8 Responses

  1. avatar
    Eule at |

    Scusa, ma non mi sembra che queste notizie siano “molto serie” (come fa poi un’informazione ad essere seria, Cicchitto me lo deve spiegare….):

    – che non fosse una passeggiata di salute, si sapeva (“Parisi ha mai disconosciuto”);

    – che i tedeschi mettano “le mani avanti” non è una novità. Visto il casino che hanno fatto per mandare (o essere costretti a mandare) qualcuno, non mi stupisco che si parino il posteriore di fronte ad un “incidente” – fanno lo stesso con l’Afghanistan autobombardando i media con messaggi del tipo:”come è pericoloso”, “come è rischioso” e via dicendo (non che non lo sia …);

    – i francesi si portano dietro il retaggio del tempo che fu, quando ebbero come “dono” un TIR “imbottito”;

    – che l’Iran e la Siria (o meglio tramite la Siria) foraggino gli amici del giaguaro è noto da quel dì e che la guardia rivoluzionaria sia operativa in Libano;

    Quindi mi sembra che l’unica vera “bomba” potrebbe essere quella della vendita di armi al Libano. Il che vorrebbe dire che:

    – ce le andiamo a cercare;

    – non siamo più imparziali (visto che poi le armi vengono trafugate a Hezbollah) e quindi non siamo idonei ad assumere il comando della missione (conseguente fiasco politico).

    Se poi non fosse vero che abbiamo venduto i missili, allora potrebbe voler dire che Israele … ma questo me lo devi dire tu!

    Reply
  2. avatar
    Silendo at |

    Il tema è delicato e soggetto a differenti interpretazioni.

    Che gli Hezbollah si stiano riarmando non ci piove ed è confermato dalla stessa UNIFIL.

    Così come sarebbe primario il rafforzamento dell’Esercito libanese (attualmente forza armata più teorica che effettiva). da parte della Comunità internazionale. E’ chiaro quindi che una componente indispensabile, ai fini di tale rafforzamento, è il riarmo (oltre all’addestramento) dei militari stessi.

    Il problema è che sussistono gravi dubbi riguardo alla fedeltà di molti di questi soldati, per cui un riarmo dovrebbe essere gestito con grande attenzione.

    Mi chiedi, quindi, se l’Italia sta contribuendo a tale riarmo ? Io direi di sì ma non saprei dirti se questo avviene con la dovuta cautela che la situazione impone.

    Reply
  3. avatar
    Eule at |

    A dire dalle notizie d’agenzia, si direbbe di no! e si direbbe che Israele ha messo una seria ipoteca sull’affidabilità della catena di comando attuale e futura della missione…

    Reply
  4. avatar
    Silendo at |

    No, guarda, su tale questione ci andrei cauto per un motivo molto semplice. Israele non ha interesse a che l’Esercito libanese si rinforzi.

    A prescindere dal fatto che le armi vadano all’Hezbollah o no.

    Israele, fino al luglio di quest’anno, ha avuto tutto l’interesse a che il Libano restasse uno Stato privo di una sostanziale autonomia (e le Forze Armate di uno Stato servono a questo in primis). Per cui adesso Israele stesso potrebbe attivamente “propalare” informazioni distorte e far uso delle proprie lobbies all’estero.

    Reply
  5. avatar
    Eule at |

    E quindi torniamo alle due ultime righe del 1° commento …

    ossia che Israele vede in Francia ed Italia una minaccia allo stato delle cose e cerca di delegittimarle.

    Reply
  6. avatar
    Silendo at |

    Guarda, questo te lo posso dare per certo per conoscenza personale: la Francia viene vista come una rompipalle storica, l’Italia no.

    Diciamo che in Italia viene visto con sospetto l’attuale Presidente del Consiglio ed il nostro Ministero degli Esteri 😉

    Reply
  7. avatar
    utente anonimo at |

    ma non ci han fatto anche una guerra a fianco dei francesi?:)

    Comunque, magari è un’emerita puttanata, ma pensavo che in un certo senso l’iran abbia abbastanza interesse ad avere l’Italia tra gli interlocutori, e quindi a che faccia una buona figura in libano, il che potrebbe forse aiutare se non a disarmare quantomeno a tenere buoni x un po i fedeli del partito di dio.

    Non so se può avere un senso.

    ale

    Reply
  8. avatar
    Silendo at |

    Tutto è possibile, ma non credo che all’Iran importi di avere l’Italia come interlocutore.

    Per l’Iran, in questa partita, contano solo gli USA e non è che la capacità persuasiva del nostro Paese sia particolarmente forte con gli States :)

    Reply

Leave a Reply


(obbligatorio)