Studi Strategici ed Intelligence… for dummies

L’America teme le cellule islamiche in Europa

Published by Silendo on Aprile 16, 2006

Per la prima volta dalla fine della Guerra Fredda si parla di minacce che provengono dal Vecchio Continente (La Stampa 13-04-06)

Le testimonianze di tre alti funzionari dell’amministrazione Bush di fronte al Congresso come l’uscita nelle librerie di due saggi sull’Europa coincidono nel disegnare un nuovo fronte della guerra al terrore: le cellule estremiste islamiche che proliferano nel Vecchio Continente pongono una minaccia diretta alla sicurezza degli Stati Uniti. «Pur essendo parte di un fenomeno globale, l’estremismo islamico in Europa Occidentale è diverso, tanto per le caratteristiche che per la potenziale minaccia agli Stati Uniti», ha detto Dan Fried, assistente Segretario di Stato per l’Europa, deponendo di fronte alla commissione per gli Affari Europei della Camera dei Rappresentanti. Queste «caratteristiche» hanno a che vedere con il fatto che sebbene «solo l’1 o il 2 per cento dei musulmani europei è implicato in attivista estremiste» il fatto di vivere in società libere offre loro opportunità uniche, come quelle che hanno consentito di organizzare gli attentati dell’11 settembre contro New York e Washington – pianificati da una cellula che si trovava ad Amburgo – del 2003 a Madrid e del 2005 a Londra. La cooperazione fra Usa ed europei per sradicare queste cellule è molto stretta ma, come ha spiegato sempre alla Camera Henry Crumpton, coordinatore del Controterrorismo al Dipartimento di Stato, «pur condividendo la percezione della minaccia fra noi vi sono disaccordi su come contrastarla perché alcuni in Europa continuano ad affermare che il terrorismo è solamente un problema di criminalità». La richiesta di Crumpton agli europei è di lasciarsi alle spalle tali differenze per «affrontare la minaccia terroristica come un’insurrezione globale sviluppando una strategia che attacchi il nemico, gli neghi ogni rifugio ed affronti le cause socio-economiche e politiche che ne sono alla base». Dietro queste parole c’è il timore che le garanzie giuridiche con cui i jihadisti si fanno scudo in Europa possano aiutarli a mettere a segno nuovi devastanti attacchi contro gli Usa. Ma non è tutto: tanto Fried che Crumpton ritengono che terroristi come il franco-marocchino Zacarias Moussaoui, l’anglobritannico Richard Reid, i responsabili dell’omicidio di Theo Van Gogh in Olanda e degli attacchi di Madrid e Londra abbiano alle spalle «problemi di integrazione» e «politiche di immigrazione» che negli ultimi decenni hanno prodotto «alienazione fra gli immigrati». Se per smantellare le cellule in Europa Crumpton indica la necessità di evitare che le tutele dello Stato di Diritto finiscano per proteggere i terroristi, l’ambasciatore Usa in Belgio Tom Korologos disegna anche un altro terreno di scontro ovvero la «battaglia di idee» da ingaggiare per far venire allo scoperto «la grande maggioranza dei musulmani europei, che è moderata e integrata». È un fronte sul quale Korologos vede l’Europa in ritardo identificando nelle maggiori organizzazioni di musulmani americani un valido ed efficace vettore di dialogo. A dimostrazione che le tesi di Fried, Crumpton e Korologos riflettono un orientamento palpabile dell’opinione pubblica ci sono le vendite di due recenti volumi. In «While Europe Slept» (Mentre l’Europa dormiva) lo scrittore Bruce Bawer racconta la sua vita in Europa – dove risiede dal 1998 – descrivendo la «cecità» delle élites politiche e culturali che «in questi anni non hanno esitato a svendere i diritti di donne, ebrei, omosessuali e i principi democratici in genere nel tentativo di fare la pace con gli islamici radicali nell’illusione di mantenere un’armonia multiculturale» in realtà da tempo tramontata. Il titolo del libro della giornalista del «New York Times» Claire Berlinski è quasi un riassunto della testimonianza di Fried e Crumpton: «Minaccia in Europa, perché la crisi dell’Europa è anche dell’America». I contenuti sono altrettanto espliciti: il fallimento europeo di integrare i musulmani ha generato radicalismo islamico e odio dilagante per l’America portando a riemergere istinti distruttivi a lungo repressi. Nulla da sorprendersi dunque se ai viaggiatori europei di passaggio in America capita di confrontarsi con queste tesi, come è avvenuto al vicepresidente francese del Parlamento Europeo Pierre Moscovici, che durante un incontro al Council on Foreign Relations ha ribattuto: «È vero che abbiamo commesso errori con gli immigrati ma chi cerca in Europa il nuovo nemico dell’America si sbaglia, non siamo noi il nuovo Saddam».

da http://www.mauriziomolinari.org/it/article_view.asp?IDarticles=254

Posted in: Blog
Tagged:
stati uniti, terrorismo

Chi Sono

Silendo

Un appassionato di relazioni internazionali e studi strategici. In particolar modo di questioni connesse con l'intelligence.
Per contattarmi:
info@silendo.org

Leggi tutto...

Accedi

Tweet di @Silendo_org

Archivio

Categorie

Tags

affari strategici afganistan algeria al qaeda arabia saudita australia cina criminalità organizzata cyber-mf difesa egitto estremismo francia germania gran bretagna guerriglia hamas hezbollah india intelligence iran iraq ISIS israele italia Leadership e classe dirigente libano libia libri medio-oriente minkiate nato nucleare e risorse energetiche pakistan palestina russia sentimenti sicurezza nazionale siria somalia stati uniti strategic foresight studi di intelligence terrorismo turchia

Blogroll

  • Affari Internazionali
  • Agentura
  • American Enterprise Institute
  • ANSSI
  • AOL Defense
  • Arms Control Wonk
  • Asia Centre
  • Asia Times
  • Aspen Institute Italia
  • ASPI
  • Atlantic Council
  • Baker Institute
  • Banca d'Italia
  • BBC
  • Belfer Center
  • Bellingcat
  • Bertelsmann Foundation
  • BESA Center
  • Bibliografia sull'intelligence
  • Bloomberg
  • Bloomberg View
  • Brookings Institution
  • Bruegel
  • Carnegie Endowment
  • Carnegie Middle East Center
  • Carnegie Moscow Center
  • CASD
  • Center for a New American Security
  • Center for Economic Policy Research
  • Center for European Reform
  • Center for Naval Analyses
  • Center for Nonproliferation Studies
  • Centre d'Analyse Stratégique
  • Centro Einaudi
  • Centro Studi Confindustria
  • CEPR
  • CF2R
  • Chatham House
  • China Leadership Monitor
  • CISAC
  • Combating Terrorism Center
  • Comparative Strategy
  • COPASIR
  • Corriere della Sera
  • Council on Foreign Relations
  • CSBA
  • CSFRS
  • CSI – CIA
  • CSIS
  • CSS
  • CSS Strategic Trends Analysis
  • Danger Room
  • DCAF
  • Defence News
  • East online
  • ECFR
  • ECIR
  • Economist
  • Egmont Institute
  • Epistemes
  • EsadeGeo
  • ESPAS
  • EU Institute for Security Studies
  • Eurasianet
  • European Policy Centre
  • Fareed Zakaria
  • FAS
  • FAS – CRS
  • FAS – DNI
  • Fas – Strategic Security Blog
  • Financial Times
  • Foreign Affairs
  • Foreign Policy
  • Foreign Policy – National Security
  • FPRI
  • FRS
  • FSI – Stanford
  • Geneva Centre for Security Policy
  • German Council on Foreign Relations
  • German Marshall Fund
  • Global Trends 2030
  • Globalsecurity.org
  • Governo italiano
  • H-Net
  • Harvard International Review
  • HCSS
  • Heritage Foundation
  • Horizon Scanning Centre
  • Horizon Scanning Centre – Toolkit
  • House Armed Services Committee
  • House Committee on Homeland Security
  • House Committee on International Relations
  • House Intelligence Committee
  • HSPI
  • https://sinocism.com/
  • Hudson Institute
  • IAEA
  • IDSA
  • IEA
  • IFRI
  • IHEDN
  • IISS
  • IMF
  • INET
  • Infinity Journal
  • Infoguerre
  • INSS – Israele
  • INSS – USA
  • Institute for Government
  • Intelligence & National Security
  • Intelligence Studies Section
  • IntellNews
  • International Crisis Group
  • International Journal of Intelligence and Counterintelligence
  • International Security
  • International Security Studies
  • IRIS
  • ISIS
  • Istituto Affari Internazionali
  • Istituto Italiano di Studi Strategici
  • Jamestown Foundation
  • JFK School of Government
  • JFQ
  • Joshua Rogin
  • Journal of Military and Strategic Studies
  • Journal of Strategic Security
  • Journal of Strategic Studies
  • Kings of War
  • Lowy Institute
  • LSE IDEAS Blog
  • Macro Polo
  • McKinsey Global Institute
  • Mercator Institute
  • Merlin
  • Military Review
  • Miller Center
  • MIT Center
  • Munich Security Conference
  • National Bureau of Asian Research
  • National Defense Intelligence College
  • National Intelligence Council
  • National Interest Online
  • National Security Archive
  • National Security Journal
  • Naval War College Review
  • NCTC
  • New America Foundation
  • New York Times
  • Newsweek
  • Nixon Center
  • Notre Europe
  • OCSE
  • ODNI
  • On Think Tanks
  • Orbis
  • Oxford Analytica
  • Oxford Intelligence Group
  • Papers – APSA
  • Papers – ISA
  • Parameters
  • Perspectives on Terrorism
  • Peter Bergen
  • Peterson Institute
  • Phillips P. Obrien
  • Proceedings
  • Project 2049
  • Project Syndicate
  • Public Intelligence
  • RAND
  • Real Instituto Elcano
  • Reuters
  • Robert Kaplan
  • RSIS
  • RUSI
  • Secrecy News
  • Security Studies
  • Senate Armed Services Committee
  • Senate Committee on Foreign Relations
  • Senate Committee on Homeland Security
  • Senate Committee on Intelligence
  • Sentinel
  • SGDSN
  • Silicon Continent
  • SIPRI
  • SISR – Intelligence italiana
  • Source&Methods
  • South Asia Analysis Group
  • Spiegel International
  • Stephen Walt
  • Stimson Center
  • Strategic & Defence Studies Centre
  • Strategic Studies Institute
  • Strategic Studies Quarterly
  • Strategika
  • Stratfor
  • Studies in Conflict & Terrorism
  • Terrorism and Political Violence
  • The Back Channel
  • The Diplomat
  • The Interpreter
  • The Overoholt Group
  • The Strategist
  • The Strategy Bridge
  • Time
  • Transatlantic Academy
  • U.S.-China Commission
  • UN Millennium Project
  • Venus in Arms
  • VOX
  • Wall Street Journal
  • War on the Rocks
  • Washington Institute for Near East Policy
  • Washington Post
  • WCFIA – Harvard
  • Wilson International Center
  • World Economic Forum
Locations of visitors to this page
© 2026 SILENDO Design & Dev by Artemida Srl