tuttavia quella storia degli avvocaticchi è memorizzare. e lì un filo di indignazione storica la terrei.

    ho usata la locuzione sugli stati africani in modo solo evocativo. il termine “razzismo” lo userei solo in riferimento al suo vero significato (dottrina che sostiene la superiorità di una razza, evitando ogni contaminazione con altre razze ritenute inferiori). dire che un’altra cultura non ha elaborato il processo democratico e le sue procedure noè – evidentemente – razzismo.

    così, tanto per mettere i puntini sulle “i” e sulle “u”

    sempre in tono amichevole

    grazie per l’attenzione

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  13. avatar
    Silendo at |

    Sarò onesto.

    Non credo assolutamente che il Paese abbia mai corso un pericolo del genere durante il Governo di Centro-Destra.

    Non credo che ci sia mai stata neanche lontanamente la volontà di alterare l’equilibrio dei poteri.

    Credo, semmai, che tale equilibrio sia effettivamente saltato durante il periodo di Mani Pulite e durante quello che, di fatto, è stato un golpe “soft”.

    Tecnica di “colpo di Stato” che si insegna, guarda caso, in alcuni centri studio statunitensi molto vicini ad ambienti dell’intelligence d’oltreoceano 😉 e che un noto ex direttore della CIA teorizzò (ma guarda un po’) nel settembre del 1990 in una conferenza a Los Angeles… *

    Berlusconi non ha mai puntato a destrutturare l’ordine costituzionale. Direi anzi che non gli è neanche passato per la testa.

    Non è per fare polemica che mi sto “imputando” Ama, è chiaro.

    E’ importante chiarire che non viviamo in un Paese in cui una delle parti politiche, per giunta la più grossa, ha cercato di alterare i normali meccanismi di governo democratico della Nazione.

    C’è stato pressapochismo, indubbiamente. Ci sono state tante cose. Ma di sicuro non cose così gravi e, ripeto, non perchè non sia stato permesso ma perchè proprio non c’è stata mai la volontà.

    Poi, ovviamente, ognuno è libero di leggere la realtà come meglio crede ed è doveroso rispettare le opinioni.

    E’ il bello della libertà, no? :)

    * E’ una coincidenza che, per ammissione esplicita e mai smentita di Antonio Di Pietro, le informazioni su Bettino Craxi, indispensabili per la richiesta di rinvio a giudizio, arrivarono dalla CIA e più precisamente dal centro di ascolto elettronico svizzero, il centro deputato all’intercettazione delle comunicazioni dell’area milanese ? :)

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  14. avatar
    utente anonimo at |

    Una cosa mi chiedo: siamo sicuri che le interferenze della magistratura siano finite con Tangentopoli?

    Perché a me pare che di magistrati che vanno sui giornali e criticano pesantemente l’attività del legislatore ce ne siano fin troppi, o no?

    E ha ragione o no Cossiga quando dice che il CSM si arroga funzioni che non ha? Sarà anche lui un prodotto di Berlusconi?

    Se la separazione di poteri ci deve essere i magistrati dovrebbero applicare le leggi, non andare in TV, non provare a smontare mezza intelligence a colpi d’inchiesta.

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  15. avatar
    AMALTEO at |

    figurati, sil

    sono molto interessato alle tue impuntature. anche perchè sono arricchite da dati ed argomenti.

    e allora completo – ma giuro che la finisco qui – il mio giudizio sul berlusconismo.

    comincio con il bicchiere mezzo pieno. il berlusconismo è stato benefico per il ciclo politico degli anni ’90. quando la eventuale vittoria elettorale del pci/pds avrebbe certamente creato uno stabile regime in cui scorazzavano i topi sul formaggio della spesa pubblica ed i nostalgici del comunismo di comodo (quello delle difese delle corporazioni incistate nella tradizione social-comunista made in italy)

    seconda virtù, ai miei occhi, del berlusconismo: l’allineamento agli stati uniti nella reazione all’11 settembre.

    la forza del partito alle dipendenze del miliardario ridens ha il pregio di avere tenuto aperto il meccanismo dell’alternanza.

    il resto è miserabile inettitudine nella cultura di governo: gli stati moderni si reggono sulla tasse (una loro riduzione inciderebbe anche sulla sicurezza e sui vostri centri di ricerca olte che sulla sanità e sulla scuola); con l’europa si negozia e non si tenta di fare i gradassi; se si vuole gambiare il sistema giudiziario italiano lo si fa con riforme che tengono conto delle spinte e delle contro-spinte presenti e non cambiando le regole sui processi in atto. tu studi le biografie, se non erro: il caso previti è un esempio di immoralità che negli stati uniti non sarebbe durato una settimana.

    trattasi di opinioni in libertà

    alle prossime caro sil

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  16. avatar
    Silendo at |

    Filosofo (posso chiamarti così?): non c’è dubbio alcuno. Le interferenze non sono finite. Finiranno quando o il sistema giudiziario verrà correttamente reimpostato (separazione delle carriere, accesso serio e selezione per gli avanzamenti, effettività della sanzione amministrativa per i magistrati, ecc) o quando ben altra cultura si diffonderà presso di loro.

    Ama: vedi che alla fine ci incontriamo ? :)

    Permettimi però una cosa sul discorso delle tasse. Una riflessione che prescinde dal Berlusca.

    E’ vero che lo Stato si regge sulle tasse (da che mondo e mondo, d’altronde) ma è anche vero che il nostro Stato a) spende oggettivamente troppo per i servizi che fornisce b) ha un debito pregresso enorme con i relativi interessi (sono quelli che ci ammazzano). In una situazione del genere non si può pensare di essere uno Stato come gli altri e certi “lussi” che si possono permettere gli altri Stati (tipo la Sanità o l’Istruzione gratis) noi non possiamo permetterceli.

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  17. avatar
    utente anonimo at |

    Cari Silendo e Amalteo,

    chiedo scusa se son stato troppo crudo rispetto a certe comparazioni tra Stati democratici e non (Africa), ma come Silendo sa, io mi occupo di analizzare ed interpretare i fattori culturali dei popoli, delle etnie…dei sistemi politici! Una cosa è certa una delle armi maggiormente utilizzate, propagate e propagandate a luoghi in maniera occulta è stata quella del relativismo culturale, il quale nella manifastazione più estrema chiamasi razzismi. Lungi da me caro Amalteo darti del razzista…e bada bene che il mio temperamento non vuol essere conflittuale, ma altresì costruttivo: ho solo da imparare da voi qui in questo tuo valido e costruttuvo spazio di dialogo caro Silendo…!

    A presto.

    Bourne

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  18. avatar
    AMALTEO at |

    grazie per la precisazione, caro bourne

    buon lavoro, allora!

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  19. avatar
    utente anonimo at |

    Non ho consigli da dare (figuriamoci che un nessuno come me debba dare dei consigli a te!)

    Piuttosto rifletto su quanto scrivi: in realtà non penso che l’Italia si poco conosciuta all’estero, ma penso che sia INCOMPRENSIBILE a un non italiano.

    In genere negli altri Paesi tutto ha un suo “ordine” costituito: la giustizia funziona e le carceri non sono superaffollate di ladri di biciclette o di poveracci che non hanno i soldi per rientrare nel loro Paese dopo essere stati colpiti da un foglio di via; le economie + o – lavorano sotto l’influenza delle decisioni prese nei palazzi “che contano”; le burocrazie vengono razionalizzate o perlomeno si cerca di razionalizzarle; si affrontano problemi e si decidono soluzioni …

    Insomma, uno straniero (specie di alcuni Paesi dove la flessibilità mentale fa difetto) si pone delle domande:

    come fa un Paese come il vostro che ha avuto … quanti governi dal dopoguerra ad oggi? ad essere comunque nel G8????

    come fa un Paese che ha avuto come PdC Berlusconi (il nome è intercambiabile con qualunque tu voglia … ben inteso) ad essere credibile?

    come fa un Paese dove mafia, camorra, ‘ndrine, triadi regnano ad essere “sotto controllo”?

    Mi sembra un atto di estrema intelligenza da parte del tuo referente l’averti contattato per avere un report PREVISIONALE (come fai a fare delle previsioni lì dove l’alea regna sovrana e dove non importa chi abbia vinto numericamente le elezioni, tanto al governo ci vanno gli altri?).

    In estrema sintesi gli puoi dire che in Italia non è importante chi andrà al potere, perchè tanto il Paese va avanti indipendentemente da chi lo guida!

    Eule

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  20. avatar
    Silendo at |

    “figuriamoci che un nessuno come me debba dare dei consigli a te” :))

    Eule, ti ringrazio tanto ma ho l’impressione che a) mi sovrastimi un pochino b) ti sottostimi altrettanto 😉

    Tra l’altro devo dire che sono d’accordo con te. Solo su una cosa inizio ad avere qualche dubbio. Penso che per il tipo di competizione globale che il Paese dovrà affrontare necessitano strutture (materiali ed immateriali) tali alla cui mancanza non può far fronte l’inventiva o il genio dei cittadini italiani.

    Ci vuole la “politica”, insomma.

    O quanto meno c’è bisogno che la politica non faccia danni e non si ponga come ulteriore ostacolo.

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  21. avatar
    utente anonimo at |

    Non vendo complimenti per compiacere e conosco abbastanza bene i miei limiti …

    Concordo!

    È proprio questo che chiude il cerchio referente-silendo-report previsionale: finchè non ci sarà qualcuno in grado di colmare questa lacuna (o vuoto istituzionale) l’Italia rimarrà un Paese “inaffidabile”, “a rischio” o dal rating basso, chiamalo o definiscilo come vuoi tu. In estrema sintesi un’incognita (ed ecco perchè hanno chiesto a te ….)

    Eule

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  22. avatar
    tfrab at |

     appena letta questa notizia:

    http://www.repubblica.it/politica/2010/01/15/news/di_pietro_dossier_e_veleni-1957905/

    ho pensato a questo post, e al commento #13 del padrone di casa 

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  23. avatar
    utente anonimo at |

    a diffenza di Craxi… Di Pietro non è "all’altezza" [ caratteristiche psico-fisiche labili ed instabili ed inoltre già "personaggio politico" ben troppo "attenzionato" h24 che esclude ogni operazione in sicurezza di questo tipo ] di essere reclutato dalla CIA…Non ha neppure i "requisiti minimi" come poteva invece averli Prodi per il KGB
    Tutte le operazioni di recruiting necessitano di un periodo di attenzionamento, di istruzione ed indottrinamento [ in zona neutra ] che richiedono tempi e modalità tali da non essere operate in soli 10 minuti, ammeno che non si tratti della sceneggiatura di un film di hollywood.  
    Oltretutto visti gli accordi internazionali, saremmo stati i primi a saperlo.
    Immagino quindi l’ennesima e ridicola bufala di propaganda

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