2 Responses

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    utente anonimo at |

    dove è che sbaglia, precisamente? :-)

    Stefano

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    Silendo at |

    Presto detto.

    “La missione Isaf (Forza internazionale di assistenza alla sicurezza), cui partecipa l’Italia, ha cambiato natura da quando la Nato, con un atto unilaterale, ne ha assunto nell’agosto 2003 la direzione senza alcun mandato del Consiglio di sicurezza dell’Onu, che solo dopo ne ha preso atto”.

    Da come la pone lei sembra che la NATO abbia imposto il cambio della missione, insomma una sorta di dirottamento, e che l’ONU abbia supinamento subito tale atto.

    Completamente diversa è la cosa, sia nella forma che, quel che più conta, nella sostanza.

    Le risoluzioni 1386 del 2001, la 1444 del 2002 e la 1510 del 2003, nell’ambito di quanto prevede ed autorizza la Carta delle Nazioni Unite (precisamente Capitolo VII e Capitolo VIII, in particolare tra l’altro vedi artt. 53 e 54) danno piena legittimità internazionale alla Comando NATO della missione ISAF. Tra l’altro, l’illustre senatrice, dimentica (o, purtroppo, proprio non sa…) quanto avvenuto, tra le altre cose, nell’aprile del 2003 e cioè quando NATO, Segretario Generale ONU e legittime autorità afghane si accordarono proprio riguardo al Comando NATO dell’ISAF (già, perchè sia in relazione all’Afghanistan che in relazione all’Iraq questi pseudo-esperti in materia dimenticano puntualmente che sono proprio i legittimi Governi locali a chiedere la presenza militare Nato od occidentale!).

    Secondo punto: la senatrice, sicuramente informata dal figlio ;), sostiene che l’ISAF sarebbe all’interno della Catena di Comando del Pentagono.

    Questo è il classico esempio di ignoranza ingiustificabile (se la senatrice anzichè scrivere articoli del genere sul Corsera passasse il suo tempo a studiare, chennesò, qualche testo di Diritto Internazionale o anche uno di quegli studi che, come tu sicuramente saprai, sono messi a disposizione dall’Ufficio Studi della Camera, i cittadini italiani sarebbero un po’ più tranquilli….). L’ISAF non è nella Catena di Comando del Pentagono. Nella Catena di Comando sono le truppe che gli USA assegnano all’ISAF, ma questo è una cosa ovvia ed avviene per ogni Nazione partecipante. Le nostre truppe sono in pratica sotto doppio cappello: ISAF e Nazionale, idem per gli inglesi, americani eccetera.

    Dire che l’ISAF è sotto Comando del Pentagono è una forzatura malevola che mira solo a delegittimare una missione internazionale.

    Altro punto: “le nostre forze armate vengono inserite in meccanismi sovranazionali che le sottraggono all’effettivo controllo del Parlamento e dello stesso governo”. Questa è un’altra cretinata. Come ho scritto prima, le nostre truppe obbediscono in primis ai nostri Comandi, ma è chiaro che una coalizione non potrebbe funzionare se non c’è in loco un comando tattico ed operativo. Urge però sottolineare che i nostri militari, così come tutti quelli delle altre Nazioni, operano nell’ambito delle leggi nazionali ed internazionali. Questo lo sa chiunque abbia un minimo di cultura in materia (… forse Jacopo no….).

    L’illustre senatrice, inoltre, dovrebbe prendersi la briga di studiare un po’ di storia degli interventi militari internazionali degli anni ’90. Capirebbe quello che tutti sanno, e cioè che OGNI QUALVOLTA L’ONU HA AVUTO IL CONTROLLO DIRETTO DI UNA MISSIONE HA COMBINATO DISASTRI INCREDIBILI !!

    Basta vedere quello che è successo nella ex-Jugoslavia, parlo di Sebrenica tanto per dirne una, oppure in Africa.

    L’ONU non è tecnicamente attrezzato per comandare missioni militari. Questo l’hanno capito TUTTI !

    L’ONU deve autorizzare la missione e fornire il quadro normativo di riferimento (obiettivi, copertura politica eccetera) ma la gestione militare della missione deve essere affidata a strutture adeguate e la NATO è la migliore al mondo (per nostra fortuna!).

    Concludendo, quindi, la questione è, semmai, una questione di opportunità politica. Non tecnico-giuridica. Non esistono problemi di legittimità, sotto nessun punto di vista (così come non ne esistono neanche in Iraq!!!!).

    La senatrice dovrebbe chiedersi: è utile che le truppe occidentali, unico strumento d’ordine e legittimità, se ne vadano via ? Le truppe del legittimo governo afghano possono, da sole, mantenere ordine ed impedire che i signorotti della guerra e dell’oppio riprendano il controllo del territorio (controllo che ancora detengono in molte regioni!!!!) ?

    E’ meglio un Afghanistan pacificato e sotto controllo o un Afghanistan diviso ed in balia dei conflitti etnico-tribali ?

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