10 Responses

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    AllegraBrigata at |

    Tu cosa ne pensi di tutto ciò ?

    D.

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    Silendo at |

    Che i Servizi dovrebbero essere “civili” e sottratti del tutto al controllo dei militari, i quali dovrebbero gestire solo il loro Servizio Informazioni, il RIS (peraltro, al momento, escluso dalla legge “quadro” 801).

    Che il personale non dovrebbe essere composto da “distacchi” di altre Amministrazioni.

    Che a capo dei Servizi dovrebbe essere scelto un civile (o un ex militare) il quale dovrebbe avere, per ciò, il ruolo di Prefetto per porlo al vertice della Pubblica Amministrazione ed, insieme, al di fuori di certi giochi.

    Che il Ministero della Difesa dovrebbe avere una grossa percentuale di dirigenti civili e non dovrebbe essere un feudo militare.

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    AllegraBrigata at |

    Cossighiano ! :)

    D.

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    Silendo at |

    Assolutamente sì !!!!!!!! Non concordi ?

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    AllegraBrigata at |

    Sì, ma non del tutto.

    Ci sono alcune professionalità che non posso essere mutuate dal mondo civile, e tu sai a cosa mi riferisco.

    Per il resto sono d’accordo. D

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    AllegraBrigata at |

    Davide, se ti riferisci a settore come l’antiterrorismo (in ambito tattico, per giunta) e l’anticrimine allora sono d’accordo con te, ma Silendo comunque è del nostro stesso parere.

    Per tutto il resto credo che un civile ben addestrato (Silendo docet) possa fare quantomeno come un militare con in più tutta una serie di cose di cui ben sai.

    R.

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    Silendo at |

    Mi spiego meglio.

    Io credo che l’amministrazione debba essere civile, come formalmente è già oggi ma nella sostanza non lo è.

    Credo cioè che chi entra nei Servizi, se militare, debba perdere la qualifica di militare. Insomma, si licenzia dalle Forze Armate ed entra in un’altra Amministrazione (come accade in altri Paesi, d’altronde).

    Ovviamente ben vengano i distacchi, ma solo come realtà sporadica e limitata. Si distacca del personale, insomma, solo quando non è possibile mutuarlo dal mondo civile (anche questa, per inciso, è una cosa contenuta nella riforma Frattini).

    E’ chiaro che cose come l’anticriminalità difficilmente possono essere svolte meglio da un civile rispetto ad un Carabiniere 😉 , così come non si possono azzerare le conoscenze (che non hanno eguali al mondo) dei finanzieri in materia di crimini economici.

    Ma sai benissimo che tutto il settore dell’analisi strategica, ad esempio, è un campo oscuro 9 volte su 10 per chi proviene “solo” da Forze Armate o di Polizia.

    Non per una loro ridotta capacità (Federico a parte, s’intende!) ma perchè richiede uno studio specifico ed approfondito.

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    Eule at |

    Posso dire la mia?

    Un vecchio adagio recita: prima le procedure, poi le strutture! Ma noi riusciamo a cambiare solo le strutture (di solito).

    La rivoluzione silenziosa è stata fatta. Ma come è cambiata la composizione interna? Chi c’è andato? perchè c’è andato? Come avviene la “selezione”?

    Non vorrei offendere nessuno, lungi da me … ma ci sono ancora molte cose che non vanno! Avete scritto giustamente: certe professionalità non si inventano e non si creano con il “training on job” aggiungo io! Se sei un esperto di criminalità, non vuol dire che tu ti sappia muovere in un contesto come quello dei teatri attuali. Il problema vero, secondo me, è che non è ancora chiaro chi debba fare cosa. Il RIS che fa? Mi sembra ancora al palo per molte cose … Il servizio si occupa di tutto, anche di quello di cui si dovrebbe occupare il RIS (vedasi esiti ristrutturazione e nuove divisioni varie) … le sovrapposizioni creano sì ridondanza, ma anche vuoti di formazione da ambo le parti. Per non parlare poi del “dimenticato” servizio “civile”.

    Quanto a chi (civile o militare) debba fare cosa … non vedo limitazioni. Ci sono studenti universitari brillanti che potrebbero fare molto meglio di taluni altri l’analista, questo è lapalissiano. Ci sono “ex” militari che di militare hanno fatto ben poco …. ci sono altri che sono stati formati per la guerra fredda e tali sono rimasti … Nel corso degli ultimi anni quante proposte di riforma ha fatto Cossiga? Ho perso il conto. Quanti hanno preso in mano la palla e hanno detto: troviamoci e discutiamone tutti insieme davanti ad un bel tavolone??

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    Silendo at |

    Eule, siamo d’accordo su tutto.

    Come credo di aver detto più sopra le mie erano semplificazioni dovute alla mancanza di spazio, ma sottoscrivo nella sostanza ciò che dici.

    Solo su una cosa dissento: le riforme di Cossiga. Ne ha presentate poche e tutte estremamente coerenti fra di loro.

    Anche riguardo alle ultime due (nella penultima si parlava ancora di due Servizi, nell’ultima di un singolo Servizio) se si guarda con attenzione, e soprattutto se si “legge” Cossiga, si capisce che la logica sottostante è sempre la stessa.

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  10. avatar
    Eule at |

    Hai ragione su Cossiga. Scusa. Le altre proposte erano di altri.

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