9 Responses

  1. avatar
    utente anonimo at |

    Meglio tardi che mai: AISE e AISI…

    tu sei convinto che cambierà qualcosa? I nomi si, il resto si vedrà…

    BP

    Reply
  2. avatar
    Silendo at |

    Beh, non è che il livello sia talmente basso che se le cose non cambiano siamo messi male :)

    Qualcosa comunque si deve modificare ed è essenzialmente il reclutamento.

    Se i regolamenti permetteranno il reclutamento di personale esterno alle Forze di Polizia ed alle Forze Armate e quindi se, finalmente, anche i nostri Servizi avranno una loro burocrazia cessando di essere una succursale della Difesa e dell’Interno… allora il problema principale sarà risolto.

    Reply
  3. avatar
    utente anonimo at |

    Mi sembra che si cerchi di fare un po’ chiarezza sulla divisione di compiti di AISE e RIS … o perlomeno si è detto chiaramente al RIS di stare al proprio posto. Tocca vedere cosa dirà la “disciplina regolamentare” al riguardo … certo è che questa etichetta “tecnico-militare” dice tutto e non dice nulla. La sovrapposizione mi sta anche bene, ma penso anche a quante risorse si sarebbero potute risparmiare …

    Eule

    Reply
  4. avatar
    Silendo at |

    Come giustamente sottolinei tu tutto dipende dai regolamenti.

    Il DDL 1335 è chiaramente una legge quadro in molti ambiti, per cui molte cose sono stabilite in senso “ampio” e andranno specificate.

    Secondo me, come ho già avuto modo di dire, il successo di questo nuovo Sistema di Informazione dipenderà dalle capacità di reclutamento e selezione del personale. La legge (dato che oggi dovrebbe essere approvata in via definitiva) fissa, all’articolo 21, tutta una serie di principi che però, appunto, andranno “regolati” in modo specifico.

    Per informazione questo è l’articolo 21 nella parte più interessante:

    “1. Con apposito regolamento è determinato il contingente speciale del personale addetto al DIS e ai servizi di informazione per la sicurezza, istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri. Il regolamento disciplina altresì, anche in deroga alle vigenti disposizioni di legge e nel rispetto dei criteri di cui alla presente legge, l’ordinamento e il reclutamento del personale garantendone l’unitarietà della gestione, il relativo trattamento economico e previdenziale, nonché il regime di pubblicità del regolamento stesso.

    Identico

    2. Il regolamento determina, in particolare:

    a) l’istituzione di un ruolo unico del personale dei servizi di informazione per la sicurezza e del DIS, prevedendo le distinzioni per le funzioni amministrative, operative e tecniche;

    b) la definizione di adeguate modalità concorsuali e selettive, aperte anche a cittadini esterni alla pubblica amministrazione, per la scelta del personale;

    c) i limiti temporali per le assunzioni a tempo determinato nel rispetto della normativa vigente per coloro che, ai sensi della lettera e), non vengono assunti tramite concorso;

    d) l’individuazione di una quota di personale chiamato a svolgere funzioni di diretta collaborazione con il direttore generale del DIS e con i direttori dei servizi di informazione per la sicurezza, la cui permanenza presso i rispettivi organismi è legata alla permanenza in carica dei medesimi direttori;

    e) il divieto di assunzione diretta, salvo casi di alta e particolare specializzazione debitamente documentata, per attività assolutamente necessarie all’operatività del DIS e dei servizi di informazione per la sicurezza;

    f) le ipotesi di incompatibilità, collegate alla presenza di rapporti di parentela entro il terzo grado o di affinità entro il secondo grado o di convivenza o di comprovata cointeressenza economica con dipendenti dei servizi di informazione per la sicurezza o del DIS, salvo che l’assunzione avvenga per concorso; qualora il rapporto di parentela o di affinità o di convivenza o di cointeressenza economica riguardi il direttore generale del DIS o i direttori dei servizi di informazione per la sicurezza, l’incompatibilità è assoluta;

    g) il divieto di affidare incarichi a tempo indeterminato a chi è cessato per qualunque ragione dal rapporto di dipendenza dal DIS e dai servizi di informazione per la sicurezza;

    h) i criteri per la progressione di carriera;

    i) la determinazione per il DIS e per ciascun servizio della percentuale minima dei dipendenti del ruolo di cui alla lettera a);

    l) i casi eccezionali di conferimento di incarichi ad esperti esterni, nei limiti e in relazione a particolari profili professionali, competenze o specializzazioni;

    m) i criteri e le modalità relativi al trattamento giuridico ed economico del personale che rientra nell’amministrazione di provenienza al fine del riconoscimento delle professionalità acquisite e degli avanzamenti di carriera conseguiti;

    n) i criteri e le modalità per il trasferimento del personale del ruolo di cui alla lettera a) ad altra amministrazione.”

    Reply
  5. avatar
    AllegraBrigata at |

    Noto che è scomparsa la quota del 50% (nella prima bozza era addirittura del 75%) del personale del ruolo unico.

    Un punto fondamentale è la lettera h) laddove verranno stabiliti i criteri per la progressione di carriera.

    R.

    Reply
  6. avatar
    utente anonimo at |

    Leggo da più blog l’interessamento di tutti all’assunzione presso gli organismi di sicurezza. Purtroppo o forse per fortuna in tali organismi entrano in pochi, + o – raccomandati ma con alcuni anni di esperienza presso altre strutture delle FF.AA.

    La legge di riforma prevede oggi, ANCHE l’assunzione per concorso.

    Mi sembra ovvio che tali assunzioni siano per quei ruoli tipo traduttori ed interpreti di lingue arabe e similari, altrimenti difficilmente reperibili all’interno delle FF.AA.

    Per il resto si continuerà a “pescare” il personale là da dove finora si è “pescato”.

    Un “pischello” di vent’anni, che ha ancora bisogno del latte della mamma, quale compito operativo potrebbe avere all’interno dei Servizi? …… forse lavare le macchine di servizio

    Reply
  7. avatar
    utente anonimo at |

    questo è il problema in Italia: si continua sempre e comunque a pensare che chi debba far intelligence debba essere un ex FF.AA. o simili. o si parla come se ci fossero o operativi (007??) o traduttori e hacker… mah!

    (certo, i 20enni studiassero).

    Reply
  8. avatar
    AllegraBrigata at |

    Il reclutamento del personale dal solo bacino delle Forze di Polizia e dalle Forze Armate è quanto di più sbagliato si possa fare e lo sappiamo oramai tutti.

    F.

    Reply
  9. avatar
    Silendo at |

    Anonimo 6, un eventuale concorso (con tutti i suoi evidenti limiti) non dovrebbe di certo riguardare i pischelli di 20 anni :)

    Il punto nodale è la selezione del personale.

    Ora, è cosa acclarata a livello internazionale, nel settore intelligence, che il personale delle Forze di Polizia e delle Forze Armate, di per sè, non ha una automatica e migliore predisposizione all’attività intelligence. Anzi.

    Il bacino di selezionamento dovrebbe essere il più ampio possibile. Come avviene d’altronde in tutti i migliori Servizi d’Intelligence mondiali.

    Reply

Leave a Reply to AllegraBrigata Click here to cancel reply.


(obbligatorio)