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    AMALTEO at |

    mi sembra che la parola chiave sia “interposizione”. sta di fatto che se l’esercito israeliano non avesse parzialmente messo i sicurezza i suoi confini le milizie mercenarie hezbollah avevano una bella postazione strategica per martellare israele.

    ora possono anche fare interposizione. il lavoro duro ma necessario è già stato fatto

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    Silendo at |

    Non sono d’accordo. Nel senso che, per quanto è dato sapere, le postazioni di Hezbollah nel sud del Paese non sono state bonificate del tutto. Ma non solo, la cosa più importante è che Tsahal non ha bloccato le linee di rifornimento dalla Siria ed i santuari sciiti della Bekaa sono praticamente intatti.

    Questo è un grosso problema perchè Hezbollah di sicuro vorrà riarmarsi. Chi sarà in grado di fermarlo ??? La missione ONU a guida francese ??? Non credo proprio.

    Quindi, tempo 6 mesi/1 anno saremo punto e a capo con Hezbollah riarmato e pronto a combattere e la forza di “interposizione” schiacciata tra il Partito di Dio ed Israele. Un bel casino.

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    AMALTEO at |

    grazie per la risposta e le informazioni.

    Mi confermo che era meglio lasciar fare agli israeliani.

    davvero paradossale le politica estera: una organizzazione internazionale che impedisce ad uno stato di mettersi in sicurezza

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    Silendo at |

    L’ONU, da sempre, sulla questione arabo-israeliana è scandalosa.

    Devo però dire che la stessa gestione operativa di Tsahal ha fatto acqua da tutti i buchi.

    Io stesso, agli inizi del conflitto, non volevo crederci.

    La scelta di puntare quasi tutto sui bombardamenti aerei è stato un errore incredibile. Ha provocato principalmente danni alla popolazione ed alle infrastrutture (anche se in quantità enormemente inferiore a quanto molti media vogliono far apparire) mentre l’impatto sugli Hezbollah è stato contenuto.

    Non capisco cosa ha spinto il Governo israeliano a quest’errore.

    Errore imperdonabile, tra l’altro, proprio perchè, per la prima volta, c’era la più totale sintonia tra maggioranza ed opposizione sul fatto che Hezbollah dovessere essere liquidato una volta per tutte.

    Di certo ci stiamo andando ad infilare in un bel casino.

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    Eule at |

    La posizione da certi attributi nella “teoria delle 50 lire” non è certo la migliore per un contingente.

    Quanto ai bombardamenti aerei … azzardo una teoria (non suffragata dalla conoscenza di dati oggettivi – quindi prendetela così come è):

    alle ultime elezioni Hezbollah ha ottenuto un successo condirevole. Una larga fascia della popolazione lo appoggia, o meglio lo appoggia in quanto fornitore di $o$tegno. Tuttavia non si esclude che una rimanente parte della popolazione libanese (cristiano-maroniti in primis, ma anche i sunniti) veda in malo modo l’emergere degli sciiti (e la storia insegna).

    A questo punto si dovrebbe far leva (bombardando) su queste fasce di popolazione perchè attivino il dialogo interno al Libano e venga ridimensionato il posto di Hezbollah.

    Insomma il classico “dividi et impera”.

    Premesso ciò non vorrei mai succedesse quello che successe l’ultima volta … quando dovemmo ritornare in tutta fretta …

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    Silendo at |

    Credo pure io che ci sia stato, in parte, un ragionamento del genere.

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