39 Responses

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    Zabetta at |

    Cosa vuol dire PG?

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    Silendo at |

    Polizia Giudiziaria. In pratica le Forze di Polizia, ma in questo caso mi riferisco a quei carabinieri e poliziotti che EFFETTIVAMENTE fanno indagini. Perchè, chiaramente, non tutti i carabinieri ed i poliziotti effettivamente svolgono indagini.

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    utente anonimo at |

    Dunque caro Silendo, non so se il particolare ti sia sfuggito: mi sembra di capire che tra i nominativi pubblicato su La Repubblica di 2/3 giorni fa vi sia tra gli “osservati” un noto esperto OSINT!

    Fammi sapere

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    Silendo at |

    :) no, non m’è sfuggito…

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    utente anonimo at |

    Son quello di prima!

    Se di esperto si tratta come io credo, penso che tutti coloro i quali stiano là ad agitarsi debbano far chiarezza non tanto nella pubblica opinione, bensi presso le sedi preposte sulla metodologia OSINT e sul lavoro fatto del SISMi in seno a tale applicazione. Poi i giudizi sull’azione di pseudo-spionaggio.

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    Silendo at |

    Penso di non avere capito bene quello che vuoi dire.

    Intendi dire che la metologia OSINT ha qualcosa che non va o che ha qualcosa che non va l’azione finalizzata del Servizio ?

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    utente anonimo at |

    Vorrei fare una riflessione, semplice ma nono scontata, sul caso “Pollari – Pompa”.

    Al di là dell’individuazione di precise responsabilità penali, che saranno eventualmente accertate dagli organi competenti, rimane il fatto che i Servizi non possono e non devono fare politica.

    Essi sono uno strumento di acquisizione, valutazione ed analisi delle informazioni, necessario affinchè il decisore politico possa assumere le determinazioni più opportune nei settori più complessi e delicati (pubblica sicurezza, politica estera, scambi commerciali internazionali, difesa del know-how nazionale, ecc…) ed al tempo stesso sono un prezioso dispositivo di individuazione delle minacce interne ed esterne, pronto ad adottare le cc.dd. countermeasures.

    Proprio in considerazione della loro specifica mission istituzionale, i Servizi non possono e non devono assumere alcuna colorazione politica e, pertanto, porre in essere attività, per così dire, unidirezionali.

    Un esempio per tutti: la disinformazione è, senza dubbio, un mezzo efficace degli apparati d’intelligence per perseguire i propri fini istituzionali, ma perde legittimità laddove venga utilizzata per scopi esclusivamente politici. E a quanto pare, Renato Farina (ingaggiato da Pompa e pagato per i suoi servigi dal Sismi) non ha svolto un’attività di disinformazione volta a contrastare pericolose ed incombenti minacce terroristiche o a scoraggiare chissà quali operazioni di spionaggio da parte di stati esteri, ma diretta solo ed esclusivamente a screditare agli occhi dell’opinione pubblica alcuni membri dell’opposizione (non credo sia un caso che sia stato radiato dall’ordine dei giornalisti).

    Barry Lyndon

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    Silendo at |

    L’argomento che tocchi è oggetto di epiche discussioni tra esperti, ricercatori e politici.

    Quale deve essere il giusto rapporto tra Servizi e Decisore politico ?

    Gli americani parlano addirittura di “Dilemma del rapporto Intelligence-Decisore”.

    Il punto è che è impossibile strutturare un Servizio informazioni perfettamente autonomo dal vertice politico ed anzi, se fosse possibile ci sarebbe da preoccuparsi. Perchè ?

    Perchè è dimostrato storicamente che il rovescio della medaglia di un’Intelligence autonoma è la sua irrilevanza per il Decisore.

    In sostanza, è proprio per la loro funzione che Servizi e Governo devono essere vicini e la vicinanza inevitabilmente può comportare contraccolpi negativi.

    Può capitare, ad esempio, che funzionari zelanti cerchino di compiacere il politico di turno, che dirigenti si pieghino a qualche giochetto poco pulito, che si formino cordate politiche all’interno delle strutture. Insomma, sono tutti mali necessari e tipici di una struttura che esiste per servire, in modo segreto e non-convenzionale, il Governo.

    Il punto è: tali contraccolpi sono la norma o l’eccezione ???

    Ora, nel caso “Pompa-Pollari” io francamente vedo ben pochi pericoli e ben poche “deviazioni”.

    Il caso Pompa mi sembra il risultato patetico dell’operato di un pessimo funzionario, non una deviazione del Servizio dai propri compiti istituzionali, magari dietro input del Presidente del Consiglio di turno.

    Conoscendo un po’ di cose e soprattutto leggendo gli atti che via via venivano pubblicati mi sono fatto subito ques’idea, ma la conferma l’ho avuta dalla velocissima marcia indietro fatta dai due diessini esperti in materia (e molto addentro a queste cose: Violante e Brutti).

    Fino ad un’ora prima, e per tutto l’anno precedente, hanno dato addosso a Pollari e Pompa. Un’ora dopo le dichiarazioni di Pollari (“Se mi svincolano dal Segreto di Stato dico tutto”) i due diessini hanno repentinamente mutato il tono delle dichiarazioni, gettando acqua sul fuoco di uno “scandalo” che anche loro avevano contribuito ad alimentare 😉

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    utente anonimo at |

    Caro Silendo, sono quello di ieri.

    Cercherò di spiegarmi meglio rispetto alla questione OSINT-SISMi: visto che tra la confusione di questo periodo tutta la vicenda dell’intelligence italiana risulta a luoghi incomprensibile, e visto e considerato che nella vicenda del Dossier-SISMi son compresi esperti/analisti OSINT, sarebbe opportuno aprire un serio dibattito sia a livello istituzionale quanto “popolare” sulla dottrina-metodologia OSINT (funzioni, ecc., ecc.) affinchè presso l’opinione pubblica possa passare un pò più cristallinamente di cosa si tratta, differenziando attività d’intelligence da quelle di spionaggio, nonchè il loro stretto legame.

    Spero d’esser stato più chiaro.

    Buon lavoro.

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    Silendo at |

    Ah ok. Non avevo capito la connessione tra gli esperti OSINT (che poi… questa expertise è, diciamo così, un tantino strana …) è la vicenda in questione :)

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    utente anonimo at |

    http://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/1-farina-del-diavolo-betulla-manda-in-libreria-il-bombastico-mi-ricordo-di-cossiga2-27615.htm#Scene_1 

    IL LIBRO
    Esce per Marsilio editori "Cossiga mi ha detto". Il testamento politico di un protagonista della storia italiana del Novecento (pp. 240, 18 €) di Renato Farina, esito dei lunghi colloqui intercorsi tra il giornalista di "Libero" e Francesco Cossiga. Il presidente emerito della Repubblica dà libero corso a confessioni e dichiarazioni inedite scandite dalle incalzanti domande dell'amico giornalista. Una fra tutte: Francesco, ti sei confessato per l'omicidio Moro?


    Tratto da "Cossiga mi ha detto", di Renato Farina (Marsilio)

    B.A.
     

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  12. avatar
    utente anonimo at |

    Cossiga era il massimo esperto del globo sulle questioni relative all'intelligence e agli 007 di ogni Paese. Subito dopo l'11 settembre si mise in contatto con Feltri. Gli disse che Berlusconi stava per scegliere dei vertici del Sismi e del Sisde disastrosi. Occorreva forzare la mano. Era disposto Feltri a ospitare dei suoi testi? Feltri disse di sì e affidò a me l'opera di trasformare un meraviglioso enigmatico testo in qualcosa di masticabile per i lettori. Era d'accordo Cossiga? Di più: entusiasta. Lavorammo insieme, e uscì un articolo in cui Franco Mauri (lui!) fucilava come traditori gli altri candidati e promuoveva a pieni voti e con la garanzia di salvezza per l'Italia i generali Nicolò Pollari per il Sismi e Mario Mori per il Sisde. Cossiga mi invitò a brindare: la nostra accoppiata aveva vinto per il bene dell'Italia. Questa storia portò bene all'Italia, meno bene a me. Ma mi regalò un'amicizia cementata nella pugna (ironia, ma neanche tanto). Da allora ci sentimmo quasi tutti i giorni, scrivemmo insieme, registrammo materiale per un libro biografico traslocando a Lugano o in Toscana per settimane intere. Il libro è mio e le parole sono sue. Sono quelle che ho udito da lui, quelle delle carte da lui tirate fuori dai cassetti. Renato Farina

    B.A.

     

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    utente anonimo at |

    Il Presidente (Picconatore) e Renato Farina (giornalista tartassato ingiustamente!)…un'accoppiata mitica,vincente!

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    utente anonimo at |

    Si leggono certe cose e poi si perde l'appetito.
    Linus

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    giovanninacci at |

    …mai leggere prima o dopo i pasti, o tra un pasto e l'altro!

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    utente anonimo at |

    …non siete d'accordo???  su quel che dicono Il Presidente e Farina…?
    Mi dispiace molto…il padrone di casa cosa ne pensa?

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    Silendo at |

    Dovrei leggere il libro in oggetto 😉

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    utente anonimo at |

    Silendo mi prometti che lo leggerai?

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    Silendo at |

    Ovviamente :)

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    utente anonimo at |

    SILENDO scusa per la solita invasione di campo …
    Nel compilare il visto per gli USA occorre rispondere a questa domanda :

    C) È stato in passato, o è ora, coinvolto in attività di spionaggio o sabotaggio, o in azioni terroristiche? O in genocidio? Oppure, tra il 1933 e il 1945 è stato coinvolto, in alcun modo, nelle persecuzioni intraprese dalla Germania nazista o dai suoi alleati? *

     

     

     

    No

    Oltre alla preventiva autorizzazione, gli appartenenti ai Servizi cosa dovrebbero rispondere ? e i loro familiari ?

    B.A. 

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  21. avatar
    utente anonimo at |

    Ah Silendo che bell'articolo…spero che il (continua) sia ancora meglio. E le osservazioni… (ahahahha) Se non ci fosse da piangere, la risata l'ha fatta sgorgare istintiva….

    ….mi si permetta di aggiungere una nota per l'entusiata di Francesco Cossiga…che conoscevo personalmente, forse definirlo il più etc etc nel settore a livello internazionale mi sembra un pò eccessivo.

    Nessuno

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  22. avatar
    Silendo at |

    Babbano, scusami ma non ho capito la domanda. Soprattutto la connessione tra crimini nazisti, richiesta di visto ed appartenenza ai Servizi 😉

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    utente anonimo at |

    Mi pare che siamo amici e alleati degli USA da qualche annetto….che c'entra un nostro agente con attività di sabotaggio e terrorismo nei loro confronti?
    Linus

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  24. avatar
    utente anonimo at |

    Scusate la mia banalità ,
    ma non penso che chi ha preparato il questionario
    si attenda una risposta positiva da un terrorista o ex terrorista .

    Allora qual'è il senso della domanda ?
    Il termine spionaggio è ampio e puo' essere in senso positivo che negativo ..-

    Per quanto riguarda " … Soprattutto la connessione tra crimini nazisti …" e' che ho voluto riportare completamente la domanda.

    La mia riflessione come può immaginare SILENDO è per i limiti che hanno i familiari degli appartenenti ai Servizi che nella loro ignoranza potrebbero sentirsi di dichiarare il falso.

    Scusate la divagazione.

    B.A.

    P.S.
    Per quanto riguarda "Mi pare che siamo amici e alleati degli USA da qualche annetto " non vorrei fare polemica …. Forte Braschi ……" "222"" …..""2"""22"""vo""2""2"""2….:   ….  
      …" "   …. …."…  

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  25. avatar
    utente anonimo at |

    "Oltre alla preventiva autorizzazione, gli appartenenti ai Servizi cosa dovrebbero rispondere ? e i loro familiari?"

    Se posso permettermi, "no" dovrebbero rispondere. A maggior ragione se il coinvolgimento in attività di spionaggio ecc l'hanno avuto.

    Reply
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    utente anonimo at |

    Per il libro di Farina "Cossiga era il massimo esperto del globo sulle questioni relative all'intelligence e agli 007 di ogni Paese".

    Per Paolo Guzzanti, che lo conosceva bene, "l'amara verità è che lo 'spione Cossiga' di servizi segreti non ha mai capito niente. Era un 'orecchiante" (2010).

    Dove la verità e dove il mito?

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    utente anonimo at |

    Questi due mi ricordano quelli che dopo la morte di Gianni Agnelli facevano a gara a chi fosse stato più intimo dell'Avvocato.

    Guzzanti, però, ha dalla sua un libro-intervista su K nel lontano 1991. Libro che consiglio a tutti di reperire nel mercato dell'usato. Il Pres., tra l'altro, parlava già di Ustica e dei (molto probabili) francesi…
    Linus

    Reply
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    utente anonimo at |

    Il Presidente Cossiga aveva un bagaglio di cultura ed esperienza illimitato.Conosceva perfettamente tutto ciò che riguardava i Servizi Segreti e annessi,senza alcuna zona d'ombra.
    Guzzanti "dovrebbe solo star zitto"…eviterebbe brutte figure della sua carriera politica.
    Buona serata.
    :)

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    utente anonimo at |

     Quello che avrebbe voluto che fosse compreso solo con uno sguardo, l’ha dovuto mettere per iscritto: un commiato dinanzi al Popolo Sovrano. Così ancora una volta l’Emerito Presidente ci lascia di stucco: “Dio protegga l’Italia”

    Chi, come lo è stato Cossiga, è appassionato ed esperto di Intelligence, non può non rilevare quanto gli uomini possano essere sia amici che nemici, per cui, per cautelarsi, lo Stato (così come ha fatto la Nato durante la guerra fredda), ha necessità di persone capaci di cogliere qualsiasi tipo di informazione e documentazione, al fine di conoscere i punti deboli e i punti di forza degli amici/nemici. Per questo motivo, bisogna rendere atto all’emerito presidente, della Sua caparbietà, nonchè del Suo impegno a portare avanti certe questioni per lui fondamentali. Francesco Cossiga, indefesso parlamentare, con interventi in aula e in commissione, ha proposto iniziative legislative, presentando due decreti legge, che ”toccano due temi dei quali si è a lungo occupato: la struttura clandestina della Nato ‘Stay Behind’, meglio nota come Gladio, e l’integrità dei servizi segreti nazionali.”

    A tal proposito, nel ddl 1532, Cossiga auspica”il riconoscimento dell’associazione degli ex gladiatori come associazione d’arma” così come sono state riconosciute altre associazioni dal Ministero della Difesa.

    Nel ddl 1659, invece, propone di attribuire al COPASIR, maggiori poteri, qualora fosse necessario, con la facoltà di    ” costituirsi in Commissione parlamentare d’inchiesta “.

    eppoi…Farina è credibilissimo…Guzzanti…lasciamo perdere :()
    Notte …:D

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    utente anonimo at |

    al #25 14 Luglio 2011 – 15:26

    "Oltre alla preventiva autorizzazione, gli appartenenti ai Servizi cosa dovrebbero rispondere ? e i loro familiari?"

    Se posso permettermi, "no" dovrebbero rispondere.
    A maggior ragione se il coinvolgimento in attività di spionaggio ecc l'hanno avuto.
    ………………………………………………………………………………………….
    Osservazione di B.A.

    Mi sembrava ovvio dover rispondere NO,
    ma questo vuol dire essere consci di dichiarare il falso in entrambi i casi.

    Quindi di esporsi e/o di esporre ad eventuali situazioni "spiacevoli" nel caso in cui dovesse essere  accertata la falsità della dichiarazione.

    B.A.

    Reply
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    utente anonimo at |

    Richiedenti

    Segnatamente cittadini stranieri coniugati con cittadini svizzeri nonché figli stranieri di un genitore svizzero

    Inoltro della domanda

    Confederazione
    UFM, Sezione Naturalizzazioni, Quellenweg 6,
    3003 Berna-Wabern

    Competenza per la decisione

    Confederazione

    Diritto di ricorso

    si

    Condizioni a livello federale

    • integrazione
    • conformarsi all'ordine giuridico
    • non compromettere la sicurezza interna o esterna
    • condizioni supplementari a seconda dell'articolo di legge

    Condizioni a livello cantonale

    nessuna, solo diritto di essere sentito e di ricorrere

    Condizioni a livello comunale

    Faccio un altro caso in cui emergono eventuali limitazioni 
    Qualora i requisiti per ottenere la cittadinaza Svizzera avrei dubbi a presentare la domanda come potete leggere a livello Condizioni a livello federale c'è il punto non compromettere la sicurezza interna
    e esterna .

    B.A.

    Reply
  32. avatar
    utente anonimo at |

    @ B.A. # 30

    Probabilmente la faccio troppo semplice, me ne rendo conto, ma…i familiari, considerato il tipo di lavoro, potranno sempre dire "io non lo sapevo, quel viscido di mio marito/moglie me l'ha sempre tenuto nascosto"…e i diretti interessati si spera siano in grado di togliersi da situazioni spiacevoli, in via "istituzionale" o meno.

    Reply
  33. avatar
    utente anonimo at |

    Riporto :

    e i diretti interessati si spera siano in grado di togliersi da situazioni spiacevoli, in via "istituzionale" o meno.

    Io invece spererei che siano in gardo di togliere i familiari da situazioni "imbarazzanti", ma penso che la via "istituzionale" non sia certa nè per loro nè per i congiunti.

    Infatti prendono altre precauzioni che tutelano solo i diretti interessari, gli altri si dovranno "attaccare." 

    B.A. WIKIPEDIA

    Reply
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    utente anonimo at |

    Allora proponete al vertice del Dis di aprire uno sportello per mogli illuse, deluse e incazzate, un team di psicologi, avvocati e mediatori. Così diversifichiamo anche il prossimo reclutamento.
    Linus

    Reply
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    utente anonimo at |

    #34  16 Luglio 2011 – 14:52

     

    Allora proponete al vertice del Dis di aprire uno sportello per mogli illuse, deluse e incazzate, un team di psicologi, avvocati e mediatori. Così diversifichiamo anche il prossimo reclutamento.
    Linus

    Penso che la Tua proposta debba essere presa seriamente in esame però partendo dagli appartenti ai Servizi che ti posso dire per esperienza personale non soo affatto preparati a gestire la loro situazione.
    Se il Resto del Mondo per la maggior parte delle volte non approfondisce le situazioni, si verificano casi in cui qualcuno approfondisce e ti dice "Tu lavori ai Servizi / Tua Mogli lavora ai Servizi" e cnon sai cosa fare.
    Vai dal tuo capo e dici che Tizio tuo amico/collega ti ha detto questo scatenado la richiesta di informazioni su Tizio ? Oppure non frequentando piu' il collega ?

    Ti faccio presente che spesso il comportamento "leggero/mancanza di riservatezza/mancata preparazione a gestire certi situazioni" è proprio degli appartaenti ai Servizi.

    A tale proposito ricordo propro l'osservazione del COPASIR nella recente Relazione dove c'è un chiaro richiamo alla leggerezza con la quale vengono fatti i ricorsi al TAR svelando spesso l'identità dei ricorrenti appartenenti ai Servizi.
    Penso che Silendo sia in grado di confermare a chi si deve la segnalazione di tale "leggerezza".
    Poi se vuoi ti posso dire che di tale leggerezze ve ne sono altre e sarei disposto rappresentarle sia al DIS sia al Copasir.

    Poi degli aggettivi usati " illuse, deluse e incazzate" quello in neretto condivido perchè ritengo anche se BABBANO abbia anch'io diritto ad un po' … . anche se non "lavoro ai Servizi, dove guadagno Tanto e sono un Figo".

    BABBANO PIRLA

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  36. avatar
    Silendo at |

    Babbanoooo 😉

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  37. avatar
    utente anonimo at |

    GRAZIEeeeeeeehhhhhhh !!!!!

    LA Vecchiaiahhhhhhh !!!!!

    B.A.

    Reply
  38. avatar
    utente anonimo at |

    Vorrei ricordare a linus l'intervento della  Dott.ssa Adriana Piancastelli,
    Responsabile Relazioni Esterne AISI ,riportato nell'articolo per l'inaugurazione del Master presso l'Università di Rende …

    B.A.

    Reply
  39. avatar
    utente anonimo at |

    SPIARE e TRADIRE   Feltrinelli

    IL LIBRO
    Nel secondo dopoguerra e durante la guerra
    fredda, la paura della bomba atomica e l’isteria anticomunista
    americana sono acuite dalle rivelazioni sull’esistenza
    di reti di spionaggio e di reciproci tradimenti, in
    Usa e Urss.

    Il libro di Deery e Del Pero narra di alcuni
    casi celebri di spie dell’epoca, ne svela le motivazioni
    ideologiche, e descrive le conseguenze delle loro azioni,
    intrecciando le vicende individuali con la storia delle
    relazioni internazionali, dell’intelligence e con quella
    politico-culturale dei paesi coinvolti. Tra le spie che tradirono
    le rispettive patrie vi sono: Kim Philby e il “gruppo
    di Cambridge”, studenti universitari assoldati dall’Urss
    fin dall’inizio degli anni trenta; Igor Gouzenko, responsabile
    dei cifrari all’ambasciata sovietica di Ottawa, che
    fece scoprire la rete di agenti sovietici in Nordamerica;
    Alger Hiss, diplomatico Usa incriminato per spionaggio,
    la cui storia divise l’America a fine anni quaranta; Klaus
    Fuchs, lo scienziato britannico di origine tedesca che
    passò all’Urss informazioni sul progetto Manhattan; i
    coniugi Rosenberg, giustiziati come agenti dell’Urss sulla
    sedia elettrica, per i quali si mobilitò l’opinione pubblica
    mondiale; Vladimir Petrov, agente del Kgb all’ambasciata
    sovietica di Canberra, che diede informazioni cruciali
    all’intelligence britannica e statunitense; Aldrich Ames,
    agente della Cia, che negli anni ottanta informò i servizi
    sovietici, mosso solo da interessi economici; Markus
    Wolf, la leggendaria “spia senza volto”, responsabile per
    più di trent’anni dell’intelligence esterna e dello spionaggio
    della Rdt.
    PAGINE 240
    PREZZO euro 16,00
    ISBN 978-88-07-11109-9

    GLI AUTORI Phillip Deery, full professor alla Victoria
    University di Melbourne, dove insegna Storia degli Stati
    Uniti e Storia delle relazioni internazionali, è uno dei massimi
    studiosi di storia della guerra fredda in Estremo
    Oriente e nel Pacifico. Si occupa attualmente della campagna
    anticomunista coordinata dai governi di Australia,
    Stati Uniti e Gran Bretagna durante i primi anni della
    guerra fredda e del caso Alger Hiss.
    Mario Del Pero è professore associato all’Università di
    Bologna dove insegna Storia degli Stati Uniti. Si occupa
    principalmente di storia della politica estera degli Usa. È
    attualmente Kluge Fellow al Kluge Center della Library
    of Congress di Washington, dc. In passato ha lavorato
    all’International Center for Advanced Studies della New
    York University e al dipartimento di Storia dell’Istituto
    universitario europeo di Firenze. Tra le sue opere: Henry
    Kissinger e l’ascesa dei neoconservatori (Laterza 2006) e
    Libertà e impero. Gli Stati Uniti e il mondo (Laterza 2008)

    http://www.nuovarivistastorica.it/wp-content/uploads/2011/06/2011_1it_bb_c_deery_delpero.pdf

    http://www.trovaqui.it/libri/phillip-deery-mario-del-pero-spiare-e-tradire.asp

    B,A. non riesco a trovare la recensione pubblicata oggi su Il Messaggero

    Reply

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